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  1. #1
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    Predefinito Cofferati : "Il Pd deve stare attento alle scorciatoie liberiste"

    Cofferati: “Il Pd deve stare attento
    alle scorciatoie liberiste”




    “Stiamo assistendo a una pericolosa distorsione ottica. Oggi il problema dell’Europa e dell’Italia è creare occupazione attraverso la crescita economica, non stimolare lo sviluppo con nuove regole del mercato del lavoro”. Sergio Cofferati, ex leader della Cgil e oggi europarlamentare del Pd, guarda con preoccupazione al cammino del governo Monti. “Siamo in una fase drammatica di calo dell’economia di tutti i Paesi europei, addirittura di recessione in Italia, con previsioni negative per il 2012 per la stessa Germania. E ci si perde dietro l’illusione della scorciatoia liberista”.

    Di quale scorciatoia parla?

    Di fronte a un dramma non più incombente ma in atto, con disoccupazione e povertà che crescono, con questo dramma che si sta consumando sotto i nostri occhi, invece di dedicare attenzione alle azioni necessarie per rovesciare la tendenza, c’’è una concentrazione carica di forzature ideologiche sui temi del mercato del lavoro. L’illusione è che flessibilizzare ciò che è già flessibile possa ridare stimolo all’economia.

    Un mercato del lavoro più flessibile non incoraggia le imprese ad assumere?

    Abbiamo 46 modelli di rapporto di lavoro, il mercato più flessibile del mondo. Un’impresa non assume non per la rigidità delle regole ma perché non ha bisogno di produrre. Di questo dovremmo discutere. Come si crea nuova occupazione? Con un’’antica e solida politica keynesiana, per la quale servono investimenti robusti, pubblici e privati, e incentivi ai consumi. Invece si tagliano i redditi bassi.

    Si riferisce all’indicizzazione delle pensioni?

    Certo. Un pensionato non ha modo di recuperare potere d’acquisto. Se gli togli la rivalutazione, il valore della pensione diminuirà anno dopo anno. Lo condanni a un calo irreversibile del tenore di vita.

    Anche Massimo D’Alema ha notato che non siamo più negli anni ’ 70, quando c’era “un eccessivo potere sindacale”.

    Ho ricordi diversi. Negli anni ’ 70 il sindacato aveva problemi enormi, c’era la crisi petrolifera, il ridimensionamento irreversibile di chimica e siderurgia con migliaia e migliaia di persone espulse dal lavoro, fu una fase difficilissima. Inventammo la cassa integrazione e i prepensionamenti come strumenti di difesa transitoria del lavoro, che però esisteva. Il primo accordo sui prepensionamenti l’ho firmato anche io, alla Pirelli nel 1973. La prima cassa integrazione straordinaria l’abbiamo fatta nello stesso anno per la Montefibre. Erano strumenti per un sistema produttivo che non c’è più, oggi il mondo del lavoro è più frammentato. Servono strategie nuove, ma questo governo non mostra nemmeno un barlume.

    Che cosa proporrebbe?

    L’Europa ha cominciato a indicare strumenti. Gli eurobond aiuterebbero i Paesi in difficoltà, ma aiuterebbero anche la capacità di investire. La Tobin Tax, sulle transazioni finanziarie, genererebbe risorse. E non capisco perché non si faccia una patrimoniale da destinare esclusivamente agli investimenti pubblici, fondamentali per trainare gli investimenti privati.

    Queste posizioni vengono stigmatizzate come “arroccamento”. Non c’è un problema politico?

    Sì, c’è un problema politico. Se la priorità è lo sviluppo ci vogliono risorse, decidiamo dove prenderle. La Tobin Tax è efficace se applicata in tutti i Paesi europei, perché l’Italia non si batte in Europa per adottarla? La patrimoniale è invece questione nazionale: facciamola.

    Il Pd non sembra su queste posizioni.

    Il Pd dovrebbe fare questa scelta. Sennò si torna a una discussione vecchia sul mercato del lavoro in una situazione storica nuova che rende addirittura paradossale la discussione stessa. Finiamo per dare un messaggio negativo rispetto alle aspettative di aiuto sulla tutela del reddito e sulla ricerca del lavoro. Dovremmo invece iniziare a discutere seriamente sull’ammortizzatore totale, il reddito minimo di cittadinanza.

    Su questi temi la discussione anche dentro il Pd non sembra molto accesa.

    La discussione c’è, basta vedere come è stato preso di mira dall’interno il responsabile economico Stefano Fassina. Ma ricordo che pochi mesi fa il Pd ha fatto a Genova una conferenza nazionale sul lavoro, e nei documenti conclusivi c’erano scritte cose molto lontane da quelle che annuncia il governo.

    Che però oggi non sono al centro dell’agenda politica.

    No. E vedere un governo che apre la disputa sul mercato del lavoro fa un po ’ impressione. Ripeto, l’illusione è che con il liberismo si rimette in moto il meccanismo incontrando meno resistenza. E invece credo che le resistenze saranno molto forti, e comunque non si rimette in moto nulla. Immagino che ci sarà un problema politico.

    Vuol dire che il cammino del governo Monti è in pericolo?

    La cruna dell’ago è stretta stretta, le forze politiche hanno imboccato un cammino difficile, ci sono cose che non possono fare a dispetto delle sacrosante ragioni delle persone che rappresentano. Qui non si parla di privilegi, la cosa è pesante e ruvida, si chiama lavoro, o ce l’hai o non ce l’hai. Gli ammortizzatori o ce li hai o non ce li hai. Il passaggio chiave è che se il governo punta solo al mercato del lavoro il rischio di involuzione del quadro politico è altissimo.

    Cofferati: “Il Pd deve stare attento alle scorciatoie liberiste” | Giorgio Meletti | Il Fatto Quotidiano
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  2. #2
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    Predefinito Rif: Cofferati : "Il Pd deve stare attento alle scorciatoie liberiste"

    Ci mancava l'ufficio stampa di Cofferati bentornato! XD

    Andando sul pezzo, è sempre interessante sentire la campana della sinistra sindacale interna...rappresenta una sensibilità importante del partito, sebbene non l'unica.

    Mi fa un po' specie che Cofferati non abbia pronunciato una parola in questa intervista ( o almeno, non l'ho letta) : PRECARI.
    Questa parola è uno dei motivi fondamentali della riforma del mercato del lavoro, che si ripropone di disboscare quei 46 contratti che Cofferati cita giustamente. Se si parla di contratto unico è proprio per tutelare tutti facendo rientrare lo scandalo di migliaia di vite prese in ostaggio dalla precarietà...di questo Cofferati non ha parlato, pur citando giustamente altre cose importanti che posso anche condividere.

    Serve far ripartire la crescita è vero, serve lottare contro la povertà e creare lavoro: ma attenzione, bisogna anche saperli attrarre gli investitori, specie queli stranieri...già prima di questa crisi scontavamo la delocalizzazione e bassi tassi di investimenti stranieri, dobbiamo anche chiederci come invertire questi trend. Questo è un altro motivo per cui ci vuole la riforma del mercato del lavoro, che vuol dire nuovi ammortizzatori sociali, nuovi contratti, nuove tutele e nuovo diritto del lavoro, con la revisione del processo giuslavoristico per renderlo più rapido ed efficace.

    Ultima cosa sui prepensionamenti: Cofferati dice bene, erano misure temporanee per salvare il lavoro...il problema è che per colpa di molti prepensionamenti allora(baby pensioni a 19 anni di contributi, 25 etc.) i conti dello stato non tornano oggi. Il passato è passato, ma ci serva da esempio per capire che quando si lavora non lo si deve fare solo per l'immediato, ma anche per il futuro..per questo affianco ai sindacati ( che tutelano interessi immediati) devono agire i partiti.
    «Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]

  3. #3
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    Predefinito Rif: Cofferati : "Il Pd deve stare attento alle scorciatoie liberiste"

    Citazione Originariamente Scritto da Gdem88 Visualizza Messaggio
    Ci mancava l'ufficio stampa di Cofferati bentornato! XD
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  4. #4
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    Predefinito Rif: Cofferati : "Il Pd deve stare attento alle scorciatoie liberiste"

    Con un’’antica e solida politica keynesiana
    In Italia han tutti la smania di consigliare su argomenti che ignorano alla radice.
    Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio. La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.

  5. #5
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    Predefinito Rif: Cofferati : "Il Pd deve stare attento alle scorciatoie liberiste"

    Citazione Originariamente Scritto da SteCompagno Visualizza Messaggio
    [B][SIZE="5"]

    Abbiamo 46 modelli di rapporto di lavoro, il mercato più flessibile del mondo. Un’impresa non assume non per la rigidità delle regole ma perché non ha bisogno di produrre. Di questo dovremmo discutere. Come si crea nuova occupazione? Con un’’antica e solida politica keynesiana, per la quale servono investimenti robusti, pubblici e privati, e incentivi ai consumi. Invece si tagliano i redditi bassi.
    E' ufficiale , questo cialtrone di economia ne sa quanto mia nonna. ostridicolo:ostridicolo:

    Ecco un articolo serio che spiega per bene certe dinamiche , e lasciate perdere cialtroni come Cofferati e tutti gli altri Keynesiani


    di Johnny Cloaca


    Se non lo avete ancora capito siamo immersi in un pandemonio. In questi periodi di incertezza economica, i vari tipi strani escono dalle loro caverne e tentano di zombizzare quelli che ignari cadono nella loro trappola. Keynes? Avremo il privilegio di parlarne ancora, ma non oggi. Adesso diamo spazio a quelli che la "moneta se la mangiano". Esatto, i teorici alla Gesell. Quelli che, per stare al passo coi tempi, vorrebbero la moneta elettronica deperibile; ovvero, tu oggi hai €10 che in un anno si deprezzano sino a diventare €9. Questa "geniale scoperta" (secondo alcuni...) è analoga all'inflazione in quanto diminuisce il potere d'acquisto nel tempo e, come l'inflazione, incentiva ad acquistare nel presente rispetto a risparmiare e posticipare il consumo nel futuro.

    Insomma compra qualcosa finché puoi perché domani avrai meno potere d'acquisto: un altro pesante disincentivo al risparmio ed incentivo al consumo. Ed è questo tipo di consumo, incentivato artificialmente, che bisognerebbe combattere e condannare, non quello derivato dai desideri degli attori economici. Ad esempio, un'azienda di telefono cellulari in un dato anno X ha molte risorse inutilizzate (stabilimenti e lavoratori) perché aveva espanso la sua produzione come conseguenza del boom di vendite dell'anno precedente Y (dovuto agli incentivi statali). Secondo un Keynesiano dovremmo mantenere occupate queste risorse, ovvero fare in modo che l'azienda continui a vendere gli stessi telefono cellulari che ha venduto nell'anno Y, ma tutto ciò non solo è insostenibile (dobbiamo cambiare telefono ad intervalli annuali per mantenere gli stabilimenti dell'azienda a pieno regime? Ecco il consumismo derivato dal Keynesismo che bisogna abbattere!) ma va proprio contro le preferenze del mercato che nell'anno X (diciamo) non vuole telefoni cellulari ma computer. Poi se pensate alla Fiat, i conti tornano.

    Ma sto divagando. La fatina del caso ha fatto in modo che l'altro ieri mi imbattessi in questo simpatico pezzo di Greg Mankiw, che, preoccupato a morte per la deflazione (come l'amico di scampagnate Krugman) e per la mancanza di spesa da parte dei consumatori, invocava tassi di interesse negativi:


    Immaginiamo che la FED dovesse annunciare che, da un anno a questa parte, tirerà fuori dal cappello una cifra compresa tra 0 e 9. La valuta con un numero di serie che termina con quella cifra non sarebbe più a corso legale. Improvvisamente, il rendimento atteso dal possesso della valuta diventerebbe negativo del 10%.

    Ciò lascerebbe spazio alla FED per tagliare i tassi d'interesse al di sotto dello zero. Le persone sarebbero felici di prestare denaro al 3% negativo, poiché perdere il 3% è meglio che perdere il 10%.

    Naturalmente, alcune persone potrebbero decidere che a questi tassi, sarebbe meglio spenderlo il denaro — per esempio, acquistando una nuova auto. Ma poiché l'espansione della domanda aggregata è proprio l'obiettivo del taglio dei tassi di interesse, tale incentivo non è un difetto — è un beneficio.L'idea di fare soldi guadagnando un rendimento negativo non è del tutto nuova. Nel tardo 19° secolo, l'economista Tedesco Silvio Gesell sosteneva una tassa sul possesso della moneta. Era preoccupato che durante i periodi di stress finanziario, le persone accumulavano denaro piuttosto che prestarlo. John Maynard Keynes citò con approvazione l'idea di una tassa sul trasporto di denaro. Con le banche che ora posseggono considerevoli riserve in eccesso, la preoccupazione di Gesell sull'accumulo di denaro sembra improvvisamente molto moderna.



    Avete capito? E' praticamente una bomba ad orologeria. Perché come al solito quello che conta è la spesa, non importa dove o in cosa si spenda; basta che si spenda. Vediamo di capire perché le persone accumulano e risparmiano denaro. Quelli che stanno per gridare "Profittatore capitalista!" sono pregati di accomodarsi fuori. L'assassinio del risparmio ha ragioni ben precise, che vanno oltre la patina di salvatori sociali con cui si ricoprono questi riformatori monetari dei miei stivali sporchi di fango. Leggiamo da un pezzo di Hoppe:

    La prima risposta naturale alla tesi secondo cui il denaro posseduto o aggiunto al saldo di cassa (liquidità) sia improduttivo deve essere questa: perché, allora, se il denaro posseduto o aggiunto al saldo di cassa è improduttivo al benessere umano, la gente agisce in questo modo? Se davvero accumulare denaro non "serve a niente", nessuno lo tratterrebbe o lo aggiungerebbe al saldo di cassa — eppure quasi tutti lo fa per tutto il tempo! E poiché tutto il denaro è sempre posseduto o accumulato da qualcuno — quando "circola", lascia semplicemente una mano per passare ad un'altra — il denaro deve essere continuamente "buono a qualcosa" per tutto il tempo che viene posseduto (cioè sempre ). [...]

    Nella misura in cui un uomo si sente sicuro per quanto riguarda i suoi bisogni futuri, egli investirà in beni di consumo o di produzione. Investire nei saldi di cassa significa non investire né in beni di consumo, né in beni strumentali. A differenza dei beni strumentali e di consumo, che vengono utilizzati nella produzione o nel consumo, il denaro non è né utilizzato al di fuori del suo ruolo come mezzo di scambio, né trasformato in un'altra merce. Per investire nel saldo di cassa, io sono incerto sulla mie necessità presenti e future e credo che il bene più facilmente ed ampiamente vendibile a portata di mano mi preparerà nel migliore dei modi a soddisfare il mio bisogno ancora sconosciuto in un tempo ancora sconosciuto.

    Se poi una persona rimpingua il proprio saldo di cassa, lo fa perché è di fronte ad una situazione (soggettivamente percepita) di crescente incertezza riguardo al suo futuro. Il rafforzamento del proprio saldo di cassa rappresenta un investimento nella certezza percepita all'oggi rispetto ad un futuro percepito come meno sicuro. Al fine di rafforzare il proprio saldo di cassa, una persona deve limitare i suoi acquisti o aumentare le sue vendite di beni diversi dal denaro (beni strumentali o di consumo). In entrambi i casi, il risultato è una riduzione immediata dei prezzi di determinati beni diversi dal denaro. Come conseguenza del suo acquisto limitato di X, Y, o Z, il prezzo in denaro di X, Y, o Z si abbasserà (rispetto a quello che sarebbe stato altrimenti), e allo stesso modo, aumentando le sue vendite di A, B, o C, i loro prezzi diminuiranno. In questo modo l'attore compie esattamente quello che vuole. Dispone di un saldo di cassa (nominale e reale) più ampio ed è meglio preparato per un futuro sempre più incerto. L'utilità marginale del denaro aggiunto al saldo di cassa è superiore all'utilità marginale dei beni diversi dal denaro venduti o invenduti. La persona sta meglio con più denaro a portata di mano e meno beni diversi dal denaro, altrimenti non avrebbe riallocato i suoi asset in questo modo. Ci sarà più investimento quando l'incertezza percepita sarà rimossa, e ci sarà meno investimento nelle necessità, presenti o future, considerate come certe.

    La situazione non cambia se c'è un generale aumento della domanda di moneta, cioè, se tutte o la maggior parte delle persone cercano di aumentare la loro liquidità, in risposta alla maggiore incertezza. Data la quantità totale di denaro, la dimensione media del saldo di cassa non può aumentare, ovviamente. Non è nemmeno la quantità totale dei beni strumentali e di consumo che costituisce la struttura fisica di produzione influenzata da un aumento generale della domanda di moneta. Rimane invariata. Tuttavia, il tentativo di aumentare le dimensioni dei propri saldi di cassa, in generale, farà diminuire i prezzi monetari dei beni diversi dal denaro, e di conseguenza aumenterà il potere d'acquisto di ogni unità di denaro. Così, la domanda (maggiore) e l'offerta (data) di moneta sono ancora una volta in equilibrio, ma ad un potere d'acquisto superiore per unità di denaro ed a prezzi ridotti dei beni diversi dal denaro. Cioè, anche se i saldi di cassa nominali non possono aumentare a causa di un aumento generale della domanda di moneta, può farlo il valore reale dei saldi di cassa; ed è questo aumento del valore dei saldi di cassa reali che determina con precisione ed immediatamente l'effetto desiderato: essere preparati al meglio per un futuro considerato meno sicuro.

    Nessuno ci si preoccupa del numero nominale di unità monetarie in proprio possesso. Piuttosto, la gente vuole possedere denaro con un potere d'acquisto costante. Se il potere d'acquisto per unità di moneta aumenta come conseguenza di un aumento della domanda per i saldi di cassa, ogni unità di denaro rispetto ad una serie di beni diversi dal denaro (generalmente a prezzi più bassi) può svolgere un lavoro migliore nel proteggere il suo proprietario contro l'incertezza.


    Capite ora perché abbiamo bisogno, principalmente, di una moneta sonante? L'oro è il martello. (1)

    Johnny Cloaca's Freedonia: Squagliati!

    (1) L' oro è il martello da Johnny Cloaca's Freedonia: Gold Standard Contraffatti

    In questa vita, ci sono chiodi e martelli. La battaglia sull'autorità economica finale è la battaglia sul sistema monetario, poiché il denaro è l'istituzione centrale in un'economia di divisione del lavoro. Così, la battaglia è su chi impugna il martello.

    I banchieri ed i politici rifiutano di concedere l'autorità finale al popolo. Le elite desiderano trattenere il potere sulle risorse scarse. Ciò può essere perpetuato solo attraverso il loro potere sull'offerta di denaro.

    L'oro è il martello ultimo, perché è stato a lungo la merce favorita come denaro. Non può essere contraffatto facilmente. E' costoso da estrarre. E' facilmente divisibile. Ha un alto valore in relazione al peso ed al volume. E' ampiamente riconosciuto. Quindi, ha valore storico – non valore intrinseco, il che non ce l'ha nessun asset, ma valore storico. Ha un valore facilmente prevedibile.

    Le monete d'oro permettono alle piccole persone di impugnare il martello. Attraverso il processo di mercato, gli individui esercitano le loro scelte. Determinano il valore di mercato mediante un sistema di aste. Il libero mercato è una gigante asta.

    Le monete d'oro mantengono onesta l'asta. Nessuno può legalmente stampare denaro per guadagnare influenza nell'asta. Nessuno può facilmente contraffarle e diventare ricco, offrendo un prezzo superiore agli altri.

    I banchieri centrali vogliono dirigere l'asta. Così anche i politici. Così anche i banchieri commerciali. Tutti e tre i gruppi di elite hanno un incentivo a mantenere le monete d'oro al di fuori dell'asta. Le monete d'oro mantengono onesta l'asta, e le elite conservano il loro potere attraverso la disonestà – soprattutto con denaro disonesto. Hanno paura del denaro onesto.

    L'oro è descritto dai giornalisti ignoranti come la moneta dei plutocrati. I Greenbacker amanti del denaro fiat, del calibro di Ellen Brown, concordano su questo punto (sull'utopia del denaro fiat di Ellen Brown, cliccare qui). Ciò inverte la fiducia. Il denaro fiat è il denaro delle elite, i plutocrati di tutti i tempi. Il gold standard è l'economia dei popoli.

    Le monete d'oro sono mini-martelli. Queste monete, insieme ad IOU legali e legati alle monete, trasferiscono emorme autorità ai popoli. Il tizio piccolo con le monete d'oro o gli IOU legati all'oro ha il veto sugli schemi di grande spesa, di denaro facile e di potere centralizzato dei pianificatori centrali del governo e dei loro alleati in cerca di profitto, i contraffattori: le banche a riserva frazionaria.
    Ultima modifica di Pino80; 05-01-12 alle 12:52

  6. #6
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    Ci mancava l'ufficio stampa di Cofferati bentornato! XD

    Andando sul pezzo, è sempre interessante sentire la campana della sinistra sindacale interna...rappresenta una sensibilità importante del partito, sebbene non l'unica.

    Mi fa un po' specie che Cofferati non abbia pronunciato una parola in questa intervista ( o almeno, non l'ho letta) : PRECARI.
    Questa parola è uno dei motivi fondamentali della riforma del mercato del lavoro, che si ripropone di disboscare quei 46 contratti che Cofferati cita giustamente. Se si parla di contratto unico è proprio per tutelare tutti facendo rientrare lo scandalo di migliaia di vite prese in ostaggio dalla precarietà...di questo Cofferati non ha parlato, pur citando giustamente altre cose importanti che posso anche condividere.

    Serve far ripartire la crescita è vero, serve lottare contro la povertà e creare lavoro: ma attenzione, bisogna anche saperli attrarre gli investitori, specie queli stranieri...già prima di questa crisi scontavamo la delocalizzazione e bassi tassi di investimenti stranieri, dobbiamo anche chiederci come invertire questi trend. Questo è un altro motivo per cui ci vuole la riforma del mercato del lavoro, che vuol dire nuovi ammortizzatori sociali, nuovi contratti, nuove tutele e nuovo diritto del lavoro, con la revisione del processo giuslavoristico per renderlo più rapido ed efficace.

    Ultima cosa sui prepensionamenti: Cofferati dice bene, erano misure temporanee per salvare il lavoro...il problema è che per colpa di molti prepensionamenti allora(baby pensioni a 19 anni di contributi, 25 etc.) i conti dello stato non tornano oggi. Il passato è passato, ma ci serva da esempio per capire che quando si lavora non lo si deve fare solo per l'immediato, ma anche per il futuro..per questo affianco ai sindacati ( che tutelano interessi immediati) devono agire i partiti.
    Condivido l'intervista di Cofferati. Mi sto sempre più convincendo che la strada intrapresa secondo cui la precarizzazione del mondo del lavoro avrebbe condotto alle magnifiche sorti e progressive rappresentata dal pacchetto Treu e dalla legge Maroni sia stata sbagliata. Su questo ammetto di aver cambiato idea.
    Ora però bisogna guardare al futuro e la proposta di contratto unico di inserimento di Boeri e Nerozzi è secondo me largamente migliorativa.
    Perché l'unico tipo di rapporto che riusciva a concepire era di tipo feudale. Non aveva la minima idea di cosa fosse il cameratismo al quale anelava l'anima. (E. M. Forster)



  7. #7
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    Bravo, Monsieur.
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  8. #8
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    Predefinito Rif: Cofferati : "Il Pd deve stare attento alle scorciatoie liberiste"

    Citazione Originariamente Scritto da Monsieur Visualizza Messaggio
    Ora però bisogna guardare al futuro e la proposta di contratto unico di inserimento di Boeri e Nerozzi è secondo me largamente migliorativa.
    Considero l'intervista di Cofferati un punto di vista parziale, buona in alcuni punti e molto lacunosa in altri...vedo tuttavia che nella disamina finale concordiamo
    «Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]

 

 

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