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Discussione: Le delizie della società multietnica

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    Predefinito Re: Rif: Le delizie della società multietnica

    VOLEVA RIPOPOLARE LA CALABRIA CON AFRICANI: VERSO IL CARCERE
    Il governatore PD Mario Oliverio rimane sotto accusa.
    Il Riesame, infatti ha confermato la misura dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza per il governatore calabrese compagno di merende di Mimmo Lucano.
    Pertanto il governatore continuerà a rimanere “sospeso” dalla sua carica e la Regione sarà guidata dal vice-presidente Russo.
    Tra l’altro, Oliverio, adesso dovrà rispondere anche di corruzione nell’ambito della stessa indagine “Lande desolate” che lo vede incriminato assieme ad altri 15 soggetti. Alla vigilia di Natale gli è stato notificato, al riguardo, un nuovo avviso di garanzia.
    Non solo. Per Oliverio è stato chiesto il rinvio a giudizio anche per la vicenda dell’assegnazione del “comando” di Serra San Bruno, distretto dell’azienda forestale regionale.
    Lui e il suo compare Lucano volevano ripopolare la Calabria con gli africani. Finiranno per ripopolare, loro, le carceri italiane.
    https://voxnews.info/2018/12/28/vole...so-il-carcere/

    SINDACO PD SPENDE 300MILA EURO PER SEPPELLIRE 86 CLANDESTINI: POI NON PAGA
    Contenzioso fra la Global Service Optimal, società che gestisce il cimitero di Piano Gatta, ad Agrigento, e il Comune.
    L’impresa reclama i documenti che ricostruiscano il procedimento amministrativo in base al quale è stato disposto l’ordine di seppellimento di 86 salme delle vittime del naufragio del 3 ottobre del 2013, quando morirono, nel ribaltamento di un barcone, almeno 366 clandestini diretti a Lampedusa.
    L’allora sindaco, il PD Marco Zambuto, decise di ospitare a Piano Gatta alcune salme in diverse cappelle, producendo un costo di oltre 300mila euro che però il sindaco non ha di fatto mai pagato: fanno gli splendidi con i soldi dei contribuenti e poi nemmeno pagano.
    Spendere 300mila euro dei cittadini di Agrigento – disoccupazione giovanile vicina al 60 per cento – per seppellire 86 clandestini. Con l’immigrazione non si butta via niente, nemmeno i cadaveri.
    https://voxnews.info/2018/12/29/sind...-poi-non-paga/

    36 MILIONI DI EURO PER INSEGNARE L’ITALIANO AGLI IMMIGRATI
    L’intervento è inserito nel Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) e per la sua attuazione è disponibile un finanziamento di 647 mila euro. Con questa iniziativa, denominata Sardinia L2, la Regione Sardegna intende insegnare l’italiano agli immigrati.
    “Il miglioramento delle competenze linguistiche – dice l’assessore PD Filippo Spanu che ha delega sui flussi migratori – è un aspetto essenziale per consentire agli immigrati di avere un rapporto corretto con i diversi servizi del territorio. Realizziamo questa azione – aggiunge l’assessore – insieme al Centro Provinciale Istruzione degli Adulti della Provincia di Cagliari e all’Ufficio scolastico regionale già meritoriamente impegnati nel campo della formazione di tanti richiedenti asilo che trovano nello studio opportunità di crescita umana e culturale e nuove occasioni di inserimento nel tessuto sociale delle comunità in cui vivono”.
    L’avviso del Ministero dell’Interno, pubblicato al tempo del precedente governo, a cui la Sardegna ha aderito, era rivolto a regioni e province autonome per un importo di 36 milioni di euro.
    Quindi, spendiamo 36 milioni di euro per insegnare l’italiano agli immigrati. Perché dobbiamo pagar enoi la loro istruzione?
    https://voxnews.info/2018/12/29/36-m...gli-immigrati/

    “ACCOGLIENZA È BUSINESS DI SINISTRA”: SCANDALO COOP IN TOSCANA
    L’accoglienza diffusa voluta dal PD in Toscana continua a mietere successi. Dopo la diffusione della Meningite e le violenze sessuali, ora si scoperchia la corruzione del business immigrati gestito dalle coop vicine alla sinistra.
    Paolo Marcheschi, consigliere regionale di Fratelli d’Italia in Toscana, attacca il famigerato sistema di accoglienza diffusa del governatore Enrico Rossi.
    “L’accoglienza toscana è fallita. Ma soprattutto quale accoglienza, è soltanto business delle cooperative.”, attacca il consigliere.
    “Altro che modello-Riace, questo è il modello di Rossi e della sinistra in Toscana. È emblematico il caso dei gestori di otto strutture a Prato, Carmignano e Poggio a Caiano accusati di non aver fornito pasti e pulizie, lucrando sui fondi ricevuti dalla prefettura. E la presidente del Consorzio Astir è ai domiciliari. Una “mangiatoia” costruita sulle spalle degli immigrati e di tutti i contribuenti toscani. È una frode sui profughi, centri migranti fatiscenti e immigrati lasciati al freddo e alla fame”.
    L’episodio a cui fa riferimento Marcheschi è di pochi giorni fa:
    “E non è la prima volta che vengono effettuati arresti in questo settore. Questa è l’accoglienza della sinistra, e si capisce perché questa sinistra non vuole il centro per i rimpatri in Toscana.”, conclude Marcheschi.
    https://voxnews.info/2018/12/27/busi...varsi-da-soli/
    Il deputato di FdI Giovanni Donizelli: “Anche grazie alla legge taglia-business presentata e fatta approvare da Fratelli d’Italia emergono finalmente le porcherie che accadono nei centri per immigrati. Prima della nostra legge chi si occupava di immigrati non doveva nemmeno rendicontare le spese. Abbiamo interrotto così un sistema di sfruttamento mascherato da buonismo. Fingono di essere accoglienti, buoni e generosi, ma per loro gli immigrati sono solo merce per arricchirsi”.
    https://voxnews.info/2018/12/29/acco...op-in-toscana/

    "Noi, clochard italiani al gelo scavalcati dagli extracomunitari"
    Tra i senzatetto accampati sotto i portici di via Vittor Pisani: "Perché il Comune di Milano si è dimenticato di noi?"
    Marianna Di Piazza Fabio Franchini
    Duemilasettecento posti letto per i senzatetto in ventitré strutture sparse in tutta Milano, un numero unico per le segnalazioni attivo ventiquattro ore su ventiquattro, sette giorni su sette.
    È il "Piano freddo" 2018 dell’amministrazione Sala, che però, nonostante le migliorie sbandierate dalla giunta, si dimentica di tanti clochard italiani.
    Ne conosciamo alcuni in via Vittor Pisani, quel vialone porticato che collega Piazza della Repubblica alla Stazione Centrale. In una sera di dicembre, con il termometro che indica uno striminzito grado centigrado, incontriamo diversi connazionali che non riescono a ottenere un posto letto dal Comune. Avvolti da coperte e imberrettati, sono pronti ad affrontare l'ennesima notte al gelo. Hanno tutti tra i 45 e 60 anni, hanno figli e hanno perso il lavoro.
    "La situazione è drammatica, perché le temperature incominciano a calare e c’è tanto freddo. Abbiamo fatto alcune domande per un ricovero al coperto, ma purtroppo essendo italiani siamo presi in considerazione un po' diversamente…", ci spiegano. Non ce l'hanno direttamente con gli extracomunitari, ma accusano le istituzioni locali di privilegiare gli stranieri in difficoltà, anziché i molti italiani in povertà: "Loro ci passano davanti, hanno una sorta di corsia preferenziale".
    Da un sacco a pelo un po' appartato un uomo si alza e ci viene incontro. "Non è giusto che sia così – tuona –. La cosa allarmante è che sei fai una passeggiata qui di italiani ne trovi parecchi: il Comune dovrebbe iniziare e pensare perché ce sono così tanti per strada. E cosa fanno per noi? Niente. Abbiamo cercato un dormitorio, veniamo però preceduti da una sfilza di immigrati e richiedenti asilo. Ma l’Italia è fatta dagli italiani, non dagli extracomunitari. Non abbiamo più diritti, noi?". A poco a poco iniziano a radunarsi intorno a noi e a sfogarsi: "Questa mattina siamo andati a farci la doccia all’Opera San Francesco, in Piazza Tricolore: su una cinquantina di persone, eravamo solo cinque o sei italiani".
    Una coppia di signori si ferma a lascia una pizza: ringraziano e le addentano. Dopo aver messo qualcosa in pancia, ci spiegano come nessuno del Comune sia passato di lì ad aiutarli in qualche modo. Chi passa, invece, sono i volontari di alcune associazioni e la Croce Rossa: "Ci forniscono coperte, sacchi a pelo, tè caldi e brioches". Quello che manca sempre, però, è un posto al chiuso dove andare a dormire, oltre che un lavoro che non si trova. "Quando provo a chiedere in qualche posto se c’è bisogno di una mano, appena mi vedono mi chiudono la porta in faccia – raccontano –. Poi ogni giorno è dramma, perché appena giri la testa ti rubano tutto, a partire dalle coperte. Per questo andiamo a lavarci e a fare la doccia a rotazione: almeno uno di noi rimane sempre a fare da sentinella. Perché senza coperte dove vai? Come la passi la notte?".
    "Noi, clochard italiani al gelo scavalcati dagli extracomunitari"

    SOROS, PIOGGIA DI SOLDI SUI NEMICI DELL’ITALIA
    A livello globale, ogni anno, la Open Society di Soros spende 1 miliardo di dollari, il cui 10% viene speso in Europa e il 2,5% in Italia. Insomma, il 25% del budget europeo quelli di Soros lo spendono in Italia, per condizionare il dibattito politico, visto che i soldi finiscono a 28 Ong impegnate sul fronte pro-migranti e pro-censura (il 52% del totale). E che sono solo la punta dell’iceberg.
    In Italia, a parte la Bonino, i fondi di Soros vanno a finire ad un gruppo di ong e associazioni che lavorano, ognuna nel proprio campo, per indebolire la società e renderà più permeabile all’invasione e alla sostituzione etnica.
    Sono tutte iniziative in favore di immigrazione, ‘diritti umani’, Ue e informazione. I dati forniti dalla Open Society indicano come il 52% dei fondi siano finiti a progetti per “l’uguaglianza e la lotta alle discriminazioni”, mentre il 22% è finita a iniziative per il “progresso economico” e il 14% a “istituzioni per i diritti umani”. Infine c’è un 6% delle risorse defluite dalle casse in favore di settori dell'”informazione” e un altro 6% per le “pratiche democratiche”.
    Sono diverse le associazioni che godono di questi finanziamenti. Ma non è facile risalire ai loro nomi. Il motivo? Come spiega l’Adnkronos, l’ufficio stampa della Open Society non avrebbe reso noto il dettaglio dei dati, rendendo disponibile online il database con tutte le organizzazioni (non divise per Paese).
    Tra le italiane il Consiglio Italiano per i Rifugiati, che nel 2016 ha ricevuto 100.259 dollari e 24.500 dollari per progetti biennali. Poi c’è l’Arcigay (150mila dollari nel 2016), l’Associazione 21 luglio (che difende i diritti di rom e sinti), beneficiaria nel 2016 di quasi 25mila dollari per 15 mesi. Infine ci sono le associazioni, onlus e Ong con cui “collabora” (senza però indicare entità di eventuali donazioni). Si tratta di Diritto Sapere, Ecomuseum Casilino ad Duas Lauros, Refugees Welcome Italia, Officine Gomitoli, Nando Peretti Foundations, Fondazione Italiana Charlemagne, Fondazione con il Sud e Compagnia di San Paolo.
    In Russia le ong finanziate da Soros sono fuorilegge. In Ungheria anche. Forse è tempo. Il dibattito politico non può essere condizionato da speculatori stranieri.
    https://voxnews.info/2018/12/20/soro...ci-dellitalia/

    SANITÀ GRATIS AI CLANDESTINI, SINDACATO NAZIONALE PROTESTA
    In Italia, anche per gli immigrati presenti irregolarmente (clandestini), la sanità è totalmente gratuita. E non solo le prestazioni ambulatoriali necessarie, nell’ipotesi di casi d’urgenza, ma anche qualsiasi altro intervento richiesto.
    È sufficiente presentare un tesserino (TSP), rinnovabile all’infinito e, soprattutto, non nominale: chiunque possa utilizzarlo, a condizione che sia immigrato.
    A chiedere un giro di vite è Valerio Arenare, segretario nazionale del SINLAI: “La sanità in Italia é in grossa crisi, i servizi sempre più scadenti. Gli italiani, ormai, le prestazioni sanitarie sono costretti a pagarle, perché l’alternativa é aspettare mesi per un accertamento che potrebbe fare la differenza tra la vita o la morte.
    “Invece gli immigrati, anche clandestini, non hanno questi problemi, perché per loro tutto é dovuto; persino prestazioni odontoiatriche, protesi ed anche gli occhiali da vista: tutto gratis.
    “E se un medico prova ad opporsi, viene additato come razzista o subisce pressioni di ogni tipo da associazioni, cooperative e movimenti politici che lucrano sull’immigrazione. Questo é l’ennesimo caso che dimostra come lo stato italiano sia razzista verso i propri cittadini; noi, invece, continueremo a difendere il popolo italiano dall’invasione, ad ogni costo”.
    https://voxnews.info/2018/12/21/sani...nale-protesta/

    IMPRESE ASSUMONO PROFUGHI INVECE ITALIANI: COSTANO MENO
    Vedete a cosa servono i finti profughi africani? A sostituire i lavoratori italiani:
    https://www.facebook.com/alessandria...43019892449503
    Di tre mesi in tre mesi, a costi ridotti perché mantenuti in hotel a spese dei contribuenti, questi vi rubano il lavoro.
    Non ci fossero loro, queste imprese avrebbero dovuto assumere giovani italiani (disoccupazione al 50 per cento), ma avrebbero dovuto pagarli il giusto.
    Poi qualcuno si chiede perché gli italiani rimangono a casa con i genitori, e li chiamano ‘mammoni’: a loro lo Stato (i contribuenti) non paga l’hotel. E visto che la presenza di immigrati ha annientato i salari, come si pagano l’affitto o un mutuo?
    https://voxnews.info/2018/12/22/impr...-costano-meno/

    MIGRANTE STUPRA CADAVERI DURANTE RAPINA
    Ogni giorno che questi passano in Europa, si alza l’asticella della brutalità.
    Incredibile. L’immigrato di 23 anni si è dichiarato colpevole di un atto di necrofilia commesso in una camera mortuaria.
    E’ accaduto a Birmingham, città inglese ad altissima concentrazione islamica.
    Il migrante era entrato per rapinare, ma alla vista dei cadaveri non ha resistito.
    L’islamico, incappucciato, aveva fatto irruzione alle 3 del mattino, nella sala con diversi cadaveri in attesa di sepoltura. Secondo il rapporto delle autorità, citato dalla stampa britannica, Kasim Khuram ha aperto diverse bare e ha stuprato i cadaveri.
    https://voxnews.info/2018/12/26/migr...urante-rapina/

    PACCHIA FINITA: GOVERNO RADDOPPIA TASSE A CHI ACCOGLIE IMMIGRATI
    Non solo la chiusura dei porti e il calo dei fondi destinati all’accoglienza, che di fatto stanno strangolando il complesso militare industriale del cosiddetto ‘terzo settore’, ora anche il raddoppio delle tasse. La pacchia sembra proprio finita per la mafia dell’accoglienza.
    Che infatti, è sul piede di guerra. Una norma del maxiemendamento alla manovra, passata al Senato nella notte tra sabato e domenica, raddoppia l’aliquota Ires per tutti quegli enti “no profit” e a$$ociazioni di volontariato che, fino ad oggi, erano privilegiate: salirà dal 12 al 24 per cento. Praticamente verranno equiparate ad aziende normali: perché sono aziende normali.
    Una mannaia per enti grandi come la Croce Rossa, ma non solo. Pensate ad Emergency. Ma anche ai circoli esentasse dell’Arci. Sono solo esempi. La mafia dell’accoglienza è in subbuglio.
    Il taglio delle risorse imposto dal governo è la conseguenza diretta delle indicazioni sul rapporto deficit Pil richieste dalla UE che tanto piacciono agli stessi enti: una beffa.
    Il governo Conte ha scelto di dare la precedenza alle misure cardine della manovra, quelle a favore dei cittadini italiani, reddito di cittadinanza e quota 100.
    “Per il Terzo settore il prezzo complessivo da pagare – in base a una prima stima – solo per il primo anno sarà di 118 milioni di euro” ha detto la Portavoce del Forum nazionale del Terzo settore Claudia Fiaschi. Soldi che le associazioni dovranno versare allo Stato.
    La pacchia è finita.
    https://voxnews.info/2018/12/24/pacc...lie-immigrati/

    SGOMINATA BANDA DI 57 SPACCIATORI AFRICANI
    Continua la tolleranza zero di Salvini, la polizia di Lucca ha concluso un’operazione antidroga che ha portato all’arresto di 57 immigrati responsabili di spaccio di cocaina, eroina, marijuana e hashish.
    Gli spacciatori, tutti africani, quasi tutti maghrebini, presidiavano da anni le due pinete, la stazione ferroviaria e il lungomare viareggini, e i dintorni una scuola.
    Certo, preferiremmo il metodo Duterte-Bolsonaro, con esecuzione degli spacciatori sul posto, ma viviamo tempi imperfetti.
    Se in Toscana ci fosse un centro rimpatri, sarebbe più semplice liberarsi di questi individui.
    https://voxnews.info/2018/12/21/sgom...tori-africani/

    ORBAN: “NON VOGLIAMO DIVENTARE METICCI E ISLAMICI”
    Commentando la situazione in Europa, ha affermato che i grandi paesi dell’Europa occidentale stanno “sperimentando” lo sviluppo di società meticce (esperimento è il termine esatto ndr…) e che questi paesi pensano che “l’Europa cristiana dovrebbe essere trasformata in un’Europa musulmana” .
    L’Europa centrale, tuttavia, ha deciso di non iniziare questo esperimento perché i rischi sono estremamente elevati, ha aggiunto.
    “Non vogliamo che i nostri paesi siano abitati da una popolazione meticcia, ecco perché proteggiamo i nostri confini e ci opponiamo alla migrazione. Tutti possono vedere che alcuni in Occidente non rispettano la nostra decisione … Usano l’opposizione ungherese come strumento. George Soros e le sue reti non tollerano che l’Europa centrale sia esclusa dal loro grande esperimento di trasformazione delle società.
    “Le elezioni al Parlamento europeo segneranno una pietra miliare in questa lotta poiché implicheranno un equilibrio di potere tra le forze politiche che proteggono l’Europa cristiana e quelli che sostengono l’immigrazione. L’Ungheria sta combattendo non solo per sé ma anche per tutta l’Europa cristiana”.
    E noi siamo con voi.
    https://voxnews.info/2018/12/27/orba...ci-e-islamici/

    Bolsonaro: "Francia nel caos per i troppi immigrati". Ira di Parigi
    Gerry Freda
    Tra Brasile e Francia si è in questi giorni scatenato un duro scontro diplomatico.
    A provocare il dissidio sono state le critiche avanzate da Jair Bolsonaro, neoeletto presidente verde-oro, nei confronti delle politiche in ambito migratorio promosse finora da Parigi.
    Nel corso di una recente diretta Facebook, l’esponente nazionalista, il quale il primo gennaio si insedierà ufficialmente quale nuovo capo dello Stato, ha accusato le autorità transalpine di avere fatto entrare negli ultimi anni nel rispettivo territorio “troppi stranieri”. Proprio per colpa degli immigrati, la Francia sarebbe ormai diventata un “Paese invivibile”. Bolsonaro ha quindi assicurato che, grazie ai provvedimenti “drastici” da egli promossi in ambito migratorio, il Brasile non “farà la fine” dello Stato europeo: “Guardate come si è ridotta la Francia. Quel Paese soffre per colpa dell’immigrazione. Noi non faremo la loro stessa fine. Una volta che si sarà insediato il governo Bolsonaro, chi vorrà entrare in Brasile dovrà infatti rispettare criteri rigorosi.” Il leader nazionalista ha poi svelato la prima misura rientrante nella sua linea di “tolleranza zero” sul fronte-immigrati, ossia l’uscita del Brasile dall’Accordo Onu sulle migrazioni, approvato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 19 dicembre scorso.
    La replica delle autorità di Parigi non si è fatta attendere. Il ministero degli Esteri francese, tramite una nota di protesta, ha bollato come “avventate” le affermazioni di Bolsonaro e ha quindi esortato l’esponente conservatore a “non alimentare le tensioni sociali” che stanno attualmente caratterizzando la situazione interna della nazione transalpina.
    Bolsonaro: "Francia nel caos per i troppi immigrati". Ira di Parigi

    Vittima di gang di magrebini a scuola, denuncia la madre del 13enne
    Le violenze, pedinamenti ed aggressioni, avvenivano dentro e fuori dall’istituto scolastico. Il ragazzino è ancora vittima dei traumi da stress e delle ansie che gli impediscono anche solo di uscir di casa
    Federico Garau
    Ragazzino italiano di 13 anni vittima di bullismo a scuola ad opera di una gang di nordafricani, una notizia che probabilmente, a parti invertite, avrebbe scatenato un vero e proprio putiferio con tanto di interrogazioni parlamentari.
    Invece la questione è passata in sordina, se non fosse per il fatto che la mamma di Yanis, questo il nome della giovane vittima, non si arrende e continua a raccontare quanto è accaduto e tuttora continua ad accadere tra le pareti dell’istituto “Bertesi” di Soresina (Cremona). Lucrezia Marzano, come riportato da “IlPrimatoNazionale”, si sfoga in un video, raccontando dei tormenti subìti in continuazione dal figlio, che è stato, tra l’altro, ricoverato in ospedale a causa dello stress e delle ansie accumulate.
    “Mio figlio è morto dentro”, denuncia la donna, mentre Yanis ancora non si è ripreso dai traumi di cui è rimasto vittima e teme anche solo di mettere il naso fuori di casa. “Mio figlio è stato bullizzato da un branco di musulmani, fuori e dentro la scuola”.
    Le denunce di Lucrezia hanno portato ad un’indagine da parte della procura di Brescia. Ciò nonostante, per contro, il dirigente scolastico Paola Manara si è rifiutata di convocare un’assemblea straordinaria per affrontare questo ed altri problemi del genere che affliggono l’istituto. Quest’ultima si è trincerata dietro la motivazione secondo cui non si può indire un consiglio d’istituto se richiesto da un unico genitore. Evidentemente neppure se la situazione da prendere in considerazione presenta delle evidenti criticità.
    Lucrezia, comunque, non si fa scoraggiare e continua a denunciare ciò che accade sulla sua pagina Facebook. “Sappiamo di maltrattamenti nei confronti anche di altri studenti. Palpeggiamenti nei bagni a ragazzine di soli 12 anni. Non è possibile vivere in questo questo clima omertoso dove un gruppetto di furbi pensa di fare il bello e il cattivo tempo. Trovo scandaloso che non si prendano provvedimenti, i colpevoli si conoscono, dal momento in cui hanno provato a scusarsi, ma noi non accettiamo le scuse come non accettiamo il menefreghismo delle istituzioni. Gli episodi sono avvenuti all’interno dell’istituto, non solo al di fuori. Chiediamo di fare gruppo perché questo non succeda più, ai miei e ai vostri figli”.
    La classe di cui fa ancora parte Yanis conta solo 5 alunni italiani su 22 studenti in totale, come racconta ancora Lucrezia. “I bambini tra di loro si esprimono in base all’origine etnica. Alcuni vengono bocciati perché non conoscono nemmeno l’italiano”. Alcuni di questi, tra l’altro, hanno già ricevuto segnalazioni per dei piccoli reati ma, vista la giovane età, è impossibile adire per vie legali.
    Vittima di gang di magrebini a scuola, denuncia la madre del 13enne

    IL PAESE PIÙ FELICE DEL MONDO HA ZERO IMMIGRATI
    O forse un paio, comunque dimostra che il segreto della felicità è nell’omogeneità etnica. Ma non ditelo forte, potrebbero sospendere la partita.
    Detto che queste classifiche tipiche dell’ossessione anglosassone per categorizzare ciò che non può essere categorizzato e ridotto ad minimum, è ancora interessante notare che il paese più felice del mondo ha praticamente zero immigrati.
    Ed è una comunità chiusa. Niente ponti insomma, solo muri. Che del resto è un ‘segreto’ conosciuto anche all’epoca di Adamo ed Eva e del ‘loro’ paradiso, che letteralmente significa ‘luogo separato e protetto’.
    Il piccolo paese si chiama Kaunianen, è in Finlandia. E lì l’esperimento multietnico a cui siamo tutti sottoposti in Europa non è arrivato.
    Sono ricchi, felici e sereni. Non ditelo alla Boldrini.
    https://voxnews.info/2018/12/29/il-p...ero-immigrati/

    Quei presepi falsi e bugiardi
    Contro la moda di esibire una Sacra Famiglia composta da profughi respinti dagli autoctoni insensibili
    Il cardinal Bassetti invita a non dividersi fra “cattolici della morale” e “cattolici del sociale”. Ma è impossibile non dividersi fra cattolici della verità e cattolici della menzogna. Potenti esempi di mistificazione sono i presepi invasionisti il più perfetto dei quali quest’anno si può ammirare presso la milanese Casa della Carità, fondata dal cardinale Martini e dunque un tempio del cattolicesimo socioballistico.
    La mangiatoia è stata sostituita da un gommone mentre il Vangelo è diventato uno striscione da curva sud: “Per loro non c’era posto”. Pur di esibire una Sacra Famiglia composta da profughi respinti dagli autoctoni insensibili, salviniani avanti lettera, ecco allestito un presepe falso e bugiardo, un capovolgimento del presepe: Giuseppe si trovava a Betlemme in quanto località d’origine (non un’emigrazione ma l’esatto contrario, pertanto), e a differenza degli sbarcati odierni non era né povero né polemico, non pretendeva ospitalità gratuita e non ebbe una camera per sé, per Maria e per il Bambino solo perché l’albergo era pieno. Cristo che è verità (Giovanni 14,6) divida la mia sorte da quella, immagino infernale, dei presepari imbroglioni.
    https://www.ilfoglio.it/preghiera/20...giardi-228740/

    Bergoglio insiste: “A Natale apriamo le porte agli immigrati”
    Le vie che portano la Chiesa ad aprire le porte sono infinite, soprattutto quando non si tratta dei portoni vaticani. A Natale poi, si sa, dovremmo essere tutti più buoni. Il problema è quando si confonde la misericordia cristiana con il buonismo politicamente corretto, mantello di cui si ammanta con una certa perseveranza il pontefice argentino. A pochi giorni dal Natale, Papa Francesco è tornato per l’ennesima volta a parlare di accoglienza degli immigrati, tanto per non rischiare di cambiare argomento. Durante l’Angelus, Bergoglio ha detto che il Natale per tanti è “il momento di tornare in famiglia” ma “tante persone non ha questa possibilità”.
    Il pontefice ha così pensato di rivolgersi in particolare “a tutti coloro che sono lontani dalla loro famiglia e dalla loro terra”. Auspicando per loro di tornare a casa ad abbracciare parenti e amici? Neanche per sogno. “Il nostro Padre celeste non vi dimentica e non vi abbandona. Se siete cristiani, vi auguro di trovare nella Chiesa una vera famiglia, dove sperimentare il calore dell’amore fraterno. E a tutti coloro che sono lontani dalle loro famiglie, cristiani e non cristiani, dico: le porte della comunità cristiana sono aperte”, ha sentenziato Bergoglio riferendosi senza troppi giri di parole agli immigrati che tutti i “buoni cristiani” dovrebbero accogliere
    Il solito sermone dunque, la consueta tirata di orecchie a chi non si allinea alla sua visione delle porte aperte che ovviamente Papa Francesco ritiene prerogativa insindacabile della Chiesa. D’altronde, dopo il plauso del Vaticano al Global Compact delle Nazioni Unite, giunto da Marrakesh la scorsa settimana, non poteva mancare l’ennesima spinta immigrazionista di Bergoglio.
    https://www.agerecontra.it/2018/12/b...gli-immigrati/

    EFFETTO BERGOGLIO, FUGA DALLA CHIESA: SEMPRE PIÙ ITALIANI SCHIFATI
    https://voxnews.info/2018/12/22/effe...iani-schifati/
    Community Media Research fece mesi fa un sondaggio sugli orientamenti religiosi degli italiani.
    Il trend è evidente: una contrazione dei cattolici. Non solo per l’aumento dei residenti islamici, anche per la fuga dei veri italiani dalla Chiesa, ormai sempre più percepita come una grande Ong priva di valori sacri.
    Vista, negli ultimi anni, sempre più come elemento estraneo alla società. Una sorta di quinta colonna che lavora per favorire la penetrazione nel territorio del nemico.
    Le dichiarazioni di appartenenza religiosa raccontano che la maggioranza della popolazione si dichiara ancora oggi cattolica (60,1%). E se si registra un aumento dei fedeli di altre religioni (quasi esclusivamente musulmani) causa immigrazione, questa contrazione è dovuta soprattutto alla perdita di religiosità degli autoctoni: un italiano su tre (33,4%) non si sente infatti più cattolico. E’ l’effetto Bergoglio.
    Se torniamo indietro di qualche anno, registriamo un crollo di 19,1 punti percentuali, nel 2000 era stimata al 79,2% la quota di cattolici con il 18,8% di non credenti.
    Insomma, è grande fuga dalle chiese. E non le riempirete con gli immigrati. Anzi, è proprio questa foga di importare migranti che sta svuotando le chiese, ormai percepite, in molte zone a causa di preti bergogliani, come caserme del Nemico.
    Lucido attacco di Farina alla Chiesa di Bergoglio, che pensa solo agli immigrati:
    https://voxnews.info/wp-content/file...1-768x1077.jpg

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    Predefinito Re: Rif: Le delizie della società multietnica

    MIGRANTE 8 VOLTE ALLA GUIDA SENZA PATENTE: MAI ARRESTATO
    Fugge all’alt dei carabinieri e tenta la fuga. Poi si ferma e abbandona l’auto proseguendo a piedi, ma finisce in una stradina senza uscita dove viene bloccato dai militari.
    E’ accaduto a Masotti, nel comune di Serravalle Pistoiese. Il solito immigrato, direte voi. Infatti, ma con una particolarità.
    Il migrante, un 31enne romeno, oltre ad essere già noto alle forze dell’ordine come moltissimi suoi connazionali, è un ‘recordman’ delle infrazioni al codice della strada.
    Questa era l’ottava volta in cui è stato denunciato per guida senza patente: non l’ha mai conseguita. E l’auto era priva di copertura assicurativa e revisione. Multe complessive per 8mila euro.
    Mai un arresto.
    https://voxnews.info/2018/12/31/migr...mai-arrestato/

    SI FERMA PER SOCCORRERE STRANIERO, LUI LA VIOLENTA
    Come volevasi dimostrare, si tratta di un immigrati. Cosa che ieri l’agenzia cinese Ansa si è ben guardata dal precisare.
    Rimini, straniero drogato cerca di violentare 18enne: fermato
    Una 18enne ferma l’auto per soccorrere uno straniero seminudo che si trovava in mezzo alla strada ma viene aggredita dallo sconosciuto che tenta di stuprarla. L’uomo è stato, poi, fermato dai carabinieri con l’ausilio dello spray al peperoncino.
    La vittima dell’aggressione è una ragazza di 18 anni, che ha riportato una prognosi di due settimane per i colpi subiti. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, la ragazza, verso le due del mattino, stava tornando a casa dal lavoro con la sua auto quando ha visto il 35enne in mezzo alla strada e si è fermata per soccorrerlo. A quel punto, l’uomo le si è scagliato addosso con ferocia, trascinandola a forza fuori dall’auto, aggredendola e tentando di strapparle i vestiti di dosso.
    Le urla di terrore della giovane hanno attirato l’attenzione di alcuni passanti che, compresa la grave situazione in corso, hanno immediatamente chiamato i carabinieri. All’arrivo dei militari, lo straniero ha tentato la fuga ma è stato bloccato dopo un breve inseguimento.
    https://voxnews.info/2019/01/01/si-f...i-la-violenta/

    CAPODANNO DI FUOCO IN FRANCIA: ‘LORO’ BRUCIANO CENTINAIA DI AUTO
    Anche quest’anno centinaia di auto bruciate in Francia. Un centinaio solo nel sobborgo islamico di Parigi.
    Tanto per dare un senso alle proporzioni, in Italia nella stessa notte sono andate in fiamme 15 auto, per lo più per incendi da ‘botti’.
    Una tradizione ‘francese’.E’ il prezzo che si deve pagare all’arricchimento multietnico.
    https://voxnews.info/2019/01/01/capo...inaia-di-auto/

    COMUNE PD PAGA 1.200 EURO AL MESE AI PROFUGHI PER FARE I ‘VOLONTARI’
    Il Comune di Vallecrosia, Imperia, rinnova per altri cinque mesi, fino a maggio del 2019, per una spesa complessiva di quindicimila euro, il progetto di “volontariato” svolto da sedicenti profughi, nell’ambito della convenzione con la cooperativa sociale “Caribù”.
    Pagano 15mila euro per un ‘lavoro’ di 5 mesi, e lo chiamano ‘volontariato’.
    “I flussi migratori verso il nostro Paese, dovuti a sbarchi sulle coste italiane di migliaia di cittadini di diverse nazionalità, pongono importanti questioni di natura umanitaria – è scritto nella delibera che annuncia il rinnovo – tanto che lo Stato da alcuni anni ha posto in atto iniziative straordinarie finalizzate ad assicurare accoglienza ed interventi per l’inserimento dei migranti nel territorio italiano”.
    E poi. “L’evoluzione dei fenomeni migratori richiede il continuo adeguamento delle strategie di accoglienza…”. Il Comune, quindi, conferma: “in Euro 3.000,00, oltre IVA il canone mensile in favore della Cooperativa, il quale risulta comprensivo della somma massima di Euro 1.200,00 (non assoggettato ad IVA) da corrispondere per la gratificazione dei volontari per complessivi €. 3.396,00 mensili IVA compresa, oltre la somma preventivata di €. 1.500,00 occorrenti per l’acquisto del materiale ritenuto necessario per l’espletamento dei lavori manutentivi eseguiti dai migranti ospitati nella struttura di via Roma gestita dalla Coop. Sociale Onlus “Caribu”, acquisti che verranno effettuati direttamente dalla stessa Coop. e successivamente rendicontati”.
    Avete letto bene: 1.200 euro mensili per ‘gratificare’ i ‘volontari’. Non basta il vitto e alloggio gratis.
    E’ questo sistema parassitario che si sta rivoltando a Salvini. Loro vogliono continuare la pacchia con i soldi dei cittadini.
    https://voxnews.info/2019/01/06/comu...e-i-volontari/

    SOROS, PIOGGIA DI SOLDI SUI NEMICI DELL’ITALIA
    A livello globale, ogni anno, la Open Society di Soros spende 1 miliardo di dollari, il cui 10% viene speso in Europa e il 2,5% in Italia. Insomma, il 25% del budget europeo quelli di Soros lo spendono in Italia, per condizionare il dibattito politico, visto che i soldi finiscono a 28 Ong impegnate sul fronte pro-migranti e pro-censura (il 52% del totale). E che sono solo la punta dell’iceberg.
    In Italia, a parte la Bonino, i fondi di Soros vanno a finire ad un gruppo di ong e associazioni che lavorano, ognuna nel proprio campo, per indebolire la società e renderà più permeabile all’invasione e alla sostituzione etnica.
    Sono tutte iniziative in favore di immigrazione, ‘diritti umani’, Ue e informazione. I dati forniti dalla Open Society indicano come il 52% dei fondi siano finiti a progetti per “l’uguaglianza e la lotta alle discriminazioni”, mentre il 22% è finita a iniziative per il “progresso economico” e il 14% a “istituzioni per i diritti umani”. Infine c’è un 6% delle risorse defluite dalle casse in favore di settori dell'”informazione” e un altro 6% per le “pratiche democratiche”.
    Sono diverse le associazioni che godono di questi finanziamenti. Ma non è facile risalire ai loro nomi. Il motivo? Come spiega l’Adnkronos, l’ufficio stampa della Open Society non avrebbe reso noto il dettaglio dei dati, rendendo disponibile online il database con tutte le organizzazioni (non divise per Paese).
    Tra le italiane il Consiglio Italiano per i Rifugiati, che nel 2016 ha ricevuto 100.259 dollari e 24.500 dollari per progetti biennali. Poi c’è l’Arcigay (150mila dollari nel 2016), l’Associazione 21 luglio (che difende i diritti di rom e sinti), beneficiaria nel 2016 di quasi 25mila dollari per 15 mesi. Infine ci sono le associazioni, onlus e Ong con cui “collabora” (senza pero' indicare entità di eventuali donazioni). Si tratta di Diritto Sapere, Ecomuseum Casilino ad Duas Lauros, Refugees Welcome Italia, Officine Gomitoli, Nando Peretti Foundations, Fondazione Italiana Charlemagne, Fondazione con il Sud e Compagnia di San Paolo.
    In Russia le ong finanziate da Soros sono fuorilegge. In Ungheria anche. Forse è tempo. Il dibattito politico non puo' essere condizionato da speculatori stranieri.
    https://voxnews.info/2018/12/20/soro...ci-dellitalia/

    BELGIO: PIÙ IMAM CHE CAPPELLANI, ISLAMIZZAZIONE
    Nelle prigioni del Belgio ci sono più imam che cappellani.
    Questo dipende sia dalla sostituzione etnica in corso, che porterà Bruxelles a diventare la prima capitale europea a maggioranza islamica, e per la straordinaria predisposizione al crimine di certe popolazioni che professano l’islam.
    https://voxnews.info/2019/01/05/belg...slamizzazione/

    SI PRESENTA DAI VIGILI: “SONO MIGRANTE, DOVETE MANTENERMI”
    Venerdì un immigrato si è presentato negli uffici del distaccamento di Miramare della Polizia Municipale di Rimini, dichiarando agli agenti in servizio di voler essere assistito e di voler andare a scuola, in quanto minorenne non accompagnato.
    Gli agenti hanno quindi avviato con la Questura di Rimini tutte le procedure per l’identificazione del giovane e, in attesa di completare gli accertamenti sull’età anagrafica, il ragazzo è stato affidato ad una comunità per l’accoglienza di minori.
    Basta questo: sono minore, presunto, e straniero. E ti mantengono gli italiani.
    Grazie ad una legge del Pd sui ‘minorenni non accompagnati’.
    Se invece una mamma porta suo figlio dai vigili perché non ha soldi per sfamarlo, glielo tolgono.
    https://voxnews.info/2019/01/06/si-p...te-mantenermi/

    FERRARA, STUPRO DI GRUPPO: GETTATA A TERRA E CIRCONDATA DA IMMIGRATI
    “È stata aggredita e derubata, hanno cercato anche di stuprarla e picchiarla”. È quanto racconta su Facebook il figlio della donna rapinata sabato pomeriggio a Ferrara.
    La donna era stata presa di mira da un gruppo di immigrati che l’hanno circondata e tentato di stuprarla.
    “È stata aggredita da un gruppo di extracomunitari: uno le ha preso la borsa, gli altri l’hanno buttata a terra cercando di stuprarla e picchiarla” scrive il figlio su Facebook in un post condiviso anche dal segretario comunale della Lega Nicola Lodi.
    Non indichiamo il nome del ragazzo, non solo per proteggere la vittima dello stupro, ma anche lui da eventuali magistrati rossi e cazzari di estrema sinistra.
    https://voxnews.info/2019/01/06/ferr...-da-immigrati/

    ITALIANA MASSACRATA SUL BUS DALL’EX IMMIGRATO
    Paura sabato mattina su un autobus a Viterbo. Un immigrato ha picchiata la sua ex ragazza, una 30enne italiana, mentre si trovavano entrambi a bordo del mezzo.
    L’ha morsa, spaccato la faccia e provato a strangolarla.
    Non sarebbe stata la prima volta, ma lei non ha mai trovato il coraggio di vincere la paura e dirlo a qualcuno. Fino a ieri mattina.
    Il migrante ha anche picchiato i poliziotti accorsi sull’autobus per salvare la ragazza.
    https://voxnews.info/2019/01/06/ital...lex-immigrato/

    AGGUATO IN STRADA: RAGAZZA SUBISCE VIOLENZA DA MIGRANTI
    L’hanno aggredita in due, immigrati, uno faceva il palo e l’altro le è saltato addosso, l’ha presa a schiaffi, tentando di sfilarle i pantaloni, e tirando fuori il pene, che gli ha sbattuto in faccia.
    Questo l’incubo vissuto da una ragazza di 25 anni, aggredita questa mattina, alle 6.30, mentre stava andando al lavoro, a Grosseto. Nella regione che vede il proprio governatore PD impegnato contro la legge Salvini.
    La giovane, appena scesa dall’auto, è stata afferrata: lei si è divincolata, è riuscita a sferrare un calcio, ma i due l’hanno schiaffeggiata e graffiata, sbattendola a terra.
    Il fidanzato della ragazza, ancora sconvolto, racconta: «Si è salvata solo perché è passata una vettura bianca. L’auto non si è fermata (forse non si è accorta di quanto stava accadendo, o almeno lo speriamo, ndr) ma l’episodio ha spaventato i due aggressori che sono fuggiti».
    «Alti, con il giubbotto di pelle. Già nei giorni scorsi erano stati visti girare in zona, forse hanno un giaciglio poco distante da lì. Ma non credo che la stessero aspettando, hanno colto l’occasione quando si è presentata. Comunque lei non ha avuto la sensazione di essere seguita o osservata nei giorni scorsi».
    La ragazza dopo la fuga è andata al lavoro e poi è stata accompagnata in ospedale, dove ha sporto denuncia ai Carabinieri. Si tratta del secondo caso di aggressione sessuale in pochi mesi. Anche la volta scorsa, ad essere aggredita, alle prime ore della mattina, era stata una donna che stava andando al lavoro: perché ‘loro’ sono tra noi. Grazie al PD. Grazie a Rossi.
    https://voxnews.info/2019/01/07/aggu...a-da-migranti/

    SEAWATCH: MIGRANTI RIFIUTANO RISO E FAGIOLI
    Secondo voi, chi fugge dalla fame – non parliamo di guerra che sappiamo essere una bufala evidente -, si mette a dieta appena è da qualche giorno che mangia riso e fagioli?
    Ora, alcuni dei clandestini rifiutano di mangiare riso e fagioli:
    Sea-Watch
    @seawatchcrew
    Tag 17 auf See: Von Bord der #SeaWatch3 werden Vorfälle gemeldet, dass Menschen Nahrung verweigern. Wir fürchten, dass sich ihr psychischer und gesundheitlicher Zustand deutlich verschlechtert. Wir können nicht glauben, dass all dies nur wenige Km vor der europ. Küste geschieht.
    Fuggono dalla fame e dalla disperazione. Per questo si rifiutano di mangiare.
    https://voxnews.info/2019/01/07/seaw...iso-e-fagioli/

    PROFUGO PESTA DONNA, BIMBO E ANZIANO: È IL PRIMO ARRESTO DEL 2019
    Il primo arresto dell’anno non poteva che riguardare uno dei nostri ospiti, un cosiddetto profugo.
    Si tratta di un 24enne, richiedente asilo, che a Diano Marina, appena dopo la mezzanotte di Capodanno, ha aggredito senza motivo diversi passanti, tra cui una donna, un bambino e un pensionato.
    Profugo che va a caccia di italiani. Tutto normale, #apriamoiporti e facciamone sbarcare degli altri.
    Il profugo è stato poi bloccato e arrestato, non senza difficoltà, dai carabinieri.
    Il richiedente asilo ha colpito con calci e pugni anche i carabinieri intervenuti per bloccarlo. Due dei militari hanno riportato lesioni.
    Stamani, nel processo per direttissima, il giudice ha concesso il patteggiamento con otto mesi di reclusione. La pena è stata sospesa. Insomma: libero.
    L’imputato ha riferito di non ricordare nulla perché completamente ubriaco.
    Ricordiamo che il decreto Salvini, quello che non piace ai sindaci di ‘sinistra’, prevede l’espulsione del fancazzista in questi casi.
    https://voxnews.info/2019/01/02/prof...esto-del-2019/

    OSPITA MIGRANTE: ANZIANA MASSACRATA IN CASA SUA
    Una pensionata bolognese di 88 anni ha avuto la brillante idea di ospitare un migrante in casa sua: è finita in ospedale con il naso fratturato e 20 giorni di prognosi.
    Il tutto dopo avere subito un violento pestaggio la notte di Capodanno nell’abitazione dove vive alla periferia di Bologna.
    A massacrarla il 38enne immigrato che da qualche tempo abita con l’anziana e con suo figlio.
    Verso le 4 della notte di San Silvestro l’ospite ha dato in escandescenze e aggredito l’anziana. I militari del nucleo radiomobile, chiamati da alcuni vicini che avevano sentito grida e rumore provenire dall’appartamento, hanno dovuto utilizzare lo spray al peperoncino in dotazione per immobilizzare il 38enne, che non era ubriaco ma si trovava in uno stato di forte alterazione psicofisica.
    Poi l’hanno portato in ospedale e ricoverato in psichiatria con un trattamento sanitario obbligatorio. E’ stato denunciato per lesioni personali all’anziana e resistenza a pubblico ufficiale.
    Ma un TSO sarebbe necessario anche per il figlio dell’88enne. E per tutti quei politici e religiosi che l’avranno convinto a questo passo. A meno che il passo non fosse di natura più prosaica.
    https://voxnews.info/2019/01/04/ospi...a-in-casa-sua/

    Mafia nigeriana, centomila affiliati in Italia: ora è allarme serio. Di buonismo si può morire
    Si chiama “Black Axe”: è un clan nato in Nigeria ed esportato om Italia.“Black Axe” è il cuore della mafia nigeriana nel nostro Paese. E il primo fatto preoccupante è che conta centomila affiliati. Praticamente si tratta della comunità di nigeriani più consistente in Italia. Quindi parliamo di un gruppo ramificato e potente, che rappresenta una seria minaxccia all’ordine pubblico e al vivere civile. Normale che ora scatti l’allarme. Ma doveva scattare da molto prima.
    Attività criminali in espansione
    La mafia nigeriana ha cominciato a espandersi sotto l’ala di Cosa Nostra, per poi acquisire una sua autonoma potenza, Il clan nigeriano addirittura produce direttamente la droga sintetica, ancorché la venda comunque con il consenso delle mafie italiane. L’omertà assoluta è un’altra caratteristica dominante in questa organizzazione criminale. Tra i membri del clan vige la legge del silenzio quando sono arrestati. Fino a poco tempo fa la prostituzione era la principale attività illegale dei nigeriani. Le ragazze erano acquistate da famiglie povere e una volta sul suolo italiano, erano rapite e brutalizzate ricorrendo anche a riti tribali tra cui il cannibalismo.
    Armi di ultima generazione
    Oggi il mercato della droga e del traffico di esseri umani rappresenta il nuovo orizzonte su cui affacciarsi per diventare più potenti e non essere più soggiogate dalle mafie italiane. «Ormai i clan – si legge su Affaritaliani.it – non usano più machete e asce come avrebbero voluto le mafie italiane, ma possiedono armi di ultima generazione. Mentre prima erano assoggettati oggi, i nigeriani sono tollerati, poiché sono utili agli scopi della Camorra e di Cosa Nostra. Questo rapporto, tuttavia, può cambiare da un momento all’altro poiché ormai da qualche tempo la mafia nigeriana chiede di essere alla pari con le mafie italiane forte del fatto che cresce sia come forza militare sia economica. Questa nuova mafia sta diventando sempre più pericolosa ma giacché è quasi invisibile agli occhi dei più ed è poco conosciuta dall’opinione pubblica e dall’associazionismo antimafia, se ne parla poco.
    Tra criminalità e integralismo islamico
    Un aspetto da non sottovalutare è il forte integralismo islamico che si sta diffondendo in Nigeria e che potrebbe aumentare la minaccia terroristica sul nostro Paese. Viene a questo punto da chiedersi come sia possibile che in Italia sia cresciuta una minaccia del genere in pochi anni. La risposta è semplice: apertura all’immigrazione e mancanza di controlli hanno reso il nostro Paese territorio di conquista per i criminali di mezzo mondo. Di buonismo si può morire.
    Mafia nigeriana, centomila affiliati in Italia: ora è allarme serio. Di buonismo si può morire - Secolo d'Italia

    I SINDACI SCAFISTI PERDONO 150 MILIONI DA SPARTIRE CON LE COOP: ECCO PERCHÉ PROTESTANO
    Tutta una questione di soldi.
    I sindaci scafisti non vogliono applicare il decreto Salvini per motivi più prosaici del loro buonismo patologico: denari da distribuire al sistema amico delle Coop dell’accoglienza.
    Potete chiamarlo Mafia capitale, la mafia non si offenderà.
    Leoluca Orlando, Luigi de Magistris, Dario Nardella, Antonio Decaro e altri, con la chiusura dei porti e l’applicazione del decreto Salvini, perderanno soldi, tanti.
    Soldi che verranno stornati dai finanziamenti per l’accoglienza diffusa nei comuni e nelle aree metropolitane: oltre 150 milioni di euro solo per l’anno in corso.
    Perché tra permessi umanitari ormai scaduti e richiedenti asilo ospitati negli Sprar che dovranno essere trasferiti nei centri di accoglienza straordinari o, in caso di diniego, nei centri per il rimpatrio il numero di ospiti si dimezzerà.
    E così finisce la pacchia: perché i soldi non finivano certo ai cittadini, ma venivano redistribuiti a cooperative, enti cosiddetti benefici e onlu$ per l’accoglienza.
    E distribuire soldi è potere, come insegna Lucano, indagato anche per voto di scambio: scelgo la tua onlus in cambio dei voti dei tuoi ‘volontari’.
    Nella stessa misura Cittalia, la fondazione dell’Anci (l’Associazione nazionale dei comuni, quasi tutti PD) non andrà più a gestire la rendicontazione di migranti negli anni a venire intascando oltre 15 milioni di euro a triennio.
    A voler fare i conti in tasca ai comuni dissidenti si arriva facilmente all’ammontare elargito negli ultimi sette anni a ciascuno di loro. A Palermo, per il 2019, non entreranno più nelle casse ben 14,5 milioni di euro da impegnare nello Sprar: una beffa per Orlando che proprio un anno fa annunciava assieme al suo assessore alla Cittadinanza solidale di voler trasformare tutti i Cas in accoglienza diffusa avendo già incassato il via libera di Minniti e dell’Anci. Il profitto? Ben 100 milioni di euro all’anno nelle casse del capoluogo siciliano. Napoli invece dovrà rinunciare a 5,4 milioni, Bari a 4,2 e Firenze a 3,9. E facendo un’ulteriore disamina delle grandi città accoglienti viene fuori il resto degli impegni di spesa che resteranno nelle casse dello Stato. Torino (6,3 milioni), Milano (14,4), Brescia (4,2), Bologna (14,8), Livorno (3,9), Roma (17,2), Salerno (3,7) e Reggio Calabria (5,6). Insomma non ci provino questi sindaci a nascondersi dietro il dito della pietas. A questa decurtazione solo parziale di fondi, pari a 99,3 milioni circa, si devono aggiungere le risorse dell’ultimo decreto firmato ai primi di febbraio 2018, ossia a un mese dalle elezioni politiche, da Marco Minniti. Ulteriori 50 milioni di euro che andavano ad allargare la platea delle piccole comunità, delle reti costituite da comuni minori consorziati tra loro e aperti all’ospitalità dei richiedenti asilo. Un sonoro stop anche per questi ultimi 170 territori che, assieme a tutti gli altri, andranno a perdere un altro milione e 400 mila euro frutto di quella quota a migrante (700 euro per ciascun ospite) elargita senza vincolo alcuno dal Viminale fino a tutto il 2018. Ed ecco che si arriva a un netto erariale di ben 150,7 milioni.
    https://voxnews.info/2019/01/07/i-si...he-protestano/

    LE ULTIME REGIONI ROSSE VOGLIONO ROVESCIARE LA DEMOCRAZIA E IMPORRE L’INVASIONE
    Le ultime regioni italiane governate dalla sinistra – perché votano nel 2020 – attaccano la sicurezza degli italiani per favorire le coop dell’accoglienza in bancarotta: il sistema incestuoso tra coop e Pd è noto, quindi è normale che difendano il business.
    Per farlo, Toscana, Piemonte, ER, Umbria, Calabria e Sardegna fanno ricorso contro il decreto Salvini alla Consulta, dove su 15 giudici oltre una decina sono stati nominati da presidenti della repubblica abusivi del PD.
    Matteo Salvini

    @Matteosalvinimi
    ROBA DA MATTI!
    Ci sono 119mila toscani in condizioni di povertà assoluta, ma il governatore sinistro annuncia un "ricorso" contro il #DecretoSicurezza, una legge che dà più legalità, risorse e strumenti agli amministratori locali.
    Lui pensa ai clandestini, noi agli italiani! 🇮🇹
    E’ chiaro l’intento della sinistra: minoranza nel paese – meno del 20 per cento degli italiani – vuole governare attraverso le magistrature.
    L’esistenza stessa di una Consulta che decide sulla costituzionalità di una legge a maggioranza, è negazione della sovranità popolare: perché il Popolo dovrebbe essere la Costituzione. Invece abbiamo una costituzione che protegge gli interessi delle minoranze privilegiate rispetto alle masse oppresse.
    Pensare che 15 personaggi nominati più o meno indirettamente dalla sinistra possano rovesciare l’esito di una legge votata votata dall’80 per cento degli elettori attraverso i propri eletti, è eversione della democrazia. E’ la negazione della sovranità popolare.
    E’ urgente riformare la Costituzione. Un semplice emendamento: la Consulta può dichiarare l’incostituzionalità di una legge, ma solo all’unanimità. Altrimenti diventa un organo politico, dove 15 nominati decidono sulla vita di 60 milioni di italiani. E’ intollerabile.
    Il più bizzarro dei governatori di sinistra, il toscano Rossi, se ne è uscito stamani con la bizzarra tesi che “il decreto crea una riserva di lavoratori”: avete importato quasi 1 milione di clandestini, ed è chi vuole cacciarli che “crea un riserva di lavoratori”? Tipico dei sinistardi rovesciare la realtà. Ma nel caso di Rossi è più probabile che non la comprenda.
    Sia chiaro: non tollereremo che una Consulta piena di piddini rovesci quanto deciso dall’80 per cento degli italiani. Un’eventuale sentenza che depotenziasse la legge Salvini sarebbe una dichiarazione di guerra al popolo.
    https://voxnews.info/2019/01/07/le-u...re-linvasione/

    BEFANA, VESCOVO DISTRIBUISCE GIOCATTOLI: ESCLUSI BIMBI ITALIANI
    Oggi, domenica 6 gennaio, nella basilica di Santa Restituta, a Napoli, si svolgerà la Befana dei migranti. Avete letto bene, l’ennesima manifestazione di odio razzista verso gli italiani, addirittura i bambini, concepita da quel che resta della Chiesa.
    Come è ormai triste tradizione annuale, il cardinale arcivescovo Crescenzio Sepe aprirà la distribuzione dei giocattoli per i bambini: ma solo per i figli degli immigrati.
    La giornata razzista è come sempre organizzata dal presidente provinciale di Mcl Movimento cristiano lavoratori, Michele Cutolo.
    Ben 500 piccoli immigrati sono i destinatari dei regali. Niente italiani. E’ noto che Napoli è una città ricca senza bambini italiani poveri.
    https://voxnews.info/2019/01/06/befa...imbi-italiani/

    VESCOVO IRAQ A BERGOGLIO: “COME POTETE ACCOGLIERE I PROFUGHI ISLAMICI CHE CI HANNO PERSEGUITATO?”
    Per ricordare che esiste vita intelligente nel Cristianesimo, ed è probabilmente la maggioranza,riproponiamo l’intervista dell’Arcivescovo di Mosul, Iraq, Nicodemus con il giornale cristiano Aleteia.
    L’Arcivescovo aveva qualcosa da dire ai suoi colleghi che in Italia ed Europa propagandano l’accoglienza e visitano le moschee.
    “Tutti i cristiani hanno lasciato la città nel 2014 prima che le truppe dello Stato Islamico entrassero in città. Gli islamici, che sono rimasti, hanno in gran parte dato loro il benvenuto. A volte con le braccia aperte. Gli arabi sunniti musulmani che vivono lì sono così fanatici che potrebbero dare lezioni ai sauditi!
    Ricordo che dopo il colpo di stato militare abortito del 1959, con epicentro Mosul, i cristiani sperimentarono le peggiori umiliazioni. I Cristiani finirono per girare con un asciugamano sulla spalla. Perché i loro concittadini musulmani erano abituati a pulirsi le mani sui loro vestiti. Non hanno mai avuto molto rispetto per il “kuffar” come si suol dire (gli “infedeli” o non musulmani). E non ne hanno oggi”. […]
    Ha un messaggio per i cristiani occidentali?
    Svegliatevi! Non accettate a casa vostra i profughi che ci hanno cacciato rendendo noi cristiani veri rifugiati qui. Il 24 novembre è stata dedicata a Londra una nuova chiesa siro-ortodossa. Mi sono visto rifiutare il visto dall’ambasciata inglese per paura che io non tornassi in Iraq. Sono residente permanente australiano, ho i visti necessari per andare negli Stati Uniti, Canada e persino in Francia. Cosa avrei andare a fare in Inghilterra quando la mia gente è qui e soffre?”
    https://voxnews.info/2018/12/31/vesc...-perseguitato/

    MELUZZI SU BERGOGLIO: “LAVORA PER SOTTOMETTERCI ALL’ISLAM”
    Ascoltando gli ultimi deliri dei vescovi che, tranne rare eccezioni, durante le omelie natalizie hanno all’unisono attaccato la politica dei porti chiusi, torna alla mente l’accusa che qualche tempo fa, Alessandro Meluzzi lanciò al loro capo, Bergoglio, in un articolo sul Tempo.
    In quel j’accuse, Meluzzi descrisse quella che ormai appare come una evidente ossessione dell’attuale Papa verso gli immigrati. Anzi, la definì una vera e propria “teologia dell’invasione” portata avanti dal Pontefice per sottometterci.
    “Anche ieri, primo giorno dell’anno dedicato alla festività della Madre di Dio, la monocorde teologia bergogliana non ha cessato di darci una lezione. Bergoglio ha ricordato anche ieri che bisogna ad ogni costo aprire le porte a coloro che fuggono dalle guerre, anche se queste guerre non esistono ovunque né in Senegal né in Nigeria né in Costa d’Avorio” si legge nell’articolo.
    “Dice anche che questa ricerca della pace da parte dei migranti non deve produrre preoccupazione alle nostre latitudini ma semplicemente l’accoglienza pagata dai contribuenti, che ha trasformato le parrocchie in una sorta di agenzia di propaganda per un migrazionismo esasperato. Un migrazionismo sospetto che fa dell’Epifania, quando arriveranno i magi dall’Oriente, una dimensione di multiculturalità fin dall’origine del Cristianesimo, inteso come un’agenzia della open society di Soros al di là di qualsiasi considerazione teologica.
    “Il sospetto – accusa – è che Bergoglio abbia una missione univoca da svolgere: quella di addomesticare ogni resistenza dell’Occidente all’omologazione culturale e alla sostanziale sottomissione all’Islam maggioritario e di fiaccare ogni resistenza della civiltà europea. Sarà pur vero che, come ha detto il teologo del globalismo, gli europei – come tutti i popoli – sono il risultato di molte migrazioni ma è anche vero che hanno combattuto a Lepanto per evitare di diventare sudditi del sultano. Da questo punto la Roma, da cui Bergoglio predica secondo il Soros pensiero, forse assomiglierebbe all’Ankara di Erdogan, alla Riyad dei Sauditi o alla Teheran degli ayatollah. Ma questo al nostro profeta di bianco vestito non dispiace. Credo, quindi che contrariamente a ciò che lui dice – più che dei poveri migranti manipolati e mobilitati bisognerebbe avere paura di lui e delle agenzie internazionali che più o meno consapevolmente lo pilotano”.
    https://voxnews.info/2019/01/02/melu...erci-allislam/

    Trump: “Immorale il mio muro? Quello del Vaticano è alto 12 metri”
    Di Cristina Gauri
    Ennesima frecciata di Donald Trump all’indirizzo del Vaticano e di Bergoglio. Parlando ieri alla Casa Bianca dopo l’incontro con i congressisti democratici ha dichiarato che il muro di confine tra Usa e Messico non si può ritenere “immorale” perché anche il Vaticano ha delle mura difensive alte 40 piedi (circa 12 metri). “E’ uno dei muri più alti esistenti!”
    “Solo un muro riuscirebbe a fermare il passaggio dei clandestini provenienti dal Messico“, ha ripetuto anche stavolta. Il presidente americano ha richiesto un fondo di 5 miliardi di dollari per costruire la barriera che promise ai suoi elettori nel 2016, ma i Dem si sono opposti causando una crisi. “Immorale? Prendete per esempio tutte le nazioni che hanno dei muri di confine: funzionano al cento per cento.” ha aggiunto. “Non cambierà mai. Un muro è un muro. La notte scorsa abbiamo fatto volare i droni fotografici sopra le persone che cercavano di attraversare il confine: l’unica cosa che li ha fermati è stato il muro“.
    I rapporti tra Bergoglio e Trump non sono mai stati rilassati ed entrambi non sono nuovi a questo tipo di botta e risposta: un simile dibattito si era innescato durante la campagna elettorale del 2016 quando Papa Francesco disse “non è cristiano costruire muri anziché costruire ponti”. Uno degli assistenti di Trump rispose su Twitter postando una mappa del Vaticano e delle sue fortificazioni e commentando “incredibile il commento del Papa – considerando che il Vaticano è circondato al 100% da enormi mura”
    Il presidente Usa ha anche puntato il dito verso le misure di sicurezza dell’abitazione di Barack Obama a Washington, usandole come giustificazione per il muro di confine, twittando “Barack e Michelle Obama hanno costruito un muro alto tre metri intorno alla loro abitazione. Sono d’accordo, è totalmente necessario per la loro sicurezza. Gli Stati Uniti hanno bisogno della stessa cosa, in una versione leggermente più grande!”
    https://www.ilprimatonazionale.it/es...gF3CME-7B0FVBw

    «OSPITATE I MIEI AFRICANI»: NESSUNO RISPONDE A DON BIANCALANI
    «La nostra ospitalità in questo momento non ha valore legale. L’ospitalità non ha niente a che vedere con la residenza. Può essere per periodi molto brevi, ma è fondamentale perché una parte dei nostri richiedenti asilo ottenga il rinnovo del permesso in attesa della sentenza definitiva sull’ordinanza comunale che riguarda Vicofaro».
    Tradotto dalla lingua di don Massimo Biancalani, significa che la sua accoglienza è illegale. Una chiesa trasformata in un bivacco di finti profughi.
    Una situazione che vede i fedeli sempre più lontani dalla parrocchia. Il suo appello lanciato dai social: “Cerchiamo – scriveva in un post – famiglie disposte a dare ospitalità a migranti. Un gesto semplice ma fondamentale per riaffermare umanità e giustizia”, ha raccolto infatti zero adesioni.
    Il risultato è stato un numero zero di famiglie che si sono dette disposte ad ospitare un suo africano.
    https://voxnews.info/2018/12/29/ospi...on-biancalani/

    VESCOVI: “NO OSTACOLI A CHI SBARCA”
    “Non porre ostacoli all’accoglienza”: fateci fare i nostri affari in pace come abbiamo fatto fino ad ora.
    “Chiediamo di non porre ostacoli, anche di natura legislativa, all’accoglienza e al primo aiuto dei migranti che giungono sulle nostre coste o che bussano alle nostre porte”.
    Il delirante messaggio del cardinale (manager dei vescovi che non vuole perdere il lucroso business dell’accoglienza e pagare le tasse sugli utili) Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, che con altri 14 personaggi ha scritto al giornale di partito Famiglia Cristiana – finanziato come Avvenire con soldi pubblici – una lettera aperta sulle attese e le prospettive del 2019.
    Bassetti denuncia un clima di “smarrimento che, in assenza di politiche rasserenanti, genera paure e angosce. Paura di vivere relazioni sterili, fragili, destinate a spezzarsi; paura di appartenere a società sempre più senza volto, perchè ogni giorno più complesse e plurali”.
    Non c’è nessuno smarrimento: siamo incazzati. Stufi di mantenere nullafacenti come voi e i vostri giovani maschi africani che voi definite ‘profughi’. La corda non si sta spezzando, si è già spezzata.
    https://voxnews.info/2018/12/28/vesc...-a-chi-sbarca/

    "Rispondo solo agli italiani" Da Salvini bordata ai vescovi
    Il vicepremier ribadisce il no all'accoglienza: "Se cediamo oggi, dovremo farlo domani. Buon cuore? Nei confronti degli italiani poveri"
    Chiara Sarra
    "Possono fare appelli, Fabio Fazio, il vescovo, il cantante, il calciatore, ma io rispondo a 60mln di italiani che hanno diritto a un Paese in cui si entra se si ha il diritto".
    A ribadirlo è Matteo Salvini che non ha intenzione di mollare sull'eventuale accoglienza di una parte dei migranti recuperati dalla ong Sea Watch e ora davanti alle coste di Malta.
    "Se cediamo il 6 gennaio, domani siamo daccapo, e poi l'8 gennaio, il 9 gennaio e ancora e i gli scafisti tornano a far quattrini e le Ong che non rispettano norme e leggi continuano ad aiutare i trafficanti di esseri umani", ha detto il ministro in una diretta Facebook, "Con coraggio e onestà, io non mollo di un centimetro. Quei generosoni delle onlus che sono nelle acque maltesi i sono rifiutati di obbedire a indicazioni della Guardia costiera libica. Chi fa i soldi sulla pelle della gente non ha un porto italiano dove venire a concludere i loro affari. C'è una nave olandese o tedesca? Aprano il cuore, i portafogli, un albergo in Germania o Olanda".
    Il ministro ha poi respinto gli appelli dei "dispensatori di accoglienza e bontà in grande stile" che chiedono di aprire i porti: "Buon cuore dobbiamo averlo nei confronti dei 5 milioni di italiani poveri che stasera che non hanno festeggiato, come non hanno fatto a Natale con il salmone e a cui la Befana non ha portato nulla, se non forse una tazza di latte", ha spiegato, "L'accoglienza la dimostrino nei confronti di questi 5 milioni che vivono stasera in condizioni di povertà. Noi come governo ci mettiamo tuto l'impegno e i soldi possibile".
    Salvini ha anche citato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, definendolo "uno dei fenomeni che si occupa di insicurezza" e a proposito del capoluogo siciliano ha quindi mostrato la foto di una delle ville confiscate alla mafia e che saranno consegnate alla collettività. La foto mostrava il complesso di edifici in via Vergine Maria, sequestrati alle famiglie del mandamento di Resuttana, "sperando che il sindaco non ci metta i migranti...". "Io sono qui nel giorno della Befana, non so dove siano i sindaci e i governatori ribelli", ha aggiunto Salvini che ha parlato dal suo ufficio al Viminale.
    E ai governatori delle Regioni ha replicato: "Occupatevi di ospedali, treni e case della Toscana e della Calabria. Forse, visto che non ne siete capaci vi occupate dei problemi del mondo... Finché ci sarò io al Viminale, le regole si rispettano. Non solo diritti ma anche doveri, perchè i diritti senza doveri non portano a nulla di buono".
    "Rispondo solo agli italiani" Da Salvini bordata ai vescovi

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    Predefinito Re: Rif: Le delizie della società multietnica

    MIGRANTI: «IL COMUNE CI DEVE DARE CASA E MANTENERE»
    Protesta la 22enne italo-egiziana Madiha Shawki, residente a Cavriago con la mamma e due fratelli, di cui uno minore. La famiglia vive, da anni e a spese dei contribuenti, in un alloggio d’emergenza concesso dal Comune.
    Madiha e i suoi fratelli sono nati, in Italia, a Montecchio Emilia. Alcuni anni fa il padre, con il vizio dell’alcol e del gioco e le pesanti accuse di maltrattamenti in famiglia, è stato espulso dall’Italia. Così, ora, i suoi dobbiamo mantenerli noi! Geniale.
    Madiha e i suoi fratelli sono stati seguiti dagli assistenti sociali. In famiglia ci sono la madre Marzouka, 51enne, tutt’ora senza un lavoro, e i fratelli Mohamed di 19 anni e un minore di 14, che segue le scuole medie di Cavriago.
    Ci pagheranno le pensioni, dicono. Per ora li manteniamo noi. Problemi presenti e futuri: errori dei famigerati ricongiungimenti familiari.
    https://voxnews.info/2019/01/13/migr...a-e-mantenere/

    NIGERIANO SI RIFIUTA DI PAGARE LE BOLLETTE E DISTRUGGE IL PUNTO ENEL
    Stamattina un 38 enne nigeriano residente in città da diversi anni, ma irregolare sul territorio nazionale poiché colpito da diniego del rinnovo del permesso di soggiorno, è entrato nel “Punto Enel” di Asti e ha iniziato a distruggere gli arredi dell’ufficio lanciando le suppellettili contro clienti e dipendenti.
    Per sfuggire alla violenza dell’energumeno africano, clienti e dipendenti sono stati costretti a rinchiudersi nel bagno, da dove hanno chiesto l’aiuto dei Carabinieri.
    I militari hanno bloccato il nigeriano che per garantirsi la fuga li aveva aggrediti.
    https://voxnews.info/2019/01/16/nige...il-punto-enel/

    PISA: PARCHEGGIO AL POSTO DELLA MOSCHEA, PROMESSA MANTENUTA
    L’amministrazione pisana di centrodestra – a maggioranza leghista – sta preparando una variante urbanistica.
    Ci sono dei tempi tecnici e burocratici, ma dovrebbe essere approvata a breve.
    Moschea, i piani del comune di Pisa: "Al suo posto un parcheggio pubblico"
    "Un parcheggio al posto della moschea": ecco il piano di Pisa
    Il terreno destinato a “luogo di culto” – ovvero moschea – situato nel quartiere di Porta a Lucca, verrà riportato alla destinazione d’uso precedente (fino al 2013 quella particella catastale NON ERA EDIFICABILE; il PD la rese edificabile poco dopo l’acquisto da parte della comunità islamica… ovviamente c’era un accordo tra le due parti… lo “sponsor” dell’intero progetto era il Qatar ) e poi sarà espropriato per pubblica utilità e trasformato in un parcheggio*, anche in vista della riqualificazione dello stadio cittadino, l’Arena Garibaldi, che si trova a breve distanza e che una volta ristrutturato e ampliato richiederà un maggior numero di posti auto.
    (*In città la carenza di parcheggi è un problema reale e annoso).
    In questo modo saranno annullate le sciagurate decisioni che la giunta FIlippeschi (PD e alleati 2008-2018) impose senza neppure consultare i cittadini residenti nell’area.
    Ricordiamo che il PD impedì il referendum con sotterfugi, cavilli legali e boicottaggi per ben due volte, nel 2016 e nel 2017.
    Ieri c’è stata una animata assemblea pubblica a cui hanno partecipato sindaco e assessori; prevedibili e scontate le contestazioni da parte di esponenti della sinistra e di alcuni islamici… ma la grande maggioranza dei cittadini pisani è in piena sintonia con questa scelta.
    https://voxnews.info/2019/01/15/pisa...ssa-mantenuta/

    PRATO, NEMMENO I NIPOTI DEGLI IMMIGRATI CINESI SANNO L’ITALIANO
    Fantasmi, poche parole di italiano conosciute. Sono i bambini cinesi con i quali puntualmente ogni anno deve confrontarsi la scuola pratese. Ormai territorio cinese d’oltremare.
    «Non cambierà mai niente finché per i genitori di questi bimbi varrà la regola per cui la produzione vince su tutto», dice il vicesindaco PD Simone Faggi, il cui partito, per decenni, ha permesso la cinesizzazione della società.
    Un anno fa lo stesso Faggi lanciò un grido di “allarme”, parlando di oltre 500 bambini stranieri iscritti a scuola fuori dai tempi previsti dalla legge e di oltre a 100 alunni che arrivano invece in corso d’anno.
    I cinesi sono un cancro per Prato. Un’entità totalmente estranea alla società che la sta lentamente soffocando.
    La conoscenza della lingua italiana ancora oggi non esiste nemmeno tra le terze generazioni di cinesi. In campo il Comune ha messo diverse soluzioni ridicole: l’uso dei canali social orientali come we-chat, il volantinaggio, mediatori culturali e ora un progetto da 600mila euro che si occupa proprio dei rapporti tra la scuola e i genitori. In pratica, i contribuenti devono pagare per ‘integrare’ i cinesi. Come se fosse, tra l’altro, un obiettivo positivo da perseguire.
    «I bambini stranieri che arrivano a Prato sono arrabbiati. Arrabbiati soprattutto verso un sistema che non capiscono. Spesso si pensa che abbiano dei problemi di apprendimento, che invece non ci sono», aggiunge Faggi. «I bambini che arrivano qui all’improvviso si trovano da un giorno all’altro catapultati in una classe. Così facendo non si sentono parte di una comunità, sono spaesati».
    Pensa come si sentono spaesati gli italiani a Prato, genio, che ormai è quasi una città cinese.
    https://voxnews.info/2019/01/11/prat...nno-litaliano/

    MANCONI, L’INFILTRATO DI SOROS NEL GOVERNO ITALIANO
    Unar, l’Ufficio Nazionale anti-discriminazioni imposto all’Italia dalla UE è una sorta di governo nel governo.
    Formalmente l’ente dipende dalla presidenza del Consiglio dei Ministri ma nonostante i ripetuti scandali finanziari ed etici, non viene sciolta. E il suo presidente è stato nominato dal governo precedente, nella persona di Luigi Manconi.
    La presidenza di uno come Manconi per un ente pubblico sarebbe surreale se non fosse palesemente una vergogna: il personaggio è già a capo di una ‘onlus’ finanziata da Soros attraverso una delle sue tante creature. La onlus – “A buon diritto” – si occupa di vigilare sui privilegi degli immigrati.
    Dimostrando urbi et orbi la sua partigianeria, Luigi Manconi (ex parlamentare Pd e nominato da Gentiloni a febbraio del 2018 a capo dell’Unar) ha partecipato ad una conferenza stampa dal titolo “Sea-Watch, Open Arms e la politica europea nel Mediterraneo” organizzata alla sala della Stampa estera di Roma.
    “In queste sette mesi, da che si è insediato il nuovo governo che ha dichiarato la chiusura dei porti, il flusso di migranti e profughi nel nostro Paese è continuato: la stima è di 45-50 persone che sbarcano ogni giorno sulle nostre coste”, ha detto Manconi che – bisogna dirlo – è andato alla conferenza in qualità di presidente di ‘A Buon Diritto’. I migranti, ha aggiunto Manconi, “arrivano con barchini non facilmente intercettabili e barche a vela che raggiungono Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia. Tutto ciò è l’ennesima conferma del fatto che il flusso migratorio, proprio per le sue ragioni terribilmente profonde, non è un fenomeno agevolmente controllabile, tantomeno con motovedette e chiusure dei porti”.
    Lui va rimosso. Ma, ancora di più, è Unar che va eliminata, un ente razzista contro gli italiani che mette all’indice i patrioti.
    Ps. E’ Manconi che si è inventato la bufala che segue:
    https://voxnews.info/2019/01/15/aqua...-dai-buonisti/
    E il Corriere l’ha ripresa pari pari. E chi è il vicedirettore del Corriere? Fubini, altro dipendente di Soros. Tutto torna.
    https://voxnews.info/2019/01/17/manc...erno-italiano/

    Attivista sposa profugo per impedire rimpatrio, ora è pentita: “Obbligata a mantenerlo”
    Anna risponde all’appello delle ong e sposa Abdul, un giovane richiedente asilo pakistano, per impedirne il rimpatrio.
    Ma il matrimonio fittizio sullo stile Riace diventa subito un incubo. Lui si è piazzato nella piccola casa di Anna e si fa mantenere.
    Anna è un’attivista di sinistra. Di quelle che si presentavano alle stazioni con il cartello demenziale ‘refugees welcome’:
    Abdul è in Germania perché non voleva ereditare la fattoria del padre in Pakistan. Preferisce farsi mantenere in Europa. Ha chiesto asilo ma gli è stato negato, perché la ‘protezione umanitaria’ esisteva solo in Italia per foraggiare le coop con nigeriani e pakistani.
    “Se le leggi sono ingiuste, non ho alcun problema a violarle”, diceva Anna imitando Orlando Cascio e De Magistris.
    Ma intanto Abdul si è piazzato a casa sua e le impone tradizioni islamiche: lei è una donna e si deve coprire, per questo le ha buttato vestiti troppo ‘appariscenti’.
    Ora, Anna cerca aiuto da chi voleva fregare: i suoi connazionali. Ma nonostante questo dice che rifarebbe la stessa cosa, perché l’Occidente è ricco e colpevole. Ma preferirebbe non avere mai incontrato Abdul.
    https://www.cronacapiu.it/2019/01/13...I1r5A-7gv_1GMY

    Tre nordafricani armati contro un 14enne da solo: violenze per un cellulare
    E’ ormai l’ennesimo episodio di violenza commesso da stranieri nella città di confine. Questa volta a farne le spese è stato un ragazzino seduto ad un tavolino vicino alle giostre
    Fabrizio Tenerelli
    Rapinato a 14 anni dello smartphone da tre persone, a quanto pare magrebini, che lo hanno accerchiato ai giardini pubblici di Ventimiglia.
    E’ ormai l’ennesimo episodio di violenza commesso da stranieri nella città di confine. Questa volta a farne le spese è stato un ragazzino seduto ad un tavolino vicino alle giostre.
    Come d’abitudine tra i giovani (e non solo) il quattordicenne si è messo a gesticolare con il telefonino e tra una notifica e l’altra, dopo averlo riposto in tasca, si sono avvicinati gli stranieri. Uno di loro gli ha chiesto di consegnare lo smartphone, con la scusa di effettuare una telefonata. Il ragazzo, naturalmente, si è rifiutato. A quel punto il nordafricano è passato alle maniere forti ed ha estratto un coltello.
    Sotto la minaccia di una lama, impossibile tirarsi indietro, specie se ti trovi di fronte a tre persone più grandi. Gli ha così dato il telefono e i malviventi si sono allontanati verso il greto del fiume Roja, facendo perdere le proprie tracce. Il ragazzo è corso a casa e dopo aver raccontato alla mamma della rapina, si è recato con i genitori dai carabinieri per presentare denuncia.
    La massiccia presenza di stranieri in città, molti dei quali soltanto di passaggio e quindi ancora più spregiudicati, ha alzato il numero di reati: soprattutto scippi, furti con destrezza e rapina, che vedono più a rischio: giovani, donne e anziani. Episodi legati alla criminalità diffusa, quella da strada, che spesso vede coinvolte anche bande contrapposte di stranieri.
    Tre nordafricani armati contro un 14enne da solo: violenze per un cellulare

    Permessi di soggiorno ottenuti con documenti falsi: 8 indagati
    Tra le persone coinvolte anche un sovrintendente della polizia di Stato di Milano ed un ispettore delle fiamme gialle di Monza. Le cifre versate per ottenere la documentazione falsa potevano andare da poche centinaia di euro fino ad oltre 5 mila
    Federico Garau
    Permessi di soggiorno a cittadini stranieri agevolati da documenti falsificati ad hoc.
    È questo il motivo per cui sono stati arrestati un sovrintendente di polizia di Milano, un commercialista di Legnano, un ispettore della guardia di finanza ed un messo comunale di Monza, oltre a quattro cittadini egiziani.
    Secondo le accuse loro rivolte i coinvolti, dietro pagamento di cifre che potevano raggiungere i 5mila euro, falsificavano le carte necessarie ad ottenere il prezioso documento. Per gli indagati la contestazione del reato di associazione a delinquere, falso, corruzione e abuso d’ufficio. Il giudice ha determinato quattro disposizioni di custodia cautelare in carcere, tre agli arresti domiciliari ed un obbligo di dimora.
    Gli indagati avrebbero collaborato per produrre una serie di documenti falsi, così da agevolare sia il rilascio che il rinnovo dei permessi di soggiorno, nonché l’ottenimento del nulla osta necessario per inoltrare richiesta di ricongiungimento familiare di parenti rimasti nei paesi di origine. Tra le carte falsificate per raggiungere l’obiettivo vi erano, ad esempio, certificati di residenza, certificati medici, dichiarazioni fiscali e buste paga.
    Almeno 20, stando ai risultati delle indagini condotte fino ad ora, gli stranieri ad aver usufruito dei servizi illegali della banda. Le investigazioni, comunque, proseguono.
    Permessi di soggiorno ottenuti con documenti falsi: 8 indagati

    “BAGLIONI NON DISDEGNA FARE IL FR*** CON IL CULO DEGLI ALTRI” - VITTORIO FELTRI: “LE STUPIDAGGINI DETTE SUGLI IMMIGRATI SONO ALLA BASE DELL'ATTEGGIAMENTO ASSUNTO DA TUTTI COLORO CHE PREDICANO L'OSPITALITÀ
    Vittorio Feltri per “Libero quotidiano”
    Anche a me hanno infastidito le dichiarazioni incaute di Claudio Baglioni a proposito degli immigrati. Il cantante infatti ha espresso concetti ridicoli: apriamo pure i porti agli sfigati extra comunitari di tutte le nazionalità, perché è giusto essere accoglienti.
    «Io però - ha aggiunto il capo del Festival di Sanremo - non voglio stranieri sul palcoscenico». Ma che ragionamento è? Le stesse stupidaggini pronunciate dall' artista, si fa per dire, sono alla base dell'atteggiamento assunto da tutti coloro che predicano l'ospitalità da concedersi a qualunque africano.
    Essi sono favorevoli all'ingresso in Italia di ogni nero purché non siano obbligati a prenderselo in casa propria. In altre parole ancora più schiette: a Baglioni piace da morire dimostrarsi generoso con i forestieri a patto che costoro non gli vadano tra i piedi, ovvero nel teatro della gara canora, a rompergli i coglioni.
    In pratica lui, come tanti compatrioti (sempre di meno), non disdegna fare il fr*** col c*** altrui. La cosa non mi sorprende e non indigna. Il buonismo è di moda, sempre più praticato dalla gente di spettacolo. La quale ama stare dalla parte dei deboli a chiacchiere, ma non gradisce averli intorno perché disturbano, rovinano il lato estetico delle sue prestazioni e, in fondo, è meglio destinarli nei quartieri poveri delle periferie dove è più facile emarginarli affinché non scoccino i signori.
    vittorio feltri: ''baglioni sui migranti non disdegna fare il fr*** con il culo degli altri'' - Cronache

    ESERCITO A CASTEL VOLTURNO: 200 MILITARI CONTRO LA MAFIA NIGERIANA
    Arriveranno 200 militari per contrastare la Mafia nigeriana. Lo ha deciso il governo.
    Ieri alla Camera dei Deputati durante il durante Question Time, dove l’on Meloni ha chiesto un intervento in merito allo sfruttamento della prostituzione minorile e al traffico di organi “lo Stato risponda con fermezza: Fratelli d’Italia ha chiesto oggi in Aula l’invio dell’esercito a Castel Volturno per contrastare la mafia nigeriana!”.
    “Una macelleria dove donne e bambini sono squartati per vendere i loto organi”, dopo le parole dure sulla Mafia Nigeriana da parte di Alessandro Meluzzi, infuria la polemica. Nei giorni scorsi sull’argomento è intervenuta anche Giorgia Meloni: “L’indagine dell’FBI ha fatto emergere inquietanti risvolti a Castel Volturno. Un comune ostaggio della mafia nigeriana: tra spaccio, traffico di organi umani e uccisioni. Fratelli d’Italia continua a chiedere al governo una legge speciale e l’invio dell’esercito con i blindati per bloccare questa pericolosa deriva. Ora BASTA!” “A Castel Volturno una macelleria dell’orrore: uomini, donne, bambini squartati e i loro organi venduti. Mandiamo l’esercito per fermare la mafia nigeriana!”. Ascoltate e condividete l’appello del professor Meluzzi!”.
    La mafia nigeriana è completamente diversa dalle mafie locali con cui fino ad oggi abbiamo avuto a che fare. Non ha le stesse regole, ha origine nelle università africane e non ha un vero e proprio sistema gerarchico.La mafia nigeriana vive in piccole autonomie dislocate in cellule su quasi tutto il territorio africano ed europeo.I capi non sono presenti sul territorio nazionale ne su quello Europeo. Qui c’è la manovalanza, quelli che si sporcano le mani, mentre i boss sono tutti tra Lagos e Benin City.I capi vengo chiamati anche “Capon” (chiaro riferimento ad Al Capone).La Mafia Nigeriana è crudele, molto crudele. Pone le sue fondamenta su credenze religiose che vanno oltre la nostra comprensione. Il tutto nasce parecchi anni fa tra i giovani studenti delle università ( la Nigeria è tra i paesi africani più ricchi e vengono qui per arricchirsi ulteriormente con il crimine, non perché fuggono da inesistenti guerre).
    Ogni università ha le sue confraternite ed è proprio da queste che presero forma prima i Black Axe e poi successivamente gli Aiye, che col tempo diventarono le principali organizzazioni criminali del paese. Gruppi di studenti che combatto per i diritti dell’uomo nero nel mondo si trasformano in plotoni criminali capaci di mettere in ginocchio anche il governo locale.Il sistema delle “confraternite” è come detto ben articolato, in Italia (come in Europa) non troveremo i Capon, ma chi fa una marea di soldi senza dare nell’occhio. L’obiettivo è accumulare tanto denaro per poi tornare in Nigeria o in altri paesi.Il denaro accumulato viene smistato nel corso del tempo attraverso i sistemi money transfer come Western Union e Moneygram, ma anche Paypal o Bitcoin.
    Le principali attività della Mafia Nigeriana sono la tratta di essere umani, prostituzione, spaccio di droga, clonazione di carte di credito e traffico di organi.
    Duecento militari non sono la soluzione. Ma è un inizio: la zona di Castel Volturno ormai in mano ai nigeriani va circondata e le case perquisite palmo a palmo a caccia dei 15-25 mila clandestini che ci vivono. Che vanno imbarcati sui bus verso basi militari e poi inviati immediatamente in Nigeria con un ponte aereo. La Nigeria non li vuole? Paghiamo un paese terzo, povero, per prenderseli.
    https://voxnews.info/2019/01/17/lese...fia-nigeriana/

    RAGAZZINO MASSACRATO DI BOTTE DA BABY GANG DI IMMIGRATI
    Il giovane albanese, magari mantenuto dai contribuenti come ‘minore non accompagnato’, gestiva un vero e proprio regno del terrore: botte, minacce, intimidazioni, aggressioni. Vittime: i bambini e ragazzini italiani.
    E’ stato identificato e arrestato dalla Polizia. Ma invece del carcere, è stato trasferito in comunità: si tratta di un piccolo criminale di 17 anni, di nazionalità albanese, considerato il “capo” di una baby-gang composta da una decina di immigrati, e che negli ultimi due anni si sono resi protagonisti di crimini a Brescia. Città sempre più straniera.
    Il più eclatante, il 30 aprile scorso, quando al Parco Italo Nicoletto, la “banda” è entrata in azione. I ragazzi sono arrivati al parco, forse una decina, molestando un gruppetto di ragazzini del posto.
    E’ appunto il 17enne a capo della gang a scatenare la violenza nei confronti di un coetaneo che insieme agli amici stava ascoltando la musica con smartphone e altoparlanti.
    E massacrando la vittima con calci e pugni per poi rapinarlo.
    https://voxnews.info/2019/01/11/raga...-di-immigrati/

    AL BANO STA CON SALVINI: “IMMIGRAZIONE È CAOS”
    Secondo Al Bano Carrisi “tutti hanno diritto di parola, anche noi cantanti. Baglioni ha solo espresso un suo legittimo pensiero. A meno che non esista una regola che vieti di parlare di politica in queste occasioni, ma non mi pare”. Diciamo che non è il caso di farlo quando parli da dipendente pubblico quale è in quel contesto.
    Ma sul merito: “Rispetto i migranti, perché lo sono stato anch’io. Però ci vuole ordine, perché l’immigrazione selvaggia porta il caos. Certo che bisogna aiutare chi fugge dalla guerra, chi scappa dalla fame e dalle ingiustizie, ma ci vuole un’idea europea. Non può pesare tutto sull’Italia che è già disastrata di suo”.
    E su Salvini aggiunge che “è un politico che mantiene ciò che promette e per questo non posso che applaudirlo”.
    https://voxnews.info/2019/01/16/al-b...azione-e-caos/

    CUCCARINI: “STOP IMMIGRAZIONE È SACROSANTO, PAPA PENSA SOLO A MIGRANTI”
    Lorella Cuccarini si schiera con Salvini. La più amata dagli italiani col ministro più amato dagli italiani.
    Perché “la differenza non è più tra destra e sinistra ma tra chi pensa agli elettori e chi alle élite e alla finanza. Ci ritroviamo intrappolati nel pensiero unico, che ha un disegno dietro. Il mercato impone le leggi e tutto il resto. Prenda l’Europa: ce l’hanno raccontata come un’idea meravigliosa, ma quella che viviamo esiste solo attorno all’Euro, che ci ha impoveriti“.
    “Siamo in austerity abbiamo un tasso di disoccupazione altissimo, 5 milioni di poveri. E mi dite che bloccare l’immigrazione è di destra? È sacrosanto.“
    “Sarebbe bello che il Papa si esprimesse anche su altre situazioni, oltre che sui migranti. Ci sono rimasta male quando ha detto ‘meglio atei e buoni, che cristiani e odiatori’. Per un cristiano, Cristo è fondamentale e il posto in cui lo incontri è la Chiesa e anche se sei un cattolico tiepido incontrare Cristo in quella eucaristia è la cosa più preziosa. Bisogna distinguere buoni e buonisti: i cattolici devono essere buoni, ma devono difendere i propri figli“.
    “Mai stata femminista e sempre stata contro le quote rosa. Le donne la credibilità devono guadagnarla sul campo… Io sono un’azienda, decido quando e come lavorare. Altrove e in politica, servono una determinazione e una ‘cattiveria’ che impongono anche di rinunciare ad alcune caratteristiche femminili. Dobbiamo accettare il fatto che uomini e donne sono diversi, seppur complementari. Se ci sono più uomini ai vertici è perché sono più predisposti”.
    https://voxnews.info/2019/01/16/cucc...lo-a-migranti/

    ANGELA, CAMERIERA A PARIGI: INVECE DI ACCOGLIERE AFRICANI, AIUTIAMO I NOSTRI A NON EMIGRARE
    La giovane italiana di Trapani, Angela Grignano, rimasta ferita nell’esplosione di ieri mattina a Parigi, che ha coinvolto una quarantina di persone, è stata operata nella notte. L’intervento è riuscito ed è sotto osservazione. Rischia di perdere una gamba.
    Tutti preghiamo per lei.
    Ma questa notizia non è solo un dramma personale. E’ il dramma di un popolo.
    La ragazza siciliana si trovava proprio accanto alla boulangerie esplosa, in rue de Trevise, nell’hotel Ibis dove lavora come cameriera.
    Il Paese che mantiene in hotel – ancora oggi – oltre centomila finti profughi africani, che secondo Conte deve andarsi a prendere in aereo i clandestini delle Ong a Malta e che, secondo alcuni, non ha giovani pronti a muoversi per lavorare, continua a lasciare vittime dell’emigrazione in giro per l’Europa.
    Non è normale. Manteniamo i figli degli altri e poi vediamo i nostri abbandonare le nostre case per trovare fortuna all’estero: questa è perversione. Chi ne è responsabile deve pagare.
    Non un immigrato di più, Salvini. Dillo a Conte. O mandalo a casa. O all’estero, a cercarsi un altro lavoro.
    https://voxnews.info/2019/01/13/ange...-non-emigrare/

    A 85 ANNI PICCHIATA E RAPINATA SUL TRENO DA BRANCO IMMIGRATI
    Dicono che sono qui a pagarci le pensioni. Ma per ora, oltre a rovinare il paesaggio, le pensioni le rubano agli anziani. E lo fanno in branco, come animali feroci.
    Hanno accerchiato un’anziana di 85 anni, in 5, tutti studenti, e le hanno rubato la borsa.
    La vittima aveva denunciato agli agenti della Polizia di Stato il furto avvenuto nel mese di novembre 2018, su un treno regionale fermo alla stazione ferroviaria di Albano Laziale, e successivamente anche il furto della propria auto con la quale si era recata presso lo Scalo Ferroviario, rubata proprio grazie alle chiavi custodite nella borsa.
    Ora li hanno presi: sono tutti minori, uno con cittadinanza italiana e 4 di nazionalità straniera, frequentatori un istituto professionale di Albano Laziale e che, per il giorno del furto, risultavano assenti.
    Vanno a scuola, si stanno integrando, dice la vulgata buonista.
    Il branco è stato solo denunciato per furto aggravato in concorso tra loro.
    Se non abroghiamo i ricongiungimenti familiari e non torniamo allo ius sanguinis, siamo fottuti. Faremo la fine delle banlieus parigine. Diventeremo una cloaca multietnica.
    https://voxnews.info/2019/01/12/a-85...nco-immigrati/

    MIGRANTI STUPRANO, CARITAS: “ITALIANI NON DEVONO SAPERE”
    Per loro si tratta di business e la verità rischia di metterlo in crisi. Così Caritas e Migrantes, i bracci armati del Vaticano nel business dell’accoglienza tout court (1 miliardo di euro perderanno con il decreto Salvini) vogliono che i media di distrazione di massa diano solo buone notizie agli italiani sull’immigrazione.
    Gli immigrati stuprano? non si deve dire. Si deve tacere la nazionalità dello stupratore.
    Perché secondo le due organizzazioni è necessario che “le nostre comunità acquisiscano una nuova grammatica della comunicazione che sia aderente ai fatti e rispettosa delle persone”. Che tradotto significa: censura dei crimini degli immigrati.
    Nel loro Rapporto Immigrazione, Caritas e Migrantes hanno monitorato le notizie riguardanti l’immigrazione apparse nei telegiornali di prima serata delle reti Rai, Mediaset e La7. E i minuti dedicati all’immigrazione sono cresciuti fino a dieci volte: dalle 380 notizie del 2005 alle 4.268 del 2017. Chissà, forse dipenderà dal fatto che gli sbarchi sono decuplicati e i crimini degli immigrati anche. Senza contare che i tg tacciono i crimini peggiori degli immigrati, ma per la Caritas non è abbastanza.
    “Colpisce constatare – si legge – che la sensazione di minaccia alla sicurezza e all’ordine pubblico ricondotta all’immigrazione sperimenta dal 2013 una crescita costante. Nel corso del 2017 i telegiornali di prima serata si soffermano per lo più sui flussi migratori (40%), riservando quasi la metà delle notizie ai numeri e alla gestione degli sbarchi sulle coste italiane. Un ulteriore 34% dei servizi tele-giornalistici è dedicato a questioni che mettono in relazione immigrazione, criminalità e sicurezza”. Insomma, i cittadini non devono sapere.
    Caritas e Migrantes criticano il fatto che non ci siano quasi mai “buone notizie” sui migranti. Al racconto dell’accoglienza, infatti, nel 2017 è stato riservato solo l’11% delle notizie”. Lo stupro non è mai una buona notizia.
    La verità vi renderà liberi. E loro non vogliono gente libera. Vogliono automi.
    E’ tempo di tagliare l’8 per mille. Lo usano male. Lo usano contro di noi.
    https://voxnews.info/2018/09/28/migr...devono-sapere/

    QUANDO CARITAS RESPINGE ITALIANI PER SFAMARE I PROFUGHI
    Nei giorni delle Ong tedesche in stallo a Malta, da molti paragonate con la situazione di Amatrice, i buonisti hanno spiegato urbi et orbi che aiutare i primi non significa sprecare risorse destinabili ai secondi.
    Probabilmente hanno guardato troppa tv. Per capire come i nostri poveri siano in concorrenza con quelli che sbarcano, ci viene in ‘soccorso’ quanto accaduto a Lecco non troppo tempo fa.
    La mensa Caritas di via San Nicolò ormai serve quasi esclusivamente ‘profughi’, finti profughi. Infatti i sedicenti profughi, assistiti a spese nostre dal Ferrhotel di via Ferriera, dall’Hub del Bione, dall’ex convento di Maggianico e da altri centri della provincia che fanno capo a Lecco, preferiscono andare in mensa che fare ritorno nelle loro realtà di riferimento. Più vicina ai vicoli…
    Così gli spazi destinati ai “senza tetto”, ai senza fissa dimora, si riducono. Italiani discriminati, sempre. E così, non c’è posto per i ‘nuovi poveri’ italiani: disoccupati e mariti separati.
    Sostituiti da fancazzisti pakistani. Giovani fancazzisti pakistani. Che rappresentano il 22,59 per cento del totale dei 270 nuovi ingressi dello scorso anno.
    Tino Fumagalli, responsabile della mensa, deve ammettere: «I posti disponibili sono 40 ma ora abbiamo un forte afflusso di profughi che ci chiedono di entrare anche se sospettiamo siano ospitati in altre strutture. Il problema è che non possiamo controllare. Gli elenchi delle persone ospitate al Ferrhotel o al Bione non li abbiamo e ci dicono che solo la Prefettura può autorizzarne la diffusione. Fatto sta che tanti profughi che hanno ricevuto assistenza altrove, tolgono il posto a chi non ha altre forme di sussistenza».
    Quindi, in una realtà con risorse finite, se dai a qualcuno, togli sempre a qualcun altro: è inevitabile.
    https://voxnews.info/2019/01/14/quan...re-i-profughi/

    “SFAMATE I NERI INVECE DEI NOSTRI POVERI”, ITALIANO AGGREDISCE VOLONTARIO CARITAS
    “Date da mangiare ai neri e non agli andriesi”. Queste le disperate parole di un cittadino di Andria, in Puglia, città con una disoccupazione record e tanti, troppi poveri.
    Le ha dette prima di aggredire un “volontario” della casa di accoglienza “S.Maria Goretti” della diocesi e un ospite.
    Ancora disperazione, quindi. Con italiani che non hanno da mangiare e vedono che chi arriva, clandestino, col barcone, viene invece sfamato e mantenuto. Per anni.
    L’uomo ha inseguito i due fin sotto casa del volontario. A quel punto, furioso per quella che lui vede come una terribile ingiustizia, ha preso a calci e pugni il portone dell’abitazione con l’intento di sfondarlo.
    Il collaboratore del centro di accoglienza ha, così, chiamato le forze dell’ordine che sono intervenute sul posto bloccando l’uomo.
    Pare che l’uomo fosse assistito, in passato, dai volontari della casa di accoglienza “S. Maria Goretti”: poi sono arrivati gli africani. Che rendono molto di più.
    State portando la gente all’esasperazione. Salvini è l’ultima speranza che avete prima della ghigliottina. Pregate che abbia successo. La gente è furibonda.
    https://voxnews.info/2019/01/13/sfam...tario-caritas/

    BERGOGLIO FIRMA LA RESA ALL’ISLAM: CROCE INGOIATA DA MEZZALUNA ISLAMICA
    Terribile. Nell’immagine c’è tutta la resa della Chiesa di Bergoglio all’Islam.
    Per il viaggio del Papa in Marocco, il Vaticano ha scelto un logo che è tutto un programma.
    La croce che viene inglobata dalla mezzaluna islamica!
    La celebrazione della sostituzione etnica e religiosa.
    https://voxnews.info/2019/01/13/berg...luna-islamica/


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    Predefinito Re: Rif: Le delizie della società multietnica

    Napoli, rapinano 60enne e attaccano militari, arrestati 3 clandestini
    I malviventi, tutti irregolari sul territorio nazionale e già noti alle forze dell’ordine, dopo la rapina, si sono scagliati contro i militari intervenuti, prendendoli a pugni ed a calci
    Federico Garau
    Aggressione e rapina ai danni di un uomo di 60 anni a Napoli da parte di 3 extracomunitari.
    È quanto avvenuto nella serata di ieri lungo corso Garibaldi quando l’uomo, residente a San Giorgio a Cremano, è stato puntato e pedinato da tre stranieri, che hanno attteso il momento giusto per circondarlo ed attaccare. Dopo averlo strattonato e spintonato, i malviventi gli hanno sottratto il portafogli, prima di allontanarsi dal posto a tutta velocità.
    La segnalazione immediatamente inoltrata alle forze dell’ordine è stata preziosissima, dato che ha raggiunto una pattuglia di carabinieri che si trovava proprio nei pressi di corso Garibaldi. I militari motociclisti del reparto radiomobile di Napoli si sono messi subito sulle tracce dei rapinatori, bloccati in breve tempo.
    Spalle al muro, gli extracomunitari non hanno esitato ad aggredire gli stessi uomini dell’Arma con lo scopo di aprirsi una via per la fuga. Tuttavia spinte, pugni e calci non sono serviti a nulla se non a ritardare di qualche istante il momento dell’arresto. Con l’accusa di rapina impropria, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, i tre sono stati scortati in caserma per le consuete operazioni di identificazione.
    Si tratta dell’algerino 26enne H.B.A., del coetaneo libanese M.M. e del 40enne tunisino K.D., tutti clandestini sul territorio nazionale, senza fissa dimora e con una lunga lista di precedenti alle spalle.
    Napoli, rapinano 60enne e attaccano militari, arrestati 3 clandestini

    Tunisino morto durante il fermo, Salvini: "Gli agenti dovevano dargli una brioche?"
    Non si spengono la polemiche sul caso della morte del tunisino colto da malore durante un fermo di polizia ad Empoli
    Luca Romano
    Non si spengono la polemiche sul caso della morte del tunisino colto da malore durante un fermo di polizia ad Empoli.
    L'uomo è deceduto dopo un malore mentre si trovava ammanettato perché poco prima aveva avuto alcuni atteggiamenti violenti contro un negoziante indiano. Proprio su questo episodio è intervenuto ieri il ministro degli Interni, Matteo Salvini: "Totale e pieno sostegno ai poliziotti che a Empoli sono stati aggrediti, malmenati, morsi".
    E oggi il ministro nel corso di una diretta Facebook è tornato sul caso e ha aggiunto: "Se i poliziotti non possono usare le manette, che fanno, offrono cappuccio e brioche?".
    Tunisino morto durante il fermo, Salvini: "Gli agenti dovevano dargli una brioche?"

    GUERRIGLIA ETNICA A RIMINI: SCONTRI TRA ITALIANI E IMMIGRATI
    L’Italia sempre più simile alla Bosnia prima delle guerre etniche
    Scontri etnici tra bande per lo più di minorenni ieri a Rimini dove due gruppi di ragazzini tra i 15 e i 18 anni, uno composto da italiani e l’altro da magrebini e albanesi, si sono affrontati a più riprese in diverse zone della città. Una vera e propria battaglia etnica per il territorio.
    Ma le autorità, invece di prendere la parte degli italiani, si mantengono ‘super partes’.
    Una ventina gli identificati dalla polizia di Stato, quattro le ragazze, sei i denunciati per lesioni e minacce all’autorità giudiziaria, di cui due maggiorenni.
    Un 17enne è stato portato in ospedale con il naso rotto e varie fratture al volto e ha una prognosi di 10 giorni. Un suo amico invece è stato minacciato da un coetaneo con un coltello puntato alla gola.
    E’ tempo di abrogare i ricongiungimenti familiari, o scorreranno fiumi di sangue sulle nostre strade.
    https://voxnews.info/2019/01/24/guer...i-e-immigrati/

    SAVIANO ATTACCA SALVINI, STAVOLTA LA POLIZIA SI INCAZZA
    Saviano intima a Salvini di “togliere il prima possibile” la divisa della polizia. “Molti poliziotti pensano che quello sia un gesto di vicinanza, ma non lo è – si lamenta Saviano – è un abuso, un attentato alla democrazia perché Salvini si intesta l’istituzione come volesse dire a tutti ‘io sono la polizia’”.
    “Non bisogna cadere nella trappola di credere che sia un gesto di solidarietà, perché è un gesto di intimidazione”. E aggiunge: “È assolutamente necessario che intervengano le massime autorità di questo Paese, perché è in pericolo la democrazia. Salvini sta dicendo che il capo della polizia non conta nulla? Sta trasformando la polizia in una sua squadra politica?”.
    Poi, su Twitter esprime “solidarietà al capo della Polizia Gabrielli, umiliato quotidianamente da un codardo alle cui dipendenze è costretto”:
    Roberto Saviano

    @RobertoSaviano
    Quando Salvini individua i suoi nemici li espone a odio e rappresaglia. Salvini è un codardo che usa e disonora la sua carica. La mia solidarietà a Giuseppe Genna. Ma anche al Capo della Polizia Gabrielli, umiliato quotidianamente da un codardo alle cui dipendenze è costretto.
    3.029
    21:01 - 27 gen 2019
    1.129 utenti ne stanno parlando
    Informazioni e privacy per gli annunci di Twitter
    Ma stavolta la Polizia si è incazzata. E il Dipartimento della pubblica sicurezza ha fatto sapere che Saviano non deve in alcun modo trascinare Gabrielli “in questa diatriba”. È stato anche rimarcato che “il capo della Polizia non si sente né umiliato, né delegittimato nelle sue prerogative, minimamente intaccate dal ministro dell’Interno, come sancite dalla legge e non come immaginate secondo i desideri dei singoli”.
    https://voxnews.info/2019/01/29/savi...ia-si-incazza/

    GLI ITALIANI NON VOGLIONO NEANCHE GLI IMMIGRATI QUALIFICATI
    Il che è normale. Abbiamo i nostri laureati costretti ad andare all’estero, perché dovremmo prenderci quelli di altri Paesi?
    https://voxnews.info/2019/01/23/gli-...i-qualificati/

    PROFUGO SIEROPOSITIVO INFETTA 300 ATTIVISTE ANTI-RAZZISTE: “LE MIE CAVIE BIANCHE”
    Simon Moleke Njie, Mol nacque a Buéa, in Camerun, nel 1973. Nel 1999, affermando di essere vittima di persecuzioni per la sua militanza politica e l’attivismo giornalistico a sostegno dei diritti umani, chiese asilo politico alla Polonia, che glielo concesse l’anno successivo. Mol si trasferì dunque a Varsavia, dove da subito divenne un astro nascente, riconosciuto e benvoluto, nei circoli della sinistra polacca. Assunto come giornalista per il periodico anglofono The Warsaw Voice, Mol si dedicò con particolare passione allo scottante tema del razzismo, nel suo nuovo Paese, guadagnandosi la stima di Amnesty International e venendo perfino insignito, nel 2003, del prestigioso premio come “anti-fascista dell’anno”. Nel 2005 organizzò una conferenza di protesta contro un articolo apparso in un giornale polacco che attribuiva una parziale responsabilità nel diffondersi dell’Aids in Africa al mancato utilizzo del preservativo da parte degli uomini africani, che in questa maniera contagiavano anche le proprie mogli: Adam Lesvczynski, autore del pezzo sotto accusa, venne criticato da Mol, che lo definì razzista e discriminatore.
    Solo un anno dopo, nel 2006, cominciarono i pettegolezzi, e infine le conferme certe, di donne più o meno conosciute sulla scena progressista polacca che sostenevano di aver contratto il virus dell’Hiv dopo aver fatto sesso non protetto proprio con Simon Mol. Il giornalista rispose denunciando una macchinazione contro di lui, intrisa di pregiudizio nei confronti dei neri: “Tacciarti di essere sieropositivo è l’ultima arma che il tuo nemico può usare contro di te, se sei africano”. La polizia polacca rifiutò a lungo di indagare in merito, per timore delle ripercussioni dovute alle connessioni politiche di Mol, ma il numero delle denunce contro il giornalista camerunense continuò ad aumentare, e le testimonianze si fecero più scabrose: a una ragazza che gli aveva chiesto di indossare il profilattico prima di un rapporto sessuale aveva risposto che si trattava di una richiesta razzista, che implicava che tutti i neri fossero automaticamente portatori di Hiv. Ad altre aveva raccontato che il suo sperma aveva poteri magici e non poteva essere sprecato.
    Nel 2007 venne finalmente arrestato con l’accusa di aver deliberatamente infettato con l’Hiv, che gli era stato diagnosticato ben otto anni prima, le proprie partner sessuali. A conti fatti, Simon Mol fece sesso non protetto con oltre 300 polacche, infettandone più di 40 con la sindrome dell’immunodeficienza acquisita. Molte tra queste erano attiviste antifasciste e antirazziste, alcune contrassero il virus da Simon durante la sua visita a Gdansk nel 2006, dove organizzava il festival antirazzista “Musica contro l’intolleranza e la violenza”. Parecchie vittime di Mol erano assidue frequentatrici del “Salone di Varsavia”, un circolo artistico e liberale molto conosciuto. Nei suoi scritti, per i quali venne anche premiato, Mol descrisse queste donne come “topi bianchi”, come cavie: “Donne sensibili e adoranti che credevano di fare il proprio giusto dovere attraverso il politicamente corretto e cioè soprattutto aiutando i poveri rifugiati”. Simon Mol morì in conseguenza della malattia, il 10 ottobre 2008.
    Il migrante è per una minoranza fanatica il nuovo idolo da adorare e, al tempo stesso, l’altare su cui espiare le proprie colpe offrendosi in sacrificio. Per questo l’accoglienza è, prima di tutto, una patologia mentale.
    https://voxnews.info/2019/01/28/prof...cavie-bianche/

    PRESTIGIACOMO PERDE LA TESTA PER I CLANDESTINI: “SGUARDI E CAREZZE”
    “Per me e’ un’esperienza incredibile, perche’ gli sguardi spiritati delle 47 persone che abbiano ascoltato, accarezzato, lasciano un segno. Posso capire che dietro una scrivania, da lontano, tutto questo puo’ apparire come un fenomeno”. Lo ha affermato la parlamentare di Forza Italia Stefania Prestigiacomo dopo avere un sopralluogo sulla nave della Ong tedesca.
    Chi vota Forza Italia vota per gli sbarchi e i fanatici dell’accoglienza.
    https://voxnews.info/2019/01/28/pres...rdi-e-carezze/

    “Sto con Salvini sui migranti”, Sanremo nega premio alla carriera a Peppino di Capri
    Peppino Di Capri, qualche giorno fa, si era espresso contro Claudio Baglioni. Il popolare cantante napoletano aveva preso posizione contro il direttore artistico del Festival sostenendo la linea di Salvini sui migranti. “Bisogna accogliere quelli giusti”. Immediatamente è scattata la vendetta.
    “È tutto ben fatto. Ma avrebbero potuto dare il Premio alla Memoria a Pino e quello alla carriera a Peppino. Senza nulla togliere alla grandezza di Pino Daniele, se ben mi ricordo era stato a Sanremo solo come ospite, non in gara. Io ci sono andato ben 15 volte, forse il premio alla carriera….” Peppino Di Capri cerca di calibrare le parole parlando con l’Adnkronos del Premio alla Carriera del festival di Sanremo, che sarà conferito a Pino Daniele, ma non nasconde una certa delusione perché, per lo stesso premio, era stato candidato con una petizione lui stesso. “Un po’ confesso di averci sperato. A questo punto getto la spugna”, dice Di Capri per il quale era partita una petizione web che aveva raccolto numerosi consensi.
    Il Comune di Sanremo, in accordo con il direttore artistico Claudio Baglioni, ha deciso infatti di attribuire a Pino Daniele il Premio alla carriera Città di Sanremo, a quattro anni dalla tragica e prematura scomparsa dell’artista napoletano.
    Una decisione che ha spiazzato molti, tra cui Al Bano. “Condivido il pensiero di Peppino Di Capri. Peppino ha dato molto alla musica lasciando una traccia forte in Italia e non solo. Un trattamento del genere mi sembra ingeneroso e squalificante” dice il cantante all’AdnKronos -. Peppino merita non uno ma molti premi alla carriera. Alle volte in Italia accadono cose sconcertanti”, conclude Al Bano.
    https://www.imolaoggi.it/2019/01/29/...pino-di-capri/

    POLITICA DEI PORTI CHIUSI CI HA FATTO RISPARMIARE 1,3 MILIARDI
    I porti chiusi hanno permesso un crollo degli sbarchi dai 181.436 del 2016 e dai 119.369 dell 2017 ai 23.370 del 2018.
    Nel periodo di governo populista, con Salvini al Viminale, sono sbarcati 9.839 clandestini contro i 55.613 dell’anno precedente, con Minniti ministro.
    Questo significa che la politica dei porti chiusi è alla base del calo dello sbarco di circa 46 mila immigrati. Un crollo di circa l’83 per cento. Che ha accelerato a dicembre a – 85 per cento.
    All’inizio di quest’anno, il mese di gennaio vede un crollo ancora più accentuato.
    Siamo passati dai 4.182 del 2018 (con ancora governo PD) ai 155 di quest’anno: 4.027 in meno.
    La politica dei porti chiusi ha, quindi, ridotto gli sbarchi di oltre 50 mila unità.
    Questo, calcolando a 2 anni la permanenza media, significa un risparmio di 35x(365×2)x50000 , ovvero 1.277.500.000
    Parliamo di molto di più di un miliardo di euro risparmiato.
    https://voxnews.info/2019/02/01/poli...e-13-miliardi/

    MELUZZI: “TRIBUNALE STORIA CONDANNERÀ CHI HA FAVORITO L’IMMIGRAZIONE” – VIDEO
    Alessandro Meluzzi attacca i sostenitori dei porti aperti e i magistrati che vogliono processare Matteo Salvini per il caso della Dicotti: “Tribunale dei ministri? Sarà il Tribunale della Storia a condannare chi ha favorito l’immigrazione clandestina”
    https://voxnews.info/2019/01/30/melu...razione-video/

    NO, SULLA SEA WATCH NON C’È ENEA, C’È ATTILA
    E’ evidente, gli immigrazionisti giocano sulla conoscenza superficiale dei miti e della storia.
    https://www.facebook.com/UNHCRItalia...type=3&theater
    Se c’è un messaggio nel mito di Enea è: non fidarti dei migranti.
    Enea era uno dei sopravvissuti alla guerra di Troia. Aveva visto cadere la sua città, perché i suoi concittadini buonisti, ignorando i disperati avvisi del Salvini di turno, fecero entrare in città il famoso cavallo (che poi era in realtà una nave, un barcone).
    Più simbolico di così.
    Ed è per questo che il discendente di Enea, Romolo, la prima cosa che fa appena fonda Roma, è segnare il confine, il limes: e uccide persino il fratello Remo, che aveva osato oltrepassarlo.
    Il messaggio del mito è chiaro, ed è opposto a quello demenziale dell’Unhcr e di FanPage: non fare entrare gli stranieri.
    Sulla Sea Watch non ci sono i troiani di Enea, ci sono gli unni di Attila.
    https://voxnews.info/2019/01/29/no-s...nea-ce-attila/

    NOBEL WATSON: “NERI MENO INTELLIGENTI DEI BIANCHI, È SCRITTO NEL DNA”
    James Watson, che è lo scopritore del Dna, è stato in questi giorni attaccato, per avere osato, per l’ennesima volta, dire la verità.
    Le sue affermazioni sulle evidenti “prove scientifiche” di una “differenza di intelligenza” tra bianchi e neri, ma anche tra neri e gialli, hanno sconvolto chi vive in una bolla di politicamente corretto, totalmente refrattaria alla realtà.
    Il premio Nobel nel 1962 per avere scoperto la struttura a doppia elica del Dna, è stato intervistato dall’emittente americana Pbs, nell’ambito del documentario American Masters: Decoding Watson.
    https://www.youtube.com/watch?v=hzjjh1P8_o8
    Watson, come già fece in altre occasioni, e come è evidenza di ricerche scientifiche – oltre che dell’esperienza quotidiana – ha spiegato che, tra bianchi e neri, esistono “significative differenze genetiche”, le quali determinano un “notevole divario” tra i due gruppi razziali sul piano del “quoziente intellettivo”.
    Nel 2007, avere spiegato la stessa cosa, dati alla mano, era costata il licenziamento del genio dall’università di Cambridge. Perché nel mondo di oggi, come in quello di Galileo, non conta la scienza, ma la sensibilità.
    E’ ovvio che a Watson, ormai, non costi nulla dire la verità. Ma immaginate che effetto può avere sul progresso scientifico, la proibizione nell’affrontare certi temi: lo frena.
    Il figlio di Watson, Rufus, ha attaccato le varie organizzazioni che vorrebbero ritirare i riconoscimenti al padre, come se si potesse negare i suoi risultati perché la verità è scomoda: “Mio padre è stato immediatamente dipinto come un bigotto e come un razzista, ma tali accuse sono ridicole. Egli ha semplicemente descritto quanto è emerso dalle sue ricerche nel campo della genetica. Mio padre ha trascorso quasi tutta la sua vita in laboratorio e ogni sua affermazione si basa esclusivamente sulle informazioni collezionate in oltre sessant’anni di attività scientifica. Il mondo accademico deve rispetto a James Watson.”
    Il razzismo non è descrivere la realtà, e l’evidenza delle differenze tra le razze, ma discriminare qualcuno in base a queste differenze. E con discriminare parliamo di maltrattamenti e persecuzioni, non preferire affittare una casa ad un eschimese piuttosto che ad un aborigeno.
    La verità rende liberi. Ma spaventa gli idioti.
    https://voxnews.info/2019/01/14/nobe...ritto-nel-dna/



    AGRIGENTO: 3,5 MILIONI DI EURO PER MANTENERE I FIGLI DEGLI IMMIGRATI
    Oltre tre milioni e cinquecentomila euro per garantire il funzionamento di 5 strutture per l’accoglienza di immigrati, presunti minori non accompagnati.
    Il Comune di Agrigento ha disposto la quantificazione delle risorse: 2 milioni e 300mila euro dal Governo, 1.200.000 euro la Regione.
    In Italia ci sono milioni di bambini sotto la soglia della povertà. In Sicilia parliamo di quasi il 50% dei bambini! E grazie alla famigerata Legge Zampa del PD, e alla complicità di coop e funzionari che moltiplicano i ‘minori’, si spendono milioni di euro per mantenere i figli degli altri: osceno.
    Il calcolo è quello noto: per ogni minore straniero non accompagnato ospitato si riconoscono, dopo il decreto Salvini, 45 euro iva inclusa che rappresentano la retta per garanzia di vitto, alloggi, vestiario e servizi. Prima del decreto erano almeno 75 euro. Voi capite perché diventano tutti ‘minorenni’.
    Andando alla distribuzione degli importi, circa 2 milioni di euro sono stati impegnati per la società “Casa Amica”, 771mila euro per “Vita Nuova 3000”, oltre 246mila euro ciascuno andranno invece a “La Casa del Sole”, “Grotte Solidale”, “Isola che non c’è” .
    https://voxnews.info/2019/01/30/agri...gli-immigrati/

    PAPÀ CON FIGLI EMIGRATI RISPONDE AL PD: “INVECE DI IMMIGRATI, FATE RIENTRARE I NOSTRI FIGLI”
    Una lettera che in questi giorni di offensiva mediatica per riprendere il traghettamento, è di grande attualità, quella scritta un po’ di tempo fa da un padre italiano e sardo e affidata al giornale locale, in risposta allle grottesche parole del PD sul ripopolamento della Sardegna e dell’Italia con i ‘migranti’
    LA LETTERA – “Invece che far arrivare migranti, fate rientrare i nostri giovani”
    Sono il padre di tre figli: una di 28 anni emigrata da un anno in Francia, dove lavora e si è trovata un lavoro. Vorrebbe rientrare in Sardegna, ma né è impedita in quanto afferma, come tanti altri giovani, che non ci sono opportunità di lavoro e di creazione di una famiglia, è impossibile valorizzare le competenze e contare sul merito, e, al più, se non sei appoggiato politicamente, si ottengono posti sottopagati dove ti sfruttano e sei condannata a perenne instabilità e precarietà.
    Un altro, 21 anni lavora in alta Italia: impossibile trovare soluzioni occupazionali in Ogliastra e in Sardegna, se non per il periodo estivo. Un’altra bimba, 5 anni: meriterebbe di trovare tra qualche anno una società e dei politici ben diversi da quanto oggi esiste. Tanti sardi vivono questa situazione. E tanti, come me, si interrogano su cosa possono fare per dare almeno ai bimbi di oggi un futuro diverso dagli stessi figli che hanno visto scappare da un’isola ingrata.
    Siamo di fronte a un fallimento certamente delle politiche espresse nel corso di questi decenni da tutta la classe politica, ma, facendo sana autocritica, il fallimento, sopratutto, è generazionale, stante che le ultime due generazioni non sono riuscite a dare un’opportunità di scelta ai loro figli. In questo quadro, sentire l’assessore Arru che individua le soluzioni per la Sardegna nel favorire l’arrivo di migranti, da formare e integrare, al fine di consentire loro di crearsi un lavoro e farsi una famiglia nei piccoli comuni è una vera offesa per i sardi e le zone interne.
    Occorre creare le condizioni per valorizzare le risorse nei territori e dare ai Comuni gli strumenti per attuare reali politiche a favore delle zone interne e montane della Sardegna, ribaltando l’attuale visione cagliaricentrica che pervade anche la sua fallimentare Giunta. Occorre pensare non a far arrivare i migranti, ma, a far rientrare molti dei nostri giovani e a dare una possibilità ai nostri disoccupati e alle future generazioni, altro che migranti.
    L’Assessore dimostra di essere pienamente funzionale a quella classe politica asservita ai poteri, che da Roma e Bruxelles mirano a favorire la creazione di una società multietnica europea, priva di identità, più facilmente manipolabile e a cui sottrarre diritti conquistati in secoli di battaglie dei nostri avi. Livellare i salari dei lavoratori verso il basso proprio con l’immissione massiccia di migranti a basso costo è l’obiettivo degli Arru, un disegno criminale che con la precarietà e i lavoratori sottopagati non realizzerà i presupposti per nuove famiglie, ma proprio l’opposto di quanto utile all’Isola e all’Europa.
    Occorre respingere con tutte le forze e per amore dei nostri figli questo crimine perpetrato dai global group cui sono proni gli Arru e votare sin dalle prossime politiche tutte quelle forze politiche che in modo chiaro pongono al centro dei loro programmi e azione di governo la centralità della famiglia, dei sardi, degli italiani e degli europei, dell’identità e della specificità dei popoli, del lavoro capace di dare una prospettiva di vita e dignità alla persona.
    Oltretutto, rispetto ai migranti, occorrerebbe anche interrogarsi, stante l’acclarato fallimento della società multietnica ben evidente in altri Paesi Ue, circa la reale possibilità di integrare individui con i quali non risulta possibile alcuna integrazione. Per cultura, religione e tradizioni risultano agli antipodi con noi e non sarebbero integrabili perché spesso incapaci di mettere Costituzione e nostre leggi sopra Corano e Sharjia.
    https://voxnews.info/2019/01/21/papa...-nostri-figli/

    “SONO SFATICATI CHE VIVONO COI NOSTRI SOLDI” – IL FARMACISTA DIETOLOGO ALBERICO LEMME A “LA ZANZARA”: “SONO ORGOGLIOSAMENTE RAZZISTA. I MIGRANTI DELLA SEA WATCH SONO DISERTORI. TORNINO NEL LORO PAESE A COMBATTERE” – “È UN’INVASIONE, BASTA COI DIVERSAMENTE COLORATI. I NERI MANGIANO, CAGANO E BASTA”
    “I migranti della Sea Watch sono veri e propri disertori. Vanno riportati indietro dicendo: andate a combattere in patria per la vostra libertà invece di stare qui prendendo i nostri soldi senza lavorare”. Lo dice il farmacista dietologo Alberico Lemme a La Zanzara su Radio 24. “Questi diversamente colorati – dice Lemme – sono anche sfaticati. Non ne ho mai visto uno che si ammazza di lavoro. Voi li avete visti? Non scappano dalla fame, hanno poca voglia di lavorare. Quelli che ho assunto come aiuto cuoco si sono comportati male, se ne sono andati perchè non avevano voglia di faticare”.
    “I barconi che arrivano – aggiunge Lemme – non li farei nemmeno entrare. Metterei le navi da guerra davanti e in caso se si avvicinano sparerei. Ma scherziamo? Dobbiamo difendere i nostri confini, è una vera e propria invasione, basta con questi diversamente colorati. Chi si avvicina sparo. Le navi Ong? Un siluro e via, ta-ta-ta, tutte affondate. E’ una guerra, svegliatevi. Io sono oltre Salvini, più estremista, anche se lo stimo. Non voglio più pagare le tasse per i diversamente colorati, voglio pagarle per gli italiani”.
    “Alla fine – dice ancora – sono orgogliosamente razzista”. “Sono 4000 anni – prosegue Lemme – che stiamo sulla terra, bianchi e neri. Noi siamo dove siamo, loro sono ancora sulle capanne. Non hanno fatto nulla. Svegliatevi. Culturalmente non capiscono nulla, come di scienza e di medicina. Mangiano e cagano e basta”.
    Che pensi del reddito di cittadinanza?: “E’ un disincentivo al lavoro. Ho fatto un colloquio di lavoro e mi hanno risposto: sto aspettando il reddito. La disoccupazione in realtà non esiste, sono tutti fancazzisti e persone che non hanno voglia di lavorare. Io il lavoro me lo sono inventato, e me lo invento tutti i giorni. Ho inventato un nuovo lavoro: consulente alimentare, da farmacista”.
    alberico lemme: 'i migranti della sea watch? disertori. basta coi diversamente colorati' - Cronache

    OSPITA 100 IMMIGRATI NEL SUO GARAGE, VICINI MURANO CASA
    Storie di collaborazionisti. Si chiama Brigitte Lips e vive a Calais, città martire dell’immigrazione.
    Ogni giorno, tutti i giorni, apre il garage di casa sua ai clandestini che sono accampati nella nuova “giungla”, lì nelle vicinanze, per permettere loro di ricaricare gli smartphone.
    Tutto intorno a casa sua, i vicini, stanchi di violenze, furti e molestie, hanno innalzato un muro che corre per 60 metri così da evitare qualsiasi contatto con gli immigrati.
    “Sono impegnata con i migranti da 20 anni ma da quando ho la possibilità di portarli qui da me, lo faccio”, racconta a Euronews.
    “Sanno che possono prendere tutto quello che c’è qui”, dice indicando il suo garage.
    La chiamano maman, perché è la loro utile idiota.
    Donna di chiesa, seguendo l’esempio del cuckold in capo, è arrivata anche a lavare i piedi di alcuni migranti. “Mi ricorda il Giovedì Santo, quando Gesù lavava i piedi ai suoi discepoli”.
    A Calais non è l’unico muro sorto negli ultimi tempi per tenere “alla larga” i nuovi arrivati: una stazione di servizio Total si sta recintando. Perché quando non metti muri alle frontiere, poi devi metterne tanti all’interno delle città. E anche intorno a casa tua.
    La stazione di servizio si trova sulla strada che porta al terminale dei traghetti. Ora si barrica dietro un muro per evitare che i clandestini si trovino proprio lì per assaltare i camion con destinazione Gran Bretagna.
    I collaborazionisti sono pochi, un’infima minoranza. Ma ne basta uno per rovinare un intero quartiere. Perché è tempo di fare i conti con chi collabora con l’invasione.
    https://voxnews.info/2019/01/26/ospi...i-murano-casa/

    TERRORIZZA CITTÀ PER ANNI, STUPRA: ESPULSO PRIMA CHE DIVENTI ITALIANO
    Ha terrorizzato una città e in pochi anni è stato accusato dal furto alla violenza sessuale: espulso per sempre 20enne marocchino
    Da minorenne era un incubo per studenti, insegnanti e genitori. Un bullo pericoloso, spietato, senza paura. Per evitare un salto di qualità (criminale si intende) raggiunta la maggiore età i Carabinieri di Gualdo Tadino nel 2016 lo avvevano ammonito ufficialmente – dopo numerosissime condotte antisociali – e richiamato a tenere un comportamento conforme alla legge. ma, nonostante ciò, il bullo marocchino classe 1998, non solo non ha cambiato vita ma ne ha combinate di tutti i colori: era stato indagato per danneggiamento, lesioni personali e furto con destrezza, segnalato per il reato di violenza sessuale, percosse e lesioni nei confronti di una ragazza italiana e del suo fidanzato.
    Nel novembre 2016, insieme ad altri suoi connazionali, è stato identificato come autore del danneggiamento del presepe emozionale presente nel centro storico di Gualdo Tadino. In considerazione quindi della sua personalità, della sua condotta e del carattere aggressivo e violento il Questore della Provincia di Perugia lo ha proposto al Prefetto per l’applicazione dell’espulsione come misura di prevenzione.
    Al termine dell’udienza di convalida davanti al Giudice di Pace, è stato accompagnato alla frontiera aerea di Bologna per essere rimpatriato nel paese di origine, scortato dagli agenti dell’Ufficio Immigrazione fino a Casablanca.
    Se non blocchiamo i ricongiungimenti familiari, Salvini, è tutto inutile.
    https://voxnews.info/2019/01/29/terr...enti-italiano/

    DIFENDE FIGIOLETTA, PAPÀ MASSACRATO DA BRANCO IMMIGRATI
    Massacrato dal branco di 10 ragazzi tra i 15 e i 17 anni, e un maggiorenne, tutti solo denunciati dai carabinieri di San Giovanni Valdarno (Arezzo).
    Il branco ha picchiato il 30enne perché, mentre accompagnava con il passeggino sua figlia, li aveva rimproverati: lanciavano sassi con il rischio che qualche pietra potesse colpire la piccola.
    Il gruppo di giovani ha minacciato l’uomo di morte colpendolo poi con calci e pugni.
    I testimoni hanno permesso di identificare il branco multietnico, composto da diversi immigrati.
    https://voxnews.info/2019/01/28/dife...nco-immigrati/

    AFRICANO LAVORA AL POSTO ITALIANO, FOLLA FURIOSA LO CACCIA DI CASA
    Un ragazzo di 22 anni originario della Sierra Leone, Alhaji Turay, ha subito un’aggressione razzista da parte di un gruppo di ragazzi che hanno forzato la porta della sua abitazione a Trepuzzi, dove vive e lavora come custode di impianti sportivi, e una volta entrati gli hanno detto ‘nero, tornate a casa’. Quando il ragazzo ha provato a scappare dalla finestra, uno degli aggressori gli ha lanciato una sedia sulla schiena.
    L’episodio è stato denunciato dall’avvocato di Turay, Luigi Renna.
    “Non è la prima volta che Alhaji viene aggredito – spiega all’ANSA Renna, che è anche consigliere di Mdp-LeU al Comune di Trepuzzi – eppure è un ragazzo di una mitezza e di una gentilezza assolute”. “Lo scorso 6 ottobre – ricorda – fu aggredito con il suo amico africano Abas Sankoh da altri ragazzi che li colpirono con una mazza da baseball”.
    E’ bizzarro come i media diano credito ad un avvocato consigliere di estrema sinistra, senza mettere in dubbio quello che dice.
    Ma anche fosse vero, perché in una zona d’Italia con una disoccupazione ‘greca’ il custode lo fa un africano e non un italiano?
    https://voxnews.info/2019/01/26/afri...accia-di-casa/

    ANZIANA SFRATTATA DALLA BANCA SI LANCIA DAL BALCONE, VESCOVO CERCA CASA AI MIGRANTI
    https://voxnews.info/2019/01/17/anzi...anti/Disperata. Al punto tale da tentare il suicidio. A Moncalieri, nel Torinese, una 73enne è stata sfrattata dalla banca perché non riesce più a pagare il mutuo del suo alloggio al sesto piano di un condominio.
    L’appartamento è stato venduto all’asta e, quando ieri si è presentato l’ufficiale giudiziario, lei ha provato a buttarsi dal balcone. A salvarla un carabiniere che l’ha afferrata per un braccio, all’ultimo momento.
    Lo sfratto è stato rinviato alla fine del mese, mentre la donna è stata trasportata all’ospedale Molinette di Torino.
    Di questa disperazione dobbiamo occuparci, non di quella di finti profughi nigeriani cacciati dagli hotel dove li abbiamo mantenuti per anni.
    E poi: il sistema bancario è una truffa. Prendono interessi prestando soldi non loro, ma creati ex-nihilo.
    Intanto:
    https://voxnews.info/2019/01/08/vesc...amma-italiana/

    PAMELA FATTA A PEZZI IN CASA DELLA PARROCCHIA, OSEGHALE MANTENUTO COI SOLDI DEI FEDELI
    La denuncia fatta dallo zio di Pamela, Marco Valerio Verni, al giornalista Claudio Bernieri in un’intervista per Affari Italiani e Vox
    ECCO DOVE FINISCONO I SOLDI CHE DATE AI BERGOGLIANI
    Pamela Mastropietro, la diciottenne romana uccisa da uno o più profughi nigeriani, è stata fatta a pezzi un anno fa in un appartamento di Macerata pagato dalla parrocchia: le nostre ragazze fatte a pezzi in case che il Vaticano dà ai finti profughi.
    Secondo lo zio di Pamela, Marco Valerio Verni, che è anche legale della famiglia della ragazza uccisa, nonostante il principale sospettato dell’omicidio della giovane dovesse essere rimpatriato dopo aver ricevuto una condanna per spaccio, Oseghale veniva aiutato ed è stato sostenuto economicamente per tre mesi dalla parrocchia di Macerata.
    Il parroco di Villa Potenza, secondo lo zio di Pamela, intervistato anche da La Verità, per tre mesi avrebbe devoluto al nigeriano e alla sua compagna mentalmente non nella norma, grazie alle offerte dei fedeli, la somma necessaria al pagamento dell’affitto dell’appartamento di via Spalato. Lo stesso in cui Pamela è stata uccisa e fatta a pezzi.
    Oseghale sarebbe stato anche protagonista della Giornata del migrante celebrata nella parrocchia, durante la quale avrebbe letto ai fedeli la lettera pastorale scritta da Papa Francesco.
    Bergoglio, anche Pamela aveva dei sogni. E li hanno spezzati i tuoi fottuti profughi.
    https://voxnews.info/2019/01/21/pame...di-dei-fedeli/

    VESCOVI: “VOTATE SOLO CHI DICE SÌ ALL’ACCOGLIENZA”
    Che tradotto dalla neolingua bergogliana, significa più o meno così: votate solo chi ci rifornisce di giovani maschi africani. E non andiamo oltre.
    In vista delle Regionali in Abruzzo, infatti, l’arcivescovo di Chieti-Vasto – nonché presidente della Conferenza episcopale Abruzzo Molise (Ceam) -, Bruno Forte, stila un “decalogo dell’elettore” per scegliere chi votare.
    “Tutti gli elettori esercitino il loro diritto al voto”, spiega il personaggio nella sua lettera-appello in cui chiede di dare il proprio voto a chi dice “sì all’accoglienza”. “I sì riguardano anzitutto il rispetto della dignità di ogni persona umana, quale che sia il colore della sua pelle, la sua storia, la sua provenienza”, sostiene l’arcivescovo.
    “Da un tale rispetto conseguono i doveri di solidarietà verso i più deboli e di accoglienza verso chi bussa alle nostre porte, fuggendo spesso da fame o violenza alla ricerca di un futuro migliore per sé e i propri cari. In collaborazione con l’azione della Prefettura varie nostre realtà ecclesiali hanno ben operato in tal senso e continueranno a farlo secondo il bisogno”.
    Hai preso 35 euro a botta ogni giorno per ‘collaborare’, la mangiatoia è finita.
    Anche noi lanciamo un appello ai patrioti abruzzesi: votate, e fate vedere ai vescovi che non contano più un cazzo.
    https://voxnews.info/2019/01/22/vesc...llaccoglienza/

    MILANO, CARITAS OSPITERÀ 500 IMMIGRATI CON SOLDI 8×1000: ITALIANI ESCLUSI
    Sono 500 i migranti ospitati dalla Caritas lombarda nei suoi centri che perderanno il diritto all’accoglienza per effetto del decreto Sicurezza, ma che continueranno a rimanere nelle strutture grazie ai soldi dell’8 per mille.
    «Abbiamo deciso che anche chi non ha il diritto a rimanere verrà comunque accolto dalla Caritas a nostre spese – ha detto Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana, nel corso di un convegno sul tema dei migranti – e lo faremo anche con i futuri irregolari. È un modo per dichiarare la nostra contrarietà agli effetti del decreto Salvini». Ma per i senzatetto milanesi, questi 500 posti non c’erano.
    Questa linea, come ha spiegato Gualzetti, sarà tenuta da tutte le Caritas lombarde: «I migranti rimarranno nei centri a ‘nostre’ spese, ha ribadito Gualzetti, che ha sottolineato come «il tema delle migrazioni è strutturale e non può essere fermato da un porto chiuso o da filo spinato. Quello che ci stanno dicendo è che è l’immigrazione è difficile da gestire, quindi impossibile e bisogna chiudere – ha concluso -. Una soluzione che qualcuno sta proponendo anche in modo muscolare, e così arriviamo ad alcuni provvedimenti che creano discriminazioni».
    Sinceramente i porti chiusi hanno fermato (o comunque ridotto del 95%) piuttosto bene l’immigrazione. E sono bastati 6 mesi. La vostra bufala del ‘destino’ si è dimostrata per quella che è.
    Del resto la Caritas milanese può permettersi questo investimento sull’invasione, visti gli incassi fatti in questi anni grazie al business dell’accoglienza.
    Ma fate attenzione, non siete al di sopra della legge. E presto i vostri ospiti diventeranno anche clandestini, non solo senza accoglienza. E allora dovrete farli uscire, o sarete complici dei trafficanti. Anzi, già lo siete.
    https://voxnews.info/2019/01/22/mila...liani-esclusi/

    SENZATETTO MORTI A ROMA, PERCHÉ BERGOGLIO NON APRE IL VATICANO?
    Avete mai letto un giornale chiedere al Papa di aprire il Vaticano per ospitare i senzatetto che lui predica gli altri accolgano?
    Ennesimo senzatetto morto a Roma per il freddo. Il corpo di un senza fissa dimora è stato trovato oggi nel Parco della Resistenza.
    Lunedì mattina un altro senzatetto è stato trovato morto in un’area verde alle spalle di una edicola nella Capitale. Anche in quel caso si ipotizza un decesso per cause naturali legato al freddo. E nei giorni precedenti un uomo era morto carbonizzato a causa del un braciere utilizzato per scaldarsi nel suo rifugio di fortuna sul Tevere e un altro era stato trovato privo di vita sempre sugli argini del fiume.
    Questo solo a Roma, dove la Caritas si pappa tutte le monetine. Per aiutare i poveri, dicono. Ma i poveri muoiono di freddo, mentre i vescovi parlano e mangiano. Troppo, in entrambi i casi.
    “E’ un ‘umiliazione, è inaccettabile a partire da me che ci possano essere a Roma ancora situazioni simili”, afferma il direttore della Caritas di Roma, don Benoni Ambarus. Che evidentemente, in questi anni, ha fatto cattivo uso delle monetine. E dell’8 per mille.
    Un Paese dove muoiono di freddo senzatetto, non può permettersi di accogliere. Deve rimandare a casa quelli stranieri, e dare casa a quelli italiani.
    Ma visto che siamo a Roma, perché, invece di parlare a vuoto, caro Ambarus, il tuo superiore non apre le porte del Vaticano?
    Fate negli immensi giardini vaticani uno di quei begli accampamenti che proponete per le città italiane. Fate una bella “struttura permanente” affidandola a quelli del Baobab. O va bene solo fuori dalle vostre sacre mura?
    https://voxnews.info/2019/01/15/senz...e-il-vaticano/

  5. #325
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    Predefinito Re: Rif: Le delizie della società multietnica

    IL PD HA SPESO IN PROFUGHI 16 MILIARDI DI EURO IN 5 ANNI
    Avete idea di quanti soldi sono 16 miliardi di euro? Sono abbastanza per dare, ad ogni singolo italiano più di 250 euro.
    Una ricerca del Centro studi «ImpresaLavoro» rivela che nel solo triennio 2014-2016 i profughi – quindi esclusi gli altri immigrati o migranti come piace dire ai media di distrazione di massa – saranno costati all’Italia oltre 6 miliardi 145 milioni (1 miliardo 399 milioni nel 2014, 2 miliardi 115 milioni nel 2015 e 2 miliardi 629 milioni nel 2016). Sono circa 300 euro a famiglia.
    La voce di costo più importante è quella dell’accoglienza – vitto alloggio e marchette varie – di quelli che poi, al 94 per cento risulteranno clandestini e non profughi: 3 miliardi 668 milioni (più di 643 milioni nel 2014, quasi 1,3 miliardi nel 2015 e 1 miliardo 752 milioni nel 2016).
    Gli sbarchi hanno poi generato circa 87 milioni di altri costi per la primissima assistenza (trasporti, noleggio strutture presso i porti, acquisto di coperte, indumenti, etc.), ai quali vanno aggiunti 1,2 miliardi di costi militari (pattugliamento delle coste, rafforzamento delle frontiere, le missioni navali e aeree, contributi italiani alle missioni Frontex e EuroForNavMed).
    Non vanno poi dimenticate le spese sanitarie. Perché non solo devastano i nostri ospedali e diffondono malattie, ci costano anche quasi 863 milioni.
    Poi ci sono le spese amministrative (141,6 milioni) per le istruttorie delle pratiche di richieste di asilo nonché per il gratuito patrocinio. Tutti soldi che finiscono agli avvocati delle associazioni ‘umanitarie’.
    Infine, nel conto complessivo va aggiunto quanto speso nel triennio dagli Enti locali (185 milioni) per sistemare le aree adibite all’accoglienza nonché il costo della popolazione carceraria immigrata irregolare e quello dei relativi rimpatri.
    «Emerge con chiarezza che i costi per la gestione di questa emergenza stanno crescendo esponenzialmente di anno in anno, – commentava l’imprenditore Massimo Blasoni, presidente del Centro studi ImpresaLavoro. – L’effetto è generato in parte dall’aumento degli sbarchi, in parte dalla lentezza (voluta, per ingrassare le coop del PD ndr) con cui il nostro sistema esamina le richieste di asilo e dispone gli eventuali rimpatri. Rischiamo di ritrovarci con una pericolosa bomba nei nostri conti pubblici», conlcudeva.
    Poi, nel 2017 l’Italia ha speso altri 4,3 miliardi di euro per l’accoglienza dei sedicenti profughi. Tutti soldi che potevamo spendere per infrastrutture, pensioni e giovani disoccupati.
    La cifra è scritta nero su bianco nella relazione sul rendiconto generale dello Stato resa nota dalla Corte dei Conti. Nel 2018, il PD aveva poi ipotizzato una spesa tra i 4,7 e i 5 miliardi e rotti di euro. Insomma, 10 miliardi di euro in soli due anni: indegno.
    Fortunatamente, è arrivato Salvini, e i costi hanno cominciato a scendere. Ma continueremo a sentire l’effetto di chi è sbarcato negli anni del PD almeno fino all’inizio del 2020.
    E non sono solo i 35 euro a botta o i 500 che spettano ai sindaci dei comuni che decidono di accogliere, ci sono un mare di altri finanziamenti come contributi occasionali, progetti d’integrazione, assegni per i minori non accompagnati e per le persone con patologie, mentali e non.
    Un decreto firmato dall’allora responsabile dem del Viminale, Marco Minniti (datato 28 dicembre 2017), ha provveduto ad accreditare quest’estate una cifra vicina ai 20 milioni di euro sui conti correnti di 754 enti locali, praticamente tutti guidati dal Pd, per pagare i conti dell’accoglienza: quasi sempre di sedicenti minori non accompagnati, che costa il doppio dei loro ‘colleghi’ adulti.
    “Misure urgenti a favore dei Comuni in materia di accoglienza”: Roma ha ottenuto 1.384.000 euro. Poi c’è Bologna (880.000 euro), Milano (324.000), Torino (272.000) e Firenze (235.500).
    In conclusione, abbiamo speso in ‘accoglienza’ oltre 16 miliardi di euro in 5 anni: una somma oscena. Circa 800 euro per ogni famiglia italiana.
    Cosa potevate fare con 800 euro in più? Sicuramente meglio di mantenere centinaia di migliaia di finti profughi in hotel in questi anni. E non è ancora finita. Anche se sta finendo.
    https://voxnews.info/2019/02/10/il-p...uro-in-5-anni/

    PRES. SINDACI TEDESCHI RIVELA: “IMMIGRATI QUI A FARSI MANTENERE”
    Uwe Brandl, presidente dell’Associazione dei comuni e delle città tedesche, rivela: “La stragrande maggioranza degli immigrati non è interessata alle offerte di lavoro che facciamo loro”, ha detto al giornale “Die Welt”.
    Brandl è stato il sindaco della piccola città di Abenberg in Baviera per 25 anni e dal 2018 è presidente dell’Associazione delle città e città tedesche. L’ANCI tedesca.
    Durante l’intervista, Brandl ha rivelato che solo “una piccola percentuale di migranti vogliono davvero integrarsi” . Il resto rimarrà “permanentemente nei sistemi di protezione sociale”: ovvero mantenuti dai contribuenti.
    https://voxnews.info/2019/02/10/pres...rsi-mantenere/

    MAGISTRATO SVELA: «SU 10 SPACCIATORI 9 SONO NERI, E GRAZIE A PD SONO IMPUNITI»
    Dai quartieri della movida milanese alle stradine del centro di Macerata, dai quartieri spagnoli di Napoli alla campagna veneta: lo spacciatore di droga arriva dall’estero. E’ arrivato sui barconi.
    Con i profughi nigeriani che, negli ultimi anni, hanno fatto pendere la bilancia dalla parte della mafia nigeriana, che ha di fatto scalzato e ridotto la presenza di nordafricani e albanesi.
    Il quasi un milione di finti profughi scaricato in Italia durante i governi del PD hanno dato il colpo di grazia: con loro è crollato il prezzo, lo spaccio è diventato capillare. Non è un caso che Oseghale, lo smembratore di Pamela, fosse uno di loro. Come gli assassini di Desirée.
    Quanti sono, i colleghi di Innocent Oseghale, il nigeriano che ha fatto a pezzi Pamela Mastropietro, innescando la reazione scomposta di Luca Traini a caccia di altri spacciatori africani come lui?
    Si parla di migliaia di persone: tutti maschi, tutti giovani. Per tre etnie, secondo un recente rapporto Istat, vendere droga è al primo posto nei delitti preferiti: sono albanesi, marocchini e tunisini. Ma sono numeri pre-sbarchi.
    Ora la manovalanza è nera, negra a volere essere esatti: nigeriani, gambiani e senegalesi. Nigeriani soprattutto: le Ong ce ne hanno scaricati 80 mila. La mafia nigeriana ringrazia. Forse non solo in senso metaforico.
    «Su dieci arrestati per droga che mi vengono portati davanti – raccontava un giudice milanese – nove sono di colore».
    E i mattinali con gli arresti della Volante confermano: a finire in manette per droga sono solo extracomunitari.
    Il perché è semplice, è un’attività a rischio zero, grazie alla legge voluta dal governo Renzi nel 2014: il cosiddetto «decreto svuotacarceri», che impedisce ai giudici di emettere ordinanze di custodia cautelare per reati puniti con meno di cinque anni di carcere. E poiché il quinto comma della legge sugli stupefacenti, che punisce lo spaccio al dettaglio, prevede pene da sei mesi a quattro anni, il giudice non può che scarcerare. Lo ha voluto il PD.
    In teoria potrebbero scattare gli arresti domiciliari, ma essendo (o dichiarando di essere) senza fissa dimora, i pusher si vedono liberati con al massimo l’obbligo di firmare ogni tanto in commissariato. Ovviamente tornano subito a spacciare: anche in caso di nuovo arresto, in carcere non finirebbero comunque. La legge vale anche per i recidivi.
    E’ qualcosa su cui Salvini sta già lavorando. Sia chiudendo i porti che liberando i grandi centri di accoglienza che erano e sono veri centri raccolta di spacciatori. E’ tempo di rivedere anche le leggi del PD.
    Perché Traini avrà anche sparato, ma voi, fottuti ex governanti, avete fatto a pezzi una ragazzina italiana di 18 anni. E il 4 marzo abbiamo solo iniziato a fare i conti con voi.
    https://voxnews.info/2019/02/07/magi...sono-impuniti/

    Sanremo, quella giuria radical chic che ha ribaltato il televoto
    Di Eugenio Palazzini
    Non bastavano i sermoni di Baglioni sull’immigrazione. Non era sufficiente neppure condirli con i monologhi di Claudio Bisio, tentativi semicolti di propinarci i testi di Michele Serra, il giornalista radical chic per eccellenza che tende a disprezzare il popolo perché il popolo ha smesso di filarsi l’intellighenzia nostrana. Serviva, per suggellare il trionfo del buonismo più trito e stucchevole, un colpaccio finale. Un finto effetto sorpresa prevedibile come il freddo a febbraio. Serviva dunque il verdetto già scritto: la vittoria di Mahmood, cantautore di madre sarda e padre egiziano.
    Viene premiato così il perfetto simbolo della società ideale dell’ideologia multiculturale. Peccato che il popolo alla riscossa con la bandiera rossa sia ormai un fantasma del passato e certe fregnacce non se le beve neanche se sparate a reti unificate. Prova ne è che l’ideal totem Mahmood al televoto ha incassato un misero 14%, aggiudicandosi il primo posto soltanto grazie al voto di stampa e giuria. E proprio quest’ultima appare quanto mai emblematica, la cosiddetta giuria d’Onore era infatti composta per lo più da personaggi cresciuti a pane, caviale e morale di sinistra.
    Dal regista cantore delle tematiche Lgbt Ferzan Ozpetek, allo storico “smalto rosso” della conduttrice tv Serena Dandini. Passando per Beppe Severgnini, il giornalista del Corrierone che ama definirsi “normale democratico” per rifilarci a ogni piè sospinto frasi fatte, banalità e frecciatine moraliste. Per non farsi mancare un tocco esotico alla linea scelta dal Festival, in giuria c’erano pure Camilla Raznovich, autoproclamatasi “hippy giramondo” e la “lesbica dentro” (sua definizione) Claudia Pandolfi. Insomma, in barba al parere del popolo spettatore, chi l’avrebbe mai detto che con un simile parterre giudicante avrebbe vinto tal Mahmood?
    https://www.ilprimatonazionale.it/cr...0Qa62HdrAFOgKg

    Sanremo 2019, Matteo Salvini: chi sono gli "inutili" del Festival
    Il voto popolare, quello del televoto, stravolto da quello della cosiddetta giuria d'onore che sedeva nel parterre dell'Ariston. E' con loro che è furibondo Matteo Salvini, parlando del Festival di Sanremo in una intervista a La Stampa. "Una giuria senza senso, mancava solo mio cugino e sarebbe stata al completo" la definisce. "Come se chiamassero me per assegnare il Leone d'oro al Festival del cinema di Venezia. Sanremo deciso da un salotto radical-chic". E ancora: "Non voglio fare nomi, però guardi solo la composizione della giuria d'onore, non si sono distinti per essere gran conoscitori di cose musicali".
    https://www.liberoquotidiano.it/news...ical-chic.html

    Case popolari prima a italiani: la svolta anti stranieri di Sesto
    A Sesto San Giovanni 37 appartamenti su 39 vanno agli italiani. Con la sinistra erano 7 su 36. E il Tar dà ragione al Comune
    Sergio Rame
    I numeri parlano chiaro. Quando a Sesto San Giovanni, comune nell'hinterland milanese dove dal 2017 governa il centrodestra, ad assegnare gli appartamenti delle case popolari era la sinistra, ben 29 su 36 erano andati agli extracomunitari.
    Adesso il sindaco Roberto Di Stefano ha letteralmente ribaltato questi numeri: nel 2018 sono stati, infatti, assegnati agli immigrati solo due appartamenti su 39. Un cambio di linea che lo scorso venerdì è stato benedetto anche dal Tar di Milano che ha rigettato un ricorso di una cittadina dell'Ecuador che chiedeva il ripristino della sua domanda di assegnazione cancellata dagli uffici comunali.
    "È una sentenza importante - spiega Di Stefano - abbiamo applicato la legge in modo regolare e qualsiasi scelta diversa discriminerebbe gli italiani". Con la sentenza di venerdì scorso, i giudici amministrativi hanno accolto in toto le argomentazioni esposte nella memoria difensiva del Comune di Sesto San Giovanni.
    Secondo l'organo amministrativo, non esiste alcuna discriminazione nei confronti dell'interessata che è stata esclusa dalla graduatoria, in base al dato oggettivo, e indipendente dalla volontà dell'autorità interna italiana, che il Paese di provenienza non possiede uno strumento operativo (in questo caso il registro nazionale della proprietà) necessario per accertare l'appartenenza di beni immobili, né mezzi alternativi per conseguire lo stesso risultato. Anche secondo i giudici, insomma, è necessario pretendere una doumentazione completa. A dare questa impostazione è stato il leghista Claudio D'Amico, assessore alle Politiche abitative, che ha preteso che gli immigrati forniscano agli uffici comunali un certificato ufficiale e legalizzato di insussistenza di proprietà immobiliari nel loro Paese d'origine. "La discriminazione nei confronti degli italiani è finita - commenta su Facebook - fatti non parole".
    "È una scelta che rispetta rispetta gli italiani", spiega soddisfatto Matteo Salvini lodando la nuova linea imposta dalla Giunta. Per Di Stefano è una decisione particolarmente importante perché evidenzia che il Comune di Sesto San Giovanni sta applicando la legge senza alcuna discriminazione. "Se non lo facessimo - continua - finiremmo nel penalizzare i cittadini onesti, attuando addirittura un'assurda discriminazione verso gli italiani, tenuti a produrre all'amministrazione i documenti sulle loro proprietà". Politicamente, poi, il Tar mette nero su bianco che qualsiasi scelta diversa da quella fatta dal Comune di Sesto San Giovanni andrebbe a discriminare gli italiani.
    Case popolari prima a italiani: la svolta anti stranieri di Sesto

    LA SCUOLA MULTIETNICA FA MALE AI BAMBINI: DIVENTANO PIÙ STUPIDI
    Un altro studio, stavolta effettuato dal Laboratorio di Politica Sociale del Politecnico di Milano, scopre l’acqua calda: l’apprendimento è più difficoltoso nelle scuole multietniche, quelle dove gli alunni stranieri superano un certo numero.
    Lo dicono i risultati ottenuti dagli studenti, dai test Invalsi delle elementari in poi: vi è un sensibile calo del rendimento.
    Insomma, la ‘diversificazione’ etnica danneggia la capacità di apprendimento.
    Dove invece le classi sono etnicamente omogenee i risultati sono migliori.
    Secondo la ricerca: «La performance scolastica cala quando nelle classi si supera la quota del 30 per cento di stranieri, è una soglia cruciale che dovrebbe essere evitata o comunque monitorata», spiega.
    «Qui sono più del 65 per cento gli alunni stranieri. E tanti genitori italiani preferiscono la scuola privata in fondo alla via perché temono problemi nell’apprendimento», racconta Massimo Barrella, preside dell’istituto elementare di Via Dolci a San Siro . «Il tetto del 30 per cento sarebbe opportuno per avere risultati migliori ma è utopistico in questo quartiere — dice —. Per garantire una buona preparazione la scuola impegna tutte le risorse».
    Ma come rispondono i presidi a questa emergenza? «Con i fondi per le aree a forte processo immigratorio, settemila euro, abbiamo aggiunto cento ore extra: dal coro multietnico al corso di percussioni africane al corso di arabo. Così si fa integrazione. Anche rafforzando i bambini nella lingua madre, li aiuta nell’apprendimento», spiega Barrella.
    Degli italiani, a loro non interessa.
    https://voxnews.info/2019/02/05/la-s...o-piu-stupidi/

    PIANGONO IL CLANDESTINO SUICIDA, IGNORANO IL PENSIONATO CHE SI IMPICCA
    Il 31 gennaio sono morti due uomini. Uno era italiano, un pensionato che si è impiccato perché sfrattato.
    L’altro, un nigeriano al quale, come ovvio che sia, era stato negato l’Asilo.
    barbara t. lameduck 🇮🇹
    @lameduck1960
    Pietà per il ragazzo ma finché non esprimerete la stessa pena e lo stesso sdegno nei confronti dei nostri padri separati,imprenditori falliti, operai licenziati che ogni giorno da anni si attaccano una corda al collo, otterrete da noi solo indifferenza e, peggio, rigetto e rabbia
    Monica Napoli
    @monicanpl
    Prince Jerry, nigeriano di 25 anni, laureato. Da due anni e mezzo in Italia, lavoratore. Morto suicida dopo che lo Stato italiano non gli ha riconosciuto lo status di rifugiato umanitario. Quando dite “è finita la pacchia” pensate a questo sorriso e mettetevi vergogna. #migranti
    Come al solito, il povero italiano impiccato è stato ignorato, mentre il clandestino nigeriano che voleva farsi mantenere in Italia è stato santificato.
    La sinistra odia l’Italia. Odia gli italiani.
    https://voxnews.info/2019/02/02/pian...he-si-impicca/

    PROFUGO CON 100 DOSI DI ECSTASY, COSÌ ROVINAVA RAGAZZI ITALIANI
    Nella zona dove opera don Biancalani, la cui parrocchia è già finita nelle indagini per il ritrovamento di droga nelle zone adibite all’accoglienza ‘profughi’, ecco un nuovo caso di profughi che spacciano.
    Con un salto di qualità. Non più soltanto droghe leggere, eroina e cocaina, ma anche droghe del sabato sera, da discoteca, destinate ai più giovani. Come l’ecstasy che i poliziotti del commissariato di Montecatini hanno trovato nelle tasche di un 22enne gambiano che, lo scorso sabato pomeriggio, è stato fermato per un controllo nei pressi della stazione: 5 grammi in polvere da cui ricavare dalle 50 alle 100 dosi.
    Addosso ad Abdouli Darboe (già in possesso, dallo scorso gennaio, del permesso di soggiorno rilasciato dalla questura di Pistoia per motivi umanitari) gli uomini diretti dal vicequestore Mara Ferasin hanno scoperto anche alcuni grammi di marijuana, già suddivisa in dosi e delle banconote di piccolo taglio, ritenute provento dello spaccio. Altra droga è stata trovata poi nel corso della successiva perquisizione effettuata nella stanza del centro di accoglienza di Monsummano (gestito da una onlus) in cui il giovane è domiciliato: assieme a quella che aveva in tasca, una quindicina di grammi in tutto.
    https://voxnews.info/2019/02/06/prof...azzi-italiani/

    TURISTA GIÀ DA SCOGLIERA, PROCURA GRAZIA TUNISINO: “VOLEVA SOLO STUPRARLA”
    Non voleva ucciderla, ma “solo” violentarla: questa la difesa di Zied Yakoubi, 32 anni, il tunisino che la notte del 31 luglio scorso, lanciò nel vuoto Alena Sudokova, studentessa russa di 22 anni. Giù da una scarpata di settanta metri, a picco sul mare, a Sanremo.
    E la difesa è stata accolta dalla Procura di Imperia, che ha cambiato il capo di imputazione nei confronti del nordafricano, passando dal tentato omicidio, alla tentata violenza sessuale aggravata. Uno ti lancia giù da una scogliera di 70 metri, e non è tentato omicidio.
    Alena si è salvata per miracolo dalla morte, ma non dalle assurdità della giustizia italiana. A causa di una lesione cerebrale, Alena è tornata a parlare solo recentemente, e in base a ciò che ha riferito, sembra che il tunisino abbia tentato di violentarla, con l’aggravante di aver approfittato del suo stato di ubriachezza. Quindi la ‘caduta’ sarebbe un effetto di questo e non un gesto volontario.
    https://voxnews.info/2019/02/05/turi...olo-stuprarla/

    PROFUGO CASTELNUOVO RUBA E PESTA AGENTI, ERA INTEGRATO
    Sono usciti a bordo di un pullman gli ultimi 60 fancazzisti del Cara di Castelnuovo di Porto, che saranno trasferiti al Centro di accoglienza Mondo Migliore a Rocca di Papa, lo stesso che per alcuni giorni ospitò i clandestini della Diciotti. Sul tetto della struttura, che viene definitivamente chiusa oggi, gli operatori hanno affisso uno striscione: “Lavoratori: annullata la dignità”. Lavoratori, vabbè: c’era 1 operatore per ogni 4/5 immigrati. Nemmeno all’Excelsior.
    Nei giorni scorsi quasi oltre 450 immigrati avevano già lasciato la struttura a bordo dei pullman, diretti in diversi Cas d’Italia.
    Tra le persone trasferite oggi, 17 godono solo di protezione umanitaria e saranno temporaneamente ospitati al Cas di Rocca di Papa. Altri 17 richiedenti asilo, invece, saranno temporaneamente accolti nello stesso Cas e la prossima settimana saranno ospitati negli appartamenti di alcuni cuckold di Castelnuovo di Porto. Ci sarà da divertirsi nei prossimi mesi.
    Intanto, proprio uno degli ospiti trasferiti in questi giorni dal Cara di Castelnuovo di Porto alla struttura di accoglienza Solidarietà di Melfi, è stato arrestato dai carabinieri.
    J. A., classe 1997, gambiano, è stato pizzicato all’Unieuro di Melfi dopo aver arraffato una radio dal valore di circa 110 euro. Per sottrarsi all’arresto l’immigrato ha aggredito i carabinieri con calci e pugni. Non solo. Una volta a bordo della gazzella il il sedicente profugo ha danneggiato il veicolo infrangendo a calci un vetro. Poi ha strappato a morsi la tappezzeria del sedile. Per calmarlo è stato necessario chiamare il 118. Dopo l’arresto è stato portato alla casa circondariale di Potenza.
    “L’episodio mi stupisce, visto che per la sinistra e parecchi commentatori gli ospiti del Cara di Castelnuovo di Porto dovevano rappresentare uno straordinario esempio di integrazione. Grazie alle forze dell’ordine. Garantisco che la nostra linea non cambia: tolleranza zero per clandestini e delinquenti. E vogliamo chiudere tutti i grandi centri che producono problemi, sprechi e illegalità. Altro che !”. Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini.
    Non vanno spostati, vanno mandati a casa.
    https://voxnews.info/2019/01/31/prof...era-integrato/

    PASTICCERIA ASSUME PROFUGHI INVECE DI ITALIANI, CLIENTI SE NE VANNO
    A Muggiò (Monza Brianza), la pasticceria di piazza Matteotti ha assunto 5 extracomunitari. Ma davanti ad un caffè preparato da giovani profughi, molti clienti hanno preferito voltare le spalle.
    Basta definire ‘razzisti’ i patrioti e ‘buoni’ gli sfruttatori di manodopera a basso costo. Questi signori, invece di assumere giovani italiani e pagarli il giusto, hanno preferito assumere con le solite agevolazioni sedicenti profughi.
    Tanto il vitto e l’alloggio, ai ‘profughi’ lo paghiamo noi, i dipendenti veri se lo devono pagare.
    E allora bene fanno i clienti a disertare, e dare lavoro a chi il lavoro lo dà alla gente del posto, non all’ultimo sbarcato.
    Ps. Ricordiamo Butungu, il capo branco degli stupri di Rimini, che da profugo era stato assunto, insieme ad altri, in un ristorante locale.
    https://voxnews.info/2019/01/28/past...i-se-ne-vanno/

    ANAGRAFE PALERMO CONTRO ORLANDO: TUTTI ‘MALATI’ PER NON REGISTRARE CLANDESTINI
    Anagrafe di Palermo in rivolta contro Orlando Cascio. I primi documenti di iscrizione anagrafica presentati da richiedenti asilo sono finiti dritti sul tavolo del sindaco. Si tratta di quattro persone, tre uomini del Bangladesh e una donna libica. Per l’Anagrafe sono irricevibili.
    Il “no” alle quattro pratiche risale al 28 gennaio. Intanto, l’ufficio Anagrafe di viale Lazio è alle prese con le assenze degli impiegati. Una vera e propria rivolta.
    Lunedì scorso, primo giorno di appuntamenti per gli stranieri, i dipendenti in malattia erano 5 su 6. “Oggi il numero è inalterato” spiega il capo area Maurizio Pedicone: “Avevo spostato quattro unità da altri settori: anche questi si sono ammalati. Chi ha preso una storta, chi si è sentito male in ufficio, chi ha l’influenza. Ho mandato i medici fiscali come impone la legge ma i dipendenti sono stati trovati nelle loro case. Ho spostato due persone da altri uffici per l’esame delle pratiche”.
    Fantastici. Siamo con voi.
    Sul sito del Comune, inoltre, viene reso noto che dal 4 all’8 febbraio presso l’ufficio Anagrafe di viale Lazio sarà temporaneamente sospeso il servizio di accettazione delle istanze di cambi di domicilio per i cittadini stranieri allo sportello.
    Orlando, hai provocato, stai perdendo.
    https://voxnews.info/2019/02/01/anag...e-clandestini/

    LUCARELLI SI PORTA A CENA IL PROFUGO, RIEMPITA DI INSULTI
    Voleva farsi bella con il racconto di una serata a cena con un immigrato, raccontando la storiella – per lei commovente – su un compagno del centro d’accoglienza, ma Selvaggia Lucarelli è finita nuovamente e giustamente nel mirino dei social.
    In un post pubblicato ieri su Facebook, la trash-blogger ha voluto condividere con i suoi (ex) fans la serata trascorsa con il malese (un profugo malese!!!) Konate e la storiella – probabilmente inventata – di un suo collega profugo nella Milano di oggi.
    Una storia che vede il ragazzo – impegnato a fare consegne in bici in una fredda serata – bussare “alla porta di una signora che aveva ordinato la cena. Era tardi. La signora – racconta Lucarelli – lo guarda, lo vede infreddolito, appena sceso dalla sua bici che sua non è e gli dice: “Ragazzo, tu fai un lavoro che è davvero duro, piove, fa freddo, mi hai portato la cena, tieni questi 50 euro per te, ne meriteresti 1000 per quello che fai”. Il ragazzo riprende la sua bici ma non può più salirci su. Perché piange. Piange troppo per guidarla. Fa 3 km per tornare indietro portandosela dietro a piedi”. Un pianto di gioia riportato ai compagni di stanza attraverso una frase – “Quella signora era la mia mamma, mi ha parlato come se fosse lei”, riporta Lucarelli – che durerà ” fino all’una di notte, per poi addormentarsi pensando, forse, che sì, esiste un’Italia gentile”.
    Ma la storiella, delirante, non è piaciuta. E’ così scattato un meritato linciaggio mediatico: “Ci hai rotto le palle”, “pensa agli italiani poveri”, “fai pena”, “parla dei tuoi connazionali”, “basta invasioni”, “no ai parassiti”, “vergognati”, “amica dei clandestini”, “smettila di prenderci per i fondelli con la favoletta dell’immigrato”, alcune delle frasi rivolte alla “cronista” del Fatto Quotidiano.
    Non hanno ancora capito: il ‘migrante’ non è trendy, viviamo l’epoca di Luca Traini.
    https://voxnews.info/2019/02/03/luca...ta-di-insulti/

    PROFUGO SGOZZA 2 ANZIANI, VOGLIONO SCARCERARLO
    Mamadou Kamara, il 18enne profugo ivoriano ospite del famigerato centro di accoglienza di Mineo, a processo per avere rapinato e sgozzato Vincenzo Solano, 68 anni, e la moglie, Mercedes Ibanez, 70enne di Barcellona, nella loro villetta di Palagonia, potrebbe presto essere libero.
    L’omicidio nel 2015. In quasi 4 anni, non sono ancora riusciti a condannarlo. Nonostante prove schiaccianti.
    E’ stato uno dei casi più brutali con protagonista un profugo.
    La coppia di anziani si fidava degli immigrati, li faceva anche entrare in casa per sfamarli, perché credevano alla propaganda mediatica. E per la propaganda mediatica sono morti.
    https://voxnews.info/2019/02/07/prof...o-scarcerarlo/

    47 DISOCCUPATI ITALIANI RESPINTI: “ASSUMIAMO SOLO PROFUGHI”
    La Consulta civica di Siracusa non molla l’osso e interpella nuovamente l’associazione “Noi Albergatori”, che aveva offerto lavoro e alloggio ai 47 clandestini di SeaWatch3, con una lettera con cui informa il presidente Giuseppe Rosano, che lunedì, 47 disoccupati siracusani consegneranno i curriculum, direttamente nello studio legale dell’ente.
    Già giorni fa i disoccupati locali avevano chiesto ai benefattori dei clandestini lo stesso trattamento:
    “Mi sarei aspettato – scrive Damiano De Simone, presidente della Consulta – dopo le varie sollecitazioni, un gentile riscontro da parte sua. Magari un cenno, un segnale, almeno per educazione alle lettere che le ho inviato in questi giorni aventi ad oggetto l’iniziativa di raccogliere e consegnarle 47 curriculum di siracusani disoccupati, naufragati nella crisi economica. E invece leggo la sua intervista in cui riconferma e difende quell’allucinante proposta di formare ed assumere i migranti, continuando ad ignorare la richiesta del sottoscritto”.
    https://voxnews.info/2019/02/07/47-d...solo-profughi/

    Don Zanotti finisce nei guai: "Subivo abusi e mi costringeva a prendere il Viagra"
    Il frate "Premio per la Pace" accusato di violenza sessuale. Avrebbe costretto alcuni immigrati minorenni che vivevano nella sua comunità ad avere rapporti sessuali con lui
    Eugenia Fiore
    Costretto a diventare l'amante di un frate cappuccino che lo minacciava e picchiava. È questo quanto accaduto a un immigrato che viveva da quattro anni nella comunità "Oasi 7", un centro di accoglienza per profughi e minori in difficoltà di Bergamo fondata proprio da padre Antonio Zanotti, ora accusato di violenza sessuale.
    Il ragazzo racconta di aver vissuto "un'esperienza terribile per cui ho anche tentato di togliermi la vita" - riporta il Corriere - e non è l'unico: altri due stranieri, infatti, hanno già depositato la loro testimonianza e parleranno presto con i pm e le autorità ecclesiastiche.
    Il ragazzo, nella denuncia, racconta di essere arrivato all'Oasi 7 nel 2014. Inizialmente si sentii accolto dal frate, ma poi, dopo circa tre mesi, quest'ultimo iniziò ad approcciarlo sessualmente: prima con abbracci e poi invitandolo a bere nella sua stanza. "Nonostante non fosse mio desiderio avere rapporti sessuali con il frate, non riuscivo a oppormi. Padre Zanotti cominciò a farmi dei regali costosi, qualunque cosa chiedessi me la acquistava. Se accondiscendevo alle sue richieste, mi faceva trovare dei soldi", racconta il minorenne. E dopo le violenze sessuali sono cominciate le minacce:"Mi minacciava che senza di lui e la sua bontà avrei passato la mia vita in mezzo alla strada insieme ai disperati".
    Nella denuncia depositata emergono poi alcuni dettagli sulle avances del frate. "Mi costrinse a prendere del Viagra. Mi diceva sempre: “Ci vogliono i soldi, caro mio, io ne ho tanti e tu non hai niente”. Il degrado umano nel quale mi aveva gettato padre Zanotti fu tale che nel marzo del 2018 fui costretto, per non impazzire, ad andare a lavorare fuori dalla struttura. Due mesi fa, a causa degli ultimi gravi abusi subiti, sempre nelle stesse modalità delle minacce miste a lusinghe e ricatti, trovai la forza di andarmene definitivamente, preferendo vivere per strada piuttosto che vivere l’annullamento della mia persona. A seguito di ciò sono stato aggredito, picchiato e minacciato. Mi trovavo nella stazione di Bergamo quando due albanesi che conoscevo, perché residenti nella comunità di padre Zanotti, mi hanno circondato e riempito di pugni e schiaffi, lasciandomi a terra sanguinante, non prima di avermi detto: 'Non tornare più là dentro e vedi di stare molto lontano da qui'. Adesso vivo in un luogo protetto, ma ho paura che possa accadermi qualcosa di brutto". C'è poi anche del materiale, tra cui alcuni filmini e foto hard, che è già stato depositato in Vaticano e alla Procura di Roma e sarà presto esaminato.
    Don Zanotti, tra l'altro, nel 2007 ha ricevuto il "Premio per la Pace" dalla Regione Lombardia. Nel 2012, poi, si è cominciato a parlare del suo "miracolo": "Qui c'erano solo cascine abbandonate - raccontò il frate al Giornale - e io avevo tante anime da raccogliere: prostitute, drogati e malati psichici a cui le famiglie non erano in grado di badare, ragazzi alla deriva. Hanno costruito quasi tutto loro e io, ad essere sincero, non avevo neppure i permessi... Sono andato avanti lo stesso e alla fine i Comuni mi hanno aiutato". A quanto pare, però, dietro alla sua solidarietà c'era dell'altro.
    Don Zanotti finisce nei guai: "Subivo abusi e mi costringeva a prendere il Viagra"

    CHIESA INVITA MIGRANTI A PRANZO: AFRICANI SVALIGIANO LA CARITAS
    Ecco come finisce l’esperienza dell’altruismo patologico: con l’altruista che lo prende dove non si dice.
    Alla “Festa della famiglia”, il gruppo dei cristiani di Masnago, nel Varesotto, ha voluto tendere la mano ai migranti.
    Inutile dirvi che non è finita bene.
    L’iniziativa era iniziata con il pranzo offerto ai cosiddetti profughi e ha avuto, come scrive in neolingua il giornale locale, “uno strascico antipatico che ha deluso i parrocchiani”.
    Ma leggiamo la cronaca del giornale locale:
    E’ accaduto infatti che tre africani ieri nel tardo pomeriggio, dopo le 18,30 mentre veniva celebrata la messa nella cappella interna della chiesa dedicata ai santi Pietro e Paolo , hanno dato l’assalto alla robusta cassetta per le offerte a favore della Caritas, inserita molto bene nel muro, all’interno della chiesa, entrando a destra.
    Alla fine il terzetto è riuscito a staccarla dal muro, ma poi la preda è sfuggita di mano cadendo rumorosamente sul pavimento.
    Oggi Varese è meno sicura di qualche anno fa, ci sono strade e piazze che vengono frequentate di malavoglia, l’intimidazione, la violenza cominciano ad affiorare mentre nessun dato ufficiale viene comunicato.
    E’ chiaro comunque che l’Italia stia uscendo sconfitta anche sul fronte dell’immigrazione, problema che è stato affrontato senza valutarlo a fondo, senza avere uomini, mezzi e strutture che garantissero un futuro alle comunità dei migranti e a quella nazionale. Si è scherzato, si sono fatti vergognosi interessi politici sulla pelle di tutti. Si è rimasti a lungo in silenzio e ci siamo trasformati in camerieri dell’Europa.
    https://voxnews.info/2019/01/30/chie...no-la-caritas/

    VESCOVO CHOC: “CONTAMINIAMOCI CON IMMIGRATI”
    E’ evidente, l’ossessione delle gerarchie e di ampi settori della Chiesa per l’immigrazione ha sottintesi sessuali. Attenzione: non stiamo dicendo che si portino a letto i profughi, anche se i casi si sono moltiplicati in questi anni, parliamo più di un desiderio di farsi sodomizzare culturalmente.
    La parola chiave è “contaminazione”. Per l’arcivescovo di Milano, Mario Delpini, il fenomeno migratorio va accolto e “appreso”. Una “sfida” di fronte ad un “fenomeno epocale” in cui “siamo immersi” e da cui “non è più possibile prescindere”.
    Secondo Delpini i flussi migratori, l’incremento della popolazione di origine straniera e gli immigrati di ‘seconda generazione’, sono “tutti elementi che interrogano e sfidano tanto la Chiesa quanto la società”. Un fenomeno destinato “per sua natura a segnare le nostre relazioni e il rapporto tra le culture e i popoli, introducendo cambiamenti inediti dai quali non è più possibile prescindere”.
    Insomma: arrendetevi e fatevi ‘contaminare’. Questo è il messaggio di una Chiesa corrotta destinata ad implodere, del resto è ormai culturalmente irrilevante.
    E visto che dai flussi migratori non si può prescindere, per l’arcivescovo meneghino “occorre apprendere ad abitarli, a rigenerarci e a creare nuovi soggetti attraverso l’incontro e la ‘contaminazione’ con nuove esperienze visioni del mondo (fenomeno che abbiamo designato con il termine di meticciato di civiltà e di culture)”.
    Questo è un vero e proprio progetto criminale.
    Creare nuovi soggetti attraverso l’incontro e la ‘contaminazione’, cos’è, se non un programma sessuale di meticciamento?
    https://voxnews.info/2019/02/02/vesc...con-immigrati/

    PARROCO: “BERGOGLIO GUIDA ISLAMIZZAZIONE EUROPA, FERMIAMOLO”
    Esistono due Chiese, una Cattolica, l’altra quella di Bergoglio e di una gerarchia sempre più attorcigliata intorno al proprio fanatismo nichilista. Un sadomasochismo che vede nella scomparsa dell’Occidente una sorta di espiazione di un qualche peccato.
    E sono sempre di più le prese di posizione contro l’islamofollia e lo spudorato consenso all’invasione dell’attuale Papa. Non solo tra i laici, ma anche all’interno della Chiesa, quella parte non corrotta dall’eccessivo ‘amore’ verso i giovinetti afroislamici.
    Ad esempio padre Guy Pagès, un parroco cattolico dell’arcidiocesi di Parigi. Che qualche mese fa rilasciò un’intervista ai giornali italiani.
    “La Chiesa deve lottare contro l’islam per assicurare l’esistenza e la salute dei suoi figli”, si era appellato Pages.
    Alcuni stralci:
    “Non crediamo sia necessario essere un teologo affermato per riconoscere la natura demoniaca dell’islam. Basta un po’ d’intelligenza, senza dover scomodare la fede, per capire che non si possono servire allo stesso tempo la Chiesa e l’islam, cioè Cristo e l’Anticristo”.
    La Chiesa dovrebbe cercare il dialogo o combattere i musulmani?
    “Quale dialogo (può esserci) con l’islam? ‘Quale rapporto c’è tra la giustizia e l’empietà. Quale unione tra la luce e le tenebre? Quale accordo tra Cristo e Satana? Quale legame tra il fedele e l’infedele?’. La Chiesa deve lottare contro l’islam perché è minacciata direttamente da colui che ha per missione quella di annientarla e rimpiazzarla. Chi può venire dopo il Cristo se non l’Anticristo?”.
    Cosa vi aspettate di sentire da Papa Francesco, se dovesse rispondere al vostro appello?
    “Che dica la verità riguardo l’islam oppure che taccia!”
    Perché pensate che il Pontefice stia “islamizzando l’Europa”?
    “Per diverse ragioni: perché sta affermando delle contro-verità sull’islam, in modo da renderlo più amabile; e perché sta incoraggiando l’invasione dell’Occidente da parte dei clandestini di religione musulmana, disobbedendo così al comandamento apostolico”.
    Il Corano predica violenza?
    “Basta leggere il Corano e conoscere la storia dell’islam per capirlo. Gesù ha annunciato che sarebbe venuto un tempo in cui quelli che uccidono i cristiani avrebbero immaginato così di adorare Dio. E in quale religione se non nell’islam viene insegnato l’odio a morte per i cristiani?”
    Cosa farete se Bergoglio non cambierà la sua posizione?
    “Continueremo a soffrire e a domandare perdono a Dio per lui, sperando (nell’arrivo) di un Papa secondo il Suo cuore”.
    Pensate che il Papa stia tradendo la Chiesa?
    “Si può pensare che la compiacenza verso l’islam non sia un tradimento?”
    https://voxnews.info/2019/01/17/parr...pa-fermiamolo/

  6. #326
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    Predefinito Re: Rif: Le delizie della società multietnica

    PROFUGO CON 2 MOGLI E 6 FIGLI MANTENUTO DAI CONTRIBUENTI: “NON DEVO NEMMENO LAVORARE”
    Dicono che vengono a pagarci le pensioni.
    Un documentario andato in onda qualche mese fa, su un richiedente asilo musulmano in Germania che vive felicemente di sussidi statali con le sue due mogli e i sei figli, sembra dimostrare il contrario: vengono a farsi mantenere.
    Il documentario di Spiegel TV ha raccontato la storia del 32enne Ahmad A., fuggito da Aleppo in Siria nel 2015 con la sua numerosa famiglia, trovando un rifugio dorato nello Schleswig-Holstein, nel nord della Germania: casa a due piani pagata dai contribuenti con due mogli e sei figli.
    Nonostante la poligamia sia illegale in Germania, ad Ahmad è stato permesso di portare la sua seconda moglie nel paese, dato che lei è la madre di quattro dei suoi figli. E non vorrete separare una mamma dai figli!
    E, ovviamente, non ha alcuna intenzione di tornare indietro, altrimenti sarebbe andato nella vicina Giordania.
    Le autorità non erano nemmeno turbate dal fatto che il siriano avesse sposato la sua seconda moglie, Lina, quando aveva solo 13 anni, al di sotto dell’età limite in Germania. La sua prima moglie, Betool, aveva 14 anni al momento del matrimonio.
    Ahmad ha anche una terza moglie in Siria, ma ha detto ai giornalisti di Spiegel che la casa dovrebbe essere più grande per fare arrivare anche lei. Per quanto riguarda i piani dell’uomo per il futuro, punta a quattro mogli e dieci bambini. Tanto pagano i tedeschi.
    Quanto a Lina e Betool, si dicono felici di condividere un marito e che è “la volontà di Allah”. Come musulmano, Ahmad non vede alcun problema nell’avere parecchie mogli poiché è in linea con la legge della Sharia, che lui segue.
    Le mogli risiedono in stanze separate al secondo piano e l’uomo ha detto che si assicura che non ci siano dispute tra di loro. La camera da letto della famiglia si trova al primo piano, con Ahmad che specifica che dorme solo con una moglie alla volta.
    La famiglia di Ahmad vive in alloggi sociali e lo vive di sussidi statali: “C’è supporto qui. Ci danno benefici sociali, ci danno questa casa “, ha detto Ahmad, aggiungendo che la Germania era la sua destinazione desiderata quando ha lasciato il suo paese:
    “Ti ringrazio molto, molto, molto, Mama Merkel. Lei è l’unica persona che ha compreso la sofferenza dei siriani. Ringrazio anche i tedeschi, anche se tra loro ci sono razzisti. Ma i tedeschi hanno vissuto la guerra e mostrano grande compassione per i siriani “, ha detto.
    Alla famiglia è stato concesso lo status di rifugiato che consente ad Ahmad, che è analfabeta e un manovale non qualificato, di iniziare a cercare lavoro. Ma l’uomo dice che preferisce stare a casa con i suoi figli, tanto riceve il sussidio dal governo. Non è nemmeno a conoscenza della quantità di soldi che sta ottenendo: “Non lo so. I soldi mi sono appena stati trasferiti. Vado in banca e poi vi dico”, ha detto Ahmad.
    Dategli torto.
    https://voxnews.info/2019/02/21/prof...meno-lavorare/

    AFRICANI PRENDONO A MORSI AGENTI CHE OSANO CONTROLLARLI
    Giornata di africani che prendono a morsi i poliziotti. Un immigrato fermato ad Atri, in Abruzzo, per un controllo anti-accattonaggio nel piazzale dell’ospedale, prima ha tentato di allontanarsi, poi ha affrontato i poliziotti colpendone uno con uno schiaffo in viso e mordendo l’altro a una mano.
    Si tratta del solito nigeriano, che è stato arrestato e condannato a un anno e mezzo (pena sospesa) nel rito direttissimo, per le accuse di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale, oltre a danneggiamento e possesso di passaporto falsificato, in quanto alterato nelle date di rilascio e scadenza. Insomma, è di nuovo libero.
    Uno dei due agenti ha riportato una prognosi di dieci giorni per la ferita alla mano. L’episodio è avvenuto poco distante dall’ospedale, dove sono sempre più numerosi extracomunitari che esigono l’elemosina, perlopiù clandestini.
    Ma non è l’unico caso. A Vercelli, una cittadina ivoriana di 40 anni, clandestina, è stata arrestata dalla Polfer di Porta Susa: per minacce, resistenza, lesioni e rifiuto di fornire le proprie generalità.
    Clandestina africana prende a morsi poliziotti
    La donna era stata avvicinata per un normale controllo di polizia. Sin da subito si è dimostrata insofferente al controllo, rifiutandosi di fornire le proprie generalità e assumendo un comportamento minaccioso e violento verso gli agenti. Accompagnata in ufficio per l’identificazione, ha cominciato a colpire, ripetutamente, con calci e pugni i poliziotti, mordendone due alla mano.
    Attenti all’africano. Si potrà scrivere?
    https://voxnews.info/2019/02/16/afri...-controllarli/

    MACHIAVELLI: “NON PERMETTETE A STRANIERI DI INFETTARE LA REPUBBLICA”
    Xenelasia, da ξένος “straniero” e ἐλαύνω “respingere”, il nome del corpo di leggi promulgate a Sparta a difesa dell’identità dorica degli Spartani.
    A Sparta lo Stato era una estensione della famiglia. I magistrati spartani – efori – avevano il compito e l’autorità di cacciare chiunque rappresentasse una minaccia all’ordine pubblico o alla morale. L’immigrazione era vietata.
    Ovviamente, gli stranieri erano ammessi durante le festività religiose e ambasciate, quello che oggi potremmo definire turismo e visite di Stato, ma a loro non era permesso vivere entro il territorio spartano: per non comprometterne l’integrità etnica e culturale. Unica vera fonte della potenza spartana.
    Eccezioni furono naturalmente concesse a personalità di particolare rilevanza culturale quali Senofonte. Licurgo e i suoi successori avevano compreso che non puoi conservare l’originale forza di un popolo, se non ne preservi il carattere originario evitando qualsiasi contaminazione straniera.
    Questo non era vero solo a Sparta. Tutta la Grecia antica non viveva nel culto del ‘cambiamento’ che poi esploderà con le religioni mediorientali che saranno le vere responsabili del culto del ‘progresso’: mantenere le tradizioni degli antenati era considerato tra i greci il più grande dovere e onore.
    Secondo Karl Otfried Müller il carattere dorico di nobiltà e severità si protrasse a Sparta solo perché essa riuscì a mantenersi nel suo stato di isolamento.
    Plutarco scriveva: “Per questa ragione egli (Licurgo) proibì ai suoi cittadini di familiarizzare con i costumi stranieri, esempi di vita sregolata, atti ad introdurre sconvolgimenti nella repubblica; anzi egli cacciò tutti gli stranieri che non portavano nessuna utilità; questo non perché (come disse Tucidide) temeva che loro potessero imparare il giusto sentiero che porta alla virtù, ma piuttosto che potessero introdurre cattivi costumi. Perché è ovvio che con persone straniere entrano ragionamenti stranieri, e tali ragionamenti introducono nuovi pensieri, per cui si generano molti affetti e volontà discordanti dall’armonia del buon governo. Egli fu attento preservare la sua città dall’infezione di cattivi costumi, così come gli uomini generalmente lo sono nel prevenire l’introduzione di una pestilenza”.
    Oggi noi non abbiamo i Licurgo a governarci. Ma puro sterco di vacca in calore.
    Concludiamo con il pensiero di un grande italiano. Niccolò Machiavelli riteneva che Sparta fosse durata così a lungo “perché non permise agli stranieri di stabilirsi nella repubblica” e sottolineava che la Repubblica romana, facendo il contrario, si fosse condannata al proprio destino.
    In effetti, la caduta dell’Impero iniziò quando si abbandonarono gli antichi costumi. E questi si abbandonano quando si insinuano all’interno dell’entità statale elementi estranei: persone estranee.
    La natura tende ‘naturalmente’ alla entropia. Al disordine. Mantenere intatto ciò che è, necessita, in fisica, di ‘lavoro’. E’ semplice abbandonarsi al divenire, e al naturale disordine delle cose, difficile è ‘lavorare’ perché ciò che si è non si disperda e degradi. Per questo l’identitario è destinato a soffrire: la sua è una lotta contro il ‘naturale’ degradare di ciò che difende. Ma è una lotta giusta contro i cuckold dell’entropia che si abbandonano al degrado.
    Noi abbiamo Licurgo, Plutarco e Machiavelli. Solo per citarne alcuni. Loro hanno Baglioni.
    https://voxnews.info/2019/01/15/xene...la-repubblica/

    Con i nostri 50 centesimi allo straniero del supermercato alimentiamo il racket della mafia nigeriana
    “Capo, amico!”. Ormai è qualche anno. Siamo sempre più abituati a vedere davanti ai supermercati dove facciamo la spesa tutti i giorni degli stranieri, soprattutto africani, che ci chiedono l’elemosina. Prendono servizio alle 8,30 e smontano nel pomeriggio, a orario variabile. Non sono sempre gli stessi, ogni tanto cambiano. È un’invasione silenziosa, benevola, si mettono a disposizione con gli anziani, caricano la spesa in macchina, riportano il carrello. Sono sempre gentili e raccontano la solita storia, ti fanno vedere i documenti di soggiorno e dicono che stanno in regola. Chi è il meschino che non gli dà almeno 50 centesimi o un euro? In una giornata accattonano anche cento euro. Esentasse.
    Pochi hanno notato che i rom, che prima facevano questo mestiere, sono stati di fatto esautorati. E anche qualche italiano che ha provato a chiedere l’elemosina di fronte a uno dei 57mila punti vendita in Italia, è stato bruscamente allontanato, anche con minacce pesanti, secondo le testimonianze raccolte. Addirittura un africano, dopo aver cacciato un disoccupato italiano, a Taranto, ha intimato al direttore della struttura di cacciare tutti fuorché loro, altrimenti avrebbero fatto sapere di essere stati vittima di un atto di razzismo.
    Questa gente riesce anche a sfruttare la nostra idiozia. Chiediamoci alcune cose. I documenti di soggiorno gli sono stati dati per fare accattonaggio e vagabonaggio sul territorio italiano? In secondo luogo, le piazzole antistanti i supermercati di chi sono? I direttori dei supermercati danno loro l’autorizzazione per chiedere l’elemosina? Perché la sera i cassieri acconsentono a cambiare gli spiccioli in banconote fruscianti? Questi stranieri si sa da dove vengono, dove dormono, e dove vanno la sera? Inoltre c’è da considerare che si trovano non solo davanti alle grandi distribuzioni ma anche davanti ai bar-tabacchi, pasticcerie, rosticcerie, etc. di una certa importanza e comunque in tutti i centri commerciali. Davanti a ogni supermarket c’è un africano, ovunque, ormai fanno parte dell’arredo urbano, non ce ne accorgiamo nemmeno.
    Le cifre sono da capogiro: decine di migliaia di stranieri, molti dei quali certamente clandestini, che rastrellano 50/100 euro per uno, con un introito netto che va dai 50 ai 100mila euro al giorno. Al giorno. Un giro d’affari spaventoso.
    Probabilmente la mafia nigeriana dietro a questo ennesimo racket
    Difficile pensare che dietro a questo ennesimo business regalatoci dai governi di sinistra, dalle ong, dalle organizzazioni caritatevoli e dal Vaticano, non si sia dietro un vero e proprio racket. Una mafia a cui questi sfortunati africani ogni sera consegnano il 90 per cento degli introiti, o per estorsione pura o per ripagare il prezzo del viaggio dalla Libia in Italia. Ogni centesimo che diamo loro rafforziamo la mafia nigeriana, che verosimilmente è dietro a questo gigantesco affare, ma non ci poniamo il problema del danno che fanno all’Italia e agli italiani. Molte volte, inoltre, si sono verificate risse furibonde tra stranieri per la conquista della piazza, anche se da tempo non se ne verificano più, segno evidente che la situazione è stata normalizzata da un’organizzazione superiore.
    Alcuni politici hanno presentato interrogazioni su questo preoccupante quanto sotterraneo fenomeno, ma la cosa non è andata oltre. Le forze dell’ordine non intervengono più di tanto, perché per ogni africano allontanato un altro prende il suo posto e poi le contravvenzioni, a chi farle? a chi recapitarle? dato che molti sono senza fissa dimora.
    Questo racket di stranieri, come si è detto con tutta probabilità nigeriani, tolgono risorse ai veri poveri e alimentano il traffico e gli affari della montante mafia nigeriana. L’intervento deve essere organico e deve venire dall’alto, altrimenti non se ne esce. Non ci risultano inchieste della magistratura in corso, a parte una della procura di Milano chiamata Baseball cup, che non sappiamo comunque se sia andata avanti.
    La soluzione sarebbe quella di allontanare tutti questuanti dalla proprietà, anche esterna, dei supermercati, ma è chiaro che le direzioni degli esercizi non possono essere lasciate da sole in una battaglia che potrebbe essere pericolosa, lo Stato si deve schierare decisamente. Anche perché non siamo di fronte a una guerra tra poveri, ma a un vero e proprio affare, pari alla prostituzione o al traffico di droga, che sta danneggiando gravemente le fasce più deboli della popolazione, nel disinteresse della gente, che anzi, spesso, alimenta inconsapevolmente questo racket con i suoi 50 centesimi al “povero africano” coi quali si scarica la coscienza, ignorando che il poveretto è l’ultimo anello di una catena di criminalità che sta silenziosamente ma sistematicamente invadendo il nostro disgraziato Paese.
    Di tasse obbligatorie ne abbiamo sin troppe, non abbiamo bisogno di un’altra tassa obbligatoria da versare quando entriamo e usciamo da un bar o da un supermercato. Ci aspettiamo che qualche politico o qualche magistrato di buona volontà di decida ad aprire un’inchiesta seria su un fenomeno che probabilmente è più vasto e radicato di quello che sembra. La Dia ha dinostrato l’esistenza della mafia nigeriana. Ora ci dobbiamo dare da fare per sgominarla. Ci bastano e avanzano le mafie di casa nostra.
    Con i nostri 50 centesimi allo straniero del supermercato alimentiamo il racket della mafia nigeriana - Secolo d'Italia

    "Paga" dei migranti dimezzata? A Mantova risparmiati 4 milioni di euro
    Matteo Salvini ha tagliato, di netto, i costi dell'accoglienza abbassando le cosiddette "quota migranti" da 35 euro fino a 18 euro
    Franco Grilli
    Matteo Salvini ha tagliato, di netto, i costi dell'accoglienza abbassando le cosiddette "quote migranti" per i servizi di accoglienza da 35 euro fino a 18 euro per i grandi centri; per le piccole strutture, inveve, la soglia è stata abbassata a 26€.
    Bene, di fattocon questa misura il Viminale ha dimezzato l'esborso, nell'ottica di tenere i soldi in casa e destinarli altrove.
    Il provvedimento funziona e non a caso in quel di Mantova verranno risparmiati circa 11mila euro al giorno, 4 milioni di euro l'anno. Che pochi non sono.
    Lo afferma l'onorevole Paolo Grimoldi, deputato della Lega, segretario della Lega Lombarda e vice presidente della Commissione Esteri della Camera, che esprime tutta la sua soddisfazione per l'azione del ministro dell'Interno: "Per la serie promesse mantenute ecco nero su bianco nel bando emesso dalla Prefettura di Mantova, per ospitare 673 richiedenti asilo per il biennio aprile 2019-2012, che la cifra quotidiana per il mantenimento di ogni immigrato viene dimezzata da 35 a 18 euro, come annunciato dal ministro Salvini".
    E ancora: "Solo a Mantova, per questi 673 richiedenti asilo, significa un risparmio di 11.441 euro al giorno, che rapportato sul biennio aprile 2019-2021, indicato nel bando, significa 8milioni e 351 mila euro risparmiati nel biennio. E parliamo solo di Mantova...", chiosa l’esponente del Carroccio.
    "Paga" dei migranti dimezzata? A Mantova risparmiati 4 milioni di euro

    AFRICANO MASSACRA POLIZIOTTO, GLI SPACCA LA TESTA A BOTTIGLIATE
    Nella Toscana del governatore di sinistra che vuole dare le case ai clandestini, gli spacciatori nordafricani spaccano la testa ai poliziotti
    A Viareggio, un immigrato ha letteralmente spaccato la testa a bottigliate ad un poliziotto, ora ricoverato in gravi condizioni.
    Lo spacciatore nordafricano ha aggredito il poliziotto nella tarda sera di ieri, quando l’agente di 28 anni, in borghese, stava perlustrando la Pineta di Ponente di Viareggio, che la sera si trasforma in una centrale di spaccio.
    Quando il poliziotto ha provato a bloccare l’immigrato, è stato colpito a bottigliate in testa.
    Ha un’emorragia cerebrale e fratture del cranio. Per questo è stato poi trasferito d’urgenza al reparto di neurochirurgia dell’ospedale di Livorno. Nella notte è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per la ricomposizione della frattura frontale e non dovrebbe essere in pericolo di vita. Le sue condizioni restano però molto gravi: i medici per sciogliere la prognosi attendono le prossime 48 ore per valutare il decorso post operatorio.
    https://voxnews.info/2019/02/07/afri...a-bottigliate/

    AFRICANI SFASCIANO AUTO IN SOSTA PER DIVERTIMENTO
    Sono stati arrestati nella notte di ieri due giovani africani del Gambia, sorpresi dai carabinieri a vandalizzare le auto in sosta a calci e pugni.
    Le auto erano parcheggiate nel centro storico di Cagliari, a poco distanza dalla piazza in cui ieri il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha tenuto il suo comizio elettorale i vista delle consultazioni regionali di domenica 24 febbraio.
    I due si accanivano senza alcun motivo sulle macchine in sosta vicino a un albergo. Cinque vetture hanno riportato danni consistenti.
    https://voxnews.info/2019/02/23/afri...-divertimento/

    EMMA MARRONE DEVE APRIRE IL CERVELLO, NON LE COSCE
    L’altro giorno la soubrette Emma Marrone, in preda a delirio bacchico, ha sparato durante un suo concerto l’urlo “aprite i porti”.
    Dire cazzate è un diritto costituzionale e naturale. Come rispondere e contestare chi le ha dette.
    E infatti la cantante è stata seppellita di insulti su Facebook, anche dai suoi fans. Che dall’altro giorno saranno un po’ meno di quelli che erano prima.
    Tra le reazioni quella di un consigliere leghista che l’ha invitata ad “aprire le cosce” invece dei porti. E’ stato espulso per la volgarità detta.
    Infatti la Marrone non deve aprire le cosce, deve aprire il cervello e pensare a Pamela e Desirée, due delle ragazzine uccise da profughi arrivati coi porti aperti: due ragazzine che, magari, ascoltavano la sua musica.
    L’Italia ha subito in questi ultimi anni lo sbarco di quasi 1 milione di clandestini. Migliaia di spacciatori della mafia nigeriana hanno beneficiato della politica dei porti aperti.
    Essere dalla stessa parte della mafia nigeriana dovrebbe essere un tantino imbarazzante. Apri il cervello, Emma.
    https://voxnews.info/2019/02/23/emma...e-il-cervello/

    CLANDESTINI APPENA SBARCATI SVALIGIAVANO CASE
    E’ passato nemmeno un anno, ma sembrano passati secoli. L’avvento di Salvini ha rivoluzionato tutto.
    Un anno fa la situazione a Lampedusa era caotica, fuori controllo.
    Con i tunisini che razziavano le case appena sbarcati. Con una situazione che era sempre più emergenziale sulla più grande delle isole Pelagie: i tunisini appena sbarcati sciamavano a caccia di case incustodite.
    La notte, approfittando del buio, si intrufolavano nelle abitazioni dopo essere usciti dall’hotspot che li ospitava sull’isola.
    Particolarmente famoso il caso dei tunisini che tentarono di forzare la porta di ingresso ed entrare all’interno dell’hotel Medusa.
    Ai due tunisini, ospiti dell’hotspot di contrada Imbriacola, i carabinieri arrivarono attraverso la visione delle immagini estrapolate dai sistemi di video sorveglianza.
    Ma i casi furono davvero tanti. Non si contavano. Con molti clandestini che, addirittura, bivaccavano nelle case dei turisti.
    Ora questo non accade più, perché i porti sono chiusi. Anche se i tunisini continuano ogni tanto a sbarcare, ma vengono rimpatriati in modo più veloce.
    Non è ancora abbastanza. Ma è un’enormità rispetto all’anno scorso.
    https://voxnews.info/2019/02/22/clan...igiavano-case/

    DANIMARCA LIMITA I RICONGIUNGIMENTI FAMILIARI DEGLI IMMIGRATI: IN ITALIA QUANDO?
    Il parlamento danese ha approvato nuove leggi restrittive sui migranti che introdurranno un limite ai ricongiungimenti familiari e consentiranno di trasferire i clandestini da rimpatriare in un’isola disabitata che diventerà un centro di detenzione per immigrati illegali.
    Noi quando abroghiamo i ricongiungimenti familiari, che portano in Italia, in una catena senza fine, oltre 200mila immigrati l’anno, per lo più da paesi islamici e africani?
    https://voxnews.info/2019/02/22/dani...italia-quando/

    IMMIGRATI MASSACRANO RAGAZZINO: GLI SPEZZANO GAMBA, SEDIA A ROTELLE
    «Cos’hai da guardare così?», e scatta il brutale pestaggio nel cuore del centro storico di Lucca: vittima un ragazzino italiano di quindici anni, picchiato violentemente da giovani nordafricani.
    Gli amici del giovane hanno tentato di intervenire in sua difesa per evitare il peggio, si sono trovati di fronte a una scena agghiacciante, surreale se catapultata in una città ‘tranquilla’. Sono rimasti sotto choc, anche nelle ore a seguire.
    Hanno portato belve in una società di pecore. Il risultato è questo.
    Il ragazzino italiano è stato picchiato selvaggiamente dal branco africano, tanto da fratturargli una gamba: per uno sguardo di troppo.
    Il gruppo di giovani nordafricani è stato solo denunciato ai carabinieri.
    Il giovane studente è tornato a scuola, con la gamba ingessata e su una sedia a rotelle.
    E’ questa la società che volete?
    https://voxnews.info/2019/02/22/immi...dia-a-rotelle/

    POLIZIOTTO: “MEDIA NASCONDONO I CRIMINI DEI PROFUGHI”
    Un agente della polizia raccontò tempo fa ad un giornale locale, la sua esperienza nei centri di accoglienza al tempo del Pd al governo.
    “Due settimane fa ero presente durante la rivolta all’hotspot di Milo a Trapani, di cui praticamente nessun giornale o televisione nazionale ha parlato. Si tratta del gruppo dei 120 sbarcati poco tempo prima e portati lì in attesa di rimpatrio. Hanno aspettato che entrassero i colleghi impegnati a scortare la ditta che fornisce i pasti. E li hanno assaltati per tentare la fuga: 10 poliziotti aggrediti, di cui 3 feriti. Quindi hanno distrutto vetri, incendiato materassi, devastato condizionatori, rendendo inservibile la struttura, il settore F dove vengono messi i più pericolosi”.
    Una violenza studiata, spiega l’agente. “Sanno quando devono agire e si organizzano di conseguenza. Colpisce la loro arroganza: una sera, mentre un immigrato era in crisi epilettica, chiedevano insistentemente caffè, sigarette e scheda telefonica. Capite le pretese? Caffè, sigarette e scheda telefonica, queste erano le loro priorità. Potete immaginare lo stato d’animo dei colleghi che nemmeno erano riusciti a mangiare per tenerli a bada”.
    Pochi giorni fa un altro sbarco, stavolta in 150, sempre dalla Tunisia: “E’ successo nell’unico giorno di mare calmo. Siamo di fronte a flusso allarmante e continuo”, aggiunge il poliziotto, precisando che la massa di clandestini era composta nella sua interezza da uomini giovani ad eccezione di una donna. L’aspetto incredibile è che le forze dell’ordine hanno identificato tra costoro alcuni dei protagonisti della precedente rivolta: “Erano in 3, figuravano tra i rimpatriati della settimana precedente”.
    Per immigrati rimpatriati e immediatamente rientrati clandestinamente sul territorio nazionale, ce ne sono moltissimi altri che vengono espulsi solo sulla carta: con un innocuo biglietto in cui viene intimato loro di lasciare l’Italia entro 15 giorni. Gentile e illusorio invito che viene disatteso. Cartastraccia.
    L’agente racconta un episodio avvenuto alla frontiera di Ventimiglia: “Com’è noto la Francia ci rispedisce indietro, da Mentone, i clandestini. Noi li andiamo a prendere, sono una trentina. Abbiamo organizziamo la scorta per portarli a Firenze, dove sono stati presi in consegna da un altro reparto e da lì accompagnati fino a Napoli. Poi altra staffetta fino all’hotspot all’Ilva di Taranto, dove tra l’altro, quando tira vento, i colleghi si sentono male. Ebbene, dopo diverse ore arrivano i funzionari dell’ufficio immigrazione e consegnano ai clandestini il biglietto d’invito a lasciare l’Italia. Nient’altro. Di fatto vengono lasciati liberi di girare sul territorio. E noi questi, esattamente gli stessi immigrati che dalla Liguria avevamo portato fino a Taranto per l’espulsione, ce li ritroviamo a spasso, con un enorme spreco di soldi e di risorse. Siamo di fronte a una grande presa in giro per tutti e a una situazione estremamente pericolosa per la sicurezza del Paese”.
    Questo accadeva prima di Salvini. Ora abbiamo quasi azzerato gli sbarchi. E’ tempo delle espulsioni di massa dei clandestini.
    https://voxnews.info/2019/02/23/poli...-dei-profughi/

    RIPOPOLIAMO L’ITALIA CON GLI ITALIANI: URGE LEGGE DEL RITORNO
    I dati ISTAT pubblicati ieri confermano. C’è un genocidio in corso attraverso l’immigrazione.
    Per la prima volta, abbiamo un governo che si oppone a quella che ormai chiunque vede come una grande sostituzione etnica, portata avanti attraverso un’immigrazione di ripopolamento.
    Prima hanno preparato il vuoto, con la famigerata legge sull’aborto che ha ucciso milioni di bambini italiani, ora lo stanno riempiendo.
    La chiusura dei porti è un primo grande passo. Ma non è abbastanza: serve un piano globale. Un piano di guerra, perché quella in corso ha tutti i crismi di una guerra: abbiamo una popolazione che viene rimpiazzata sul proprio territorio da elementi ostili. Tutte le risorse della Repubblica dovrebbero essere impegnate nello scongiurare quella che sarebbe una catastrofe senza precedenti: un’Italia senza italiani. Dove gli italiani sono minoranza.
    E allora dobbiamo agire su più piani: abrogare i ricongiungimenti familiari, che è il mezzo attraverso il quale arriva il 90% degli immigrati; favorire in ogni modo la permanenza degli italiani in Italia e il ritorno di quelli emigrati a breve termine; istituire una legge per il ritorno su modello israeliano, che garantisca ai discendenti degli emigrati italiani in Paesi come Argentina e Venezuela il diritto a remigrare in Italia. Servirebbe un ministero ad hoc.
    Queste dovrebbero essere le tre colonne portanti della politica italiana contro la sostituzione etnica. L’Italia ha un ricchezza da giocarsi contro l’immigrazione: il ritorno degli italiani nel mondo. Non facciamo nulla per giocarcela, preferiamo importare afroislamici. Folle.
    In una situazione normale, non sarebbe un problema una riduzione della popolazione, visto che l’Italia è densamente popolata, ma lo è sotto la pressione del boom demografico africano: quindi, ripopoliamo l’Italia, con gli italiani.
    https://voxnews.info/2019/02/08/ripo...e-del-ritorno/

    MAMMA BIMBO STUPRATO DA PROFUGO: “GLI AVEVO DETTO DI FIDARSI DEI MIGRANTI”
    Non lasciate che i vostri figli siano vittime del buonismo. Un giorno potreste pentirvene.
    Come la mamma di Goran. Era una donna disperata, distrutta dai sensi di colpa. La madre del bambino di 10 anni, violentato da un profugo iracheno in una piscina austriaca, pentita e col senso di colpa di avere insegnato ai propri figli a fidarsi ed essere accoglienti con i migranti.
    Il migrante si era difeso dicendo che aveva una ‘emergenza sessuale’, la donna ha definito la ‘difesa’ del profugo come ‘semplicemente mostruosa’.
    La donna ha confessato di essere profondamente pentita per avere insegnato ai propri figli ad essere accoglienti con i migranti.
    Il bambino dovette essere ricoverato in ospedale con ferite gravi e sua madre raccontò che suo figlio pianse ogni notte dopo la violenza.
    Ricordate che i pregiudizi aiutano i bambini ad evitare ‘problemi’.
    https://voxnews.info/2019/02/08/mamm...-dei-migranti/

    AFRICANO A CHI VUOL ESSER MILIONARIO, GERRY SCOTTI FA IL TERZOMONDISTA
    La propaganda deve instillare nei cervelli che esser invasi è bello. Che ‘cedere’ le proprie donne allo straniero è giusto, anzi, è ‘eccitante’.
    Spett.le redazione di Vox,
    la puntata del quiz Chi Vuol Esser Milionario? andata in onda ieri sera, ha visto la partecipazione per la prima volta di un africano. Proveniente dal Camerun, vive in Italia da 12 anni ed è sposato con una biologa milanese, da cui ha un figlio di 2 anni, e pensate un po’ fa uno di quei mestieri che gli italiani non vogliono più fare: L’IMPIEGATO DI BANCA. Incredibilmente è riuscito a portare a casa 20.000 euro, e va detto che aveva utilizzato gli aiuti già alla soglia dei 7.000 euro. Nel corso della trasmissione il conduttore Gerry Scotti faceva il terzomondista elogiando l’Africa e le sue presunte potenzialità, e si è messo pure a dire che noi occidentali abbiamo depredato quel continente togliendogli le materie prime. Forse al signor Gerry sfugge il fatto che nel XIX secolo, quando gli Europei giunsero in Africa e vi stabilirono il proprio dominio, le popolazioni indigene erano allo stato primitivo e che dunque delle materie prime del loro continente non se ne facevano nulla, a differenza nostra che eravamo evoluti e che avevamo bisogno delle loro materie prime per le nostre industrie.
    Questo dimostra che se guardi RAI, Mediaset, La7, ecc., non cambia nulla, l’immigrazionismo e il terzomondismo vengono propagandati a reti unificate.
    https://voxnews.info/2019/01/20/afri...terzomondista/

    “Guerriglia” il romanzo apocalittico di Laurent Obertone. L’immigrazione, la Francia, la miccia e la deflagrazione.
    Un libro, duro, vero, angosciante e brutale, ma che dobbiamo assolutamente leggere. E’ storia contemporanea. Obertone scrive e traccia cosa succederà se in Francia non si troveranno delle soluzioni reali -dico reali e non politiche- al problema dell’immigrazione in Europa (nonostante non ci sia giorno che Papa Bergoglio non insista sull’accoglienza alla faccia dell’intero popolo cristiano colpito a morte in più parti del mondo).
    In libreria da qualche mese il romanzo storico francese “Guerriglia”, best seller in Francia, scritto da Laurent Oberton e pubblicato da SignsBooks. E’ il romanzo di questo scrittore classe 1984, laureato in Storia e Antropologia, giornalista e saggista, già autore di un libro, “La Francia Arancia Meccanica” che ha venduto oltre 120 mila copie.
    Si racconta della Francia attuale, delle banlieue, dei ghetti in cui ogni giorno deve intervenire la polizia. Bene, la trama parte da un sopralluogo della polizia in un quartiere periferico multietnico che si trasforma in una tragedia: un poliziotto chiamato per un’ emergenza, caduto in un’imboscata, perde il controllo e incomincia a sparare all’impazzata. La miccia si accende durante un controllo in uno dei quartieri più malfamati e ad alta densità musulmana della banlieue parigina dando inizio al giorno in cui tutto si incendiò, ossia alla guerra civile.
    La periferia s’incendia e tutto il Paese si ritrova improvvisamente catapultato in una situazione drammatica. Le fiamme appiccate dagli immigrati si propagano di città in città e la Republique, la France, alla fine esplode. Forze dell’ordine, autorità, giornalisti, cittadini, tutti vengono travolti dalla massa indefinita di chi abita le banlieue, travolti dal caos degli immigrati e dei terroristi. Interrotte immediatamente le reti dell’energia elettrica e idrica; non ci sono più approvvigionamenti, manca l’ordine pubblico, mancano i mezzi di comunicazione, mancano trasporti e soccorsi, l’ondata di rivolta e la guerriglia si allarga anche alla campagna; la società va in frantumi e le città sono preda di atti di violenza cieca, saccheggi e incendi inarrestabili. I terroristi innescano azioni ad ampio raggio via terra, mare e cielo.
    I francesi, i cittadini che avevano sempre creduto a “libertè egalitè e fraternitè” privati di tutto e abbandonati a loro stessi, si ritrovano da soli a combattere corpo a corpo, a vivere una carneficina che pare rimandare ad altri secoli, ad affrontare la guerriglia, termine quest’ultimo che dà il titolo al romanzo. Badate bene, non romanzo fantascientifico ma romanzo storico che i francesi già vivono sulla loro pelle. Il romanzo di Obertone annuncia che la Francia, dalle periferie parigine al resto del Paese, sarà sconvolta dalle rivolte degli immigrati. Lo Stato, oggi, non sarebbe infatti in grado di fronteggiare una rivolta generalizzata che riuscisse a coinvolgere contemporaneamente quasi tutta la popolazione immigrata (di prima e seconda generazione). Accesa la “miccia”, ecco la deflagrazione, lo scoppio, tutto brucerà, tutto crollerà in soli tre giorni. Se, poi, qualcuno pensasse che la Francia non è l’Italia e che da noi, queste cose, non potrebbero mai accadere, beh, non facciamoci troppe illusioni, d’altronde propri ieri a Ferrara è successo qualcosa di simile
    .Il romanzo è composto da capitoli a volte brevi, a volte brevissimi, non più lunghi di qualche pagina. Le 400 pagine sono incalzanti, pressanti, implacabili e ognuno porta con sé un incipit o aforisma legato a personaggi storici e contemporanei: in tutto 57 citazioni che sono un romanzo nel romanzo e che servono a rendere ancora più angosciante questa storia. Il guaio è che in Francia siano state percorse le stesse strade destinate ad una integrazione fallimentare che stiamo tentando anche da noi, come il divieto di usare determinati vocaboli, la rinuncia a determinati simboli-la croce-, l’istituzione di uffici per l’individuazione sulla rete di post non politicamente corretti, milioni di euro spesi per rendere l’inclusione più semplice, ed anche la realizzazione di case e moschee insieme a pioggia di contributi e sgravio di spese. Si meraviglia lo scrittore Obertone come la Francia buonista, la Francia della assoluta convinzione della impossibilità della non integrazione, la Francia che vuole a tutti i costi, e a costo di sottomettersi, essere amica dell’islam, ha finito per anestetizzare tutti i francesi i quali non sono più in grado nemmeno di vedere ciò che hanno di fronte. A questo si deve aggiungere l’insipienza, la mediocrità, la vigliaccheria delle classi dominanti al potere che hanno fatto sì che la Francia sia divenuta, come sostiene Obertone, incapace di ritrovare se stessa e non più in grado di opporsi alla violenza dei quartieri disagiati della banlieue.
    Ancora più sconvolgente il fatto che quanto descritto in “Guerriglia”, pagine traumatizzanti, gli eventi infuocati, tutto è frutto e tutto si basa sul lavoro di studio, di investigazione e di previsione dei servizi di sicurezza francesi. Dopo due anni di lavoro a contatto con gli agenti dei servizi segreti e con gli esperti del terrore e delle catastrofi -e dunque ci pare anche una vera e propria inchiesta sociologica- lo scrittore francese Laurent Obertone firma un romanzo che a leggerlo sembrerebbe quasi impossibile, una catastrofe annunciata, un apocalisse a seguito di una guerra civile.
    ?Guerriglia? il romanzo apocalittico di Laurent Obertone. L?immigrazione, la Francia, la miccia e la deflagrazione. ? Il blog di Carlo Franza

    PARROCO FA I SOLDI COI PROFUGHI E SCAPPA CON 2 PAKISTANI – VIDEO
    A proposito di accoglienza e di vescovi che chiedono a Salvini la consegna dei presunti minori della Sea Watch 3, ecco la storia di uno che l’accoglienza la praticava:
    https://voxnews.info/2019/01/27/parr...kistani-video/

    PRETI FINITI A LETTO CON I PROFUGHI: IL LATO B DELL’ACCOGLIENZA
    Come mai una parte consistente della Chiesa è così fanaticamente a favore dell’immigrazione senza controllo e degli sbarchi?
    Il business, certamente.
    Certo, in alcuni anche l’innocente convinzione che sia il dovere di un cristiano, come se Gesù non avesse detto di amare il prossimo ma di servire l’invasore.
    Ma poi c’è qualcosa di più. C’è qualcuno che ama circondarsi di giovani maschi africani. Perché sia chiaro: l’altruismo patologico è, prima di tutto, una perversione sessuale.
    In questi anni, diversi sono stati i casi di preti trovati a letto con i profughi. Ma non sapremo mai il numero reale.
    E poi c’è don Andrea Contin, l’ex parroco della chiesa di San Lazzaro a Padova. Che disse così, ai carabinieri che indagavano sulle violenze a cui sottoponeva alcune parrocchiane, cedute anche ai migranti: «Dichiaro di avere conosciuto in parrocchia cinque donne, con le quali, dopo una lunga conoscenza, ho avuto una relazione sentimentale sfociata in rapporti sessuali».
    Poi raccontò delle orge in parrocchia con immigrati di colore – finti profughi diciamo noi – e dei viaggi con le amanti bordo della sua Jaguar rossa anche nel villaggio per pervertiti scambisti di Cap d’Adge in Francia. Ma l’elenco delle donnine sottomesse era più lungo, i carabinieri ne interrogarono già 18. E anche il numero delle troie dell’amico sacerdote, don Roberto Cavazzana, l’assistente spirituale di Belen, era in doppia cifra. E alcune erano in comune. Insieme agli africani.
    E lui è solo uno dei tanti casi.
    L’accoglienza è solo un aspetto ulteriore della perversione che risiede nei cervelli di alcuni preti, e non solo preti, veri e propri cuckold dell’accoglienza: il loro fanatismo è, prima di tutto, un fanatismo sessuale. Sono dei pervertiti. Dei pervertiti che stanno distruggendo il Cristianesimo dall’interno. E Bergoglio è il loro profeta.
    https://voxnews.info/2019/01/20/quei...no-accogliere/

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    Predefinito Re: Rif: Le delizie della società multietnica

    Richiedente asilo sorpreso col kit da spionaggio all'esame per la patente
    Il migrante si era così dotato di un "kit di spionaggio", installando su sé stesso una vera e propria centrale multimediale che sarebbe servita per mettersi in contatto con un “compare” (anch'egli straniero, ma tuttora ignoto) che gli avrebbe fornito, in tempo reale, le risposte
    Fabrizio Tenerelli
    Altrove avrebbero potuto scambiarlo per un agente segreto: videocamera, microfono incollato sulla spalla e auricolare wireless.
    In realtà quel richiedente asilo di origine pachistana, M.J., si era conciato così con un unico obiettivo: superare il test di guida. Tutto bene se non fosse che gli ispettori se sono sono accorti e il giovane, un trentenne, è stato denunciato dalla polizia stradale per falso in atto pubblico.
    La vicenda è accaduto a Genova, presso la sede della Motorizzazione Civile, di via Dino. Il migrante si era così dotato di un "kit di spionaggio", installando su sé stesso una vera e propria centrale multimediale che sarebbe servita per mettersi in contatto con un “compare” (anch'egli straniero, ma tuttora ignoto) che gli avrebbe fornito, in tempo reale, le risposte ai singoli quesiti.
    Ed ecco che sotto un pesante maglione, all’altezza del petto, il giovane nasconde uno smartphone, la cui microcamera si intravede dal tessuto a coste. In quel modo avrebbe potuto diffondere l’immagine della scheda compilare. Per comunicare, invece, aveva incollato un microfono sulla spalla destra, collegato con un cavo al telefonino.
    Un auricolare wireless di ridottissime dimensioni, in ultimo, era stato inserito nella profondità dell’orecchio sinistro. A tradire il pachistano è la voce metallica dell’ignoto suggeritore, che improvvisamente rompe il silenzio dell’aula e viene udita anche dagli altri candidati. E’ a quel punto che la prova viene interrotta e gli esaminatori richiedono l’intervento della polizia stradale.
    Gli agenti hanno sequestrato il cellulare e tutti i dispositivi utilizzati per superare la prova. Per rimuovere l’auricolare, rimasto incastrato nell’orecchio, è stato necessario portare il trentenne al reparto di Otorinolaringoiatra della clinica specialistica dell'ospedale San Martino.
    http://www.ilgiornale.it/news/cronac...e-1652732.html

    PARCHEGGIATORI AFRICANI AGGREDISCONO MILITARI: IN TASCA 160 EURO IN MONETINE
    Carabinieri aggrediti da un gruppo di parcheggiatori abusivi africani in un parcheggio di Soverato.
    Gli extracomunitari erano intenti ad esigere denaro dagli automobilisti.
    I militari sono stati spintonati violentemente dagli immigrati che poi si sono dati alla fuga, prima di essere rintracciati nei pressi della stazione ferroviaria.
    Dopo diversi tentativi di divincolarsi per sottrarsi al controllo, sono stati bloccati e portati dentro.
    Sono John Miracle, 20enne, e Osuolale Abdulaziz, 21enne, domiciliati rispettivamente in Roccella Jonica e Catanzaro.
    La successiva perquisizione personale, ha consentito di rinvenire e sequestrare 160 € in banconote e monete di vario taglio, provento dell’esercizio abusivo dell’attività di parcheggiatore.
    Questi in poche ore della mattina con il loro taglieggiamento avevano già fatto 160 euro di incassi. Esentasse. Significa che in un giorno incassano 160 euro a testa. Quasi 5mila euro al mese!
    https://voxnews.info/2019/03/03/parc...o-in-monetine/

    LA RIVOLTA DEI RADICAL CHIC: PIÙ IMPORTANTI DELLA MAFIA
    I media radical chic si lamentano perché le marcette del 17% della popolazione non vengono più mandati in onda a reti unificate come ai tempi dei governi abusivi:
    Francesca Totolo
    @francescaTotolo
    Per la Ziniti di @Repubblica, la cronaca della marcia antirazzista come quarta notizia al #Tg2 sarebbe uno scandalo.
    Io direi che la redazione è già stata troppo magnanima, visto che i manifestanti rappresentano una piccolissima percentuale del popolo italiano.
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    La pacchia è finita. Ora nei tg si parla di cose reali, non di inutili teste vuote che si inventano emergenze inesistenti, dal femminicidio al razzismo passando per l’omofobia.
    I L C O N S E R V A T O R E™�� ���� ����
    @Ilconservator
    Ho visto un filmato sulla manifestazione di Milano dove c'era una donna di 60 anni con borsa Louis Vuitton e cappotto Fendi gridare :"La rivoluzione siamo noi".
    Cosa faccio, commento?
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    Prendete le vostre borsette e tornate nei vostri salottini a discutere quanto è stato eccitante fare la rivoluzione, di sabato, a Milano.
    https://voxnews.info/2019/03/03/la-r...i-della-mafia/

    MAROCCHINO CHIEDE DI NON ESSERE ESPULSO PERCHÉ GAY, SALVINI LO ESPELLE LO STESSO
    Un marocchino detenuto in carcere a Modena per spaccio di droga ha chiesto di non essere espulso alla fine della pena, perché omosessuale: rischierebbe gravi conseguenze se rimpatriato nel suo Paese, dove i rapporti gay sono reato. Ma sono anche molto diffusi. Anzi, il Marocco è per i gay quello che la Thailandia è per i pedofili.
    Il tribunale di Sorveglianza di Bologna ha però respinto la domanda per “mancanza di prove”. Il detenuto sarà così espulso a fine pena, a giugno.
    La sua situazione è stata discussa in udienza giorni fa, davanti al tribunale e in aula il sostituto procuratore generale si era opposto, motivando che mai in precedenza il detenuto aveva fatto cenno alla cosa. Dello stesso parere il tribunale che ha respinto la domanda, argomentando tra l’altro che il detenuto, anche nella sua istanza, aveva fatto riferimento aduna fidanzata in Italia.
    A questo proposito il difensore del marocchino ha spiegato tra l’ilarità generale che si era trattato di una scusa, dovuta alla fretta di impugnare il provvedimento, arrivato durante le vacanze di Natale. Ma pensa, il genio ha ammesso in aula di essersi inventato un’istanza falsa, non lo perseguite?
    In seguito l’avvocato ha predisposto un nuovo atto e le dichiarazioni sull’omosessualità sono state ribadite dal suo assistito in udienza, ma i giudici non l’hanno accolto. Il difensore spiega che a questo punto non farà ricorso in Cassazione perché l’espulsione “è un provvedimento esecutivo”.
    Il decreto sicurezza firmato dal ministro dell’Interno Matteo Salvini ha stretto le maglie per la richiesta di asilo politico, non basta più dirsi gay per rimanere in Italia.
    https://voxnews.info/2019/02/27/maro...lle-lo-stesso/

    TRIBUNALE IMPONE A ITALIANI DI PAGARE IMMIGRATE PER FARE FIGLI
    Le toghe rosse sono in guerra contro il popolo italiano: cosa c’è di più criminale, che costringere i cittadini a pagare stranieri perché figlino e così li sostituiscano più velocemente di quanto già non stia avvenendo? Questi magistrati favoriscono il genocidio del popolo italiano attraverso l’immigrazione.
    Le toghe rosse continuano a mettersi contro la sovranità popolare.
    A seguito di un ricorso, i giudici hanno ritenuto “discriminatoria” una clausola deliberata dalla Regione Lombardia in merito ai requisiti per richiedere il cosiddetto bonus bebè e ne ha chiesto l’abolizione. In pratica, il voto di un giudice vale più di quello di milioni di italiani e lombardi.
    La Corte d’Appello di Milano ha dichiarato il carattere discriminatorio di una delibera della Giunta regionale lombarda, risalente all’ottobre del 2015, nella parte in cui prevede, ai fini dell’accesso al ‘bonus bebè’ regionale, il requisito dei cinque anni continuativi di residenza di entrambi i genitori del neonato.
    Nel procedimento, scaturito dal ricorso della famigerata Associazione studi giuridici sull’immigrazione e di Avvocati per niente onlus, finanziate da Soros, i giudici della sezione Lavoro con il dispositivo della sentenza chiedono alla Regione Lombardia di modificare la delibera con l’abolizione del requisito dei cinque anni continuativi di residenza e di riaprire i termini per la presentazione delle domande, a cui sono interessati soprattutto gli immigrati.
    Roba da matti. ASGI, finanziata da Soros, presenta sempre ricorsi dove sa esserci magistrati ideologicamente vicini alle proprie deliranti posizioni.
    Il requisito, secondo l’Associazione studi giuridici sull’immigrazione, “comporta l’esclusione di molte famiglie straniere sia perche’ normalmente gli stranieri hanno una minore anzianita’ di residenza, sia perche’ nelle famiglie straniere, a causa del meccanismo del ricongiungimento familiare, spesso i due genitori fanno ingresso in Italia e in Lombardia in momenti diversi”.
    La Regione resista e vada fino all’ultimo grado di giudizio. E poi, in caso, faccia una norma con la ‘clausola Ceccardi’.
    https://voxnews.info/2019/02/27/trib...er-fare-figli/

    SCONTRI ETNICI IN CENTRO ACCOGLIENZA TRA 80 PROFUGHI ALBANESI E PAKISTANI
    Venticinque presunti minori, 12 dei quali di etnia albanese-kosovara e 13 pachistani, sono stati denunciati in stato di libertà per rissa aggravata a Cividale del Friuli (Udine).
    Ottanta i fancazzisti coinvolti negli scontri etnici nel cortile del centro accoglienza per minori non accompagnati Civiform.
    La rissa sarebbe nata dopo alcuni insulti tra giovani di diverse etnie che si sarebbero affrontati con tubi metallici e armi improprie.
    Ecco, mentre non avete soldi per mantenere i vostri figli, vi fanno mantenere i figli dei pakistani e degli albanesi.
    Vi sembra normale?
    Perché non si possono rimandare in Albania e Pakistan i presunti minorenni? Grazie alla legge Zampa votata dal PD. Che è da abrogare.
    https://voxnews.info/2019/02/25/scon...i-e-pakistani/

    OMICIDIO A FINCANTIERI, LA SOCIETÀ DI STATO CHE DÀ LAVORO SOLO AGLI IMMIGRATI
    Ieri mattina all’alba un operaio romeno ha ucciso un altro operaio romeno. Sgozzandolo nel sonno. L’omicidio è avvenuto poco prima che i due andassero a prendere servizio, entrambi allo stabilimento Fincantieri per conto di un’impresa d’appalto. Una delle tante che operano nello storico stabilimento di Porto Marghera, talmente numerose che il numero dei dipendenti diretti dei cantieri navali è poco sopra i mille mentre quello dei lavoratori che operano per conto di imprese terze in appalto o sub appalto si aggirano sui 2.500, più o meno a seconda dei carichi di lavoro.
    Morto e killer sono entrambi di nazionalità romena e i lavoratori dei Paesi dell’Est Europa impiegati alla Fincantieri sono una bella fetta del totale. Ma la parte del leone la fanno i bengalesi che costituiscono il 60% dell’intera forza lavoro degli appalti all’interno dello stabilimento dal quale escono le navi da crociera.
    E’ scandaloso. Abbiamo una disoccupazione giovanile del 50 per cento, con punte al sud che arrivano a percentuali che è meglio non scrivere, e la Fincantieri, che è una società pubblica controllata al 70 per cento dal ministero delle Finanze, dà lavoro agli immigrati. Usando società appaltatrici come schermo. Osceno e intollerabile.
    https://voxnews.info/2018/03/10/omic...gli-immigrati/

    IMMIGRATI AFROISLAMICI ‘RIFIUTANO’ IL SANGUE EUROPEO
    C’è un nuovo problema in Europa: gli immigrati africani e mediorientali non sopportano il sangue europeo.
    Lo rigettano fisicamente. Perché, come sapete, siamo tutti uguali.
    Il sangue europeo spesso provoca infatti una reazione di rigetto nei migranti provenienti dall’Africa o dai paesi arabi, con gravi conseguenze per la salute, che possono portare alla morte.
    Per questo motivo, è partita la caccia a donatori di sangue e cellule staminali provenienti dai paesi africani, ma anche dal Vicino e il Medio Oriente, così come dalla Turchia.
    Perché c’è un altro problema: gli immigrati si rifiutano di donare il sangue.
    Il sangue non è acqua. E non siamo tutti uguali.
    https://voxnews.info/2019/02/28/immi...angue-europeo/

    RAGAZZA ITALIANA VIOLENTATA DA 2 IMMIGRATI TENTA SUICIDIO
    Stuprata da un immigrato, la ragazza italiana ha tentato due volte il suicidio.
    Ieri, 26 febbraio, una giovane veronese ha ottenuto in parte giustizia. Un immigrato che l’aveva violentata nel settembre del 2015 è stato condannato e costretto anche ad un risarcimento di 50mila euro.
    Un secondo stupratore, sempre nordafricano, è stato identificato ieri e ora sono scattate le indagini. L’identificazione è avvenuta attraverso la testimonianza del coinquilino – anche lui nordafricano – del condannato, il quale aveva però anche dichiarato che lo stupro non era mai avvenuto e per questo è stato indagato per falsa testimonianza.
    La vittima è una ragazza veronese che circa tre anni fa era rimasta senza casa e dormiva sulla panchina di una stazione. Stordita dall’alcol.
    Lì, il 51enne marocchino l’ha vista e ha finto di volerla aiutare. Ma una volta portata a casa, approfittando di una situazione tragica della ragazza, l’ha stuprata.
    E dopo l’uomo, anche l’altro immigrato avrebbe approfittato sessualmente della giovane. Già che c’era, si sarà detto.
    La mattina successiva la ragazza è riuscita a fuggire dall’abitazione dei due violentatori e dopo aver vagato senza meta ha tentato il suicidio. Salvata, è stata portata in ospedale dove ha raccontato tutto.
    https://voxnews.info/2019/02/28/raga...enta-suicidio/

    TAGLI ACCOGLIENZA CHIUDONO COOP: VIA 18MILA COCCOLA-IMMIGRATI
    Procedura di licenziamento collettivo per 351 addetti ai servizi per l’immigrazione nella cooperativa Medihospes. Simbolo di un settore che, per anni, ha significato spreco di risorse in un Paese che non se lo può permettere.
    Pensate quale sistema elefantiaco era diventato il business dell’accoglienza, e come mai c’è ancora chi vota il PD: 36 mila persone che vivevano alle spalle dei contribuenti per sollazzare i finti profughi. Significa, con le famiglie, almeno 200 mila persone. Saranno più o meno quelli che andranno alle primarie del partito degli immigrati.
    https://voxnews.info/2019/03/02/pacc...ola-immigrati/

    SINISTRA: “PRIMA COSA SE TORNIAMO AL GOVERNO? IUS SOLI, ANCHE SE ITALIANI NON VOGLIONO”
    @CesareSacchetti
    Bersani:"se torno al governo, faccio lo ius soli anche contro l'80% degli italiani. Non me ne frega niente." E' per questo che Bersani il governo non lo vedrà mai più, se non salendo a bordo di un carro armato che lo porti a palazzo Chigi.
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    Bersani: “Prima cosa che farei al governo? Ius soli, anche se gli italiani non vogliono”. L’ex segretario del Partito democratico, a Stasera Italia, su Rete 4, torna a parlare di immigrazione e invoca di nuovo lo ius soli.
    Tranquillo, non ci torni al governo. Anzi, non ci dovevi mai andare, visto che non hai mai vinto un’elezione. Come tutta la sinistra negli ultimi decenni.
    https://voxnews.info/2019/02/27/sini...-non-vogliono/

    BISIO CONTRO PLATONE: “FIDATEVI DEGLI STRANIERI”
    Se lo dice Bisio, noto genio e grande esperto di storia:
    GruppoGnazzzio.Notizie
    @gruppognazzzio
    #Bisio al corteo #antirazzista a #Milano:
    "Questa è l'Italia che mi piace, non bisogna aver paura degli #stranieri, FIDATEVI!".
    Informazioni e privacy per gli annunci di Twitter
    E’ colpa di personaggi come questo qui se poi le ragazzine finiscono chiuse in una stanza ad essere stuprate e morse da immigrati di cui si sono fidate. Fatte a pezzi in un trolley a Macerata. Morte in un tugurio di San Lorenzo.
    E’ colpa di questi cattivi maestri. Non si sa se stupidi o consapevoli dei loro cattivi ‘consigli’.
    Noi, ci sia concesso, a Bisio preferiamo Platone:
    «Quando il cittadino accetta che, di dovunque venga, chiunque gli capiti in casa possa acquistarvi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e c’è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine, c’è da meravigliarsi che l’arbitrio si estenda a tutto, e che dappertutto nasca l’anarchia e penetri nelle dimore private e perfino nelle stalle? . . Ecco, secondo me, come nascono e donde nascono le tirannidi. Esse hanno due madri. Una è l’oligarchia quando degenera, per le sue lotte interne, in satrapia. L’altra è la democrazia quando, per sete di libertà e per l’inettitudine dei suoi capi, precipita nella corruzione e nella paralisi. Allora la gente si separa da coloro cui fa colpa di averla condotta a tanto disastro e si prepara a rinnegarla prima coi sarcasmi, poi con la violenza, che della tirannide è pronuba e levatrice. Così muore la democrazia: per abuso di se stessa. E prima che nel sangue, nel ridicolo».
    Insomma, loro hanno Bisio, noi abbiamo Platone. Voi, di chi vi fidereste?
    https://voxnews.info/2019/03/03/bisi...ranieri-video/



    ALUNNO GELA BONINO: «CHI DICE CHE IO NON VOGLIO RACCOGLIERE I POMODORI?»
    «Chi lo dice che io non voglio raccogliere i pomodori?». E’ questa la replica dei ragazzi dell’ultimo anno dell’Istituto Tecnico per il Turismo Luigi Einaudi di Roma a Emma Bonino, che qualche giorno si è presentata nella loro scuola per un ‘dibattito’ che, in realtà, era più un monologo.
    E pensare che tutto era stato organizzato in stile DDR anni ’70: i ragazzi del secondo anno avevano dovuto preparare delle slide sulla storia delle istituzioni UE, quelli di terzo mettersi delle orrende magliette con la corona a 12 stelle e quando Emma Bonino è entrata le hanno fatto due ali di corteo fino all’aula magna.
    Prima e dopo il ‘dibattito’, in una sorta di esperimento in vitro, i ragazzi sono stati fatti votare tramite smartphone per capire se sono indottrinabili o meno.
    «L’Italia ha bisogno di più o meno Europa?», recitava la domanda. A sorpresa, il voto precedente il dibattito ha registrato un numero lievemente maggiore di «più Europa» (69 votanti contro 58), il secondo – effettuato al termine dell’incontro – ha visto aumentare i sostenitori del «meno Europa» (80 votanti contro 58). Insomma, più vedono la Bonino, più capiscono che la UE è un danno.
    Uno dei passaggi che ha convito i ragazzi è stato quando la Bonino ha affermato che «i migranti fanno lavori che noi non vogliamo più fare: raccogliere i pomodori, occuparsi degli anziani, fare lavori pesanti». Ecco, a sentire Alessio, non è affatto vero: «Io i pomodori li raccoglierei pure – ci ha detto spiegando le ragioni del suo “no” – ma li voglio raccogliere dalle 8 alle 16 per 1.000 euro al mese, perché se no non ha senso. E perché non lo posso fare? Perché ci stanno quelli che lo fanno per 200 euro 24 ore al giorno, quello che basta a loro a me non mi basta, non può essere mica colpa mia». Dategli il Nobel per l’Economia.
    All’italiano che vuole diritti, ha risposto Katerine, una compagna di classe filippina: «Se c’è qualcuno che lo vuole fare per più tempo di te e a meno soldi di quanto lo fai te, vuol dire che si può fare, e allora forse lo puoi fare pure te. Io dico che ti devi accontentare». Visto, ha ragione Alessio, la loro presenza distrugge il mercato del lavoro.
    Replica Alessio: «Non mi possono dire che sono razzista se non voglio gli immigrati, pure a noi ci fanno lavorare in nero, in più a loro gli danno pure le strutture, per esempio di fronte a casa mia a Casalotti hanno dato la casa a 100 africani, e non ti dico che è la sera».
    All’inizio del dibattito era stato proiettato un video in cui si ricordava l’uscita dalla guerra, le origini del progetto europeo nel disegno dei fondatori. Sembravano attenti e anche incuriositi dalle immagini, dalle musiche, dalla legittima enfasi presente nel racconto: che l’Unione Europea sia nata dalle ceneri di una guerra non è storia di mille anni fa, i loro nonni, se non i loro genitori, dovrebbero ricordarselo ancora. «Beh, ma mica che se non c’è l’Unione Europea c’è la guerra, dai, ma chi ci crede». E si fanno una risata, «se, vabbè, mo’ la guerra…».
    https://voxnews.info/2019/03/02/alun...re-i-pomodori/

    HANNO DISTRUTTO FAMIGLIA: I 3 MAROCCHINI SONO TUTTI SPACCIATORI
    DOVEVANO ESSERE IN CARCERE, MA LE LEGGI SVUOTACARCERI DEL PD IMPEDISCONO IL CARCERE PER REATI DI QUESTO TIPO
    Nuovi particolari sulla strage di questa notte a Porto Recanati.
    Marouane Farah, il marocchino 34enne arrestato per omicidio stradale dopo il terrible incidente in cui sono morti Gianluca Carotti ed Elisa Del Vicario.
    Era finito in carcere per spaccio nell’aprile del 2018. Nemmeno un anno fa. Ieri sera, era su una potente Audi ad uccidere italiani. Poi dicono che non sarebbe giusto giustiziare sul posto gli spacciatori.
    Nell’aprile del 2018, l’immigrato era finito nella rete dei carabinieri nell’ambito di un’operazione che aveva portato al sequestro di 225 chili di hashish tra Montegranaro e Monte San Giusto. Nella sua abitazione sangiustese i militari avevano trovato un chilo di droga. Attualmente Farah, che era al volante dell’Audi A6 che si è schiantata contro la Peugeot di Carotti, è ricoverato con ferite lievi all’ospedale di Civitanova, dove è piantonato dalle forze dell’ordine. Con lui, in auto, c’erano anche altri 2 marocchini.
    Lo curano anche. Siamo proprio degli irrecuperabili dementi.
    L’Audi A6 era, come abbiamo già scritto, anche priva di assicurazione e aveva poco prima provocato un lieve incidente e si stava dando alla fuga.
    Il marocchino, già noto alle forze dell’ordine oltre che per spaccio anche per reati contro il patrimonio, è risultato ubriaco ed i connazionali con cui era in auto sono, anche loro, gravati da reati di spaccio e contro il patrimonio, tanto che la polizia ha deciso di dare seguito ad una perquisizione accurata all’appartamento di Monte San Giusto che dividevano.
    La famiglia stava passando una serata all’Antico Uliveto. Ora quella famiglia non c’è più. Distrutta da tre spacciatori che non dovevano essere qui.
    Ma secondo i dementi che ieri hanno marciato a Milano, l’emergenza è il razzismo, non i criminali che invece di essere espulsi uccidono italiani per strada. O sgozzandoli, oppure schiacciandoli nelle loro auto.
    Vogliamo una legge: al primo reato, l’immigrati viene espulso. Non per finta, sul serio.
    Chiudere i porti non è abbastanza, Salvini.
    https://voxnews.info/2019/03/03/hann...i-spacciatori/

    CLOCHARD AFFAMATO RUBA PESCE DA PIATTO CLIENTE NELLA MILANO CHE MARCIA PER I CLANDESTINI
    A Milano, mentre i radical chic marciavano per la loro rivoluzione firmata, un senzatetto affamato sottraeva un filetto di branzino dal piatto di un cliente seduto nel dehor di un ristorante di Brera. Sì, è un furto, ma in questo caso proprio della disperazione.
    I proprietari dell’esercizio, avvisati dal cliente hanno chiamato le forze dell’ordine: gli uomini di polizia, però, non hanno fatto altro che prendere atto del furto culinario commesso poco prima nel locale. Non si trovano i ladri veri, figuriamoci un disgraziato con un pesce in mano.
    Ora, vi sembra che l’emergenza italiana sia il razzismo? No, è la fame di tanti italiani.
    https://voxnews.info/2019/03/03/cloc...i-clandestini/

    MAFIA NIGERIANA ‘OCCUPA’ LE MARCHE: “SERVE L’ESERCITO”
    Mafia nigeriana nelle Marche, lancia l’allarme il capogruppo regionale Elena Leonardi, di Fratelli d’Italia.
    «Sono ormai diverse le regioni colpite da questa piaga – afferma la Leonardi – che si sta pericolosamente diffondendo e che spesso funge da manovalanza per le mafie nostrane o sta autonomamente occupando intere piazze dello spaccio e della prostituzione. La denuncia viene dalla stessa Direzione Investigativa Antimafia, che nelle sue ultime relazioni cita proprio le Marche e anche il caso specifico della povera Pamela come luoghi e fatti legati a questa potente e pericolosa nuova forma di criminalità.
    «Quella nigeriana – continua – è una delle mafie fra le più attive nel traffico di sostanze stupefacenti e nello sfruttamento della prostituzione, reati che spesso vedono alla loro base delitti altrettanto gravi come il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, la tratta di esseri umani e la riduzione in schiavitù: ricordo, prosegue la rappresentante del partito della Meloni, la denuncia e le indagini addirittura dell’FBI americano che ha sollevato il caso del traffico di organi umani legato alle attività della mafia nigeriana a Castelvolturno. Riti tribali e vodoo sono apparsi ora anche nelle cronache locali, sappiamo che sono alcuni degli strumenti utilizzati per assoggettare col terrore queste persone, questa nuova agghiacciante scoperta sommata ad altri gravi fatti avvenuti sul nostro territorio sono segnali che anche nella nostra regione la politica deve porre la propria attenzione al fenomeno, condannandolo fermamente e combattendolo con tutti i mezzi. Lo stillicidio quotidiano di arresti di trafficanti, pusher, corrieri, spacciatori e sequestri di sotanze come si afferma sugli organi di informazione, evidenzia come le Marche siano un terreno di conquista per gli ingenti traffici di stupefacenti nei quali spesso vengono investiti i proventi che derivano dallo sfruttamento della prostituzione».
    Nel suo atto la Leonardi ricorda anche il caso del funerale di Emanuel Chidi Namdi, il profugo morto dopo avere tentato di prendere a sprangate un italiano a Fermo del 5 luglio 2016.
    Al funerale, insieme a Boldrini, Boschi e altri esponenti della sinistra, erano intervenuti anche membri della Black Axe, la loggia mafiosa citata dalla Direzione Investigativa Antimafia; questi soggetti erano perfettamente riconoscibili, afferma una informativa delle Forze dell’Ordine, perchè tutti indossanti abiti dal colore rosso e nero al fine, verosimile, di rendergli manifestamente onore.
    Mummie politiche al funerale del clandestino nigeriano insieme ai membri della Mafia nigeriana
    «Condivido – conclude – il pensiero di diversi studiosi che affermano il fatto che per lungo tempo nelle Marche si è sottovalutato il fenomeno della presenza stabile e sempre più radicata delle organizzazioni di matrice mafiosa italiane e straniere: le Marche sono anche uno dei terreni privilegiati di reinvestimento speculativo dei proventi delle attività delittuose, specie nei settori delle infrastrutture, dell’edilizia, della grande distribuzione, della ristorazione e del turismo alberghiero. Nalla mozione chiedo alla Giunta Regionale di attivarsi presso il Governo Nazionale al fine di assumere iniziative urgenti, anche di normative specifiche, per potenziare le attività di indagine e contrasto efficace sul territorio marchigiano della mafia nigeriana. Chiedo al contempo un impegno da trasmettere al Governo Italiano di specializzare le Procure Antimafia con uffici ad hoc per il contrasto della feroce e violenta mafia nigeriana, oltre ad una ferma azione di condanna da parte della Regione nei confronti di un fenomeno che rischia di radicarsi pericolosamente sul nostro territorio».
    https://voxnews.info/2019/03/03/mafi...rve-lesercito/

    Italo X, ecco il rapper pro-Salvini che canta: "È meglio aiutarli a casa loro, questi sono tumori, i porti restan chiusi"
    Di Giulio Pasqui
    C'è un giovane nuovo rapper che si sta facendo strada. Si fa chiamare Italo X, è un trentacinquenne cresciuto nella periferia milanese, gioca sull'anonimato non rivelando il suo nome né il suo volto con chiarezza. In poche ore ha catturato l'attenzione dei media. "Le statistiche ufficiali di analytics dicono che l'interesse attorno alla mia figura sta salendo del 2763% ogni 8 ore", scrive sui suoi canali social.
    Ma qual è il motivo di cotanto interesse? Facile: il testo della sua canzone di debutto, Io sto con Salvini. Un titolo che mette tutto in chiaro e mira a dividere l'opinione pubblica, come già fa la politica. "Più la situazione di un paese è preoccupante, più per risanarlo serviranno decisioni drastiche, seppur difficili: sosteniamo chi è in prima linea e ha il coraggio di prenderle", è il messaggio con cui ha lanciato il brano. E il testo non lascia spazio a fraintendimenti, né a mezzi termini. Italo X usa parole forti:
    "Io dico che è meglio aiutarli a casa loro. Forse potremmo aiutarli davvero e non è retorica. Con tutti i problemi che ha il nostro di Paese, come possiamo solo pensare di aiutare gli altri se non riusciamo a prenderci cura di noi stessi. Se l'Italia è un organismo, questi sono tumori, intaccano i nostri valori. Vengono qua, a casa nostra, e vogliono fare i padroni. C'è chi li rimanda a casa sui barconi. Vogliono cibo e bere Negroni, la bella vita e i soldi dei lavoratori, che si fanno in quattro ogni giorno là fuori, in attesa giorni migliori. Arrivan di soppiatto, impongono religioni. Qui non si generalizza: sono malavitosi. Sono portati a esserlo perché non hanno money. Io voglio giustizia, oggi non domani. Con tutto il rispetto per gli esseri umani, ma in Italia vengon gli italiani per primi, quindi i porti restan chiusi, viva Salvini. Barboni sui barconi, se siete tanto bravi trovate le soluzioni".
    C'è già chi lo ha definito un "rapper sovranista", chi "l'anti Bello Figo" e chi addirittura un troll. "Posso essere un troll, un folletto o persino un umano, quello che è certo è che sono italiano e ho a cuore il mio paese", risponde lui. Quel che è certo è che ci crede molto: "Cambio le regole del RAP GAME in italia. Lo hanno già detto in molti, io lo faccio davvero, avvisati [...] Per alcuni il Messia, per altri l'anticristo del Rap. In ogni caso la rivoluzione [...] Il rap è una forma di cantato e nulla più. Io la sto introducendo in un mondo di ideali diversi dall'usuale, è ancora lecita la libertà di pensiero o sbaglio?". Intanto Facebook ha già censurato il suo video.
    Sui social, intanto, Italo X si diverte a provocare facendo politica populista: "Sapete che i migranti arrivano qui a causa delle guerre per il petrolio che mettete nella vostra auto? PERBENISTI. Per quanto vi crediate assolti siete comunque coinvolti". Non sono mancati gli insulti e le minacce. Così Italo X si vuole proteggere:
    “Purtroppo nelle ultime 48 ore mi sono reso conto di non poter rivelare informazioni riguardo la mia persona. Ho ricevuto serie minacce da molti che accusano me di odio indiscriminato, chiaramente fraintendendomi, utilizzando essi stessi metodi (nella migliore delle ipotesi comunicativi) violenti ed offensivi. Dovendo tutelare l'incolumità mia e delle persone con cui mi relaziono giornalmente, mi trovo nella condizione di portare avanti un'idea senza potermi rivelare.Allo stesso tempo questo si rivela però in linea con le mie intenzioni, in quanto non rappresento la voce di un individuo ma di una collettività, da qui consegue il mio cognome X", ha dichiarato al portale Affari Italiani.
    Italo X, rapper pro-Salvini: testo della canzone anti migranti

    I giudici bocciano il bonus bebè: "Discrimina i figli dei migranti"
    La sentenza arriva dopo il ricorso presentato dall’Associazione studi giuridici sull’immigrazione e la onlus Avvocati per niente. Il requisitito della residenza continuativa di 5 anni nel Paese per entrambi i genitori del neonato è stato definito discriminatorio nei confronti degli stranieri
    Federico Garau
    Sta facendo discutere la sentenza della corte d’appello di Milano, che ha di fatto bocciato una clausola presente all’interno del cosidetto “bonus bebè”, ovvero l’assegno erogato alle famiglie dove è presente un nuovo nato.
    La motivazione che ha convinto i giudici ad opporsi al provvedimento, tanto da chiedere alla regione Lombardia di apportare delle modifiche, è da ricercarsi ancora una volta nella volontà di tutelare i diritti dei cittadini stranieri.
    Stando alla delibera firmata nell’ottobre 2015 dalla giunta regionale, infatti, per godere del sopra citato bonus entrambi i genitori devono dimostare di avere risieduto per almeno 5 anni consecutivi nel nostro Paese. Senza tale requisito non è possibile ottenere l’assegno.
    Un provvedimento, questo, che la corte d’appello ha definito senza mezzi termini come “discriminatorio”.
    A portare all’attenzione dei giudici tale problematica l’Associazione studi giuridici sull’immigrazione e la onlus Avvocati per niente, che hanno quindi presentato ricorso alla corte. Oggi, dunque, la decisione dell’organo giudiziario che, come riportato da “Repubblica”, ha ordinato alla regione Lombardia di modificare il testo del 2015, abolendo il requisito dei 5 anni, e di “riaprire i termini per la presentazione delle domande”. Tutto questo per tutelare gli stranieri, particolarmente interessati al bonus bebè.
    I giudici bocciano il bonus bebè: "Discrimina i figli dei migranti"

    Buoni & Cattivi
    Un falso ideologico si aggira attorno al tema dell’immigrazione, rectius invasione: un falso propalato dai media mainstream, dagli opinion leader liberal e di sinistra, cioè quasi tutti, dalla controchiesa bergogliana. Secondo costoro, in una modalità di pensiero che definire semplicistica è poco, chi è a favore dell’invasione è “buono” e chi è contro è “cattivo”. Purtroppo, poiché gli apologeti dell’invasione e della dissoluzione dominano tutte le agenzie che sono “datrici di senso” (televisioni, media, radio, scuole, università etc.) e sono quindi in grado di imporre le “idee comuni”, questo falso pregiudizio è diffuso nei media e nell’opinione pubblica.
    Da parte degli opinion leader che dominano la scena mediatica dell’Italia e dell’Europa sono continui gli epiteti lanciati contro chi si oppone all’invasione: gli insulti a Salvini (“criminale”, “merita Norimberga”, tralasciando le azioni della magistratura), il papa che definisce “non cristiano” Donald Trump per via del muro contro gli immigrati, gli inediti insulti agli elettori dei partiti anti-immigrazionisti; “rozzi”, “barbarie che avanza”, provenienti anche da paludati e un tempo “moderati” media mainstream, gli attacchi delle istituzioni europee (il Consiglio d’Europa che bolla gli Italiani “razzisti e mafiosi”).
    “Loro”, gli immigrazionisti, sono i “buoni” per definizione: “restiamo umani” è il loro slogan, tanto falso quanto ipocrita. Assistiamo a una serie di insulti, a un’ondata di odio antropologico, di disprezzo ontologico per quella parte d’Italia (che i sondaggi danno come maggioritaria) che vuole preservare la nostra identità etnica, religiosa, culturale e civile. Lo stesso fenomeno che è avvenuto in USA dove la “maggioranza silenziosa” ha eletto Trump o in Gran Bretagna, dove “l’Inghilterra profonda” ha votato per la Brexit. Le élite mondialiste hanno usato parole di disprezzo per il popolo, richiamando il sarcasmo che il comunista Bertolt Brecht usò sulla rivolta anticomunista di Berlino del ’53: “Il Comitato Centrale ha deciso: poiché il popolo non è d’accordo, bisogna nominare un nuovo popolo” (è la Grande Sostituzione?). Non è detto tuttavia che questa demonizzazione, con toni da pre-guerra civile, del sentire popolare sia una tattica vincente per le sinistre e per le élite: lo ha ben capito un intelligente sociologo di sinistra, Luca Ricolfi, che con due libri Perché siamo antipatici. La sinistra e il complesso dei migliori prima e dopo le elezioni del 2008 e Sinistra e popolo ha messo in guardia, inascoltato, i progressisti da questo loro “divorzio” dall’idem sentire della popolazione.
    La propaganda immigrazionista da parte della stragrande maggioranza della carta stampata, di molte istituzioni, di parte della Chiesa è martellante, continua, minacciosa, ricattante (“se non vuoi “l’accoglienza” sei malvagio e ignorante”). Nei programmi televisivi, non sono soltanto gli spazi informativi a dedicarsi a questa propaganda pro-invasione, ma, in modo ben più subdolo, i film, i cosiddetti docufilm, le fiction: l’immigrato (anzi, il “migrante”, suona meglio ed è più poetico), è sempre buono, ingiustamente perseguitato, vittima di sporchi razzisti. Scrive acutamente Renato Cristin: “L’immigrato è l’adattamento scenico postmoderno del buon selvaggio”. Ancora più subdola e vile è la propaganda immigrazionista nelle scuole di ogni grado, persino negli asili, svolta quasi sempre senza l’autorizzazione dei genitori, spesso a loro insaputa. Una gigantesca, miserabile campagna di propaganda e di “rieducazione di massa” degna della Cina maoista. È il trionfo del “politicamente corretto”, che Ida Magli definì: “la forma più radicale di “lavaggio del cervello” che i governanti abbiano mai imposto ai propri sudditi”.
    Da parte del papa e di parte della Chiesa, siamo giunti a una inquietante equiparazione dei “migranti” a Gesù Cristo, anzi a una vera e propria “sostituzione” di Gesù con i migranti, ormai santificati, quasi deificati, degni di culto. Alessandro Gnocchi ci ha fornito, su questo sito, un’ampia documentazione il 6 febbraio. È chiaramente un’idea blasfema, una “strana forma di idolatria”, come l’ha definita Alessandro Rico su LaVerità dello scorso 11 dicembre (“Bergoglio lo ripete però non è vero che anche Gesù fosse un migrante”), che si accompagna, appunto, a quella fake news falsaria e bugiarda secondo cui la Sacra Famiglia sarebbe da considerare “migrante”.
    La prima accusa che viene rivolta agli anti-immigrazionisti è quella di irrazionalità: di negare cioè delle “verità auto-evidenti” dimostrate con dati inoppugnabili. Peccato che tali “verità” non siano per nulla “auto-evidenti” e che i dati su cui si fondano siano manipolati, incongrui o falsi. Ciò nonostante, si sono affermati dei “luoghi comuni” che vengono usati come armi polemiche contro chi vuole preservare la nostra identità. Numerosi sono le ricerche e le inchieste che smentiscono con dati inconfutabili queste pseudo-verità diffuse a scopo propagandistico come “armi di distrazione di massa”. Segnaliamo solo qualche titolo: Gilberto Oneto, Immigrazione e indipendenza, Il Cerchio, il cui primo capitolo è un’organica e documentata smentita di queste menzogne pro-immigrati; Antonio Socci, Traditi, sottomessi, invasi, Rizzoli; A. Bono e P. Bracalini, Immigrazione: tutte le bugie, il Giornale/Fuori dal coro. Per brevità, rimandiamo alla consultazione di questi testi per una estesa confutazione, limitandoci qui a brevi accenni, tratti da questi testi e da altri.
    Il più abusato di questi luoghi comuni è quello che afferma che “gli immigrati ci pagano la pensione”. Tale affermazione, insistentemente ripetuta dal presidente dell’INPS Tito Boeri, le cui simpatie di sinistra sono ben note, è stata confutata da più parti, nel merito e per il limitato, demograficamente parlando, periodo di tempo preso in considerazione: le sue simulazioni, furbescamente, si fermano al 2040, quando cioè inizierà il pensionamento delle prime masse di immigrati. Alberto Brambilla, presidente del Centro studi e ricerche itinerari previdenziali ci dice che le posizioni di Boeri “sembrano più ideologiche che basate sullo stato attuale dei fatti”. Inoltre precisa un fatto incontestabile: “La gran parte dei lavori che gli immigrati svolgono sono in nero”. Scrive Gilberto Oneto: “I numeri non tornano. […] Risulta perciò piuttosto evidente (e preoccupante) che l’attuale attivo del bilancio previdenziale degli stranieri sia rapidamente destinato ad esaurirsi. […] E’ del tutto falso che gli stranieri pagheranno le nostre pensioni”. Ed ecco il giudizio di Giancarlo Blanciardo, professore di Demografia all’Università Milano Bicocca: “Quelli di Boeri sono discorsi un po’ propagandistici”.
    Un’altra fake news è quella secondo cui gli invasori “sono una risorsa economica e sociale”. Falso: solo per il 2017, era stato previsto per lo Stato un costo di 4,6 miliardi (quasi tre volte di più di quanto stanziato per le famiglie italiane più povere) per gli immigrati. Massimo Blasoni, presidente del Centro studi Impresa lavoro ha rilevato, in un bilancio complessivo delle entrate e delle uscite, un saldo negativo per lo Stato di 5 miliardi. Poi c’è il costo dei crimini compiuti da queste “risorse”: Maurizio Belpietro (LaVerità 12 gennaio 2017) documenta che, solo a Milano, il 90% dei borseggi, il 78% dei furti in abitazione e il 72% delle rapine sono compiuti da queste “risorse”.
    Continuiamo: “gli immigrati fanno i lavori che i “nativi” non vogliono più fare”? Ancora un falso. Una manovalanza di immigrati disponibili a lavorare in nero e a basso prezzo è un dumping sociale che abbassa gli standard per tutti. Scrive Socci: “Se tornassero a dare stipendi decenti, con contratti veri, anche gli italiani farebbero quei lavori”. L’intento del supercapitalismo finanziario alleato con i progressisti è proprio questo: abbattere il welfare creando un “proletariato di riserva”.
    Ancora: “gli immigrati sono un rimedio alla nostra denatalità”. E’ un argomento particolarmente miserabile e sinistro: allude al “Grand Remplacement” denunciato da Renauld Camus. Il problema della denatalità non si risolve, secondo gli apologeti dell’invasione, con provvedimenti a favore delle famiglie europee, ma sostituendo i popoli europei con masse allogene, estranee e spesso ostili alla nostra civiltà. Lo ben documenta un articolo di Patrizia Fermani su questo stesso sito il 25 gennaio: “La sostituzione di popolo serve al genocidio culturale. E viceversa”.
    Anche per tutti questi motivi, appare sorprendente e incomprensibile la posizione immigrazionista della Chiesa o di parte di essa. Ci viene ripetuta, strumentalmente e fino alla nausea, la frase evangelica: “ero straniero e mi avete accolto”. Ma è del tutto evidente che questa frase si riferisce a singoli stranieri, e di passaggio. Nella dottrina cristiana, nulla giustifica la difesa degli invasori, in massa e illegali. Danilo Quinto, nel suo Eurislam, edito da Arcadia, dedica un bel capitolo, citando don Curzio Nitoglia, sulle strettissime condizioni a cui san Tommaso sottopone una pur limitata accoglienza. Ed è facile ricordare le parole di Benedetto XVI sul “diritto di non emigrare”. Chiarissimo il pensiero dell’indimenticato Monsignor Alessandro Maggiolini: “il dovere dell’ospitalità non va confuso con un presunto dovere di lasciar invadere la nostra terra”. E ancora: “Non esiste un diritto di invasione dell’Italia, né un dovere dell’Italia di lasciarsi invadere”. Il cattolico professor Paolo Pasqualucci, già docente di Filosofia del Diritto e di Storia delle Dottrine Politiche, autore di testi quali Unam Sanctam. Studio sulle deviazioni dottrinali nella Chiesa Cattolica del XXI secolo e Il Concilio parallelo. L’inizio anomalo del Vaticano II e molti altri di impeccabile dottrina cattolica, ci rammenta che: “L’accoglienza di elementi estranei, e in gran numero, non può essere certo un dovere per uno Stato, né in senso morale né giuridico. […] Infatti, il dovere elementare dello Stato è di provvedere in primo luogo al bene comune dei suoi cittadini, il che implica la difesa da ogni invasione, quali che siano le sue motivazioni”.
    Il dovere della difesa della patria è previsto persino (sì, lasciatemi dire persino) dal modernista e post-conciliare Catechismo della Chiesa Cattolica agli articoli 2199, 2239, 2240, 2310, mentre le condizioni sull’accoglienza sono ben precisate dal 2241 (“nella misura del possibile“, “L’emigrato è tenuto a rispettare con riconoscenza il patrimonio materiale e spirituale del paese che lo ospita”). Questo finché il papa non lo modificherà, come ha fatto, contro ogni regola, ogni dottrina, ogni giustizia con quanto previsto sulla pena di morte.
    Sbaglia la Chiesa, o parte di essa, a propagandare il “dovere dell’accoglienza” come “carità”. È un grave errore dottrinario (se non peggio): accogliere gli invasori non è affatto un atto di carità. Costoro non sono “invasori pacifici”, che è comunque un ossimoro. Non è “carità” accogliere indiscriminatamente chi viene, nella migliore delle ipotesi, per approfittare del nostro generoso welfare, talvolta per delinquere essendo noto il lassismo della nostra giustizia e, nella peggiore, per conquistarci: “con le vostre leggi democratiche vi invaderemo, con le nostre leggi islamiche vi domineremo”.
    Questa posizione della Chiesa è una delle tante tristi conseguenze “di lungo periodo” del concilio, del suo ecumenismo, del suo buonismo. L’accoglienza indiscriminata è tutto: viltà, insipienza, malafede mondialista, speranza di alcuni in un “nuovo proletariato”. Ma non è carità. Compito dei pastori è quello di tener lontani i lupi dall’ovile, non quello di spalancarne le porte. Invece, è quello che sta avvenendo. Papa Leone I non “accolse” Attila, ma lo fermò. È invece l’accoglienza indiscriminata a essere un esercizio di anti-carità, perché mette in pericolo la convivenza civile, l’ordine pubblico e quello sociale, la sicurezza e i beni dei più deboli, il nostro futuro come nazione, l’identità etnica e culturale dei nostri popoli, i nostri stili di vita e le nostre tradizioni.
    https://apostatisidiventa.blogspot.c...pera.html#more

    VESCOVO FA APPELLO CONTRO VOTO A SALVINI, ELETTORI LO VOTANO IN MASSA
    Per comprendere l’ormai chiara irrilevanza politica della Chiesa, dobbiamo pensare a quanto accaduto in Abruzzo.
    Pochi giorni prima che si votasse per le Regionali in Abruzzo, l’arcivescovo di Chieti-Vasto – nonché presidente della Conferenza episcopale Abruzzo Molise (Ceam) -, Bruno Forte, stilò un bizzarro “decalogo” per scegliere chi votare.
    “Tutti gli elettori esercitino il loro diritto al voto”, spiegava Forte nella sua lettera-appello in cui chiedeva di dare il proprio voto a chi dice “sì all’accoglienza”.
    “I sì riguardano anzitutto il rispetto della dignità di ogni persona umana, quale che sia il colore della sua pelle, la sua storia, la sua provenienza”, sosteneva l’arcivescovo. “Da un tale rispetto conseguono i doveri di accoglienza verso chi bussa alle nostre porte, fuggendo spesso da fame o violenza alla ricerca di un futuro migliore per sé e i propri cari. In collaborazione con l’azione della Prefettura varie nostre realtà ecclesiali hanno ben operato in tal senso e continueranno a farlo secondo il bisogno”.
    Inutile dire che i fedeli, dell’appello del vescovone, se ne sono altamente sbattuti.
    Un plebiscito per chi è contro l’accoglienza. L’alta gerarchia della Chiesa ha ormai perso ogni rilevanza morale per dire la sua sul piano politico. Quello che dicono, i loro appelli, contano nulla.
    https://voxnews.info/2019/02/28/vesc...tano-in-massa/

    AFRICANO SGOZZA ITALIANO, VESCOVO ORGANIZZA CONCERTO PER IMMIGRATI
    Nosiglia, il vescovo pro-invasione di Torino, mentre in città è caccia al nordafricano che ha sgozzato un povero ragazzo italiano che stava andando a lavorare, ha organizzato la seguente pagliacciata:
    https://www.lastampa.it/2019/02/26/c...QCxJ4yQXKfU89U
    Numeri a casaccio, ovviamente. Ma non riusciamo a toglierci dalla testa che se fosse affogato anche il nordafricano, oggi Stefano sarebbe ancora vivo.
    https://voxnews.info/2019/02/26/afri...per-immigrati/

  8. #328
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    Predefinito Re: Le delizie della società multietnica

    In Germania dilaga la criminalità organizzata straniera
    La Germania deve iniziare a preoccuparsi seriamente della vasta rete di criminalità organizzata straniera che si è diramata negli anni sul territorio e che rivela la presenza, per la prima volta, della temibile mafia nigeriana. Gli 007 tedeschi hanno segnalato la presenza di reti criminali appartenenti a Cosa Nostra e alle mafie balcaniche, che gestiscono il racket della droga e della prostituzione, ma anche nel traffico di armi e di esseri umani.
    L’ultimo rapporto dell’agenzia di intelligence “esterna” della Repubblica Federale Tedesca, la Bundesnachrichtendienst, rivela che anche la mafia nigeriana – controllata dall’Fbi americana anche nel nostro paese – sarebbe riuscita a penetrare in Germania, dove starebbero agendo anche la mafia nigeriana.
    Il rapporto dell’intelligence – secretato in alcune parti – allerta le autorità preposte alla gestione dei flussi migratori riguardo l’aumento del 30% di migranti provenienti dallo Stato africano della Nigeria, oltre 10mila solo nell’ultimo anno, e segnala che molti di esse non sono altro che le future schiave del sesso cadute in mano ai trafficanti nigeriani, che in transito dall’Italia finiscono a riempire le fila delle prostitute. Molti invece sono elementi legati alle confraternite nigeriane come le Pyrates Confraternity, Black Axe e Supreme Eiye, tutte organizzazioni attive nel traffico di droghe pesanti.
    Oltre alla presenza di questa nuova e temibile mafia di origine africana, il rapporto del Bnd sottolinea la presenza delle altre organizzazioni criminali ormai ben radicate nel tessuto tedesco, come la Mafia siciliana, la ‘Ndrangheta calabrese , la Camorra napoletana, la Sacra corona unita pugliese. Tutte organizzazioni di stampo mafioso italiane che si sono stabilite attraverso piccoli “clan” già dagli anni ’70 per investire e riciclare denaro oltre confine.
    Sarebbero migliaia infatti i cosiddetti “colletti bianchi”, ma non solo, ad irrogare nell’economia tedesca denaro sporco proveniente dalle estorsioni e dal racket; denaro che finisce a controllare interi settori del commercio nei Länder, ad acquisire attività e immobili ovunque.
    Secondo il report la mancanza di una vera consapevolezza da parte della società tedesca, che fatica ancora oggi ad ammettere la vastità del fenomeno, e i gap nelle legislazioni avrebbero portato allo stabilirsi di vasti imperi mafiosi sotto forma di pizzerie, ristoranti e gelaterie che basano i loro introiti sul denaro riciclato e sono apparse in massa nei centri di Stoccarda, Duisburg, Dortmund, Düsseldorf, Monaco di Baviera e Francoforte.
    Gli 007 tedeschi del Bnd, che sono compongono il “sistema di allarme” per gli interessi tedeschi all’estero o dall’estero, e operano principalmente nel contro-terrorismo, nel traffico di droga e armi, e nel riciclaggio di valuta, hanno inoltre affermato che sono molto attive mafie albanesi e serbe, e altre organizzazioni criminali provenienti da altri paesi dei Balcani come ad esempio Montenegro e Macedonia.
    Tutte queste organizzazioni dell’Est operano nel traffico di stupefacenti, specialmente cocaina, ma anche nel racket della prostituzione, del traffico di armi e di esseri umani. Altre organizzazioni, come quelle turche, libanesi, e la mafia russa, si concentrano invece nella gestione di altri racket paralleli o minori, ma sempre nel traffico di armi, nella prostituzione e nel controllo del gioco d’azzardo.
    A questo allarme si somma quello delle enclave arabe e dei loro clan criminali, già al centro di uno scandalo mosso dalla Polizia tedesca che oltre a segnalare un’aumento della criminalità legata ad elementi di etnia araba nelle grandi città come Berlino, denuncia una collusione sempre più frequente tra agenti della polizia che potrebbero essersi infiltrati nella “Polizei”e membri dei clan di etnia araba.
    Flop dell'integrazione tedesca. In Germania dilaga la mafia straniera

    Baby gang di nordafricani in trasferta dalla Francia per rubare
    Gli agenti del commissariato di Ventimiglia, che li hanno indagati per una serie di colpi messi a segno nella notte tra domenica e lunedì scorsi, non hanno dubbi sul fatto che possano essere pendolari del crimine
    Fabrizio Tenerelli
    Per la polizia italiana sono del tutto sconosciuti, malgrado abbiano già messo a segno diversi furti e danneggiamenti a Ventimiglia, in provincia di Imperia.
    Si tratta di due marocchini di 17 anni e un algerino, di 16 anni, appartenenti a una baby gang specializzata nel compiere razzie su auto in sosta, in negozi e in condomini.
    Gli agenti del locale commissariato, che li hanno indagati per una serie di colpi messi a segno nella notte tra domenica e lunedì scorsi, non hanno dubbi sul fatto che si tratti di "pendolari" del crimine.
    Ragazzi che vivono in Francia, ma che organizzano “puntatine” in Italia per colpire e scappare, tornando al di là del confine, in modo da rendere difficoltoso il loro rintraccio. Stavolta, però, grazie alla segnalazione di un residente e di un agente della vigilanza privata, in servizio durante le ore notturne, i tre magrebini sono stati fermati e segnalati all’autorità giudiziaria.
    A loro vengono attribuiti diversi furti, uno dei quali all’interno di un ristorante del quartiere Marina San Giuseppe, ma la polizia sta esaminando i filmati delle telecamere cittadine, per verificare il loro coinvolgimento anche in altri episodi.
    Ciò che più ha colpito la polizia è l’atteggiamento spavaldo dei tre ragazzi, che non appena spno entrati in caserma, oltre a non aver dato segni di ravvedimento, hanno mantenuto un comportamento arrogante, rifiutando qualsiasi tipo di collaborazione. A loro viene attribuito anche un grosso coltello, con la ma di ventidue centimetri, trovato nel ristorante dove è stato commesso il furto.
    Baby gang di nordafricani in trasferta dalla Francia per rubare

    Il villaggio ex Moi è preda dei migranti. Il blitz di Salvini per liberarlo
    All'ex Moi di Torino omicidi, spaccio e traffico di clandestini. La mossa del Viminale: ecco i fondi per sgomberarlo tutto
    Claudio Cartaldo
    Ogni volta si torna punto e d'accapo. Salvini vorrebbe porre la parola fine entro l'anno. Per questo il Viminale, dopo i colloqui tra il ministro e il sindaco Chiara Appendino, ha deciso di stanziare ben 800mila euro per lo sgombero (definitivo) dell'ex villaggio olimpico di Torino.
    Una sfida non da poco. Da quando l'ex Moi, il villaggio olimpico di Torino, è preda di immigrati e irregolari la polizia non fa che sgomberare alcune della palazzine. L'ultimo blitz risale a fine dicembre. Gli agenti si sono presentati all'ingresso delle cantine dell'ex Moi e hanno costretto gli inquilini abusivi a fare le valige. Gli occupanti erano circa un migliaio: i richiedenti asilo e i migranti titolati per ottenere accoglienza sono stati ricollocati in strutture sul territorio. Il progetto aveva coinvolto questura, Comune, diocesi, Regione e Compagnia di San Paolo. Ma non è bastato.
    Solo pochi giorni dopo, era il 18 gennaio di quest'anno, un nigeriano è stato trovato cadavere all'interno di una delle palazzine dell'ex Moi. Un omicidio. Per quel decesso la polizia ha fermato un nigeriano. "È un quartiere dove si vive una situazione molto complicata - diceva l'Appendino a margine dell'incontro con Salvini - non solo per gli abitanti, ma anche per chi vive in queste palazzine. Si va avanti. È importante l'intervento del ministero che ci ha confermato supporto e attenzione per un percorso che entro quest'anno ci porterà a liberare le palazzine e per riqualificarle".
    L'intervento sembra sempre più necessario e urgente. A febbraio la questura ha decapitato "un'associazione a delinquere transnazionale in grado di gestire gli stranieri giunti illegalmente in Italia, dal loro approdo sul territorio nazionale (principalmente in Sicilia e Sardegna) fino al loro definitivo spostamento verso le mete del Nord Europa, garantendo, se necessario, sistemazione alloggiativa temporanea e la fornitura di documenti contraffatti o falsi". L'indagine portò a 11 arresti. La "base logistica" dell'associazione era proprio l'ex Moi, dove si trovavano la maggior parte degli alloggi "messi a disposizione" dagli associati agli immigrati che finivano nella loro rete. Un "villaggio" considerato dagli stessi migranti una sorta di porto franco dove poter nascondere droga e clandestini.
    Entro l'anno Salvini è certo che si arriverà ad una soluzione. A questo servono gli 800mila euro messi a disposizione dal Viminale per accelerare le operazioni di sgombero del "villaggio dei migranti" all'ex Moi. Una situazione paradossale e che si trascina ormai dal 2013.
    Il villaggio ex Moi è preda dei migranti. Il blitz di Salvini per liberarlo

    Tutti migranti: il mare, la terra e un’ideologia “nuova”
    Nel “newspeak” mediale, il nome “clandestino” è considerato “scorretto” ed è sostituito da “migrante”. Il perché di una operazione culturale
    Giovanni Gobber
    Nel Newspeak mediale, il nome clandestino è considerato “scorretto” ed è sostituito da migrante. Quest’ultima voce non va ricondotta al quadro cognitivo in cui rientrano i due participi di emigrare e i parenti che si addensano attorno a immigrare. Del pari, il fenomeno chiamato migratorio, che si svolge per flussi, non è accostabile ai denotati di emigrazione e immigrazione. È vero che la radice è comune a tutte le parole finora citate: vi è codificata la valenza generica di “movimento”; ma questa è sviluppata ulteriormente dai prefissi. In emigrare e simili troviamo e-, che segnala “uscita”; nel campo lessicale che ruota attorno a immigrare c’è in-, che vale “entrata, collocazione in uno spazio”.
    Emigrare e immigrare hanno preso in seguito un uso legato alle vicende economiche: per vivere, gli immigrati si insediano in una società per loro nuova, gli emigranti si allontanano dal luogo delle proprie radici. Una volta lasciatolo, diventano emigrati, ma il legame non è rescisso. Un altro punto di vista mette in rilievo il nesso con la società di arrivo: e si parla di immigrati, perché hanno compiuto il viaggio nel mondo, per loro, nuovo.
    A differenza delle forme con prefisso, il nome migranti è usato per denotare indifferenza a una patria, a radici, a un luogo di origine, a una società di arrivo. Esseri umani migrano, si muovono sulla Terra, deçà, delà. La forma presente del modo participio mette in primo piano il movimento e lascia sullo sfondo l’inizio e la conclusione: è dunque un muoversi disancorato dalle coordinate spaziali e anche temporali, poiché non è previsto un luogo di partenza e il punto di arrivo è sempre provvisorio.
    Migrante denota chi non ha patria, dunque non emigra; e neppure mira a collocarsi e integrarsi in un’altra comunità umana, dunque non immigra.
    Migrante è forse la parola chiave di un’ideologia nuova, che non è stata elaborata solo in riferimento ai clandestini, cioè a persone d’ignota identità, che si muovono per entrare illegalmente in un Paese. La parola è pensata per tutti: nel brave new world, anche noi dobbiamo “resettarci” e sentirci migranti: tradizione, cultura, identità non sono considerate pertinenti per definirci; sono irrilevanti anche i progetti di vita che presuppongano realtà sociali stabili e si fondino sul lavoro, come azione realizzatrice di opere, in cui si manifesta la dignità e la libertà creatrice dell’essere umano. Il provvisorio è l’unica categoria ritenuta sensata per l’esistenza: nulla è; e tutto è fluire. Non si è nulla, ma si ha diritto a tutto, senza aver niente, ma solo fruendo di quel che è dato ed è disponibile a tutti. Ben vengano, dunque, i flussi migratori.
    Secondo questo modo di vedere, i confini degli Stati devono essere abbattuti perché attestano qualcosa di stabile, che c’è. In una tale prospettiva, sembra accettabile che anche gli Stati siano abbattuti – e con essi le istituzioni.
    https://www.ilsussidiario.net/news/c...nuova/1853447/

    I soldi di George Soros dietro la onlus pro-accoglienza
    Era il settembre 2016 quando il magnate George Soros, fondatore della rete “filantropica” dell’Open Society Foundations, annunciava dalle colonne del Wall Street Journal di voler investire “in start-up, aziende, iniziative di impatto sociale e imprese fondate da migranti e rifugiati”. Soros è uno che le promesse le mantiene e così ha fatto dal 2016 ad oggi, come molte inchieste giornalistiche hanno appurato. A cominciare da quella condotta da Gian Micalessin per Il Giornale, che già nel marzo 2017 ha acclarato i rapporti tra il finanziere e le Ong nel Mediterraneo.
    Tra le realtà italiane che ricevono contributi dalla Open Society Foundations, come aveva sottolineato qualche tempo fa anche il blogger Luca Donadel, c’è anche l’associazione A Buon Diritto presieduta da Luigi Manconi, presidente di Unar ed ex Sottosegretario di Stato alla giustizia nel secondo governo Prodi (XV legislatura) con delega al sistema penitenziario, che nei giorni scorsi ha duramente criticato la linea del Ministro Matteo Salvini sull’immigrazione.
    Manconi è stato Senatore della Repubblica per il Partito Democratico dal 2013 fino al 2 febbraio 2018 quando è stato nominato dall’allora presidente del Consiglio dei ministri Paolo Gentiloni coordinatore dell’Unar, l’Ufficio per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni istituito all’interno del Dipartimento per le pari opportunità. Il professore ha preso il posto di Francesco Spano, che l’anno prima aveva dato le dimissioni dopo che la trasmissione Le Iene ha documentato come l’ufficio abbia assegnato un bando da 55mila euro a un’associazione cui fanno capo alcuni circoli, saune e centri massaggi in cui praticava la prostituzione maschile e si svolgevano orge.
    Il professore, come già sottolineato, è anche presidente della onlus “A Buon Diritto” il cui sito web “è realizzato con il contributo di Open Society Foundations”. Basta dare una rapida occhiata al sito web dell’associazione per avere conferma del contributo del magnate e della sua rete filantropica, alla faccia del “complottismo” a cui talvolta si appella la sinistra per tentare di “scagionare” il finanziere e le sue trame. D’altro canto la onlus del professore ex Lotta Continua ha tutte le carte in regola per piacere alla visione globalista e senza frontiere del finanziere: immigrazione, antiproibizionismo, libertà terapeutica, tutti temi cari all’agenda globale dell’Open Society.
    Manconi e la sua Onlus sostengono peraltro la campagna Welcoming Europe promossa da tutte le realtà associative del firmamento progressista – Arci, Baobab Experience, Fondazione Migrantes, Sant’Egidio, Libera, Cgil. Iniziativa, rivolta alla Commissione Ue, che ha l’obiettivo di “rafforzare i corridoi umanitari per i rifugiati, decriminalizzare gli atti di solidarietà, tutelare le vittime di abusi alle frontiere” e che è sostenuta, tra gli altri, da Michela Murgia, Diego Bianchi, Leoluca Orlando e Gad Lerner.
    “Accogliamoli tutti”
    Il presidente di Unar è inoltre autore – insieme a Valentina Brinis – del pamphlet Accogliamoli tutti. Una ragionevole proposta per salvare l’Italia, gli italiani e gli immigrati con prefazione dell’ex ministro Cécilie Kyenge. L’obiettivo dei due autori è quello di dimostrare che “l’arrivo di donne e uomini stranieri è un’opportunità di salvezza per una società invecchiata e immobile come la nostra, per il suo dissestato sistema produttivo e il suo welfare in crisi”.
    Nel 2014, l’allora senatore del Pd incontrò di persona il finanziere per discutere proprio di immigrazione e diritto all’asilo. Lo riporta il sito dei senatori del Pd: “Il lavoro di George Soros e della Fondazione Open Society in Italia – scrisse Manconi all’epoca – è senz’altro da apprezzare ed è coerente con la nostra richiesta all’Europa di realizzare presidi Ue nei paesi di partenza dei migranti, insieme alle agenzie internazionali e alle organizzazioni umanitarie. Questo per permettere un esame anticipato delle domande di asilo e per evitare i pericolosi viaggi nel Mediterraneo”.
    I collegamenti non finiscono qui. Nel 2016, Luigi Manconi ha partecipato insieme a Gennaro Migliore e a Pierfrancesco Majorino – al convegno promosso proprio dall’Open Society Foundations e dalla Fondazione De Gasperi.
    I soldi di George Soros dietro la onlus italiana pro-accoglienza

    ‘ADOTTANO’ IMMIGRATO, LUI SI FIDANZA CON LA FIGLIA E LA SGOZZA
    Un richiedente asilo tunisino, che doveva essere espulso due giorni prima, ha pugnalato a morte la sua fidanzata di 21 anni durante una lite.
    Ahmed T. viveva con la fidanzata nella casa dei genitori della ragazza, Cynthia R., una giovane infermiera tedesca, nella città di Worms. Quella del famoso trattato.
    Nella notte tra mercoledì e giovedì, Ahmed ha ucciso la donna con un coltello, assestandole “più di una dozzina di colpi” secondo i rilievi della polizia.
    Il tunisino ha confessato il crimine ed è stato arrestato. Dall’arrivo in Germania nell’ottobre 2017, ha vissuto sotto diverse identità, secondo gli investigatori.
    L’assassino è ben noto alla polizia per aggressioni o reati legati alla droga. Nell’ottobre 2018, ha scontato una pena di tre settimane per furto.
    La famiglia di Cynthia è stordita, non pensava che mettere un clandestino nella camera da letto, comportasse un finale tanto tragico. Lo zio: “Era una persona così dolce. Non parlava male di nessuno. Ha vissuto per il suo lavoro. Lei voleva essere un’ostetrica. Era felice, amava fare festa.”
    La festa, invece, gliel’hanno fatta.
    https://voxnews.info/2019/03/09/adot...a-e-la-sgozza/

    SCOPPIA EPIDEMIA: 2MILA IMMIGRATI IN QUARANTENA IN USA
    L’ICE, il dipartimento anti-immigrazione clandestina americano, ha in detenzione (dati del 6 marzo), oltre 50mila clandestini.
    In detenzione significa rinchiusi in centri come prigioni per poi essere espulsi. E’ il modello che Salvini dovrebbe copiare in Italia, affidando ai militari la gestione delle espulsioni.
    Ma la notizia è che 2mila tra questi clandestini sono in quarantena per un’epidemia di ‘parotite’, che volgarmente definiamo ‘orecchioni’ (speriamo la Cirinnà non si turbi), e di altre patologie infettive.
    Poi ci vengono a parlare di vaccini.
    https://voxnews.info/2019/03/10/scop...in-quarantena/

    MILANO, 81% DEL BONUS BEBÈ VA A IMMIGRATI
    Invece di aiutare i milanesi, il PD finanzia l’invasione. Sono confermati i dati denunciati dal consigliere Sardone.
    Un terzo dei residenti che nel 2018 hanno incassato uno (o più) sostegni al reddito del Comune era straniero.
    Il caso più eclatante riguarda i Bonus Bebè, con una sproporzione dell’81,3% contro il 18,7% delle mamme italiane. Ora il sussidio è sospeso perchè è fallita la società che si era aggiudicata il bando e ieri l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino ha ammesso che «sarà anche l’occasione per rivedere i criteri di accesso». Aveva già anticipato che in futuro dovranno avere accesso al bonus anche le mamme lavoratrici. Sul totale dei 38.428 beneficiari di sussidi dunque l’anno scorso ben 12.210 (il 31,77%) erano stranieri, si arriva quasi al cinquanta per cento nel caso del contributo di sostegno al reddito (569 gli italiani che lo hanno ottenuto, il 51,26%). E i dati del Reddito di inclusione mandato in pensione dal neonato Reddito di cittadinanza targato M5S fanno dire che anche in questo caso, almeno per quanto riguarda la quota dei cittadini che rientrano nei requisiti per rivolgersi agli sportelli dei Servizi sociali invece che ai Centri per l’impiego (se hanno più di 26 anni, sono disoccupati da più di due anni e vivono in condizioni di fragilità conclamate, ad esempio), la proporzione italiani-stranieri sarà quasi equivalente. Secondo le stime del Ministero del Lavoro i milanesi che potrebbero accedere al Reddito saranno intorno agli undicimila. Di questi, circa 5.745 (gli stessi che pù o meno ricevevano il Rei) avranno il sussidio attraverso il Comune, e a meno di colpi di scena dunque il 55% sarà italiano e circa il 44% straniero. Il Comune riceverà dallo Stato un pacchetto di fondi intorno ai 6 milioni di euro. Majorino non è un fan del Reddito di cittadinanza, «saremmo andati avanti con il Rei – conferma – ma ora, pur non convincendomi dal punto di vista politico, ritengo che sia una risorsa da non sprecare, quindi faremo da punto di orientamento per tutti i cittadini che ne abbiano bisogno. Dalle telefonate che riceviamo mi sembra che molti non abbiano chiaro se debbano rivolgersi a noi o ai Centri di impiego».
    Solo dei pervertiti finanzierebbero la propria sostituzione etnica. Non ci stupirebbe, scoprire che i politici milanesi responsabili di questo genocidio di fatto godano nel vedere le proprie mogli essere ingravidate da immigrati che recuperano per strada.
    Quanto alle stime sul reddito di cittadinanza, non tengono conto della clausola Ceccardi che sarà applicata, obbligando chi fa richiesta a dimostra di non avere proprietà in patria. Questa clausola ha di fatto azzerato l’accesso alle case popolari degli immigrati nei Comuni dove è stata applicata. Dovrebbe fare più o meno lo stesso a livello nazionale con il RdC.
    https://voxnews.info/2019/03/12/mila...a-a-immigrati/

    IMMIGRATI POSSONO EVADERE LE TASSE, SENTENZA CHOC
    «La mancata osservanza degli obblighi tributari e previdenziali non può essere una ragione, neanche indiretta, di diniego di rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno».
    Tradotto: un cittadino extracomunitario può rimanere in Italia anche se è un evasore fiscale o contributivo.
    L’ha stabilito il Tar del Veneto, con due sentenze nel giro di un mese, entrambe relative a nigeriani che si erano visti negare il titolo di lungosoggiornanti dalla Questura di Padova, a causa dei debiti maturati nei confronti dello Stato.
    La magistratura rossa è anti-italiana.
    https://voxnews.info/2019/03/12/immi...sentenza-choc/

    UN ESERCITO DI 30MILA IMMIGRATI CHE SPACCIANO
    E questi sono solo quelli arrestati o denunciati mentre lo facevano, pensate a quanti sono in totale.
    Ogni giorno in Italia sono circa duecento gli arresti condotti dalle forze dell’ordine per reati connessi alla droga.
    Secondo i dati comunicati dal Ministero dell’Interno, nel 2018 gli arrestati e i denunciati per tali reati sono stati di 71.701, di cui ben 29.463 stranieri.
    Se tenete conto che la maggior parte degli italiani sono denunciati per possesso, capirete che lo spaccio di droga è in mano a bande di stranieri. Soprattutto alla mafia nigeriana, che ringrazia chi l’ha traghettata in Italia dalla Libia.
    In media, due su tre vengono scarcerati, tornando così a spacciare in piena libertà.
    Il tutto grazie alle pene ridotte del decreto Svuotacarceri.
    Domanda: perché non prevedere l’espulsione immediata per gli immigrati che spacciano? Solo nel 2018 ci saremmo liberati di 30mila di queste merde.
    In alternativa, c’è sempre il metodo Duterte. Ma è un tantino più sanguinoso.
    https://voxnews.info/2019/03/14/un-e...che-spacciano/

    ESPERTI CONFERMANO: “ITALIANI PIÙ POVERI GRAZIE A IMMIGRATI”
    L’immigrazione produce effetti sociali negativi, che in questi anni di crisi si sono aggravati, e spesso colpiscono più i ceti popolari che i ceti alti.
    Anche prescindendo dal tasso di criminalità relativo (gli stranieri delinquono 6 volte più degli italiani), che è una fonte permanente di tensione sociale, specie nelle periferie, non si possono ignorare due tendenze: il crollo del tasso di occupazione degli stranieri, e l’aumento del numero di famiglie straniere in condizione di povertà, che è in continuo aumento e ormai sfiora il 40% delle famiglie povere residenti in Italia, pur essendo gli immigrati solo l’8-9% della popolazione.
    Questo, in buona sostanza, significa che noi parliamo sì di accoglienza, ma ormai, non avendo né le risorse, né l’organizzazione, né i posti di lavoro necessari per una accoglienza vera, non facciamo altro che importare povertà.
    Un fenomeno che ormai si constata “a occhio nudo”, con la moltiplicazione dei modi e delle forme dell’accattonaggio, spesso praticato anche da giovani nel fiore dell’età.
    Le chiamavano ‘risorse’.
    https://voxnews.info/2019/03/13/espe...e-a-immigrati/

    COOP VOGLIONO 300MILA EURO PER AVERE OSPITATO PROFUGHI MINORI
    MARZO
    Hanno ospitato presunti minori arrivati coi barconi, ora due coop battono cassa e hanno citato il Comune di Agrigento in tribunale.
    Una chiede 147.792,78 euro, oltre ad interessi moratori. L’altra invece reclama il pagamento di 198.315,52 euro.
    Entrambe le coop reclamano i fondi per avere ospitato, nell’anno 2017 i presunti minori stranieri non accompagnati, per i quali, come saprete, incassavano il doppio rispetto ad un profugo adulto: il che spiega perché il Pd amava tenerli in Italia con la legge Zampa e chiudere un occhio sui dubbi riguardo la loro età.
    In una delle due società cooperative sono state ospitati anche i minori, diventati maggiorenni, ai quali – sempre nel 2017 – era stata applicata una misura rieducativa del tribunale per i minorenni: insomma, delinquenti.
    Il Comune ha già chiamato in causa il governo, perché è da lì che devono arrivare i soldi per le coop. Soldi vostri. Per mantenere i figli trentenni degli altri.
    https://voxnews.info/2019/03/18/coop...ofughi-minori/

    SEMPRE PIÙ EUROPEI FUGGONO DALLA SOCIETÀ MULTIETNICA
    La situazione è talmente caotica in Europa occidentale, dopo la grande ondata di immigrati afroislamici, che sempre più cittadini stanno pensando di trasferirsi nell’intatta Europa orientale. E’ paradossale: ma è come se decenni di comunismo abbiano preservato l’omogeneità etnica a differenza di quanto ha fatto il consumismo da noi.
    E’ il caso, ad esempio, di una famiglia tedesca, i Bergfeld, che l’anno scorso fecero richiesta di asilo presso l’Ambasciata russa in Lettonia.
    “Al dipartimento consolare dell’ambasciata russa in Lettonia la famiglia Bergfeld ha fatto richiesta di Asilo. Hanno chiesto la possibilità di ottenere asilo nella Federazione Russa. La famiglia ha ricevuto spiegazioni adeguate circa le norme della legislazione russa in vigore per la procedura”, rispose il servizio stampa dell’ambasciata confermando la notizia che da alcuni giorni circolava sui media.
    In precedenza, i giornali avevano riferito che l’ex ufficiale della Bundeswehr (esercito tedesco), Marcus Bergfeld, e sua moglie Sonia, avevano chiesto asilo politico alla Russia per se stessi e i loro figli. Secondo Markus, in patria, lui e i suoi vengono perseguitati in quanto tedeschi.
    Ormai i casi si moltiplicano di cittadini dell’Europa occidentale in fuga dalla società multietnica. Un altro caso riguardava un’altra famiglia tedesca.
    Ma anche una donna svedese, nata e cresciuta in Svezia, in fuga nel paese della madre, l’Ungheria, perché il suo paese di nascita è diventato un inferno multirazziale fuori controllo. Dove è impossibile uscire sole in intere zone della capitale Stoccolma e di altre città.
    Quello che descrive la donna è un vero e proprio incubo con infermiere regolarmente molestate tanto da dovere lasciare il lavoro.
    Nel video descrive poi il totale embargo informativo sulla reale situazione svedese. Con i giornali e le televisioni che nascondono la verità.
    https://voxnews.info/2019/03/18/semp...a-multietnica/

    IMMIGRATO STUPRA 84ENNE IN CASA DI RISPOSO: OGNI NOTTE
    Terribile. In una casa di riposo di Casalpalocco, una donna italiana di 84 anni, è stata stuprata ogni notte da un factotum della struttura: un immigrato.
    Le immagini delle telecamere dei carabinieri non lasciamo scampo all’uomo, un migrante di 61 anni, arrestato per violenza sessuale aggravata e continuata.
    Il dramma nella casa di riposo di Roma Casal Palocco. La vittima, una donna affetta da demenza senile ospitata nella struttura.
    Nel corso dell’ultima visita del figlio, la signora 84enne aveva raccontato, seppure in maniera vaga e disordinata per via della malattia che l’ha colpita, di aver subito costrizioni di natura sessuale all’interno della struttura.
    Sconvolto, il figlio si era immediatamente recato presso la locale Stazione Carabinieri per denunciare.
    Le telecamere nascoste dai Carabinieri nella casa di riposo hanno confermato i terribili abusi sessuali sulla donna da parte dell’immigrato.
    Che è stato arrestato su ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Roma, dovendo rispondere del reato di “violenza sessuale continuata e aggravata”, ed è stato ristretto presso il carcere di Roma Rebibbia.
    Che schifo.
    https://voxnews.info/2019/03/18/immi...so-ogni-notte/

    IL CENTRO PROFUGHI ERA DIVENTATO IL BORDELLO DELLA DIRETTRICE
    Il sistema dell’accoglienza è, prima di tutto, il simbolo di una perversione sessuale. Non è solo il denaro. Lo dimostrano i tanti (troppi) preti che si mettono in canonica gruppi di giovani maschi africani.
    C’è, insomma, alla radice, un oscuro desiderio sadomasochista.
    Come per il caso avvenuto tempo fa nella progressista e aperta Svezia.E che vogliamo raccontare.
    Il gestore donna di un centro di asilo di Öland è stata accusata di avere intrattenuto rapporti sessuali con gli ‘ospiti’ e – sadomasochismo – di avere permesso ad uno di questi di picchiare uno dei suoi figli, forse in un gesto di insana perversione sessuale.
    Non c’è differenza con chi grida di aprire i porti. E’ solo un grado inferiore della stessa perversione.
    Il profugo avrebbe picchiato il bambino, come ‘risarcimento’ per avere scoperto di non essere il ‘solo’ amichetto della direttrice del centro per richiedenti asilo. La donna, secondo alcuni suoi conoscenti contattati dal giornale locale , sarebbe stata ossessionata dall’accoglienza dei profughi, tanto da trascurare i suoi due figli piccoli di 4 e 7 anni, lasciati addirittura in camera con i ‘profughi’.
    L’antirazzismo è una perversione mentale.
    https://voxnews.info/2019/03/07/il-c...la-direttrice/

    ZINGARETTI LODA ASSUNZIONE PROFUGHI AL POSTO ITALIANI: “ESEMPIO DA SEGUIRE”
    Nicola Zingaretti in visita alla Saxa Gres di Anagni, l’azienda che dà lavoro a decine di operai nel basso Lazio e che ha assunto due finti profughi del Cara di Castelnuovo di Porto, spiega il suo modello di accoglienza.
    “Ci sono esempi da seguire come quello di Saxa che ha preso due migranti quando i cara hanno chiuso. Ci sono 600 mila euro per mantenere attivi i progetti di integrazione. Da questo bisogna partire. Dal giusto utilizzo dei fondi a disposizione”. Insomma, non assumete giovani o disoccupati locali, assumete a basso costo, al posto loro, i finti profughi. Lui vi dà anche, come governatore abusivo del Lazio, 600 mila euro.
    L’adesione al Global Compact for Migration, l’abolizione del reato di immigrazione clandestina, l’apertura di canali di ingresso legali, un Piano Nazionale per la Coesione e l’integrazione (soldi alle Coop).
    Del resto, lo spiegò mesi fa. Il suo modello è Riace. Il suo modello è la sostituzione etnica: “Noi ci opporremo al furto di futuro che vuole compiere questo governo. Sugli immigrati stanno giocando una partita sporca, esaltando le paure. L’immigrazione è una sfida reale, sarebbe stupido negarlo. Aumenta il disagio nei luoghi della fragilità sociale, ma non siamo stupidi, l’atto politico vergognoso compiuto ieri da Salvini con Riace è un atto immondo compiuto da chi ha sottratto 40 milioni ai cittadini”.
    Oggi lo ha solo riconfermato.
    https://voxnews.info/2019/03/05/zing...io-da-seguire/

    PD ORGANIZZA CORSI DI YOGA GRATIS PER IMMIGRATI “STRESSATI DA SALVINI”
    A Torino lezioni di yoga gratis per immigrati “stressati” da Salvini e dalle conseguenze del suo decreto sicurezza. La bizzarra iniziativa è in collaborazione con i quasi uomini di Refugees Welcome Italia e la Regione Piemonte. Ecco, il Pd regala corsi di yoga agli immigrati.
    Ai profughi che rischiano di non vedersi rinnovato il permesso di soggiorno.
    Paola Raho e Luna Guaschino, ideatrici dell’incontro che inizierà sabato 9 marzo: “Perché lo Yoga? La giornata offerta da maestri di varie discipline – dicono – vuole rispondere alle recenti decisioni legislative che riguardano i migranti in Italia proponendo uno spazio di condivisione dove famiglie ospitanti dell’associazione no profit Refugees Welcome, richiedenti asilo e praticanti della comunità torinese, per un giorno, potranno confrontarsi, discutere, trovare uno spazio di accoglienza”.
    No comment. Intanto gli italiani si suicidano per la crisi.
    https://voxnews.info/2019/03/07/pd-o...ti-da-salvini/

    CHIESA TEDESCA METTE AL BANDO FEDELI POPULISTI
    A Berlino la chiesa evangelica ha messo al bando i fedeli che hanno ideologie populiste e non politicamente corrette. Tutti quelli contro la sostituzione etnica.
    Tanto non ci entravano lo stesso. Ormai le Chiese sono un carnevale tragicomico.
    https://voxnews.info/2019/03/14/chie...eli-populisti/

    PRETE, SESSO COL PROFUGO PER STRADA
    Due anni e quattro mesi di reclusione sono stati chiesti dal pm per un prete di Marsala, 76 anni, parroco della chiesa di contrada Addolorata, a processo per violenza sessuale: esigeva sesso da un profugo per strada
    Secondo l’accusa, il 14 agosto 2017 il parroco avrebbe tentato di abusare sessualmente di un minore del Gambia con l’offerta di denaro o posto di lavoro in cambio di sesso.
    Il prete avrebbe adescato il ragazzino africano, ospite di un centro di accoglienza di contrada Bosco, mentre camminava sul ciglio della strada lungo la statale 115, nel tratto tra Marsala e Trapani.
    https://voxnews.info/2019/02/15/pret...go-per-strada/

    CARITAS PROTESTA: «CON SALVINI ZERO ARRIVI, NON CI SONO PIÙ RISORSE»
    La pacchia è finita.
    Claudio Dagheti, vicedirettore della Caritas di Crema, si lamenta per il futuro dell’accoglienza in città e nella diocesi: «Non ci sono più soldi per il futuro dei migranti, non è più possibile sostenere l’alfabetizzazione e garantire l’assistenza legale per i ricorsi sui permessi di soggiorno. Inoltre, anche l’accompagnamento per problemi sanitari risulterà inevitabilmente ridotto ai casi limite».
    E certo. Noi dovevamo pagare i ricorsi ai finti profughi nigeriani, che intanto spacciavano, ma non potevano essere espulsi perché avevano fatto prima richiesta di Asilo, e poi ricorso al diniego. Intanto, gli avvocati di Coop e Caritas incassavano.
    «Ne ospitiamo 67, con il decreto sicurezza riuscire a gestirli sarà difficile». Finiti i soldi, finito l’amore.
    Poi si lamenta per la mancanza di nuovi clienti.
    https://voxnews.info/2019/03/16/cari...o-piu-risorse/

  9. #329
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    Predefinito Re: Rif: Le delizie della società multietnica

    Eboli: tratta di schiavi, capogruppo PD al vertice dell’organizzazione
    Pasquale Infante, di professione commercialista, è accusato di aver svolto un ruolo apicale nella gestione ed emissione dei permessi di soggiorno per i migranti
    Pasquale Infante, capogruppo del PD al consiglio comunale di Eboli svolgeva un ruolo chiave nell’organizzazione criminale che era dedita alla tratta di braccianti dall’Africa alla Piana del Sele. Il consigliere risulta tra i 28 indagati destinatari di misura cautelare eseguita dai carabinieri del nucleo provinciale di Salerno. Infante, di professione commercialista, è accusato di aver svolto un ruolo apicale nella gestione ed emissione dei permessi di soggiorno per i migranti schiavizzati poi nelle aziende agricole della Piana.
    Il capogruppo del Partito Democratico di Eboli avrebbe lucrato sul traffico di lavoratori stranieri, insieme al marocchino Hassan Amezghal, per questo gli inquirenti gli contestano i reati di associazione a delinquere finalizzata alla riduzione in schiavitù e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina oltre all’elusione delle norme in materia di braccianti agricoli e caporalato.
    https://www.ilgazzettinovesuviano.co..._Bg9cAmLYVnqoI

    MILANO, 81% DEL BONUS BEBE' VA A IMMIGRATI
    Invece di aiutare i milanesi, il PD finanzia l’invasione. Sono confermati i dati denunciati dal consigliere Sardone.
    Un terzo dei residenti che nel 2018 hanno incassato uno (o più) sostegni al reddito del Comune era straniero.
    Il caso più eclatante riguarda i Bonus Bebè, con una sproporzione dell’81,3% contro il 18,7% delle mamme italiane. Ora il sussidio è sospeso perchè è fallita la società che si era aggiudicata il bando e ieri l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino ha ammesso che «sarà anche l’occasione per rivedere i criteri di accesso». Aveva già anticipato che in futuro dovranno avere accesso al bonus anche le mamme lavoratrici. Sul totale dei 38.428 beneficiari di sussidi dunque l’anno scorso ben 12.210 (il 31,77%) erano stranieri, si arriva quasi al cinquanta per cento nel caso del contributo di sostegno al reddito (569 gli italiani che lo hanno ottenuto, il 51,26%). E i dati del Reddito di inclusione mandato in pensione dal neonato Reddito di cittadinanza targato M5S fanno dire che anche in questo caso, almeno per quanto riguarda la quota dei cittadini che rientrano nei requisiti per rivolgersi agli sportelli dei Servizi sociali invece che ai Centri per l’impiego (se hanno più di 26 anni, sono disoccupati da più di due anni e vivono in condizioni di fragilità conclamate, ad esempio), la proporzione italiani-stranieri sarà quasi equivalente. Secondo le stime del Ministero del Lavoro i milanesi che potrebbero accedere al Reddito saranno intorno agli undicimila. Di questi, circa 5.745 (gli stessi che pù o meno ricevevano il Rei) avranno il sussidio attraverso il Comune, e a meno di colpi di scena dunque il 55% sarà italiano e circa il 44% straniero. Il Comune riceverà dallo Stato un pacchetto di fondi intorno ai 6 milioni di euro. Majorino non è un fan del Reddito di cittadinanza, «saremmo andati avanti con il Rei – conferma – ma ora, pur non convincendomi dal punto di vista politico, ritengo che sia una risorsa da non sprecare, quindi faremo da punto di orientamento per tutti i cittadini che ne abbiano bisogno. Dalle telefonate che riceviamo mi sembra che molti non abbiano chiaro se debbano rivolgersi a noi o ai Centri di impiego».
    Solo dei pervertiti finanzierebbero la propria sostituzione etnica. Non ci stupirebbe, scoprire che i politici milanesi responsabili di questo genocidio di fatto godano nel vedere le proprie mogli essere ingravidate da immigrati che recuperano per strada.
    Quanto alle stime sul reddito di cittadinanza, non tengono conto della clausola Ceccardi che sarà applicata, obbligando chi fa richiesta a dimostra di non avere proprietà in patria. Questa clausola ha di fatto azzerato l’accesso alle case popolari degli immigrati nei Comuni dove è stata applicata. Dovrebbe fare più o meno lo stesso a livello nazionale con il RdC.
    https://voxnews.info/2019/03/12/mila...a-a-immigrati/

    IMMIGRATI POSSONO EVADERE LE TASSE, SENTENZA CHOC
    «La mancata osservanza degli obblighi tributari e previdenziali non puo' essere una ragione, neanche indiretta, di diniego di rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno».
    Tradotto: un cittadino extracomunitario puo' rimanere in Italia anche se è un evasore fiscale o contributivo.
    L’ha stabilito il Tar del Veneto, con due sentenze nel giro di un mese, entrambe relative a nigeriani che si erano visti negare il titolo di lungosoggiornanti dalla Questura di Padova, a causa dei debiti maturati nei confronti dello Stato.
    La magistratura rossa è anti-italiana.
    https://voxnews.info/2019/03/12/immi...sentenza-choc/

    UN ESERCITO DI 30MILA IMMIGRATI CHE SPACCIANO
    E questi sono solo quelli arrestati o denunciati mentre lo facevano, pensate a quanti sono in totale.
    Ogni giorno in Italia sono circa duecento gli arresti condotti dalle forze dell’ordine per reati connessi alla droga.
    Secondo i dati comunicati dal Ministero dell’Interno, nel 2018 gli arrestati e i denunciati per tali reati sono stati di 71.701, di cui ben 29.463 stranieri.
    Se tenete conto che la maggior parte degli italiani sono denunciati per possesso, capirete che lo spaccio di droga è in mano a bande di stranieri. Soprattutto alla mafia nigeriana, che ringrazia chi l’ha traghettata in Italia dalla Libia.
    In media, due su tre vengono scarcerati, tornando cosi' a spacciare in piena libertà.
    Il tutto grazie alle pene ridotte del decreto Svuotacarceri.
    Domanda: perché non prevedere l’espulsione immediata per gli immigrati che spacciano? Solo nel 2018 ci saremmo liberati di 30mila di queste merde.
    In alternativa, c’è sempre il metodo Duterte. Ma è un tantino più sanguinoso.
    https://voxnews.info/2019/03/14/un-e...che-spacciano/

    Ferrara, posto di blocco nel quartiere Gad, carabiniere choc: “Attenzione, questa non è più zona italiana”
    Di Elisa Fornasini – “One moment, police check“. È l’alt anglofono imposto dalle forze dell’ordine durante un controllo di polizia in zona Gad. A dover “aspettare un momento” è però un ferrarese doc che, incuriosito da questo fermo in inglese, ha chiesto delucidazioni sull’inaspettato cambio di lingua. “Qui non è più zona italiana” è la risposta che si sarebbe sentito dare da un carabiniere e che ha scatenato una riflessione a posteriori sul ruolo identitario della Gad.
    L’episodio è raccontato da Andrea Boldrini, conosciuto in città nel ruolo di presidente dell’associazione Federico Aldrovandi, testimone di un controllo effettuato dagli uomini dell’Esercito e dell’Arma mercoledì sera nei pressi di un minimarket in via Ortigara.
    “Mentre tornavo a casa, mi sono ritrovato in un fermo dei militari congiuntamente ai carabinieri – racconta Boldrini su Facebook -. Sono arrivate tre volanti a sirene spiegate che mi hanno circondato l’auto in appoggio ai militari. Tutto questo trambusto era solo per un semplice controllo al solito negozio di africani”.
    “Quando mi sono ritrovato bloccato in via Ortigara ho cominciato ad abbagliare e suonare alle forze dell’ordine perché avevano bloccato la strada e avevo fretta – ricorda il testimone -. Uno dei militari inizia a parlarmi in ‘inglese’: aine moment aine moment police check police check. Non capendo tiro giù il finestrino e gli chiedo perché mi parla in inglese che sono italiano, la risposta è stata: Qui non è più zona italiana”.
    Una dichiarazione che ha lasciato di stucco il giovane ferrarese: “Io questa roba non l’ho proprio capita ma è l’idea dell’aria che si respira in quel determinato quartiere – è il suo messaggio affidato ai social -. Ecco tutto questo deve finire, questa non è più la mia città, la città che accoglie, la città solidale, la città di Federico Aldrovandi”.
    “Cosa vuol dire che quella non è più zona italiana? Non c’è l’Iva? È porto franco? Bisogna avere una cittadinanza particolare per vivere in Gad?” prova a ironizzare Boldrini che si lascia a un’ultima amara constatazione: “Per me siamo alla follia, non si può lucrare oltre su questo tema e non si può sfruttare per una campagna elettorale. È un quartiere che ha bisogno e va aiutato a risorgere proprio perché è italiano e gli abitanti che ci risiedono sono italiani come gli altri. Ci vuole dignità”.
    https://www.rassegneitalia.info/ferr...LGAqLeS8A5Coo4

    GLI AVVOCATI DI SOROS VOGLIONO REGISTRARE I CLANDESTINI ALL’ANAGRAFE
    Dopo la delirante ordinanza del Tribunale di Firenze del 18 marzo scorso (n. 361/2019), che ha imposto al Comune di Scandicci l’iscrizione nell’anagrafe comunale di un richiedente asilo, di fatto un clandestino, la famigerata ASGI, finanziata da Soros, punta ad imporre l’iscrizione di questi finti profughi – in molti casi spacciatori nigeriani – in tutti i comuni italiani. In pratica bypassando il Parlamento italiano e la sovranità popolare.
    L’avvocato Andrea Callaioli di Asgi (Associazione studi giuridici sull’immigrazione), che sostiene la diffida al Comune di Pisa depositata, all’indomani della pubblicazione dell’ordinanza del Tribunale di Firenze, da Ciccio Auletta, capogruppo di “Diritti in Comune” (Una Città in Comune, Rifondazione Comunista, Pisa Possibile), contro l’applicazione della Legge Salvini , minaccia: “se un sindaco, in qualità di ufficiale di governo e quindi anche di ufficiale dell’anagrafe, si rifiutasse di dare la residenza a un richiedente asilo incorrerebbe nel reato di omissioni di atti d’ufficio perseguibile penalmente”.
    Questa ASGI agisce così: presenta ricorsi in tribunali ideologicamente vicini alla causa per creare precedenti.
    E’ tempo di mettere fuorilegge la associazioni che vengono finanziate da loschi speculatori stranieri. E di depotenziare le toghe rosse.
    https://voxnews.info/2019/03/27/gli-...i-allanagrafe/

    OLOCAUSTO: UCCISI 6 MILIONI DI BAMBINI ITALIANI
    Noi siamo dei sopravvissuti alla grande mattanza: l’aborto non è una conquista sociale, è una regressione al cannibalismo
    Si è aperto a Verona il Congress of families, una tre giorni dedicata alla famiglia e ai diritti delle donne e dei bambini.
    Il presidente Brandi parla di 1000-1100 partecipanti e di molti altri rifiutati “a malincuore”. “Parleremo di famiglia naturale fondata sul matrimonio, descritta dagli art.29, 30, 31 e 37 della
    Costituzione- ha spiegato- e di tutela dei diritti delle donne, sia di quelle che scelgono di fare carriera che no”.
    “Siamo aperti al dialogo, in questa società si è persa l’arte del dibattito”.
    “In Italia, dal 1978 a oggi, sono stati uccisi sei milioni di bambini e ne sono stati salvati 200mila. Li ha salvati ad esempio il Movimento per la vita. Ecco lo Stato ha tradito se stesso”. Lo ha detto Massimo Gandolfini, leader del Family day, a margine del Congresso internazionale delle Famiglie di Verona, parlando dell’aborto.
    “L’aborto è – ha aggiunto – l’uccisione di un bambino in utero, e la legge 194 è stata applicata soltanto negli articoli che permettono la soppressione di una vita e non in quelli che aiutano la maternità”. Gandolfini ha sottolineato che “da un’unione donna donna e uomo uomo, non nasce una vita, per cui non possono essere genitori. Siamo inoltre convintamente contrari alla maternità surrogata e all’utero in affitto, pratica incivile”.
    L’aborto è un omicidio. Possiamo discutere solo se sia utile o meno proibirlo per diminuirne il numero, ma non è un diritto umano della donna, manco per il cazzo. Altrimenti sarebbe un diritto umano anche uccidere il fidanzato di una ragazza che ti piace, non impedisce anche lui la tua ‘felicità’?
    E poi, l’aborto è anche una questione demografica. Il 22 maggio 1978, quarant’anni fa, veniva approvato il più grande genocidio mai concepito in Italia. Da allora sono stati uccisi prima di uscire dal grembo materno 6 milioni di bambini Italiani. Che poi è lo stesso numero – casuale – di immigrati che qualcuno vorrebbe in Italia. Prima hanno creato il vuoto, ora vogliono riempirlo.
    Non è un caso che coloro che furono i più feroci sostenitori dell’aborto siano oggi i più esaltati fans dell’immigrazione.Tutto rientra in un più ampio piano a lungo termine di sostituzione etnica.
    https://voxnews.info/2019/03/29/oloc...bini-italiani/

    TUBERCOLOSI A SCUOLA TENUTA NASCOSTA PER NON “TURBARE” GENITORI
    Un compagno di scuola dei loro figli ha contratto la tubercolosi. Ma loro sono stati tenuti all’oscuro.
    Accade alla scuola primaria “B. Sestini”, nel comune di Agliana (Pistoia).
    Il ragazzino è stato ricoverato nel reparto malattie infettive dell’ospedale locale più di un mese fa. Ma alle famiglie degli altri bambini non è mai arrivato alcun avviso.
    Il motivo, lo immaginate da soli.
    Il tutto è venuto fuori soltanto perché 5 di loro hanno avuto necessità di ricorrere alla profilassi, così come altri 3 allievi appartenenti a classi differenti, che però frequentavano il dopo scuola insieme al bimbo ricoverato.
    In breve si è quindi scatenato il panico, con i genitori naturalmente preoccupati per la salute dei loro figli. Numerose famiglie si sono rivolte direttamente alla Asl, che ha effettivamente confermato l’avvenuto caso di tubercolosi.
    “Veniamo informati meticolosamente su ogni tipo di iniziativa, dai corsi agli incontri, dai ricevimenti alla pediculosi, ma per un fatto importante come un ragazzo affetto da tubercolosi neanche una parola. A noi genitori tutto ciò non sembra normale, almeno una mail o un messaggio avrebbero potuto inviarcelo”, è la protesta di uno dei genitori, che si fa portavoce del disagio.
    A quanto pare neppure i docenti sarebbero stati informati dello stato delle cose. Ignari di tutto, hanno continuato a tenere lezione senza sapere di stare rischiando a loro volta di essere contagiati.
    E tutti sappiamo perché.
    https://voxnews.info/2019/03/29/tube...bare-genitori/

    MELUZZI: “IL CUORE DI PAMELA È STATO MANGIATO DAGLI AFRICANI MA NON SI PUÒ DIRE”
    E’ in corso il processo al depezzatore di Pamela, il profugo nigeriano Oseghale. A porte chiuse, per non turbare l’opinione pubblica. Su questo tentativo di sminuire il brutale delitto, la testimonianza che già vi avevamo proposto:
    “Il cuore di Pamela è stato mangiato. Chiunque sia un esperto di criminologia lo sa da tempo. Soltanto che una verità così angosciante non si può rivelare. Il politicamente corretto lo esige. E la magistratura, consapevolmente o meno, nasconde la completa verità per la paura che Macerata insorga, vi sia un sommovimento popolare che potrebbe travolgere le istituzioni. Meglio minimizzare, preparare a poco a poco l’opinione pubblica alla tragica verità, se mai verrà rivelata. Vede, mangiare il cuore di una donna è un rito comunissimo tra i bambini soldati della Nigeria e tra i componenti mafiosi dell’Ascia Nera in Nigeria: si beve il sangue del corpo di una giovane donna, come se si succhiasse loro l’anima, si mangia il loro cuore, per impadronirsi della forza della morta. E’ un rito ancestrale che risale ai tempi dei tempi, dove vigeva il cannibalismo. E probabilmente questo è avvenuto anche con Pamela. Solo che si tace. Sa che in Nigeria, a Lagos, vi sono dei ristoranti dove si cucina carne umana proveniente dai sacrifici umani? Sui gommoni arriva gente ferma ai tempi dell’età della pietra. Ecco perché ora le istituzioni tacciono, minimizzano. Ma noi criminologi sappiamo da tempo. Succederà ancora. Solo che esitiamo a dirlo: non vogliamo essere definiti nazisti o razzisti, Ma purtroppo è così: il cuore di Pamela è stato mangiato da un gruppo di africani”.
    Infatti, il cuore, con altre parti del corpo di Pamela, come gli organi sessuali esterni, non sono mai stati ritrovati. E’ probabile siano stati utilizzati in rituali tribali africani.
    Questo perché la “disarticolazione” del cadavere, necessaria a fare a pezzi la povera Pamela per farla entrare nei trolley, ha sorpreso anche un esperto del settore come il professor Cingolani, che su quei pezzi ha effettuato l’autopsia: “I tagli sono precisi, alla schiena ad esempio all’altezza dei dischi, che sono più elastici. Un’opera molto raffinata: io faccio autopsie da 40 anni e lo avrei fatto in modo analogo“. Il professore ha aggiunto che “in Italia non ci sono stati casi di disarticolazione” prima di questo.
    Un altro dono dell’immigrazione. Pensate: un esperto patologo e chirurgo si sorprende dell’abilità del nigeriano profugo nel ‘disossare’ la povera Pamela.
    Bisogna cercare articoli di mesi prima per ricordare come il professor Cingolani fosse sorpreso: “Se per assurdo avesse dovuto fare quest’operazione un medico legale, in un laboratorio e con tutti gli strumenti del caso a sua disposizione, ci sarebbero volute almeno otto ore”.
    “Ora se il nigeriano è capace di smembrare il corpo di Pamela in modo così raffinato da meravigliare un perito settore che fa autopsie da 40 anni, dovrebbe venire da sé la domanda: quante altre volte l’ha fatto, prima, il negro? Perché deve aver imparato certi segreti del mestiere, come tagliare all’altezza dei dischi perché sono più elastici. Una pratica che comporta altre esercitazioni, su altri corpi. In Nigeria, sicuramente. Ma in Italia, quanti? Quanti altri corpi ha magari fatto a pezzi qui, il negro, per acquistare quella mano e quell’esperienza”.
    “E’ certo che non sono state uccise e tagliate a pezzi altre Pamela? Perché non se lo domandano gli investigatori? Se lo domandano i giudici?”.
    Già, perché?
    E per colpa di questo volere ignorare, ora la mafia nigeriana è tra noi. Arrivata con i barconi.
    La casa madre è in Nigeria. E’ una rete mondiale. Diffusa con l’immigrazione. E la capitale fuori dalla Nigeria è a Castel Volturno, mentre il centro richiedenti asilo di Mineo (Catania), era la base operativa di uno dei clan: i Vikings. Quel che ti aspetti, con l’immigrazione, è quello che è sotto gli occhi di tutti: l’insediamento nel centro-nord, dalle Marche al Piemonte, dall’Emilia Romagna alla Lombardia al Veneto. Ovunque ci siano immigrati nigeriani. Ovunque ci siano profughi inviati dal governo precedente con la famigerata “accoglienza diffusa”.
    E’ la piovra nera. O negra, se non vogliamo essere politicamente corretti.
    https://voxnews.info/2019/03/31/melu...agli-africani/

    MASSACRATO A COLPI DI MANNAIA DA 4 IMMIGRATI: ITALIANO IN FIN DI VITA
    Aggredito a colpi di mannaia. Claudio Beltrando, italiano di 60 anni, è in fin di vita: lasciato a terra in una pozza di sangue da una banda di sudamericani, a Ostia. Per una rapina.
    Poco dopo è stato fermato un sudamericano con una sfilza di precedenti penali, Adolfo Hidalgo Ramos. Perché gli immigrati con precedenti non vengono espulsi?
    L’immigrato, 55 anni, era davanti casa, all’Idroscalo. I carabinieri l’hanno trovato macchiato di sangue ovunque, ferito al volto e alle mani. I suoi precedenti penali sono ‘vari’, ma soprattutto per droga.
    L’italiano sessantenne è stato trasportato in ospedale con gravi ferite alla testa e al torace.
    Ora è caccia ai complici del sudamericano. Almeno altri tre.
    Sono passate le 15 quando alla sala operativa del 112 arriva una drammatica richiesta di aiuto. La segnalazione parla di un uomo in un lago di sangue. Vicino al 60enne l’arma utilizzata dai suoi carnefici: una mannaia. Un coltellaccio largo come una scure usato dai macellai per tagliare i quarti di bue. Un’arma micidiale. Che i migranti usano, invece, per macellare gli italiani.
    https://voxnews.info/2019/03/31/mass...n-fin-di-vita/

    IMMIGRATO: “HO SGOZZATO ITALIANO PERCHÉ AVEVA ARIA FELICE”
    Murazzi,”L’ho ucciso,aveva aria felice”. Il 27enne marocchino con cittadinanza italiana che si è costituito per l’omicidio del 33enne Stefano Leo, a Torino, ha detto di aver ucciso il giovane italiano “perché aveva un’aria felice”e non sopportava la sua felicità.
    “Volevo ammazzare un ragazzo come me, togliergli tutte le promesse, i figli, toglierlo a amici e parenti”.
    Said Machaouat, l’omicida, avrebbe ucciso “a caso”,scegliendo Stefano fra le persone che quella mattina passeggiavano ai Murazzi. “Un movente che fa venire freddo alla schiena”, ha detto il procuratore di Torino, Borgna.
    https://voxnews.info/2019/04/01/immi...a-aria-felice/

    IMMIGRATI CI SGOZZANO, NOI GLI DIAMO LA CITTADINANZA
    “Gli sono andato dietro e l’ho colpito impugnando il coltello con la mano sinistra” ha raccontato Said. “Mi sono girato e ho visto che faticava a respirare. Siamo saliti insieme percorrendo i gradini che portano alla strada, lui si è accasciato, mentre io sono andato via camminando velocemente”.
    “L’ho ucciso, aveva un'aria felice”, così Said Machaouat, l’omicida, ha spiegato perché ha ucciso “un italiano caso”, scegliendo Stefano fra le persone che quella mattina passeggiavano ai Murazzi.
    “Un movente che fa venire freddo alla schiena”,ha detto il procuratore di Torino, Borgna.
    Abbiamo in casa un esercito invasori di individui che ci odiano perché sanno di non appartenere a questa terra: anche se hanno la nostra cittadinanza. Come Said, che i media definiscono ‘italiano di origine marocchina’: andate a fare in culo, giornalisti di merda.
    Stanno svendendo la nostra cittadinanza. E andando avanti sempre più crimini come questo verranno attribuiti statisticamente a ‘italiani’.
    Secondo quanto riferito dagli inquirenti, Said Machaouat, nato in Marocco, era giunto in Italia all’età di 6 anni. Ed era diventato italiano grazie a quella parte di legge italiana che prevede lo ius soli. Pensate, la proposta degli ‘amici di Ramy’ è proprio dare la cittadinanza a chi nasce in Italia o arriva da under 12. Così, a sgozzarci, saranno sempre più italiani.
    O torniamo allo ius sanguinis in tempi brevi, oppure avremo ogni diritto di prendercelo con la forza. Non è più il tempo della moderazione: qui ci stanno sgozzando per strada.
    https://voxnews.info/2019/04/01/immi...-cittadinanza/

    ITALIANI CONTRO IUS SOLI: I MEDIA HANNO PERSO ANCORA
    Siamo un paese abitato da un popolo ancora sano di mente, nonostante anni di lavaggio del cervello, culminato nella predica a reti unificate sullo ius soli delle ultime settimane.
    Infatti, nemmeno giorni e giorni di propaganda a tambur battente di tutti i media di distrazione di massa, ha convinto gli italiani che lo ius soli sia cosa buona e giusta. Anzi. I sondaggi fatti proprio in questi giorni, con la convinzione che avrebbero visto un ‘effetto Ramy’, dicono il contrario. Come conferma il sondaggio di Quarta Repubblica andato in onda l’altro giorno:
    Gli italiani continuano ad essere ad ampia maggioranza contro. E nemmeno il sondaggio artificioso del Corriere riesce ad aggiustare più di tanto le cose. Nonostante le domande chilometriche, che avrebbero confuso e fatto addormentare chiunque, e il ‘non sa’ non ponderato, rimangono contrari allo ius soli anche secondo un sondaggio globalista:
    Non solo. Diminuisce anche il numero di quelli che la concederebbero nel modo in cui viene più o meno concessa oggi in Italia: in pratica, metà italiani, anche secondo un sondaggio globalista, vorrebbe tornare allo ius sanguinis integrale.
    E, addirittura, il 40 per cento (con 16% che rifiuta di rispondere) non lo darebbe nemmeno nei casi eccezionali: quello di Ramy, per intenderci.
    E proprio nel caso di Ramy, un 19 per cento di sanissimi di mente, non l’avrebbe dato nemmeno a lui (con un 27% che si rifiuta di rispondere).
    In conclusione: nemmeno il lavaggio del cervello a reti unificate è riuscito a scalfire quello che pensano gli italiani. Forse, un po’ di merito è anche nostro, visto che gli articoli sulla truffa Adam-Ramy sono stati condivisi da quasi 200mila persone e visti da milioni di italiani.
    https://voxnews.info/2019/03/30/ital...-perso-ancora/

    Gli economisti cambiano idea: l’immigrazione non è sempre un bene
    MAURO INDELICATO
    Diversità = creatività: è questa l’equazione posta in essere da molti fautori della teoria secondo cui l’immigrazioneall’interno delle varie società è positiva per l’economia. Più gruppi etnici sono presenti, più aumenta il confronto tra più culture o più modi di intendere il lavoro e, di conseguenza, a beneficiare sarebbero sia la creatività che quindi la stessa economia. Ma adesso questo presupposto di base sarebbe smontato dai dati empirici rilevati in questi ultimi anni, caratterizzati soprattutto in Europa da un flusso costante di migranti soltanto adesso in fase di diminuzione.
    “Nessun effetto positivo dalla diversità”
    In parole povere, più gruppi etnici e di diverse influenze culturali sono presenti all’interno di una determinata comunità, più ci sarebbe un’automatica spinta verso la condivisione di più idee e quindi un maggior salutare confronto tra diverse visioni. Questo almeno sostengono coloro che vedono nell’immigrazione e nell’integrazione un aspetto positivo per l’economia.
    Ma, come scrive Daniele Scalea su La Verità, tutto questo è smentito da molti studi effettuati negli ultimi anni. Sarah Harvey ad esempio, mostra con i suoi esperimenti sociali che i membri di un gruppo formato da più identità etniche faticano ad elaborare in modo creativo le proprie idee. Anzi, c’è maggiore difficoltà di comunicazione, questo si traduce nell’impossibilità di arrivare ad amalgamare le idee con grave danno per la stessa produttività.
    È la stessa conclusione a cui arriva lo psicologo Tomas Chamorro-Premuzic, secondo cui la difficoltà maggiore data dalla diversità all’interno di un gruppo riguarda proprio la mancata implementazione delle singole idee diverse. Una conclusione a cui lo studioso arriva dopo aver preso in esame diecimila gruppi tra omogenei e diversificati.
    Un esempio citato dallo stesso Scalea, riguarda l’afflusso di scienziati russi negli Usa dopo l’implosione dell’Urss: nonostante l’approdo in nord America di professionisti che arrivano da un paese diverso e con una propria e ben differente tradizione scientifica, non si riscontra alcun aumento significativo della produttività negli Usa all’interno dello stesso mondo scientifico. Anzi, per l’appunto, più gruppi etnici convivono (spesso forzatamente) dentro una comunità di qualsiasi tipo e più diventa difficile la stessa comunicazione. Ed è qui che si hanno gli effetti più deleteri per la produttività.
    Aumentano le disuguaglianze
    La ragione per la quale in economia si diffondono idee volte ad elogiare la diversità interna a determinati gruppi risiede forse nella necessità di dare una giustificazione teorica ad un’esigenza materiale insita nelle economie occidentali: ossia quella dell’importazione di manodopera. In Europa ad esempio i lavori manuali hanno sempre meno “successo”: mancano sempre più persone in grado di svolgere questo tipo di mansioni e ci si rivolge all’immigrazione.
    E questo accade sia perché gran parte dei giovani da trent’anni a questa parte sceglie altre vie e si è meno disposti ad intraprendere un certo tipo di carriera, sia perché la diminuzione demografica fa mancare sempre più persone ricadenti all’interno della fascia d’età lavorativa. Da qui il bisogno quasi urgente di importare dall’esterno manodopera e quindi favorire l’afflusso di persone dal terzo mondo.
    Ma questa strategia per l’immigrazione, oltre che dalle discutibili implicazioni etiche, presenta lacune importanti sul piano pratico. La manodopera non qualificata che arriva da paesi extra europei fa abbassare il costo del lavoro, causando maggiori disuguaglianze. Al possibile aumento del Pil derivante dall’afflusso di nuovi migranti, negli anni non corrisponde l’aumento del Pil pro capite.
    L’errore di fondo è spesso nello stesso modus operandi adottato da queste teorie economiche, consistente nel tenere in conto solo i numeri senza badare a cosa si cela dietro le cifre dell’immigrazione. Tutto viene affidato ad un “semplice” calcolo: se manca un determinato numero per colmare il vuoto lasciato dalla mancanza di manodopera europea, allora basta sostituire quelle unità con gente che arriva da fuori. Ma tra le persone che approdano in Europa, vi sono culture, etnie e visioni diametralmente opposte non solo rispetto al paese ospitante, ma anche tra gli stessi gruppi che arrivano nel vecchio continente.
    Una diversità che quindi può essere non sempre utile per l’economia. Vale per le qualifiche più importanti, così come per la manodopera: diversità implica maggiore difficoltà nella comunicazione, possibile emersione di tensioni interne e, nei ceti meno abbienti, aumento della disuguaglianza. In poche parole, anche le teorie economiche iniziano ad avvertire come deleterio il fenomeno migratorio.
    Gli economisti ci ripensano: l'immigrazione non è sempre un bene

    Modena, falsi esami di Italiano per stranieri. 5 arresti. Salvini: "Altro che ius soli"
    L'esame, che consentiva poi il rilascio del permesso di soggiorno di lungo perido, era una farsa, un giro di affari che ha coinvolto più di 6mila stranieri in varie regioni
    Falsi esami di idoneità linguista italiana per stranieri: la Polizia di Stato ha arrestato cinque persone per corruzione e truffa. Si tratta di tre italiani, uno in carcere e due ai domiciliari, un marocchino e un tunisino (anche questi ultimi ai domiciliari), accusati a vario titolo dei reati di corruzione, falsità ideologica, truffa, contraffazione di documenti necessari al fine di determinare il rilascio di carta di soggiorno per lungo periodo e indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato.
    L’attività d’indagine della Squadra Mobile modenese, nella quale risultano indagate altre 25 persone, ha fatto luce su un sistema che faceva capo ad un “Centro di Formazione Linguistico” accreditato presso l’Università per Stranieri di Perugia, per il conseguimento, a seguito d’esame, dell’attestato di conoscenza della lingua italiana da parte dei cittadini stranieri che ne facevano richiesta, ai fini del rilascio del permesso di soggiorno di lungo periodo.
    Esame che, attraverso telecamere installate dai poliziotti della Squadra Mobile, si è dimostrato essere assolutamente fittizio visto che gli stranieri venivano forniti delle risposte già compilate da cui copiare o comunque venivano aiutati dalla commissione compiacente.
    Un giro di affari che ha coinvolto più di 6000 stranieri i quali, a fronte di svariate centinaia di euro, richiedevano e ottenevano, pur non ricorrendone i requisiti, l’ambito certificato “CELI” (certificato di lingua italiana) da cui è derivato il nome dell’Operazione di Polizia.
    "Falsificavano gli esami per concedere agli immigrati falsi attestati di conoscenza della lingua italiana, così da ottenere i permessi di soggiorno. Altro che ius soli e cittadinanze in regalo - ha commentato il ministro dell'Interno Matteo Salvini -, in Italia servono regole, controlli e rispetto. Grazie alle Forze dell'Ordine!".
    https://www.ilrestodelcarlino.it/mod...iano-1.4509777

    Così il sindaco leghista ha sventato la truffa del clandestino
    Il marocchino non è in regola e organizza un matrimonio combinato. Ma il sindaco, che deve celebrare le nozze, se ne accorge e sventa la truffa
    Sergio Rame
    Ci aveva provato a truffare lo Stato italiano con un matrimonio combinato.
    L'obiettivo dell'immigrato, un marocchino senza permesso di soggiorno ma residente comunque in Piemonte, era ottenere un pezzo di carta per riuscire a rimanere in Italia. Fortunatamente il sindaco di Treviglio, Juri Imeri, ha fiutato che qualcosa non tornava e così ha fatto saltare il matrimonio di convenienza che aveva ordito insieme a una italiana. Ora l'impostore verrà rimpatriato nel suo Paese d'origine. "Complimenti al sindaco", ha commentato Matteo Salvini che si è subito speso per velocizzare l'espolsione del marocchino.
    I documenti per il matrimonio provenienti dal Comune di residenza erano tutti regolari. Tuttavia Imeri si è accorto che alcune segnalazioni a carico dello sposo non andavano affatto bene. "Mi hanno insospettito", spiega il sindaco leghista a SkyTg24. "Ho quindi chiesto supporto al commissariato e, dopo varie verifiche, abbiamo avuto evidenza del fatto che il futuro sposo fosse irregolare sul territorio italiano, e che il matrimonio fissato per sabato 23 marzo sarebbe stato, presumibilmente, una truffa". Giovedì scorso il marocchino è stato, quindi, fermato e trasferito all'ufficio immigrazione della Questura di Bergamo dove è stato accertato che l'immigrato non era in possesso di un regolare permesso di soggiorno. Da qui l'immediata espulsione: già l'indomani, infatti, è stato imbarcato su un volo che lo ha riportato in Marocco.
    Durante le indagini la finta sposa ha ammesso che il matrimonio era stato messo in piedi unicamente per ottenere il permesso di soggiorno. Con Imeri, a cui va tutto il merito di essersi accorto che qualcosa non andava, si sono complimentati anche Simona Pergreffi e Cristian Invernizzi. "Ci congratuliamo con il sindaco Juri Imeri e con il commissariato di Treviglio per l'azione congiunta che ha permesso di smascherare un matrimonio farlocco, combinato esclusivamente per far ottenere la cittadinanza italiana al marocchino". Per i due parlamentari del Carroccio, l'immediata espulsione è "la dimostrazione che con la Lega al governo siamo passati dalle parole ai fatti e non si faranno più sconti a chi cerca di aggirare le leggi italiane pensando di farla franca". "L'operazione di Treviglio - concludono - deve essere un esempio di come l'azione combinata tra l'amministrazione comunale e le forze dell'ordine sia efficace nella prevenzione e nella repressione delle irregolarità".
    Così il sindaco leghista ha sventato la truffa del clandestino

    Falsa cittadinanza italiana per 800 brasiliani: arrestato anche un parroco
    Di La Redazione
    Ottenere la cittadinanza italiana? Una bazzecola, basta essere brasiliani e rivolgersi a un’organizzazione criminale specializzata nel farvela avere. L’operazione “Super Santos”, condotta dalla Polizia tra le province del Verbano-Cusio-Ossola e dell’Alto Novarese, ha portato all’arresto di sette brasiliani che in appena tre giorni erano riusciti a far ottenere la cittadinanza italiana a 800 immigrati brasiliani, inventando antenati italiani, ricostruendo parentele fittizie e producendo documentazioni false.
    Un giro di affari impressionante, ogni brasiliano coinvolto pagava 7mila euro in contanti per ottenere il prezioso documento. Per i sudamericani che avessero avuto voglia, questa “agenzia alternativa” organizzava pure escursioni sul Lago Maggiore e degustazione di prodotti tipici locali. Tra gli arrestati anche un parroco di Padova, che aveva collaborato con la rete criminale per pochi soldi e battezzato un bambino brasiliano nonostante fosse a conoscenza che i documenti dei genitori erano falsi.
    A chi sborsava 7mila euro, l’organizzazione garantiva la cittadinanza inducendo in errore gli impiegati degli uffici Anagrafe perché facessero risultare gli “assistiti” residenti nei Comuni coinvolti (una trentina), ottenendo così illegalmente i requisiti per chiedere la cittadinanza italiana.
    Un giro d’affari da 5 milioni di euro
    Il sistema messo in piedi da questa vera e propria rete criminale, ha fruttato la “modica” cifra di 5 milioni di euro in pochissimo tempo. Le forze dell’ordine hanno inoltre scoperto che i richiedenti la cittadinanza erano ospiti in circa sessanta alloggi che la banda metteva loro a disposizione. Gli arrestati sono adesso accusati di falsità ideologica in atti pubblici, mentre per il parroco padovano e per un altro brasiliano l’accusa è anche di corruzione per falsità in certificato amministrativo.
    https://www.ilprimatonazionale.it/cr...xnGnHDzOY4uAP8

    ESCLUSIVO
    Global Compact: ecco il documento segreto UE che lo rende obbligatorio
    Nel testo si legge: "Si deve concludere che il GCM ha valore legale ed è capace di influenzare il contenuto della legislazione adottata dalla UE".
    Ulderico de Laurentiis
    Siamo stati il primo sito di informazione in Italia ad anticipare l’esistenza di un documento segreto della Commissione Europea che parla di effetti vincolanti del Global Compact su tutti i paesi UE, anche quelli che non lo hanno sottoscritto, astenendosi o votando contro. Al momento solo Giorgia Meloni con Fratelli d’Italia ha annunciato battaglia su questo tentativo di andare contro la volontà dei popoli europei.
    Oggi, in esclusiva, possiamo svelarvi l’intero contenuto del documento redatto in inglese con oggetto “The legal effects of the adoption of the Global Compact for Safe, Orderly and Regular Migration by the UN General Assembly“.
    Il documento in esclusiva. Grazie all’eurodeputata indipendente Janice Atkinson, che lo ha anticipato su TheRebel.media, disponiamo di una copia di questo documento che riteniamo di fondamentale interesse pubblico, pertanto la diffondiamo, a fine articolo, rendendolo disponibile in pdf.
    Sul Global Compact ci hanno mentito. La Atkinson ci ha detto che “i nostri politici hanno mentito quando hanno affermato che (il Global Compact n.d.r.) non sarebbe giuridicamente vincolante, questo documento prova che lo sarebbe. Ed è già sancito in alcune aree della legge dell’UE.” In inglese (Our politicians lied when they said it wouldn’t be legally binding, this document proves that it is. It is already enshrined in certain areas of EU law).
    Il contenuto del documento. Redatto in 53 paragrafi, dal burocrate di origini italiane, Lucio Gussetti, che è Director and Principal Legal Adviser for Foreign and Security Policy and External Relations European Commission, è sostanzialmente un parere legale che tende a dimostrare che il Global Compact for Migration è vincolante per l’Unione Europea sulla base di principi contenuti nei trattati. Questo tipo di pareri, in inglese, “opinion” sono solitamente prodotti dal Servizio Giuridico della Commissione UE, non per autonoma iniziativa, ma su richiesta di qualcuno ai piani alti della Commissione. Pertanto, si evince una volontà politica che mira a far rientrare dalla porta sul retro il Patto Globale per le migrazioni, attraverso una “legislazione nascosta”.
    La clausola di segretezza del documento
    Il paragrafo 46: il Global Compact è legalmente vincolante. Sfogliando le pagine, dopo una lunga sequenza di premesse, citazioni giuridiche, richiami casistici e sentenze, nel documento della Commissione UE su legge: “Si deve concludere che il GCM ha valore legale ed è capace di influenzare il contenuto della legislazione adottata dalla UE“.
    La legislazione nascosta. Questa “opinion” del Servizio Giuridico UE è una preziosa testimonianza di come le elìte, attraverso una tecnica che potremmo chiamare “legislazione nascosta”, riescono a prendere un testo non giuridicamente vincolante, come quello sul Global Compact in questo caso, facendolo diventare riferimento per atti giuridici successivi che lo inglobano e rendono legalmente vincolante di fatto. Pareri legali, riferimenti a generici “diritti”, valori e principi, si accumulano facendo massa critica in misura tale da ottenere che presto o tardi i desiderata delle classi dominanti diventino legge, anche quando esplicitamente rigettati dai popoli “sovrani”. Una pratica subdola, anti democratica e letale per la sovranità popolare, dimostrata in questo carteggio. Infatti, nello stesso testo si spiega come adottando l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, si finisce per adottare anche lo stesso Global Compact che in essa è radicato.
    Il documento, infine, arriva a delle conclusioni che hanno dell’incredibile, sviluppate nei paragrafi dal 46 al 53. In buona sostanza si afferma che l’Unione Europea debba sentirsi vincolata al Global Compact, pur non essendo un membro ONU, dove siede con una delegazione che non ha i poteri di uno Stato membro. Si finisce poi con il sancire che i paesi UE debbano limitarsi a collaborare e uniformarsi ai principi del Global Compact, non essendo ammessa su di esso, una situazione “a macchia di leopardo”.
    Quindi, secondo i principi di lealtà e collaborazione, gli Stati dell’Unione Europea dovrebbero uniformarsi al volere della Merkel, allineati e coperti, per accogliere l’Africa in Europa, senza se e senza ma. Con buona pace, ancora una volta, della volontà popolare e della sovranità. Le elezioni europee del prossimo maggio si preannunciano sempre più come la madre di tutte le battaglie.
    https://www.lavocedelpatriota.it/esc...qxK_O8G6GcE0Pc



    I vescovi si schierano con la sinistra e il PD: “Chi nasce in Italia è italiano. Subito lo Ius Soli”. E in Vaticano?
    Di Francesca Bernasconi – “Una legge sullo ius soli è assolutamente necessaria perché è senza senso che un ragazzino che da anni vive in Italia debba fare l’eroe per avere riconosciuta la cittadinanza”. Il riferimento è Rami Shehata e a parlare è Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento creato cardinale anche per l’impegno verso i migranti, che a Repubblica ha spiegato anche come sia“triste che il cantante Mahmood dopo aver vinto Sanremo, si sia sentito straniero nel suo Paese”.
    I vescovi scendono in campo per la riforma sulla cittadinanza: “Lo ius soli significa far sentire parte delle nostre città chi in via formale ancora non lo è”, sostiene monsignor Gian Carlo Perego. Anche Fausto Tardelli, vescovo di Pistoia, è sulla stessa linea dei “colleghi”, schierandosi contro il decreto sicurezza e sostenendo che la privazione della cittadinanza “non può che essere sentita come una discriminazione”, anche nel caso in cui siano stati commessi reati.
    Sull’argomento ha speso parole anche l’arcivescovo di Milano, Mario Delpini, che ha osservato come sia “assurdo che ci sia chi pensa di dare la cittadinanza a uno per toglierla ad un altro”. Anche qui, il riferimento è al caso del bus dirottato a San Donato. Secondo Delpini, oggi più che mai, c’è bisogno di “gente che non vive calcolando il dare e l’ avere”.
    https://www.rassegneitalia.info/i-ve...lx_e8wfqXqz3z8

    L'arcivescovo di Pisa: "La moschea si deve fare". Ed è subito polemica
    Dopo la visita pastorale che l'arcivescovo di Pisa ha fatto al Consiglio comunale, si riaccende lo scontro sulla moschea all'ombra della Torre
    Orlando Sacchelli
    Bufera a Pisa dopo che l'arcivescovo ha incontrato i politici locali nella sede del Comune. Monsignor Giovanni Paolo Benotto, martedì 26 marzo, ha partecipato ad una seduta del Consiglio Comunale della città della Torre pendente ed ha "aperto" alla costruzione della moschea e all'accoglienza dei migranti. Parole non gradite dal centrodestra, che l'anno scorso ha vinto le elezioni. Apprezzamento, invece, dalle forze di sinistra.
    Dopo i saluti del presidente del Consiglio Comunale, Alessandro Gennai, hanno preso la parola il sindaco, Michele Conti (Lega) e l'arcivescovo Benotto. Subito dopo sono intervenuti tutti i capigruppo. Nelle parole che i rappresentanti delle forze di sinistra hanno rivolto al vescovo è stato toccato uno dei temi caldi della campagna elettorale dell'anno scorso, che ha portato alla vittoria del centrodestra, la moschea. Ed è qui, su questo tema, che per anni ha diviso - e tuttora divide - la città, che monsignor Benotto ha esortato l'amministrazione comunale a far costruire la moschea.
    "Questa amministrazione - ha detto Benotto - si impegni perché la moschea sia fatta". Ha poi ribadito che non è solo una questione di libertà di culto, ma anche di libertà religiosa, "che riguarda la capacità di esprimersi liberamente". Sul tema migranti l'arcivescovo ha detto che "accoglienza, integrazione, riscoperta dell'altro sono temi da affrontare con il dialogo".
    L'arcivescovo di Pisa: "La moschea si deve fare". Ed è subito polemica

    LA CHIESA SI PRENDE IL BUSINESS DELL’ACCOGLIENZA: AFFITTA 50 CASE AI PROFUGHI
    La Curia si pappa il business dell’accoglienza in Trentino. Ospiterà in appartamenti di sua proprietà 250 richiedenti asilo (rispetto ai 135 attuali). E’ il risultato del vertice tra la Diocesi, la Provincia e il Centro Astalli. Parliamo di una cinquantina di case.
    Saranno strutture collocate a Trento e Rovereto, perché su un punto il governatore è stato chiaro rispetto alle richieste iniziali della Diocesi: non torneremo indietro rispetto al nostro modello, no all’accoglienza diffusa anche nelle valli, i migranti saranno concentrati in grandi strutture nelle città, che consentono di ridurre i costi. «L’accoglienza – precisa – andrà gestita secondo i requisiti previsti dal decreto ministeriale (il decreto Salvini che ha tagliato i costi dell’accoglienza, da 35 a 21 euro al giorno a migrante, ndr)».
    Il confronto tra le parti proseguirà nelle prossime settimane su come organizzare le convenzioni. Il piano di Astalli prevede di realizzare un progetto di inclusione dei profughi nella comunità grazie all’inserimento in piccoli gruppi.
    Mettersi ad un tavolo con questi personaggi, boss del business dell’accoglienza, è un errore da parte del leghista Fugatti. Anche se è solo un incontro tecnico per gestire chi è già in zona. Devono trovare le porte chiuse. Capire che non contano più un cazzo. Devono essere ‘affamati’.
    Quando alla Curia di Trento, come quelle del resto d’Italia: se avete così tante case sfitte, perché non le date agli italiani senza casa?
    E un vero governo populista requisirebbe il patrimonio immobiliare della Chiesa, per regalare poi le case agli italiani che vivono per strada e alle giovani coppia, così messe nelle condizioni di fare figli. La Chiesa è diventata una multinazionale. E’ tempo di renderla povera, come vuole il Vangelo.
    https://voxnews.info/2019/03/09/la-c...e-ai-profughi/

    L’ULTIMO DELIRIO DI BERGOGLIO: “METTIAMO PONTI AI PORTI”
    Con Bergoglio siamo oltre il fanatismo, siamo nello psichiatrico. La sua ossessione con l’immigrazione sfocia nel masochismo.
    Sul volo di ritorno dal Marocco: “Non entra nella mia testa veder affogare la gente nel Mediterraneo”. Basta non farli partire, genio.
    Poi un attacco contro i populisti (la democrazia): “Sono l’inizio delle dittature”. L’unico dittatore sei tu, sovrano assoluto di uno Stato teocratico: il Vaticano.
    Dice che “coloro che costruiscono i muri finiranno prigionieri dei muri che hanno costruito”, e vive circondato da muri.
    Poi la richiesta stile bacio perugina: “Mettiamo ponti a porti”.
    Mentre a una domanda sul Congresso della Famiglia di Verona spiega che di “politica italiana” non capisce. E ancora: “Non so cosa sia davvero. Ho letto la lettera del cardinale Pietro Parolin e sono d’accordo, è una lettera pastorale, di buona educazione”.
    Rompe la palle con i porti, ma non parla di famiglia. Non è il Papa: è un tumore nel corpo della Chiesa.
    Così sul volo di ritorno da Rabat, capitale del Marocco, secondo viaggio apostolico in un Paese dove i cristiani non possono predicare, e ai quali egli stesso ha chiesto di tradire il Vangelo: “Non fate proselitismo”.
    E’ forse tempo di una seconda breccia di Porta Pia.
    https://voxnews.info/2019/04/01/lult...onti-ai-porti/

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    Predefinito Re: Rif: Le delizie della società multietnica

    Chi frena il rientro dei rifugiati siriani e perché il Libano rischia di esplodere
    Il Paese ospita oltre 1,5 milioni di profughi. Ma per l'Onu rimpatriarli significa ammettere che Assad ha vinto. E l'accoglienza muove tanti soldi
    Chiara Clausi
    da Beirut
    Alle porte della valle della Bekaa la strada si arrampica attraverso colline verdi e casette contadine finite a metà. È una regione a maggioranza drusa. Questa minoranza religiosa è più attenta all'ambiente e qui la natura è rimasta quasi incontaminata.
    Gli alberi sono già in fiore ma sui monti che quasi si possono toccare c'è ancora la neve. Fino al 2005, prima dell'assassinio del premier Rafik Hariri, la zona era controllata dai siriani. Ora le tracce della guerra sono cancellate. Si susseguono terreni con mais, verdure, grano, frutta. Poi una strada sterrata conduce al campo di Chtoura. Come una prigione, è circondato dal filo spinato e le baracche sono costruite con teloni dell'Unhcr e pali di legno. I rifugiati hanno appeso coperte colorate di lana che utilizzano per ripararsi dal freddo nella notte sui rami degli alberi all'ingresso.
    Sono le condizioni terribili dei rifugiati siriani in Libano. Il Paese, più piccolo dell'Abruzzo, ha accolto al suo interno quasi due milioni di siriani, 1,5 secondo stime dell'Unhcr, che assieme a circa 200 Ong gestisce aiuti per quasi mezzo miliardo di dollari all'anno. Per il governo i siriani non hanno lo status di rifugiati ma sono «displaced», sfollati. Il Libano infatti non ha firmato l'Accordo di Ginevra sui rifugiati. La posizione di Beirut è chiara: il Paese non li può più accogliere perché è in corso una grave crisi economica, sociale e demografica. Il Libano non può fornire luce, acqua, infrastrutture, ospedali, cibo, non ha le risorse finanziarie sufficienti per garantire una vita dignitosa ai rifugiati. Ora che il presidente siriano Bashar al-Assad ha vinto la guerra e gran parte del territorio è tornato sotto il suo controllo, non ci sono ragioni, secondo il governo, perché gli sfollati non ritornino in Siria.
    Ma l'Onu e le ong puntano i piedi. «Fino a poco tempo fa facevano compilare un questionario che di fatto dissuadeva i profughi a tornare e li obbligavano a rimanere», spiegano fonti riservate. L'Unhcr chiedeva il luogo in cui volessero ritornare, le ragioni, quando, se avessero qualche preoccupazione a riguardo, e ancora se fossero in possesso di tutti i documenti necessari. «Una serie di domande che di fatto instillavano dubbi e scoraggiavano il rientro», chiarisce la fonte. Ora l'Onu ha cambiato posizione. Se vogliono i rifugiati possono ritornare, ma non sono aiutati nel rimpatrio. «L'ammorbidimento della posizione dell'Unhcr - secondo la fonte -, è avvenuta anche perché il governo aveva congelato il rinnovo dei permessi di soggiorno dei funzionari dell'Unhcr. E tra l'altro esiste già un'iniziativa russa per fare ritornare i rifugiati in Siria». Ma fonti governative sottolineano che «l'Onu scoraggia il ritorno perché altrimenti dovrebbe ammettere che in Siria stia avvenendo una transizione pacifica. Sarebbe obbligato così a partecipare alla ricostruzione del Paese».
    Se la crisi dei rifugiati in Libano non si risolverà è probabile che si riverserà in Europa. E l'Italia è il Paese più vicino da raggiungere dal Paese dei cedri.
    Chi frena il rientro dei rifugiati siriani e perché il Libano rischia di esplodere - IlGiornale.it

    Arrestato presidente della Onlus MamAfrica, l’accusa è di violenza sessuale su minore
    Il fondatore dell’Onlus umanitaria MamAfrica è agli arresti domiciliari in applicazione di un’ordinanza emessa dal Tribunale di Nola: come riporta Il Mattino, avrebbe infatti costretto un minore ospitato in una casa famiglia in Togo a compiere atti sessuali, tra il 2007 e il 2014, minacciando di allontanarlo dalla struttura se egli non avesse acconsentito ai rapporti.
    Sotto minaccia
    L’accusato è il 72enne presidente e fondatore dell’associazione, all’epoca impegnato in attività umanitarie in Africa. Le indagini avrebbero delineato “un grave, univoco e concordante quadro indiziario ai danni della persona indagata”. Il giovane africano, al tempo minorenne, sarebbe vissuto costantemente sotto la minaccia di essere allontanato dalla casa in cui era ospitato, perdendo ogni forma di assistenza: alloggio, pasti, diritto allo studio, copertura sanitaria. Un ricatto disgustoso, tenuto conto della situazione di indigenza del ragazzo.
    Le indagini
    La Onlus opera da più di un decennio in Togo, e tra gli impianti edificati risulta esserci anche un ospedale. Il presidente, ora agli arresti, organizzava tra l’Italia e l’Africa frequenti spedizioni di trasporto di materiale sanitario, derrate alimentari e altri oggetti, i quali venivano devoluti agli ospiti di una casa-famiglia di Togoville, nel Sud del Paese. Ad un certo punto, all’interno della struttura sono iniziate a verificarsi strane situazioni, finché un operatore italiano che lavorava per l’organizzazione ha notato degli atteggiamenti poco consoni tra l’arrestato e il minore vittima degli abusi. Il testimone di questi comportamenti ha segnalato l’anomalia alla polizia italiana che ha subito aperto le investigazioni del caso, dopo avere ottenuto le debite autorizzazioni internazionali. Gli uomini della squadra mobile di Napoli, coordinati dai pubblici ministeri della Procura di Nola, sono poi riusciti a inchiodare il presunto colpevole. Ancora silenzio sulla pagina Facebook della Onlus, che conta più di 500mila followers: solo un post in cui si annuncia a breve un comunicato dei legali dell’associazione.
    Aggiornamento: la pagina Facebook di MamAfrica è stata rimossa.
    https://www.ilprimatonazionale.it/cr...minore-112175/

    Quell'ordine della pm al telefono che ha liberato il senegalese
    L'immigrato che ha pestato due poliziotti era stato arrestato poche settimane fa per resistenza a pubblico ufficiale. Ma è stato liberato
    Giuseppe De Lorenzo
    È bastata una chiamata, niente di più. Al telefono il pm di Torino ha disposto "l'immediata liberazione" del senegalese che solo un paio di settimane dopo avrebbe rifatto tutto d'accapo: agenti pestati, insulti allo Stato e violenze gratuite al grido di "Allah u Akbar".
    L'arresto di Ndiaye Migui rischia di diventare un caso. E non tanto (o non solo) perché ora è accusato di "tentato omicidio". Ma anche perché lo scorso marzo era stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e si era fatto beffe dei poliziotti, per poi ritrovarsi libero grazie al pm di turno.
    Questa storia, esplosa con l'aggressione di Pasqua, inizia il 29 di marzo. A rivelarlo è una "annotazione" redatta dagli agenti della volante che intervennero all'interno dello stabile a Barriera di Milano. Si tratta di una precisa ricostruzione dei fatti di cui ilGiornale.it è venuto in possesso. "Alle ore 16.05 - si legge - la locale centrale operativa inviava" l'equipaggio "in via Cuneo 20 ove personale della SICURITALIA, addetto alla vigilanza dello stabile e dei lavori in corso d'opera, segnalava la presenza di persone estranee". Una volta sul posto, i due poliziotti si trovano di fronte ad una baracca costruita "con laterizi e scarti industriali". All'interno "bivaccava un soggetto di colore" che non vuole "uscire dalla proprietà".
    Il "soggetto" è proprio Ndiaye Migui, lo stesso che due giorni fa ha mandato all'ospedale altri due poliziotti con ferite alla mano e alla testa. In quelle ore la sua identità è però ancora sconusciuta. La volante tenta inutilmente di risalire all'identità del senegalese, il quale - "pur comprendendo la lingua italiana" - si rifiuta di "declinare le proprie generalità". L'africano è vestito con jeans e un imgombrante giubbotto. I poliziotti temono possa nascondere "armi e/o oggetti atti ad offendere", quindi lo perquisiscono. Addosso non gli trovano nulla, neppure i documenti o il permesso di soggiorno. Così lo portano in questura per "sottoporlo ai dovuti rilievi foto dattiloscopici e antropometrici", unico modo per risalire all'identità e la sua posizione in Italia.
    Tutto inutile. Ndiaye Migui non si piega e si rifiuta pure di "compilare la scheda identificativa". Gli operatori con "estenuanti richieste" provano a farlo ragionare, senza però riuscirci. Il senagalese li schernisce, insulta Salvini e l'Italia, minaccia di morte gli agenti. Nessuna "opera di convincimento" lo smuove, finché all'improvviso tenta addirittura la fuga. Spintona uno degli poliziotti, gli rifila una "manata in pieno volto" e una volta bloccato si dimena "in maniera furibonda nel tentativo di sottrarsi alla presa".
    Sono le 17.15 quando i poliziotti lo arrestano per "resistenza e violenza a pubblico ufficiale". Direte: uno così finirà in cella, almeno per qualche giorno. E invece no. Come da protocollo, alle 17.47 gli operatori telefonano al pm di turno "per notiziarlo dei provvedimenti adottati nei confronti" del senegalese. Il magistrato dà il "nulla osta a procedere all'arresto", precisando però che "il provvedimento in questione sarebbe stato successivamente oggetto di convalida, previo accertamento dei rispettivi riscontri Afis". Intanto l'arrestato sarebbe dovuto rimanere nelle camere di sicurezza del Commissariato San Paolo.
    Tutto secondo le regole. Peccato che i "riscontri Afis" ("Sistema Automatizzato di Identificazione delle Impronte") indicati dal pm fossero impossibili da reperire visto che lo straniero si era rifiutato di sottoporsi ai rilievi dattiloscopici e antropometrici. Gli agenti telefonano nuovamente al pm e lo informano del disguido. Gli fanno anche notare che senza impronte è impossibile portarlo in una camera di sicurezza. Chiedono allora di poter precedere al "foto segnalamento coattivo" in modo da "garantire i riscontri Afis" all'autorità giudiziaria "necessari al proseguio" del "procedimento" ai danni dell'immigrato.
    Il pm però manifesta "il suo totale dissenso" al fotosegnalamento coattivo e invita gli agenti "a mettere in atto ulteriore opera di convincimento". Tanto "prima o poi, a suo dire" avrebbe ceduto alle richieste. Prova ora, prova dopo, l'immigrato non si piega. I poliziotti rialzano nuovamente il telefono e comunicano il fallimentare tentativo di riportare sulla retta via il migrante. Sono le 18.30.
    Ora, sorvoliamo sul fatto che per oltre due ore gli uomini in divisa siano stati costretti, anche per indicazione del magistrato, a persuadere un uomo che poco prima aveva insultato e pestato alcuni colleghi. Ma una volta constatato che con le "buone" non si ottiene nulla, ci si attenderebbe il passaggio alle "cattive". E invece il pm dispone "l'immediata liberazione del soggetto" arrestato poco prima "pur non essendo riusciti a risalire all'identità e alla posizione giuridica".
    Insomma: uno "sconosciuto" con luogo e data di nascita indefiniti è stato rimesso in libertà come se nulla fosse. Tana libera tutti. E così è tornato nella sua baracca pericolante dove ha continuato a bivaccare fino a domenica. Quando ha (nuovamente) aggredito due poliziotti.
    Quell'ordine della pm al telefono che ha liberato il senegalese - IlGiornale.it

    Milano, espulso afferma di essere gay: marocchino resta in Italia
    Dopo esser rimasto senza lavoro e con delle denunce alle spalle, l’uomo non si era visto rinnovare il permesso di soggiorno. Da qui la richiesta di protezione internazionale, che viene accolta grazie all’intervento del Naga che fa ricorso al giudice di pace
    Federico Garau
    Raggiunto da un provvedimento di espulsione della questura di Milano, non ottempera ad esso e presenta ricorso al giudice di pace per bloccarlo e fare domanda di protezione internazionale.
    Protagonista un marocchino, già da anni in Italia, giunto nel nostro paese con un visto per sposarsi. Una storia completamente fittizia, inscenata semplicemente per poter varcare in modo “legale” i confini nazionali. Tanto è vero che, infatti, dopo esser rimasto celibe, aveva ottenuto un permesso di lavoro. Un impiego che perde nel 2017, condizione necessaria per rinnovare il permesso di soggiorno. Ecco perché l’uomo, quindi, fa domanda di protezione internazionale, sostenendo di essere omosessuale, una condizione che lo avrebbe costretto a vivere in clandestinità nel suo paese.
    Scoperto dal fratello, ha raccontato lo straniero, fu da lui minacciato di esser denunciato. Cosa che lo costrinse a prendere il mare e ad inscenare il finto matrimonio per entrare in Italia.
    Tornando nuovamente al post 2017, come dicevamo, la questura di Milano emette un decreto di espulsione. E questo perché da un lato, senza lavoro, l’uomo non può ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno e dunque restare legalmente nel nostro Paese. Dall’altro, lo stesso marocchino aveva raccolto nel suo periodo in Italia anche delle denunce per diffamazione e falso in scrittura privata.
    A bloccare tutto un avvocato del Naga, associazione che si occupa di fornire asistenza legale agli stranieri nel nostro Paese che, conosciuta la vicenda della presunta omosessualità del marocchino, ha presentato ricorso contro il decreto della questura. Nelle motivazioni dell’espulsione, come riportato da “MilanoToday”, si fa riferimento al fatto che “non ricorrono seri motivi di carattere umanitario o risultanti da obblighi costituzionali o internazionali”. Quindi dapprima il decreto viene sospeso dal giudice di pace fino al pronunciamento dell’organo competente, cioè la commissione territoriale per le domande d’asilo. In seguito quest’ultima determina la concessione della protezione internazionale per la presunta omosessualità del marocchino, che resterà dunque in Italia.
    Milano, espulso afferma di essere gay: marocchino resta in Italia - IlGiornale.it

    “MI SENTO TRADITO, MI VIENE VOGLIA DI LASCIARE L’ITALIA” - PARLA MAURIZIO LEO, IL PADRE DI STEFANO SGOZZATO A TORINO: “LA MIA FAMIGLIA VIVE NEL TERRORE. QUI IN ITALIA SEMBRA CHE ABBIAMO UNA GIUSTIFICAZIONE PER TUTTO E CI SONO IN GIRO PERSONE PERICOLOSISSIME CHE QUANDO VANNO FUORI DI TESTA UCCIDONO I NOSTRI FIGLI - L’ASSASSINO DI MIO FIGLIO DOVEVA ESSERE IN CELLA…TUTTI NOI DOVEMMO ESSERE PIÙ INCAZZATI PERCHÉ…”
    Il presidente della Corte d'Appello di Torino ha chiesto scusa alla famiglia Leo. I ritardi della sua cancelleria hanno fatto sì che il tagliagole dei Murazzi potesse agire e uccidere. Scuse formalmente accettate, ma che lasciano il tempo che trovano perché, spiega Mariangela Chiri, la mamma della vittima, «Stefano non ritornerà mai più e nessuno potrà restituircelo, purtroppo non si può tornare indietro».
    Per quanto il legale della famiglia Leo, l'avvocato Nicolò Ferraris aggiunga: «C'è un errore da parte dello Stato e quindi è giusto che ci sia un risarcimento», al momento non è ciò che interessa maggiormente alla famiglia del commesso trentatreenne del punto vendita K-way di Torino. Dopo la tragedia, mamma e papà di Stefano Leo vivono un dramma che si consuma in maniera diversa ogni santo giorno. Il tono di voce di Maurizio, il padre, un ex poliziotto, è quello di una persona angustiata.
    «È vero - dice -, cosa vuole che le racconti, è da stamattina alle sette che rispondo a domande dei giornalisti. Anche voi dovreste essere più rigorosi di fronte a quanto è accaduto. Intanto dico che nessun errore della giustizia può cancellare le responsabilità di chi ha ammazzato mio figlio».
    Dunque nessuna attenuante per il tagliagole?
    «Qui in Italia sembra che abbiamo una giustificazione per tutto. Un anno fa a Torino un uomo che si chiamava Maurizio Gugliotta è stato sgozzato come mio figlio, in pieno giorno in un mercato della città. L'assassino, giudicato pazzo, è stato condannato a 12 anni. Ma vi sembra? Questa gente quando colpisce mira alla gola o al cuore, semplicemente perché vuole uccidere. Oggi come oggi chi va in galera? Chi sconta la pena? Mi viene voglia di lasciare questo Paese, di andarmene via».
    Non vede altre possibilità?
    «Guardi sto per sedermi a tavola per cena con la mia famiglia, io ho ancora tre figli, uno ha 27 anni e da quando Stefano è stato ucciso vive nel terrore. Il punto è che in Italia abbiamo un giro di persone pericolosissime che quando vanno fuori di testa uccidono i nostri figli».
    Dunque lei invoca certezza e severità delle pene?
    «Io non sono una persona che chiede quaranta o cinquant'anni di galera a vanvera, perché Stefano non me lo restituirà più nessuno. Abbiamo celebrato il funerale, ora devo pensare agli altri miei figli e alla mia famiglia. Per il resto, cosa posso aggiungere? Prima hanno detto che Stefano lo hanno ucciso perché era felice e per me è stato come vederlo morire una seconda volta, ora si scopre che il killer doveva essere in galera, mentre invece era a piede libero. Neanche al cinema si vedono certe cose, siamo all' assurdo e questo è il mio dramma».
    Signor Leo, cosa bisognerebbe fare per cercare di cambiare le cose, ammesso che sia possibile?
    «Tutti noi, ma dico proprio tutti, dovemmo essere più incazzati perché queste cose non accadano più, non viviamo nella giungla».
    Un ragazzo viene sgozzato in pieno giorno nel centro di Torino, l'assassino era libero mentre invece avrebbe dovuto essere in cella, non c'è nulla che funzioni.
    «Anche i servizi sociali, lo dico come esempio, sono pagati e hanno il dovere di agire e di aiutare persone come quella che ha ucciso mio figlio o perlomeno di segnalarli a chi di dovere. No, le cose non vanno affatto bene, lo Stato dovrebbe essere gestito come un'azienda, chi sbaglia paga. Se un settore non funziona, allora bisogna cambiare qualcosa e bisogna farlo in fretta»
    Ieri il presidente della Corte d'Appello di Torino ha fatto il mea culpa e ha detto che non può assicurare che certi fatti non accadano più, cioè che un condannato in via definitiva possa ritrovarsi libero anziché in galera.
    «La giustizia italiana ha delle carenze, è lenta, ci sono errori e ritardi? Va tutto bene finché non ci scappa il morto. E adesso come la mettiamo? Credo che sia necessario lavorare per prevenire certe cose. A pensarci mi viene la nausea, perché questo Paese non tutela i suoi cittadini. Lo ripeto, voglio andarmene via, non voglio più saperne nulla, mi sento completamente svuotato e tradito».
    https://www.dagospia.com/rubrica-29/...quo-200393.htm


    GIORNALISTA CONFESSA: “DOBBIAMO PUBBLICARE BUONE NOTIZIE SU IMMIGRATI”
    Quando leggete la notizia di un immigrato che restituisce un portafoglio, stile ‘uomo morde cane’, non meravigliatevi, i giornalisti le vanno a cercare con il lanternino.
    Lo ha ammesso ieri il presidente dell’Ordine dei giornalisti delle Marche, durante un incontro con il garante per l’Infanzia, che ha invitato a parlare bene dei figli degli immigrati:
    Minori e immigrati, Garante Infanzia- Adolescenza: “Garantire l’inclusione”
    “L’informazione deve assumersi l’impegno e la responsabilità di rivolgersi all’opinione pubblica non solo per quello che racconta, ma come lo racconta”, dice Franco Elisei, presidente dell’Ordine dei giornalisti delle Marche, dimenticando che il dovere di un giornalista è raccontare la verità, senza colorarla.
    Il personaggio ieri è intervenuto come rappresentante del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti alla presentazione, a Roma, del documento dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza “L’inclusione e la partecipazione delle nuove generazioni di origine immigrata”.
    In pratica, un altro boiardo di Stato che si occupa degli immigrati e non degli italiani. Fatti pagare lo stipendio da loro.
    Tornando al capo dei giornalisti: “Non si può prescindere dalla percezione o convinzione che si crea nell’opinione pubblica nei confronti del fenomeno migratorio e in questo senso l’informazione può dare una mani fondamentale al processo di inclusione e partecipazione attraverso le Carte deontologiche (veri e propri manuali di autocensura come Carta di Roma)”.
    Elisei ha offerto un decalogo che il giornalista dovrebbe adoperare nel trattare il fenomeno migratorio. Innanzitutto, “attenzione a linguaggi appropriati e all’uso di parole giuste per raccontare in modo corretto” le migrazioni.
    In secondo luogo, “evitare stereotipi, semplificazioni affrettate e luoghi comuni”: “La paura della diversità – osserva – porta ad atteggiamenti razzisti, facendo crescere la percezione di minaccia e non di fenomeno sociale”.
    Poi il bizzarro invito a pubblicare “buone notizie, alle integrazioni già riuscite”. Si deve “informare usando la bussola della correttezza”, “evitare il sensazionalismo e la spettacolarizzazione”, fare “attenzione a un uso corretto delle immagini”, che hanno “un impatto ancora più forte delle parole, basti pensare alle immagini degli sbarchi dei migranti”.
    Insomma: censurate le notizia negative, che sono il 99 per cento, e mettete in evidenza le ‘buone notizia’.
    Gli ultimi tre punti del decalogo riguardano “l’attenzione ai social, a informazioni ibridate e false (lui che parla di notizia false!!! ndr…)”, “il rispetto della dignità delle persone”, “l’attenzione a vicende che riguardano i minori”, perché, conclude Elisei, “c’è diversità di trattamento delle notizie che riguardano i minori italiani e stranieri”.
    La diversità di trattamento è legata ai diversi comportamenti: semplicemente delinquono di più.
    https://voxnews.info/2019/04/17/gior...-su-immigrati/

    ITALIANO PESTATO A SANGUE DA 3 MAROCCHINI: GLI SPEZZANO BRACCIO
    Fuori dal locale il cartello del bar recita: «Chiuso per aggressione». L’aggressione al titolare del bar settanta è avvenuta alla stazione di Trento ieri sera.Tre marocchini hanno aggredito il 60enne titolare del locale durante una rapina.
    L’italiano, nel tentativo disperato di difendersi, ha subito la frattura di un gomito.
    Ps. Il cartello è sbagliato, doveva scrivere: CHIUSO PER IMMIGRAZIONE.
    https://voxnews.info/2019/04/16/ital...zzano-breccio/

    IMMIGRATO TENTA DI VIOLENTARE 5 STUDENTESSE DAVANTI A SCUOLA
    Ha tentato di prenderle, inseguendo le ragazzini, studentesse, e cercando di afferrarle, dopo aver mostrato loro i genitali.
    È stato arrestato in flagranza di reato, mentre tentava di abusare sessualmente di alcune minorenni a Cancello ed Arnone, in provincia di Caserta.
    Dana Rama, cittadino indiano di 43 anni, ha inseguito cinque ragazzine di 14 anni nei pressi dell’Istituto scolastico comprensivo Ugo Foscolo per violentarle.
    L’uomo, senza fissa dimora e incensurato, ha rincorso le studentesse. I carabinieri, di pattuglia in zona, hanno sentito le urla disperate delle 14enni e hanno sventato il tentativo di violenza.
    Che ci fanno immigrati in Italia se non possono dimostrare un domicilio?
    https://voxnews.info/2019/04/16/immi...anti-a-scuola/

    La Grande Sostituzione e la battaglia per l’essenziale
    Il concetto di Grande Sostituzione (Grand Remplacement, in francese) nasce dalla penna di Renaud Camus, intellettuale transalpino poliedrico e controverso, molto lontano da qualsiasi cliché sull’intellettuale di destra: frequentatore delle avanguardie intellettuali, da Roland Barthes ad Andy Wahrol, oggi vive in un castello e dedica gran parte del suo tempo alla denuncia della sostituzione del popolo europeo con dei popoli allogeni a causa dell’immigrazione incontrollata.
    Oggi la tesi del Grand Remplacement trova una larga eco in tutti i movimenti identitari francesi e, sia pur con qualche resistenza da parte di Marine Le Pen, è entrata a far parte anche del discorso ideologico del Front national. In Italia solo Matteo Salvini se ne fa portavoce.
    Per apprezzare l’efficacia del concetto non si è ovviamente obbligati a condividere tutta l’opera del suo inventore (e pensiamo soprattutto ad alcune posizioni smaccatamente filo-israeliane). Bisogna tuttavia rendere atto a Camus di aver individuato il punto cruciale della questione, il cardine attorno a cui far ruotare tutto il discorso sull’immigrazione.
    immigratiLa Grande Sostituzione rende per esempio del tutto obsoleto il dibattito sull’integrazione. Con questo termine si intende il lento processo di “digestione”, da parte di una collettività omogenea, di elementi estranei affinché vengano assimilati senza crisi di rigetto. Ma che ne è dell’integrazione in un contesto in cui manca l’integrità iniziale dell’insieme che dovrebbe assimilare? In un quartiere al 90% popolato da allogeni chi deve integrarsi con chi?
    Lo scenario per cui gli europei siano minoranza in casa propria relativizza, poi, tutti i discorsi sull’effetto criminogeno (pure conclamato) dell’immigrazione, o sui suoi costi economico-sociali, o sulle problematiche religiose e culturali ad essa connesse, così come perdono di senso le analisi sulle motivazioni delle migrazioni e le indagini su chi “fugge dalle guerre” o meno. Nel momento in cui rischia di azzerare la civiltà europea stessa, l’immigrazione va rigettata ontologicamente, va rifiutata in quanto tale, ogni altra considerazione fa parte della tattica contingente e della retorica politica occasionale. Non è che se gli immigrati rispettano le leggi o pagano le tasse diventano “accettabili”, se non in una miope logica di brevissimo periodo.
    Ci sono però due obiezioni spesso mosse agli “anti-remplacistes” (come Corteo "Accoglienza e solidarietà con tutti gli immigrati contro il razzismo"Camus chiama chi aderisce alla sua tesi): la Grande Sostituzioni sarebbe a) una lettura falsa della realtà b) una visione complottista e paranoica.
    Alla prima obiezione – quella secondo cui, in sostanza, non sta avvenendo alcuna Grande Sostituzione, gli immigrati sono un’infima minoranza, anzi sono troppo pochi – si può rispondere con due contro-obiezioni. La prima è che, anche prendendo per buone le statistiche ufficiali sulla presenza immigrata (e sfugge, francamente, la sicurezza con cui si determina il numero dei clandestini presenti in Italia, dato che sono per l’appunto entrati illegalmente), esse sono vanificate dalla volontà dichiarata di importare in un futuro più o meno prossimo quantità bibliche di nuovi allogeni in Europa (250 milioni, secondo Repubblica e i suoi “economisti”). Quand’anche gli immigrati fossero davvero pochi, ebbene la volontà è comunque quella di importarne tanti, tantissimi. Se non c’è da combattere contro un fatto, c’è almeno da contrastare una volontà ben dichiarata. Quindi la battaglia ha comunque un senso.
    La seconda contro-obiezione è quella per cui la Grande Sostituzione è già oggettivamente in atto in alcune città e in alcuni quartieri: anche senza andare sempre a consultare le statistiche demografiche sulla periferia nord di Parigi, su Marsiglia, su Bruxelles, basti pensare al caso emblematico di quella scuola di Brescia con una prima elementare senza italiani. Sono casi sempre più frequenti e sono di per sé allarmanti e destrutturanti, senza che si debba attendere il completamento del processo.
    La seconda accusa agli anti-remplacistes è quella di proporre una nuova teoria del complotto. Ora, per quanto siano documentati gli interessi nel business migratorio dei vari Soros, Rotschild, delle coop e delle ong che lucrano sull’accoglienza, è lo stesso Camus a dichiarare, nel corso di una recente intervista a Libero: “Credo soprattutto alla forza di giganteschi meccanismi storici, economici e ideologici, e anche ontologici, in seno ai quali le istituzioni, e gli uomini sono solo degli ingranaggi fra tanti altri”. Il Grand Remplacement è una dinamica storica oggettiva. Va inoltre sottolineato come la Grande Sostituzione abbia ormai degli espliciti sostenitori (pensiamo ad alcuni studi dell’Onu, a certe dichiarazioni di Papa Bergoglio o, in Italia, a certe proposte del Pd) che renderebbero comunque inutile qualsiasi trama oscura e segreta.
    Quello della Grande Sostituzione è quindi un concetto operativo fondamentale. Nel fatto di saperlo ben articolare e, soprattutto, di saper opporre strumenti concettuali e politici all’altezza, si giocherà il futuro di qualcosa che è molto, molto più grande di noi.
    https://www.ilprimatonazionale.it/cu...OWIh3XHLw0Ensc

    Così Trump vuole “scaricare” i migranti nelle città dem
    Secondo quanto riportato dal Washington Post, i funzionari dell’amministrazione Trump avrebbero provato a “scaricare” i migranti nelle cosiddette “città santuario” che proteggono gli immigrati privi di documenti dalla deportazione, compreso il distretto di Nancy Pelosi, a San Francisco, per rappresaglia contro gli oppositori politici del presidente.
    La Casa Bianca e il Dipartimento per la sicurezza interna hanno negato al Wp che la proposta fosse ancora sul tavolo. “Si tratta di un’idea che è stata respinta” ha chiarito. A rispolverare la questione, tuttavia, ci ha pensato nelle scorse ore il presidente Donald Trump. D’altro canto, se i democratici sostengono di essere sempre così “accoglienti” e contro le frontiere, perché dovrebbero opporsi all’arrivo di qualche immigrato privo di documenti?
    “A causa del fatto che i democratici non sono disposti a cambiare le nostre pericolose leggi sull’immigrazione” ha scritto il Presidente in un tweet “stiamo seriamente pensando al collocamento degli immigrati clandestini” nelle città santuario. “La sinistra radicale sembra sempre avere una politica di Open borders, Open arms – quindi questo dovrebbe renderla molto felice!”.
    Così Trump smaschera l’ipocrisia dem
    In un certo tipo di comunicazione, il presidente Donald Trump è un maestro assoluto ed è capace di indirizzare il dibattito dove ritiene più opportuno. Ora vuole smascherare tutte le ipocrisie dei democratici sull’immigrazione e per farlo è pronto a far arrivare nelle “città santuario” progressiste migliaia di immigrati senza documenti. Comunque reagiscano i dem, Trump l’avrà vinta.
    “Potremmo portare i clandestini – quelli che attraversano il confine illegalmente – nelle aree delle città santuario e lasciare che siano quelle città a prendersene cura e a farsene carico” ha spiegato Trump in una riunione alla Casa Bianca. “Visto che la California dice sempre che dobbiamo accogliere più persone, gliene daremo. Possiamo dare loro una fornitura illimitata. Dicono sempre che loro hanno le braccia parte. Vedremo se è così”.
    Nancy Pelosi ha criticato la proposta di Trump, sottolineando che il Presidente è un cinico che demonizza i migranti. “La portata del cinismo e della crudeltà di questa amministrazione non può essere sopravvalutata”, ha detto la portavoce di Pelosi, Ashley Etienne, in una dichiarazione al Post. “Usare esseri umani come pedine in un gioco distorto per perpetuare la paura e demonizzare gli immigrati è deprecabile”.
    Cosa sono le “città santuario” anti-Trump
    Come racconta Lettera43, sono circa 200 le “città-santuario” degli Usa, una trentina quelle più grandi, che, dal loro gran rifiuto nel 1996 alla Legge sull’aumento delle espulsioni, tengono aperte le porte agli stranieri irregolari sul territorio. Tra le città più importanti troviamo New York, San Francisco, Chicago, Seattle, ma anche Detroit, Dallas e Tampa.
    In queste realtà, gli immigrati irregolari privi di documenti non vengono segnalati alle autorità. In prima fila nella difesa dei migranti irregolari c’è il sindaco di New York, il democratico Bill de Blasio, che all’indomani dell’elezione di Donald Trump ha dichiarato: “Non daremo al Dipartimento del governo le liste degli irregolari di New York”. Ora Trump è pronto a mettere alla prova “accoglienti” e Open borders.
    La mossa di Trump ai migranti: li manda nelle città dei democratici

    ''BEVI LACRIME, SANGUE E ALCOL''. MA ALLORA LA MAFIA NIGERIANA ESISTE! (E LO SCRIVE PURE ''REPUBBLICA'') - DUE PENTITI PORTANO ALL'ARRESTO DI 13 NIGERIANI A PALERMO. VIDEO: IL RITO DI INIZIAZIONE, ''APRI LA BOCCA, CHIUDI GLI OCCHI, INGOIA INGOIA INGOIA! GIURO DI SOSTENERE LA CONFRATERNITA EIYE'' - PORRO: ''CHI PARLAVA DI MAFIA NIGERIANA VENIVA INSULTATO, SEMBRAVA CHE VOLEVAMO ATTACCARE L'ACCOGLIENZA. MA SUI BARCONI CI SONO PURE I DELINQUENTI''
    1. I SEGRETI DELLA MAFIA NIGERIANA «BEVI LACRIME, SANGUE E ALCOL»
    Valentina Raffa per ''il Giornale''
    Botte e schiaffi. Seguono lamenti e ancora rumore di schiaffi, mentre gli altri cantano una canzone dal sapore rituale tribale, con evocazioni spirituali che richiamano il «volo», «l' aria» e «gli uccelli». Servono lacrime e sangue per giurare fedeltà alla mafia nigeriana. Il battesimo del nuovo «Bird», l' adepto del clan «Eiye» di matrice cultista, con base operativa nel quartiere storico di Ballarò, nel cuore di Palermo, clan sgominato dalla Squadra mobile palermitana, coordinata dalla Dda, è un rito doloroso quanto disgustoso visto che l' adepto deve bere un intruglio senza fiatare, così come in rispettoso silenzio dovrà eseguire gli ordini, senza palesare rimostranze. È in ballo la sua vita.
    È diventato il nuovo schiavo dei membri più anziani del clan mafioso e, come tale, non ha diritti.
    Due pentiti nigeriani, reduci da contrasti in ordine al comando del clan, vuotano il sacco e ogni singolo particolare raccapricciante raccontato agli inquirenti viene confermato dalla registrazione di una microspia piazzata ad hoc dalla Mobile che, con l' operazione «No Fly Zone», ha disarticolato il sodalizio mafioso ramificato su tutto il territorio nazionale, arrestando 13 nigeriani, tra i 21 e i 33 anni, per associazione mafiosa. «Avvicinano del peperoncino sulla testa e la faccia. Intanto, feriscono il corpo con un rasoio. Il peperoncino fa lacrimare l' occhio, loro raccolgono la lacrima che viene mescolata con il sangue delle ferite.
    Lacrime e sangue vengono mescolate con alcol, riso e tapioca, viene chiesto di giurare fedeltà e totale silenzio sulle pratiche dell' organizzazione». Dopo avere ingurgitato l' intruglio, con tanto di ordine urlato: «Ingoia, ingoia!» segue il giuramento: «Debitamente giuro di sostenere Eiye confraternita moralmente, spiritualmente, finanziariamente e in qualsiasi altro modo e se non lo faccio che il vulture (avvoltoio) spietato mi strappasse gli occhi».
    Un altro spietato criminale è pronto a farsi valere per compiacere i capi e passare al livello successivo. Sono i due collaboratori di giustizia, a dirlo: «Poi, nel gruppo, sali di grado in base a quanti reati commetti». È grazie ai due che la squadra mobile di Palermo ha arrestato i 13 nigeriani, sette dei quali si trovavano ancora a Palermo, due nel Cara di Mineo, dove a gennaio sono stati decimati dalla mobile di Catania, coordinata dalla Dda etnea, i vertici e gli affiliati del clan cultista «Vikings» o «Supreme Vikings Confraternit».
    Altri due sono stati fermati a Castelvolturno, uno a Treviso, uno a Vicenza.
    Fondamentale è stata pure la denuncia di una ragazza nigeriana vittima di tratta e di sfruttamento della prostituzione, che ha fornito elementi significativi in ordine all' appartenenza agli Eiye del suo sfruttatore. La casa utilizzata per costringere le ragazze a prostituirsi era a Ballarò. Dopo il blitz, gli investigatori hanno via via ricostruito l' organigramma dell' associazione a livello locale, fino all' individuazione dei vertici.
    Prostituzione e spaccio di sostanze stupefacenti erano le attività principali del clan per fare soldi e, per imporre la propria egemonia contro l' avanzare di altri gruppi cultisti nigeriani, non mancano episodi di inaudita violenza, come alcuni scontri armati avvenuti nel 2010 per le vie di Palermo tra gli Eiye e il gruppo cultista Blake Axe decimato negli anni scorsi dalla mobile palermitana, che ha scoperto come in gran parte i nigeriani affiliati alla mafia siano giunti in Sicilia via mare.
    Esulta il ministro dell' Interno, Matteo Salvini: «Altro colpo alla mafia nigeriana, con tredici fermi disposti dalla Direzione distrettuale Antimafia di Palermo. Violenti, organizzati, senza scrupoli: i boss africani rappresentano un pericolo crescente che va subito estirpato. Grazie a forze dell' ordine e inquirenti».
    2. «IO IL PRIMO A DENUNCIARE UN FENOMENO PERICOLOSO COPERTO DALL' ACCOGLIENZA»
    Jacopo Granzotto per ''il Giornale''
    Direttore, Quarta Repubblica è stata la prima testata a occuparsi di mafia nigeriana come un problema che si stava sottovalutando.
    «Da novembre abbiamo cominciato a scavare nel mondo della mafia nigeriana in Italia, un' inchiesta che ha toccato varie tappe, da Mineo in Sicilia, a Castevolturno in Campania, passando per le baraccopoli del Sud Italia, per arrivare nei ghetti torinesi e delle grandi città del Nord».
    La magistratura sembra confermarlo, con i barconi arriva anche la manovalanza di una nuova, cruenta organizzazione criminale.
    «Si. Però all' inizio i miei ospiti non volavano sentir parlare di mafia nigeriana. Sembrava l' ennesimo attacco all' accoglienza. Si volava negare il problema».
    Malafede?
    «Si voleva dare il messaggio che nei barconi non c' erano delinquenti. E comunque una volta qui sarebbero stati gestiti da un' unica mafia, la nostra».
    E invece?
    «Invece i nigeriani lavorano in proprio».
    Torniamo a «Quarta Colonna». Avete intervistato in esclusiva un ex affiliato alla mafia nigeriana.
    «Si. E seguito la maxinchiesta che ha portato allo smantellamento della cellula al Cara di Mineo, 16 nigeriani di cui 3 donne, dedita a droga, prostituzione, riti voodoo, patti di sangue, violenze brutali. In quell' inchiesta si è capito come il cuore dell' organizzazione in Nigeria opera per infiltrare la propria manovalanza criminale sui barconi di disperati per farli arrivare in Italia».
    E poi l' altra grande storia dell' omicidio della povera Pamela Mastropietro.
    «Oseghale è accusato di averla fatta a pezzi, il processo stabilirà se è colpevole. Un fatto è certo, una nostra cronista ha visto quel corpo così terribilmente mutilato e dissanguato. Chi l' ha ridotta così aveva una mano esperta e anche su questo caso aleggia lo spettro della mafia nigeriana. Il potere di un' organizzazione criminale si misura in base al volume di affari e questi cult, così vengono chiamate le cosche nigeriane, gestiscono milioni di euro. Ma si insinuano anche in piccoli racket: disperati che chiedono l' elemosina e che vengono taglieggiati dai capi. Una nuova mafia in Italia».
    Prossima mossa?
    «Andremo in Nigeria, nel cuore nero della nuova mafia».
    https://www.dagospia.com/rubrica-29/...fia-200205.htm

    I 90MILA PROFUGHI FALSI DEL PD: SOTTRATTI 2,5 MILIARDI DI EURO AI CONTRIBUENTI
    Oggi la notizia che le concessioni della protezione umanitaria, quella di Oseghale, sono crollate al 2%:
    Questo significa che tutti quelli a cui il PD ha concesso negli anni questo tipo di asilo fittizio, esistente solo in Italia, erano in realtà finti profughi.
    Ecco quanti sono e quanto ci sono costati:
    Francesca Totolo
    @francescaTotolo
    I numeri #ProtezioneUmanitaria
    2013, 5.750, 24%
    2014, 10.091, 28%
    2015, 15.768, 22%
    2016, 18.979, 21%
    2017, 20.166, 25%
    2018, 20.014, 21%
    90.768 immigrati entrati nel circuito dell'accoglienza senza requisiti.
    Un business da 2,5 miliardi di €, pagato dai contribuenti italiani.
    Si riducono drasticamente i numeri della #ProtezioneUmanitaria, in un anno passati dal 27% al 2%. In crescita i dinieghi alle richieste di asilo, aumentati dal 56% al 77%.
    Quindi,come da sempre affermato, solo il 23% degli immigrati ha i requisiti per la protezione internazionale
    In pratica, quello che è avvenuto in questi anni di governi PD è una grande mangiatoia: il partito PD traghettava immigrati clandestini e poi li trasformava in profughi (nigeriani) attraverso una fasulla ‘protezione umanitaria’, in questo modo le Coop vicine allo stesso partito (spesso gestite da ex o attuali membri dello stesso partito) incassavano cifre da capogiro.
    In pratica, 90mila clandestini sono stati fatti diventare ‘profughi’ per foraggiare le coop di partito,
    Il PD deve ai contribuenti italiani 2,5 miliardi di euro.
    Come effetto collaterale di questo traffico, ci troviamo ora la mafia nigeriana per le strade.
    https://voxnews.info/2019/03/14/90mi...iardi-di-euro/

    Se l'arcivescovo di Firenze vende ai musulmani il terreno per costruire moschea
    Il caso di Sesto Fiorentino, dove la Arcidiocesi ha annunciato la volontà di vendere 8mila metri quadri di propria proprietà alla comunità islamica locale
    Pina Francone
    Sesto Fiorentino, 50mila abitanti a Nord-Ovest di Firenze. Che succede qui? Succede che l'Arcidiocesi della città gigliata ha deciso di vendere – per 700mila euro – 8mila metri quadri di terreno di propria proprietà.
    A chi? Alla comunità islamica locale, per farci una moschea per tutti i musulmani.
    Un caso non nuovo che da un anno ha infiammato la polemica in quella fetta di Toscana. Era infatti luglio 2018 quando l'Arcidiocesi del capoluogo diramò una nota nella quale si ufficializzava la firma del protocollo tra la curia, il Comune, l'Università di Firenze e l'Associazione per la moschea di Firenze.
    Come ricorda La Verità, nel documento si legge che "l'Arcidiocesi conferma il proprio impegno per il rispetto e l'ascolto delle altre fedi e tradizioni religiose, in ossequio a quanto insegnato dal Concilio Vaticano II, ribadendo la centralità della libertà religiosa quale radice di ogni altro diritto e di ogni altra libertà".
    Un'operazione peraltro benedetta in toto dal cardinale di Firenze, Giuseppe Betori: "La trasformazione delle società occidentali in società multietniche, multiculturali e multi-religiose è un dato di fatto e un futuro che ci attende ineluttabilmente".
    Se l'arcivescovo di Firenze vende ai musulmani il terreno per costruire moschea - IlGiornale.it

    ONLUS: “ITALIANI VOGLIONO FARE CARITÀ SOLO A ITALIANI, NOI CI RIFIUTIAMO”
    “La situazione è migliorata perché ci sono meno profughi. Non ci sono più i bivacchi di tempo fa però la stazione Centrale rimane sempre un punto critico. Noi qui cerchiamo di fare il meglio e organizzare oggi una Pasqua serena per far sentire meno solo chi non ha nessuno”. Con queste parole Mario Furlan, presidente dei city Angels di Milano, lui per chi non lo conoscesse: ha di fatto dato ragione a Salvini e alla sua politica dei porti chisi.
    “C’è bisogno di portare più vita intorno alla stazione e c’è anche chi ha paura a passare di qua la sera”.
    Furlan infine spiega anche come i cittadini, sempre di più, sono pronti a donare, ma solo agli italiani: “Ci sono persone che ci donano coperte e vestiti e chiedono che vengano dati solo agli italiani, ma noi gli rispondiamo che non ce ne frega niente della provenienza”.
    Ma infatti, non c’è differenza tra chi paga migliaia di dollari per imbarcarsi e venire a spacciare, rispetto all’italiano che perde casa e lavoro. Non vi pare?
    Non donate ad associazioni come Caritas et similia. Se poi volete aiutare gli ‘altri’, fatelo a distanza. Come i bambini che muoiono sotto le bombe saudite nello Yemen. E che non vedrete mai sui barconi.
    https://voxnews.info/2019/04/20/onlu...ci-rifiutiamo/

    CHIESE BOMBARDATE, BERGOGLIO: “COSTRUIRE PONTI E APRIRE PORTI”
    E’ un disco rotto. E ha rotto anche altro, sinceramente.
    Bergoglio siamo costruttori di ponti, non di muri. Le parole del Papa in occasione della benedizione Urbi et Orbi nella solennità della Pasqua.
    Poi: “Cari fratelli e sorelle, ho appreso con tristezza la notizia dei gravi attentati che, proprio oggi, giorno di Pasqua, hanno portato lutto e dolore in alcune chiese e altri luoghi di ritrovo dello Sri Lanka. Affido al Signore quanti sono tragicamente scomparsi e prego per i feriti e tutti coloro che soffrono a causa di questo drammatico evento”, ha concluso.
    Aprite le porte ai musulmani.
    https://voxnews.info/2019/04/21/chie...struire-ponti/

    VESCOVO INGORDO: BACIA I PIEDI A 12 AFRICANI
    Ormai è una sorta di nuova categoria del porno feticismo la lavanda dei piedi che Bergoglio e i suoi fanno agli immigrati. Con punte di cattivo gusto come quella del vescovo di Terni, padre Giuseppe Piemontese.
    Il prelato ha ripetuto il gesto della lavanda ai piedi a 12 giovani provenienti dall’Africa «per evidenziare l’attenzione e il servizio nei confronti dei migranti, un segno del servizio vicendevole.
    Un servizio vicendevole.
    https://voxnews.info/2019/04/20/vesc...africani-foto/



    LA PASQUA FETICISTA DEI BERGOGLIO IN VISITA AI MIGRANTI: “TRATTARLI COME DIO”
    E’ stata una Pasqua di sermoni sull’accoglienza per la Chiesa di Bergoglio, quasi a delineare una transizione verso una nuova religione. Dal Cristianesimo a qualcosa di diverso. Ad un’eresia idolatra:
    Prima del Santo Padre era stato il vertice dei presuli dell’Ue a lanciare un monito contro il populismo. Mons.Hollerich, lussemburghese come Juncker, ha parlato di “gioco infame”. Gli ecclesiastici del Belpaese colpiscono in maniera meno dura. Le loro opinioni, per quanto mai scomposte, risuonano all’interno delle nostre chiese e non possono che essere recepite come indicazioni imperative da chi ascolta: un cattolico non può uscire dalla dicotomia dell’accogliere o del non accogliere. La scelta presentata è una sola.
    Il vescovo Fernando Filograna, incaricato a Nardò – Gallipoli, ha citato la competzione elettorale del prossimo 26 maggio. Ha detto – in sintesi, come si apprende dalla Sir – quello che sostiene pure il pontefice argentino, cioè che l’Europa necessita di un “contributo di ognuno” in modo tale da rappresentare un “luogo di convivenza civile, rispetto e accoglienza”. L’agenzia citata riporta un lungo elenco di dichiarazioni che, per buona parte, sono orientate a contrassegnare la medesima traccia dottrinale.
    Scopriamo così che per il cardinal Montenegro, che è pure l’arcivescovo di Agrigento, in giro c’è “qualche profeta”, che “cavalcando l’onda della paura, afferma che il problema sono i poveri-cristi che vengono dai sud del mondo”. Qualcuno fa eccezione e cita questioni di altra tipologia, ma la perdita dell’identità cristiana da parte del Vecchio continente, la crisi culturale della civiltà cristiano – occidentale, nelle “prediche” di tanti consacrati, sembra scomparsa. Sui radar è stato perso ogni segnale. Bisogna allora tornare indietro di qualche giorno e rileggere le diciotto pagine di Joseph Ratzinger oppure buttare un occhio sulle tante interviste rilasciate in queste settimane dal cardinal Robert Sarah per reperire un canovaccio cui noi europei eravamo abituati: quello contro il relativismo laicista e preoccupato per la diffusione del fondamentalismo islamico. La sciorinatura delle posizioni può proseguire con mons. Pietro Maria Fragnelli, vescovo di Trapani: “Pensiamo ai fratelli e alle sorelle che muoiono nel Mediterraneo: il loro silenzio – ha specificato, come si apprende sempre sulla Sir – è assordante, e mette sotto accusa la nostra capacità di accogliere, il nostro modello di sviluppo”. Noi occidentali, insomma, sembriamo gli unici colpevoli. E ancora mons. Giuseppe Piemontese, che è il vescovo di Terni: per il rito della lavanda dei piedi ha scelto dodici migranti originari dell’Africa.
    Ma ad indicare in modo preciso questa transizione è stato il vescovo di Pistoia, quello che consente a don Biancalani di rallegrarsi con centinaia di africani abusivi nella sua parrocchia di Vicofaro, alla bisogna trasformata in bivacco e moschea. Nonostante le proteste di residenti e fedeli.
    E propri in quella parrocchia il vescovo di Pistoia, Fausto Tardelli, ha voluto celebrare la festività della Domenica delle Palme.
    E lì, in mezzo agli africani di don Biancalani, ha detto di “trattare gli altri come Dio”.
    Ecco, è tutto in questa frase: nella Chiesa di Bergoglio, il migrante è Dio. Non sono cristiani: sono idolatri che idolatrano un feticcio. Lo dimostrano i barconi nei presepi e gli immigrati sugli altari.
    https://voxnews.info/2019/04/21/la-p...arli-come-dio/

 

 
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