Roma, 2 ago - "Abbiamo occupato uno stabile abbandonato in via Oletta a Ostia. Al suo interno hanno trovato casa 4 famiglie italiane in emergenza abitativa. Abbiamo restitutito al quartiere uno spazio abbandonato da anni e divenuto nel tempo luogo di degrado". Lo rende noto in una nota il Responsabile nazionale di Casapound Italia, Gianluca Iannone. "Sono già iniziati i lavori di riqualificazione - ha aggiunto Iannone - dove sono stati esposti tricolori alle finestre e striscioni. Il nome che è stato dato alla nuova occupazione, che rientra nel circuito delle Onc, occupazioni non conformi, è 'Cortomaltese', nome ispirato dal personaggio dei fumetti ideato da Hugo Pratt dal quale riprendiamo lo 'spirito avventuriero e valoroso che caratterizza il marinaio'.
"E' immorale e sbagliato - ha proseguito il responsabile di CPI - che in una città come Roma, dove l'emergenza abitativa è uno dei problemi più gravi e irrisolti, questi spazi vengano lasciati vuoti ed abbandonati al degrado e spesso alla speculazione. L'unica soluzione è il 'mutuo sociale', ovvero un mutuo che non passi per le banche e che non superi un quinto delle entrate della famiglia, affermando il principio del diritto alla proprietà della casa. Un concetto assolutamente diverso e contrario a quello di 'housing sociale' contenuto nel piano casa di Governo e Regione, dove sono i privati a costruire alloggi sociali e le banche a fornire il credito".
"Tra gli inquilini, tutti lavoratori italiani con i requisiti per l'edilizia popolare - ha spiegato Luca Marsella, portavoce di Cpi nel XIII Municipio di Roma e della nuova occupazione - ci sono una donna invalida e cinque minori, tra cui tre bambini. 'Cortomaltese' avrà inoltre degli spazi che saranno messi a disposizione di tutti i cittadini, associazioni e comitati di quartiere che potranno usufruirne per riunioni, incontri e convegni". "Sarà uno spazio di aggregazione giovanile - ha proseguito Marsella - che porterà avanti valori sani contro droga ed emarginazione. Altri spazi saranno affidati ad associazioni ambientaliste ed umanitarie o che operano nel sociale. Siamo certi che la nostra occupazione sarà perfettamente e da subito integrata nel tessuto sociale del territorio su cui grava. Non troverà posto, come in ogni altro spazio da noi gestito, nessuna situazione di degrado che caratterizza ben altro genere d'occupazione. 'Cortomaltese' sarà un luogo di impegno sociale, ma anche culturale. Saranno organizzate conferenze e dibattiti che spazieranno su vari temi e dove il confronto sarà veramente libero. Invitiamo tutti i cittadini del quartiere a venirci a conoscere".
Latina (01/08/2009) - Questa mattina i militanti di Casapound hanno occupato il cosiddetto "palazzo del Vescovo" edificio nel centro della città da anni ormai abbandonato.
Un gesto simbolico e allo stesso tempo dirompente messo in atto per protestare contro l'improduttiva politica del Comune di Latina nel fronteggiare l'emergenza abitativa. "Abbiamo scelto un edificio simbolo del degrado e dell'abbandono della nostra città, un edificio che come tanti altri potrebbe essere utilizzato per dare dignità e rifugio ai troppi cittadini che si trovano a non avere un tetto sopra la propria testa" - spiega Enzo Savaresi responsabile di Casapound - "Siamo stanchi di vedere un'amministrazione comunale disattendere le aspettative dei propri cittadini con un cinismo che aiuta sempre i soliti noti, costruttori in testa e la vergognosa perdita di fondi provenienti dalla Regione per costruire alloggi residenziali pubblici è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Combatteremo questo stato di cose con ogni mezzo, con azioni come queste ma anche con proposte rivoluzionarie come il Mutuo Sociale. Latina deve diventare la prima città d'Italia ad applicare questa formula che risolve concretamente il problema casa nel nostro Paese" - conclude Savaresi.
"Latina perde i fondi per costruire 660 alloggi di edilizia residenziale pubblica stanziati dalle Regione e i palazzinari esultano - questo è il commento di Carmine Iannaccone consigliere comunale dei giovani.
"Mettendo da parte il nostro scetticismo sulle insufficienti misure adottate dalle varie amministrazioni locali e nazionali per risolvere il problema abitativo rimaniamo sconcertati da questo ennesimo passo falso del Comune di Latina.
E' inaccettabile che un organo preposto a fronteggiare le difficoltà dei cittadini si lasci sfuggire questa opportunità. Abbiamo lanciato da oltre tre anni la proposta del Mutuo Sociale, in poche parole, creare un ente regionale che costruisca case e quartieri a misura d'uomo con soldi pubblici e che venda a prezzo di costo queste case a famiglie non proprietarie: ovvero una rata di mutuo senza interesse, una rata che non superi 1/5 delle entrate della famiglia, una rata che viene bloccata in caso di disoccupazione, una rata che non passa attraverso le banche. Casapound si farà portavoce anche all'interno del consiglio comunale dei giovani di questo problema e farà ascoltare la voce dei suoi giovani all'interno del consiglio comunale di Latina - conclude Iannaccone.





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