dal Daily Bell


Tema Sociale Dominante: Ciò è necessario perché i banchieri sono ladri e devono pagare per i loro crimini.


Analisi di Libero Mercato: I poteri che comandano stanno spingendo per una tassa sulle transazioni, ancora una volta. Poiché per coloro che vogliono governare il mondo, una tassa sulle transazioni è l'ideale. Tutti, dal più grande al più piccolo sarebbero con tutta probabilità sotto l'obbligo esplicito di mantenere una specie di registro delle transazioni.

Ciò è sicuro come la notte segue il giorno. Che venga scritto da loro o da altri, in entrambi i casi un registro sarebbe obbligatorio. In entrambi i casi, la raccolta di dati sarebbe obbligatoria. All'inizio forse i dati saranno anonimi. Ma l'idea sarà quella di registrare la tracciabilità: una tracciabilità scrupolosa.

Si aprirà una nuova babele di crimini e criminali, a nostro avviso. Prima di tutto, col passare del tempo, i dati sul commercio potrebbero essere tracciati da potenti computer per rilevare i modelli di "insider trading". Ma prima o poi sarebbero scoperti altri crimini.

Potrebbe venire a crearsi un'intera categoria di reati di manipolazione del mercato, una volta che i dati commerciali verrebbro ampiamente tabulati. Ci potrebbero essere crimini in cui gli scambi travolgerebbero il mercato, spostando su o giù alcuni strumenti d'investimento.

Oppure, che ne pensate di crimini per front-running (Nelle operazioni in titoli, si dice che un operatore si viene a trovare in front running nel momento in cui, conoscendo che in futuro avverrà una compravendita di notevoli dimensioni, agisce prima della stessa eseguendo un'operazione per conto proprio, così da beneficiare dell'oscillazione di prezzo dovuta al volume della contrattazione che si verificherà in un secondo momento, ndt) in cui i mercati che sono pronti per il front-running vengono accusati di manipolazioni commerciali. Gli scambi spingono in su i titoli fino a valutazioni instabili. Poi qualcuno fa scattare un programma di vendita e gli strumenti cominciano a cadere.

Per contrastare questi nuovi crimini, sarebbe istituita un'agenzia internazionale per combattere la manipolazione del mercato e l'insider trading. Sarebbe un'enorme agenzia globale che verrebbe finanziata da tasse sulle transazioni in continua crescita.

Ben presto, ogni grande impresa avrebbe a che fare con una polizia della manipolazione elettronica del mercato. Alcune imprese sarebbero identificate come "canaglie". Queste aziende potrebbero essere messe in una lista nera, una volta ricevuta la reputazione sgradevole. La reputazione delle persone sarebbe messa su una lista nera se associate a strutture che hanno fatto affari nel trading.

Alla fine, le imprese che farebbero affari col proprietary trading comincerebbero ad essere ostracizzate. Il proprietary trading verrebbe visto come un indicatore criminale o un'etichetta, una pratica pericolosa. Infine, i governi potrebbero creare delle "liste bianche" di trader buoni.

Queste imprese di trading che riceverebbero il sigillo dell'approvazione del governo commercerebbero su ordine delle grandi entità del governo. Sarebbero i "trader preferiti." Riceverebbero vantaggi dal governo che non verrebbero dati ad altri.

Alla fine, questi "bravi trader" finirebbero per dominare il mercato. La differenza sarebbe che, diversamente delle grandi agenzie di trading di oggi, sarebbero totalmente grati alle autorità di regolamentazione, i loro scambi fatti su ordine del governo, i loro libri di trading interamente aperti al governo.

Ci sarebbero abusi, naturalmente – violazioni su larga scala. Ma quello che otterrebbero le aziende di trading in difficoltà con altri contraenti, non sarebbe lo stesso di quello che otterrebbero le agenzie di trading in difficoltà approvate dal governo. I loro abusi sarebbero scusati perché stavano lavorando per conto del governo.

Tutto ciò è il futuro, naturalmente. E forse non accadrà. Il governo di David Cameron sta imbastendo una lotta contro una tassa sulle transazioni. Germania e Francia sono i leader a favore della tassa. Ecco un estratto da un articolo del Telegraph:

"Questo è il programma per il prossimo vertice Europeo [30 Gennaio]. Nicolas Sarkozy ed Angela Merkel hanno già deciso e sarà messa in atto prima della fine del 2012", ha detto Leonetti in un'intervista televisiva. La Gran Bretagna e la Svezia sono gli unici tra i 27 membri dell'Unione Europea ad opporsi alla tassa, che ha guadagnato uno status iconico tra i critici del settore finanziario.

Abbiamo difficoltà a credere all'idea che i poteri in carica Britannici siano in realtà contrari ad una tassa sulle transazioni globali. Quasi tutto quello che Nicolas Sarkozy sta facendo in Francia – in particolare le sue guerre in Medio Oriente – sembra che venga fatto su ordine delle élite dell'Anglosfera.

L'idea che Sarkozy e la Tedesca Angela Merkel compongano una squadra di nazioni che pensano esclusivamente ai propri affari ci pare alquanto bizzarra. La Germania è talmente occupata dagli interessi Americani che l'esercito Statunitense conserva ancora delle basi lì – oltre un centinaio, infatti, da quello che possiamo dire.

Crediamo che Londra e le sue familgie intergenerazionali di grandi banchieri centrali VOGLIANO una tassa sulle transazioni. E perché no, altrimenti? Le tasse sono un modo per acquisire informazioni su persone e tendenze delle imprese. Le tasse sono un modo per garantire che uno vada sotto pressione al fine di conformarsi e fare affari in un determinato modo che dia benefici al grande sistema che i poteri in carica hanno messo in atto.

Crediamo anche che ci sia un bel pò d'opposizione generalizzata a tale tassa. In questi casi, i poteri che comandano sembrano utilizzare uno strumento chiamato Dialettica Hegeliana per manipolare l'opinione pubblica. Creano due campi contrapposti e fanno in modo che venga dato sfogo ad un dibattito affinché alla fine dia vita a qualcosa sulla falsariga dell'elemento autoritario che è auspicato da loro.

In questo caso, la Gran Bretagna viene con tutta probabilità utilizzata per creare una parte del dibattito e l'Europa è l'altra parte. Si potrebbe affermare che lo stesso dibattito sull'UE e sull'euro è stato polarizzato in questo modo.

Si potrebbe anche avanzare l'idea, se questa percezione è valida, che risentendo di un bel pò d'opposizione ai suoi piani l'élite pensi che sia più desiderabile forzare il cambiamento attraverso la legislazione e il potere militare, piuttosto che utilizzare gli strumenti più sottili del meme e della dialettica.

Sicuramente, la "tassa sulle transazioni" deve contare sulla buona fede del tema sociale dominante. Si basa sulla paura: se non viene applicata i "bankster" manderanno di sicuro il mondo nel caos e nella depressione. E' populista: I bankster hanno creato i problemi; che paghino ora. E' soprattutto autoritaria nel peggiore dei modi: darà la governo (e a coloro che stanno dietro al governo) nuovi poteri enormi.

Una tassa sulle transazioni sarà un altro (grande) passo verso il governo mondiale. L'idea è apparentemente quella di avere un mercato, un regolatore ed un set di sanzioni civili e penali. Ma la tassa sulle transazioni aprirà una nuova serie di crimini e fornirà nuovi privilegi stabiliti per legge ai governi ed alle elite che comandano.

Coloro che stanno cercando di creare un ordine mondiale unico sono intenti a spazzare via ogni traccia della capacità delle persone di fare soldi in modi che non sono approvati "dall'establishment". Per questa ragione i poteri che comandano hanno antipatia per gli hedge fund, in quanto gli operatori degli hedge fund operano con poca sorveglianza.

Le élite si preoccupano dei bacini di denaro indipendenti perché sono in grado di supportare reti di informazioni che sono ostili agli interessi dell'élite. Ciò che noi chiamiamo la Riforma di Internet è un esempio calzante.

I poteri che comandano hanno un'immensa antipatia per l'oro perché in momenti di stress economico, l'industria dell'oro decolla e fornisce tutte le spiegazioni alternative rispetto ai media su quello che sta avvenendo. Accoppiate questa fonte indipendente di reddito con Internet stesso ed avrete la possibilità per confutare su larga scala la corrente di pensiero del sistema autoritario.

Dato quello che sta avvenendo su Internet e in tutto il mondo, possiamo comprendere che i timori delle élite sono fondati. Una tassa mondiale sulle transazioni avrebbe due effetti benefici, dal loro punto di vista: scardinerebbe inevitabilmente nel tempo i bacini di denaro indipendenti. Fornirebbe anche ricavi immensi alle strutture che sarebbero realizzate dai poteri che comandano per vigilare sul Nuovo Ordine Mondiale.


Conclusione: Considerate la tassa sulle transazioni la tassa "anti-Internet".

traduzione di Johnny Cloaca

Johnny Cloaca's Freedonia: La Dialettica per una Tassa Universale sulle Transazioni