Si racconta che il mito delle ostilità tra Osimo e Ancona tragga l’origine da una battaglia cinquecentesca, ricordata come “La battaglia del porco”. I suini in quei tempi erano merce preziosa e motivo di scaramucce tra confinanti. Negli anni Venti del secolo scorso, Benedetto Barbalarga, intellettuale osimano, si prese la briga di rileggere in chiave satirica gli antichi screzi tra i due municipi attraverso un celebre poemetto che si intitola 'La battaja del porcu'. La ricostruzione della storia è fantasiosa ma i personaggi che si muovono sullo sfondo sono realmente esistiti. Nella finzione letteraria lo stratagemma per parlare di armi tra le due città è appunto un solitario maiale di provenienza dorica, che verso il 1477 invase, pascolando, il territorio osimano e dall’involontario gesto del quadrupede scaturì la dichiarazione di guerra tra osimani e anconetani. Di vero e storicamente accertato c’è che il condottiero Boccolino da Guzzone alla guida di 800 osimani, sconfisse l’esercito dei 4000 anconetani, uccidendone 200 e catturandone altrettanti come prigionieri. Ma soprattutto che il capitano Boccolino tornò ad Osimo vittorioso con lo stendardo anconetano in mano. Un’offesa gravissima rimasta impressa nel dna delle generazioni future prima ancora che nella memoria dei tempi. Ora, vuoi per ‘esorcizzare’ ogni voglia di egemonia, vuoi per arricchire il ventaglio delle manifestazioni storico-culturali, il 25 e 26 febbraio prossimi il Comune di Osimo, in collaborazione con l’associazione ‘In punta di poesia’ ha deciso di rivivere le emozioni de ‘La Battaja del Porcu’, imbastendo sulla trama della ricostruzione storica una serie di manifestazioni a tema sul maiale “dal campo alla tavola’. Questo è il titolo del convegno in programma per sabato 25 febbraio 2006 alle 10.30 a Palazzo comunale. Nel pomeriggio di sabato alle 16.30 è prevista una lezione di cucina curata da Anna Moroni nei locali all’ex emporio Campanelli e alle 20.30, nell’open space del mercato coperto e su prenotazione obbligatoria, si potrà partecipare alla conviviale a base di carne di maiale organizzata dalla Società Operaia. Domenica 26 febbraio l’impianto della manifestazione si arricchirà di un mostra-mercato dei prodotti tipici italiani per le vie del centro storico e alle 10.30 le luci del teatro ‘la Nuova Fenice’ si riaccenderanno per accogliere uno spettacolo per bambini dal titolo ovvio “I tre porcellini”. Alle 13 ci si siederà di nuovo a tavola al mercato di piazza S.Giuseppe da Copertino e alle 15.30 le vie del centro saranno animate dalle gang di clown. La rievocazione in costume vera e propria della battaglia sarà annunciata alle 17.30 in piazza Boccolino dal rullo dei Tamburini ‘La Corte dei Miracoli’ e dai fiati e percussioni della banda ‘Città di Osimo alle 17.30. Sanciranno la fine del ‘conflitto bellico’ i fuochi di artificio sparati dalla torre civica di Osimo.


OSIMO