E, mi si obietterà, mica poteva mettere la bandiera rossa, sullo sfondo, con falce e martello...No, certo che no! Lo so...ma, almeno, una maggiore sentimentalità, una attenzione più particolare...E' vero, il Presidente è il Presidente di tutti, e non può esternare predilezioni, ma avesse più, un poco di più, fatto sentire la sua vicinanza agli operai in lotta, ai poveri in sofferenza maggiore, gli si sarebbe mai potuto rimproverare come inopportuna? non istituzionale? Napolitano ha fatto l'esatto contrario: ha fatto accenno a quello che è stato, a quello che era, quando frequentava fabbriche, e lo ha fatto avvertire periodo passato, periodo lontano. Tutto cambia, si trasforma, si ammoderna. E le passioni, i sentimenti, si sviliscono nella prudenza del tempo, nella considerazione di nuovi ruoli, di altri doveri. E' vero, ma ci fosse stato un po' più di calore umano, il discorso di fine anno sarebbe stato più, meglio vissuto, avrebbe provocato qualcosa che sarebbe rimasto. Stamattina, ripensando a quello che ci ha recitato, si prova la sensazione del'ovvietà, della normalità, del nulla di significativo, di precisamente determinato a suscitare sentimento. E il discorso, perciò, è stato apprezzato da tutti, e tutti a dirne bene, come si usa, comne si conviene, per motivi istituzionali, di cortesia formale, anche un po' natalizia. Tutti i politici, però, perchè qualche disoccupato, qualche preoccupato, avrà atteso, per tutta la durata dell'orazione presidenziale, invano, una parola particolarmente rivolta a lui, avrà atteso un occhiolino di intesa, e invece nulla...Solo ufficialità, fredda, lontana. Ma quello, il disoccupato, il preoccupato, quello conta poco...




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