Qualche giorno addietro, "Che tempo che fa" ha ospitato Santoro. E questo è nella logica di questa trasmissione, inserita nella filosofia che sottende alla costruzione e realizzazione della terza rete televisiva che, da un giudizio sereno ed oggettivo, può considerarsi una vergognosa offesa al decoro di un "servizio pubblico". Fazio si è, dall'inizio, dichiarato "sconcertato" dall'assurda assenza di Santoro dalla Rai... e questi ha avuto il precalcolato assist per atteggiare il viso a compunta commossa vittimistica nostalgia, per questa sua mamma tanto innaturale... e la cosa poteva finire lì, avendo soddisfatto il motivo dell'incontro. Invece è continuata...e va bene! Ma torniamo al nostro molto riservato, sobrio, timido, Premier. Non si capisce, stante la sua conclamata virtù prima, la misura, in omnibus rebus (notasi...), quale sia stato il motivo di questa sue comparsata televisiva, in una tanto particolare, controversa trasmissione televisiva. Bilanciare, anche se con un certo ritardo, la sua "immediata" presenza a "Porta a porta", per le tante critiche sinistre (in ambedue le accezioni) ricevute? Per avere modo di completare le informazioni sui motivi delle sue iniziative, annunciarne delle prossime? La sede parrebbe impropria... Per acquisire simpatie ulteriori presso il pubblico di particolare sentimento politico? Una furbizia da politico, non l'innocenza del tecnico...Per sfruttare occasione di magnificazione, sobria, misurata, anglosassone, germanica, mai italica (se no, che magnificazione sarebbe?!...), di se stesso? Una pericolosa, controproducente debolezza... Qualcuna di queste motivazioni, o tutte insieme, ed altre ancora...comunque, ci sarà, ci saranno state..Chissà!...Per me, avrebbe fatto meglio a starsene a casa...Ma la sobrietà, la misura, la continenza, si sa, sono sempre tanto, tanto soggettive...




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iango:
