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  1. #1
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    Conserva-types

    Una mappa della gens conservatrice



    Pensate che i conservatori, in fondo, siano tutti uguali? Sbagliato. E’ possibile infatti elencare un’ampia gamma di “modelli” per una politica conservatrice, nei quali ognuno di noi può facilmente riconoscersi.



    IL CONTRO-RIVOLUZIONARIO

    Rivoluzione e contro-rivoluzione. Il conservatorismo politico ha una data fatidica: 1789, ancora oggi spartiacque per coloro che in politica intendono innanzitutto conservare e rinnovare rispetto a quanti mirano invece a distruggere per ricominciare da zero. A destra l’esperienza e le consuetudini, a sinistra la fantasia e i progetti. A deridere questi ultimi per primo fu il pensatore e politico irlandese Edmund Burke, sulle cui riflessioni in merito alla Rivoluzione francese si organizzarono tutte le forze della controrivoluzione. Con la sensibile differenza che Burke era un anglicano whig, mentre i controrivoluzionari continentali erano cattolici e assolutisti.

    Da allora ad oggi il contro-rivoluzionario ha sempre inteso difendere la Tradizione cattolica dagli attacchi rivoluzionari di qualunque colore politico. Egli, per quanto fedele alla monarchia e all’aristocrazia, è legato infatti innanzitutto al Magistero della Chiesa, depositaria dell’unica Verità. Per questo motivo il controrivoluzionario non si sente a suo agio con le etichette politiche e col tempo ha finito con l’accettare più per abitudine che per reale convinzione di essere additato a “conservatore” e “di destra”. In realtà, più che conservatore, il controrivoluzionario è di regola un radicale, sempre accorto a non mischiarsi con quelle che considera come le “false destre”, venute storicamente a patti con la Rivoluzione e talvolta diventate persino strumenti di essa.

    Nazione di riferimento: Francia, Spagna
    Intellettuali: Joseph De Maistre, Juan Donoso Cortes
    Politici: Juan Vasquez de Mella
    Collocazione: estrema destra


    IL CONSERVATORE TRADIZIONALISTA

    A differenza del controrivoluzionario puro, il conservatore tradizionalista è colui il quale, pur provenendo generalmente dallo stesso ambiente e avendo avuto la stessa formazione culturale, è più incline alle ragioni del compromesso e alle necessità della politica. Per questo, pur essendo idealmente anch’egli un radicale nella difesa della Tradizione, nella pratica si mostra più conservatore. Questo atteggiamento relativamente moderato genera un conflitto interno al mondo tradizionalista/controrivoluzionario, con accuse incrociate di prestare il fianco alle forze rivoluzionarie. Per i controrivoluzionari “puri” i conservatori sarebbero nient’altro che una sorta di cavallo di troia per il liberalismo, il radicalismo e il socialismo. I conservatori tradizionalisti imputano invece ai loro “gemelli” di favorire, in nome dell’intransigenza ideologica, l’avanzata della Rivoluzione che a loro dire può essere frenata solo spostando “a destra” il mondo liberale/moderato.

    Nazione di riferimento: Austria
    Intellettuali: Plinio Correa de Oliveira, Thomas Molnar, Augusto del Noce
    Politici: Klemens von Metternich
    Collocazione: destra


    IL REAZIONARIO

    Reazionario è chi rifiuta la modernità sognando di riportare alla luce i fasti di un passato generalmente remoto. Esistono due tipi di reazionari, molto diversi fra loro. Il primo, il reazionario tipico, è colui che del passato vorrebbe conservare non solo gli ideali, ma anche le forme. Cosa evidentemente impossibile, per cui l’approccio di questo reazionario è oggi, il più delle volte, snobisticamente impolitico. Si guarda la decadenza contemporanea con altezzoso disgusto senza preoccuparsi più di frenarla attraverso l’azione politica, ormai interamente degenerata.

    Nazione di riferimento: Francia, Germania
    Intellettuali: Thomas Mann, Julius Evola
    Politici: Charles Maurras
    Collocazione: estrema destra


    IL RIVOLUZIONARIO CONSERVATORE

    Alcuni reazionari non accettano però questo atteggiamento passivo e intendono combattere la Rivoluzione con i mezzi della Rivoluzione stessa. E’ il paradosso della Rivoluzione conservatrice, ovvero la negazione della negazione, che nella storia ha dato vita a vari tipi di “socialismo nazionale”. Il nemico principale in questo caso non è più la sinistra, ma il liberalismo, considerato il vero artefice del processo rivoluzionario. Per il rivoluzionario conservatore la “conservazione” è rivolta ad un futuro in cui la post-modernità si andrebbe a sposare felicemente con elementi di arcaismo, e si persegue ogni genere di “sintesi” politica in grado di rompere la “falsa” contrapposizione destra/sinistra, tutta interna all’odiata modernità, liberale ed illuminista.

    Nazione di riferimento: Germania, Francia
    Intellettuali: Oswald Spengler, Ernst Juenger, Carl Schmitt, Alain de Benoist
    Politici: Gregor Strasser
    Collocazione: estrema destra/estrema sinistra


    IL NAZIONAL-CONSERVATORE

    Diversamente da questi conservatori, tutti in qualche modo fuoriusciti dall’Ancient Regime, il nazional-conservatore vede la luce con la modernità, il liberalismo e le guerre per l’indipendenza nazionale. Non mancano tuttavia dispute interne tra chi vorrebbe quale principio generatore del moderno la Rivoluzione francese e chi invece disconoscendo questo assunto si ricollega invece alla Rivoluzione americana. In Europa il conservatorismo liberal-nazionale si fonda sulla Rivoluzione francese e sul suo fondamento laico. Un tempo vicini al nazionalismo, dopo la seconda guerra mondiale i nazional-conservatori si sono maggiormente spostati verso il centro moderato, condividendo con essi l’esaltazione di uno Stato forte e attivo, aborrito dai conservatori libertari come dai tradizionalisti.

    Nazione di riferimento: Germania, Francia
    Intellettuali: Heinrich von Treitscke
    Politici: Otto von Bismarck, Charles De Gaulle
    Collocazione: destra/centrodestra


    IL CONSERVATORE CLASSICO (O LIBERALE)

    Il conservatorismo classico nasce in Inghilterra grazie al pensiero di Burke e all’azione del partito tory finendo con l’assumere pieni connotati liberali da quando i conservatori di Lord Salisbury aprirono le proprie fila ai resti del vecchio partito whig. I conservatori classici di tipo anglosassone rappresentano il modello più vicino al conservatorismo libertario e tradizionalista, coi quali condividono il debito verso Edmund Burke.

    Nazione di riferimento: Inghilterra
    Intellettuali: Edmund Burke, Russell Kirk, Roger Scruton
    Politici: Lord Salisbury, John Major
    Collocazione: destra


    IL CONSERVATORE RADICALE

    Il conservatore radicale (o red tory), è una variante “sociale” del conservatore classico, da quando il tory di estrazione radicale, Benjamin Disraeli, rimase colpito dalla profonda differenza di classe nell’Inghilterra vittoriana e propose, contro il suo stesso partito, di rendere due nazioni una (conservatorismo “one nation”). Da allora questo conservatorismo paternalista, con i suoi elementi di liberalismo e di radicalismo, ha finito col rappresentare la “sinistra” del torysmo ed ha avuto i suoi massimi esponenti in Winston Churchill e Harold MacMillan. Il conservatore radicale non è ostile allo stato sociale socialista ed è piuttosto aperto a politiche sociali di stampo liberale.

    Nazione di riferimento: Inghilterra
    Intellettuali: Benjamin Disraeli
    Politici: Benjamin Disraeli, William Churchill, Harold MacMillan
    Collocazione: centrodestra/centro


    IL CONSERVATORE LIBERTARIO

    Detto anche “fusionismo”, il conservatorismo libertario rappresenta il felice incontro di politiche liberali classiche con il conservatorismo di stampo tradizionalista. Proprio dei paesi di formazione liberale in cui manca una solida tradizione reazionaria, il conservatore libertario si è giovato del cedimento del liberalismo contemporaneo all’avanzare del socialismo per rinnovare il conservatorismo classico e fornire un’alternativa politica al riformismo di sinistra. Con Reagan e Thatcher è giunto al potere ponendosi fra le più interessanti e vitali forme di conservatorismo contemporaneo.

    Nazione di riferimento: Stati Uniti
    Intellettuali: Frank S. Meyer, William F. Buckley
    Politici: Margaret Thatcher, Ronald Reagan, Barry Goldwater
    Collocazione: destra


    IL NEOPOPULISTA

    Il neopopulista è un conservatore piuttosto sui generis, in quanto mescola elementi di tradizionalismo e di liberalismo in un contesto fortemente egualitario. Se il conservatore è legato socialmente alle classi alte, il neopopulista al contrario disprezza le èlites culturali, economiche e politiche, esaltando il popolo come unica fonte di sovranità. Nato a sinistra, con il repubblicanesimo, il populismo si è nel tempo spostato via via verso destra, col sorgere di altri movimenti radicali quali il socialismo, del comunismo e infine dell’ecologismo.
    Il neopopulista sottolinea il valore primario della religione e delle culture locali, ragion per cui abbraccia politiche di stampo federalista e talvolta persino secessionista.

    Nazione di riferimento: Austria, Germania, Italia
    Intellettuali: Gianfranco Miglio
    Politici: Franz-Josef Strauss, Joerg Haider, Umberto Bossi
    Collocazione: destra/estrema destra


    IL PALEOCONSERVATORE

    Negli Stati Uniti il paleoconservatorismo è una forma aggressiva di conservatorismo, diretta filiazione della Old Right prebellica. I paleocon sono isolazionisti, protezionisti e decisamente ostili ad ogni forma di immigrazione.

    Nazione di riferimento: Stati Uniti
    Intellettuali: Thomas Jefferson, Thomas Fleming, Samuel Francis
    Politici: Pat Buchanan
    Collocazione: destra/estrema destra


    IL TEOCONSERVATORE

    Il teoconservatore o conservatore religioso rappresenta una figura di militante politico tipica della realtà americana e ancora pressocchè sconosciuta in Europa. La battaglia teoconservatrice è volta a rendere gli Stati Uniti un paese cristiano e si focalizza su alcune specifiche issue, primma di tutte quella relativa all’aborto. I teoconservatori - al loro interno divisi tra l'ala dura dei fondamentalisti protestanti e quella più moderata degli evangelicals e dei cattolici conservatori - differiscono dai tradizionalisti in quanto rappresentano un movimento in gran parte democratico e populista che ha finito con l’abbracciare una forma “compassionevole” di capitalismo dopo una lunga diffidenza, dovuta in parte anche alla precedente affiliazione di molti militanti al Partito democratico.

    Nazione di riferimento: Stati Uniti
    Intellettuali: Billy Graham, Richard J. Neuhaus, George Weigel
    Politici: George W. Bush
    Collocazione: destra/centrodestra


    IL NEOCONSERVATORE

    Il neoconservatorismo rappresenta un particolare aspetto del conservatorismo americano contemporaneo. I neocon, per via della loro origine democratica liberal amano collegarsi all’esempio inglese del conservatorismo tory radicale (Churchill), dal quale tuttavia si differenziano per la critica al relativismo culturale (di marca liberale e non tradizionalista) e la vicinanza politica con la destra fondamentalista protestante. Altro aspetto caratterizzante è la politica estera fortemente aggressiva in chiave democratica che alcuni intellettuali hanno avvicinato a Theodore Roosevelt e all’imperialismo whig di Gladstone.

    Nazione di riferimento: Stati Uniti
    Intellettuali: Irving Kristol, Norman Podhoretz
    Politici: Dick Cheney
    Collocazione: centrodestra/centro


    IL LIBERTARIO DI DESTRA

    Tipico della realtà americana, da non confondersi con il libertario di sinistra, il right-libertarian è un “conservatore” in quanto intende conservare la tradizione liberale classica e libertaria del proprio paese. I libertari di destra solitamente rifiutano le politiche sociali conservatrici e l’ateismo di molti di loro è un ostacolo per i tradizionalisti e i conservatori religiosi. Generalmente però nella realtà americana libertari e tradizionalisti sono soliti convergere in alleanze politiche quali la “Old Right” e il “paleolism”. In Europa il right-libertarian è parte integrante della cosiddetta "destra liberale".

    Nazione di riferimento: Stati Uniti
    Intellettuali: Murray N. Rothbard, Ayn Rand
    Politici: Ron Paul
    Collocazione: destra


    IL LIBERALE CONSERVATORE

    Da non confondere con il conservatore libertario e nemmeno con il right-libertarian, anche se con quest’ultimo le similitudini non mancano, il liberale conservatore rappresenta “solo” l’ala destra del liberalismo, che può condividere con il conservatorismo il retaggio culturale tradizionale e l’insofferenza per il libertinismo filosofico.

    Nazione di riferimento: Stati Uniti, Austria
    Intellettuali: Friedrich von Hayek, Isaiah Berlin, Raymond Aron
    Politici: William Gladstone, Luigi Einaudi, Antonio Martino
    Collocazione: centrodestra


    IL MODERATO

    Moderato è colui che intende solitamente “conservare” lo status quo. Contrario ai processi violenti e ai radicalismi di varia sorte, guarda piuttosto al centro come al luogo della mediazione e del compromesso. Il suo riferimento più prossimo sono i liberali e i socialisti con i quali condivide la preoccupazione per una certa uguaglianza sociale. Diversamente da questi, che sono laici, il moderato è invece intimamente legato al mondo cattolico d’ispirazione più o meno riformista.

    Nazione di riferimento: Germania, Italia
    Intellettuali: Papa Pio XI, Giuseppe Toniolo, Ludwig Erhardt
    Politici: Konrad Adenauer, Alcide De Gasperi, Helmut Kohl
    Collocazione: centro


    Questo, per somme linee, il “bestiario” conservatore… e tu, che conservatore sei?



    Mr. Right
    SADNESS IS REBELLION

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  2. #2
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    direi Nazional-conservatore.

    Tra i nazional-conservatori direi che ci si possono aggiungere anche il conte di Cavour e Ricasoli,definiti spesso "conservatori illuminati"

  3. #3
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    anch'io direi Nazional Conservatore ma con dei riferimenti al Tradizionalista per quanto riguarda la mia netta preferenza per la monarchia e l'ammirazione per il sistema monarchico asburgico che era un sistema europeo ante litteram dove le varie nazionalità convivevano e si mescolavano tranquillamente e in armonia, tutto un mondo distrutto dal nazionalismo

  4. #4
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    Il Libertarianismo di Destra non è sinonimo di ateismo,tantomeno coloro che si riconoscono in questa corrente di pensiero sono contari alle politiche sociali conservatrici. La diffusa tendenza ad etichettare il Libertarianista di dx alla stregua di altri libertari,tendenti a sinistra, e che fanno del libertinaggio e della trasgressione fine a se stessa il loro modo di intendere il fenomeno libertario, fa si che l'equivoco generi dei fraintendimenti. Il Libertarianista di dx ha un approccio con il Sacro meno filtrato e condizionato, ma non per questo la sua fede, quando c'è, può essere messa in discussione;per quanto concerne la politica sociale, quando non si traduce in assistenzialismo o in dispersione di risorse interne, è un'opzione che non viene contrastata a priori ma viene valutata e, se è il caso, anche supportata.
    Il Libertarianista di dx, spesso in contrasto con le altre correnti del pensiero libertario, con quelle Conservatrici o con qualsiasi altra corrente ideologica, è in perenne conflitto anche con se stesso, e questo la dice sul fatto che i pochi Libertarianisti che ci sono non riescono a unirsi tra loro e vengono spesso catalogati- a torto- come degli individualisti, e ciò non mi offende, e qualunquisti- e qui mi incazzo-. Il Libertario di dx non ha, tendenzialmente, dei riferimenti partitici fissi poichè è un "anarchico situazionista" e si appoggia, se è il caso, al movimento che più "sfiora" il suo pensare in quel preciso momento; è antistatalista, non perchè lo stato non debba esistere, ma le esasperazioni che derivano dallo statalismo- burocrazia, pressione fiscale elevata e mala gestione della cosa pubblica lo indispongono notevolmente. Il Libertarianista di Destra ha valori imprescindibili, crede nell'individualismo sano- quello messo a disposizione anche della Comunità di appartenenza , è un disilluso della politica ma continua a seguirla per passione, perchè è nel suo dna.
    NON VOTO NEL REALE,NON VOTO NEL VIRTUALE....GRAZIE!

  5. #5
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    Predefinito Riferimento: Conserva-types. Una mappa della gens conservatrice

    Mi considero a cavallo dei primi due gruppi (contro-rivoluzionari e tradizionalisti), ma guardo con simpatia anche ai teocon.

  6. #6
    + Gothic +
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    Predefinito Riferimento: Conserva-types. Una mappa della gens conservatrice

    Caro SMB, io sinceramente non credo tu abbia molto a che fare con il pensiero libertario. A mio avviso, da quel che ti conosco, tu sei un "anarca" jungeriano, irregolare per definizione e ribelle per indole. Tu provieni dalla destra rivoluzionario-conservatrice che si pone agli antipodi del liberalismo classico come del libertarismo miniarchico e anarchico.

    A mio avviso Junger, l'anarca Junger, rimane un impolitico reazionario. Tanto è vero che in quella fase egli pensò di omaggiare Rivarol, mica Locke. Adesso, Rivarol non era un tradizionalista doc, era un aristocratico un po' libertino, ma sempre controrivoluzionario, laddove il libertarismo di Bastiat e Molinari nella Francia dell'ottocento costituiva non la sinistra, ma l'estrema sinistra.

    Adesso, può darsi benissimo che tu non rientri in nessuna di queste categorie, oppure che ti sei scelto una tua via libertaria, ma di un libertarismo che se esiste è certamente più europeo che americano.

    Non ti vedo nè accanto agli oggettivisti di Ayn Rand, atei e settari, oltre che devoti cultori del capitalismo, nè seguace di Rothbard. Forse ti si addice di più il pensiero di Hans Herman Hoppe e la sua critica "europea" alla democrazia, quel "dio che ha fallito" e che nella sua ottica era certamente americano.
    SADNESS IS REBELLION

  7. #7
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    Predefinito Riferimento: Conserva-types. Una mappa della gens conservatrice

    Ho apportato alcune correzioni al testo. In particolare ho distinto il neopopulismo d'impronta europea dal paleoconservatorismo USA, per quanto i due movimenti abbiano tratti in comune.
    SADNESS IS REBELLION

  8. #8
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    Predefinito Riferimento: Conserva-types. Una mappa della gens conservatrice

    Mr Right, devo dire che hai fatto un ottimo lavoro, in effetti è necessaria una vera e propria classificazione del mondo "conservatore"

    Per quanto mi riguarda non riesco a collocarmi precisamente in un settore, direi che oscillo e posso rientrare in 3 categorie da te descritte: il REAZIONARIO, Il CONTRO-RIVOLUZIONARIO e il RIVOLUZIONARIO CONSERVATORE.

  9. #9
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    Predefinito Riferimento: Conserva-types. Una mappa della gens conservatrice

    Citazione Originariamente Scritto da Imperium Visualizza Messaggio
    Mr Right, devo dire che hai fatto un ottimo lavoro, in effetti è necessaria una vera e propria classificazione del mondo "conservatore"

    Per quanto mi riguarda non riesco a collocarmi precisamente in un settore, direi che oscillo e posso rientrare in 3 categorie da te descritte: il REAZIONARIO, Il CONTRO-RIVOLUZIONARIO e il RIVOLUZIONARIO CONSERVATORE.
    Ti ringrazio dell'apprezzamento. Spero che questo mio lavoro di base possa essere migliorato grazie alla competenza di altri forumisti, specie quelli di ambito libertario.

    A proposito, corri a firmare il Manifesto (thread in rilievo), di modo che verrai arruolato anche tu nel grande esercito conservatore! E... passaparola!
    SADNESS IS REBELLION

  10. #10
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    Predefinito Riferimento: Conserva-types. Una mappa della gens conservatrice

    Neopopulista, almeno nella "pratica", riteniamo però il neopopulismo un mezzo per contrastare le dominanti pseudoélites progressiste ed egualitariste portando avanti una battaglia sostanzialmente tradizionalista e una visione della politica e della società quanto più vicina all'Ancient Regime, siamo quindi profondamente reazionari, reazionari organici e radicali.
    Non siamo però immuni alle volte a fantasie archeofuturiste e moderniste-reazionarie, una miscela di autoritarismo disegualitario e scientismo.

    carlomartello

 

 
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