A undici giorni dalla ricorrenza della nascita della Seconda Repubblica Spagnola (il 14 aprile 1931) oggi oltre al ricordare la festa della Liberazione dall'occupazione nazista e fascista e la fine della guerra per il nostro Paese si ricorda un altro fatto storico molto importante: la Rivoluzione dei Garofani in Portogallo.
Repubblicani spagnoli ricordano la Rivoluzione dei Garofani
Il Portogallo fu il terzo dei Paesi europei a trasformarsi in repubblica, precedentemente alla Prima guerra mondiale, nel 1910, dopo che due anni prima Re Carlo I venne ucciso da un attentato repubblicano per il suo governo semi-autoritario che di fatto aveva sospeso la Costituzione e aveva restaurato la censura, il figlio diciottenne Manuele II non riuscì a salvare la monarchia e dopo la vittoria dei repubblicani alle elezioni municipali di Lisbona e lo scioglimento delle Cortes ci furono sollevazioni popolari in altre città, e Re Manuele II partì in esilio per l'Inghilterra mentre veniva proclamata la Repubblica Portoghese dopo 771 anni di regno. I monarchici non riusciranno più a conquistare il potere, solo nel 1912 e poi nel 1918 una loro tentata rivoluzione nel nord del Paese viene poi schiacciata dai governativi.
La repubblica visse subito momenti di instabilità e dopo i provvedimenti radicali e riformisti molti governi si susseguirono alla guida della nazione, divenendo un vero campo di battaglia tra fazioni socialiste anticlericali e cattolici conservatori, venne separato lo Stato dalla Chiesa e i preti furono duramente perseguitati.
Per frenare l'anticlericalismo e le riforme progressiste comparve un certo Antonio de Oliveira Salazar, cattolico fervente, che venne eletto Primo Ministro nel 1932 e nella Seconda Repubblica (sorta nel 1926) instaurò un regime totalitario (Salazarismo) dove l'unico partito ammesso era l'Unione Nazionale, la repubblica era soprannominata "Estado Novo".
Il regime di Salazar continuò anche dopo la sua morte nel 1970 dal suo successore Marcelo Caetano, più repressivo e convinto sostenitore della necessità di dover mantenere a qualsiasi costo l'impero coloniale in Africa scontrandosi coi movimenti indipendentisti guerriglieri in Angola, Mozambico e Guinea-Bissau.
Nel 1973 venne fondato il Movimento delle Forze Armate con lo scopo di democratizzare il Paese, indire libere elezioni, abbattere l'Estado Novo, avviare la decolonizzazione e lo sviluppo economico, lo stesso colonialismo portoghese, ormai ultimo sopravvissuto, era molto osteggiato sia da Stati Uniti che da Unione Sovietica che finanziarono entrambi gli indipendentisti nelle colonie africane.
Il 25 aprile 1974 il MFA effettuò un colpo di stato militare contro il regime militare, vennero sciolti l'Assemblea Nazionale, la Presidenza della Repubblica e il Consiglio di Stato con l'avvio di una canzone operaia di nome Grândola vila morena, vietata dal regime, che invase le stazioni radio, e le stazioni televisive vennero occupate da fanteria e paracadutisti che già avevano occupato l'aeroporto di Lisbona. I militari ebbero la meglio sui soldati fedeli al regime e sulla polizia politica.
Il colpo di stato fu subito accettato con gioia dalla popolazione civile che scese in piazza nonostante il MFA avesse dichiarato che era meglio che rimanesse in casa, avvenne la rivoluzione dei Garofani per il gesto di una fioraia in una piazza che cominciò a distribuire garofani ai soldati. I fiori furono infilati nelle canne dei fucili, divenendo simbolo della rivoluzione e insieme segnale alle truppe governative perché non opponessero resistenza.
Subito dopo il 25 aprile, con la formazione della Giunta di Salvezza Nazionale, vennero sciolte la polizia politica e le commissioni di censura dei mezzi di comunicazione, la e tutte le associazioni del regime. Il 26 aprile furono anche liberati i primi prigionieri politici dalle carceri di Peniche e di Caixas. I leader politici in esilio tornarono nel paese nei giorni seguenti. La festa del lavoro venne celebrata per la prima volta legalmente il 1º maggio, con la riunione a Lisbona di circa un milione di persone.
Molte personalità legate al regime dell'Estado Novo, tra cui lo stesso Marcelo Caetano, furono costrette all'esilio. Nacque la Terza Repubblica Portoghese, nuovamente democratica che concesse immediatamente le richieste indipendentiste delle colonie, gli ultimi Paesi a levarsi dalla dominazione portoghese saranno Timor Est invaso nel 1984 dall'Indonesia, e il porto di Macao che nel 1999 si riannetterà alla Cina.





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