La storia di Cosentino, al pari di altre similari, poco ci appassiona in realtà... A certe cose ci si fa l'abitudine e quindi non abbiamo approfondito più di tanto i termini della questione.

Di certo non abbiamo "letto le carte", immagine retorica sempre in voga in questi casi.

Perciò ci affidiamo all'udito e, in questo caso, ci riferiamo alle parole del sen. Quagliariello sentite poco fa su Ominibus secondo il quale l'On. Cosentino:
  • è indagato dal 1996 e non dall'altro giorno (12 anni di indagini ?!?)
  • il procedimento a suo carico è iniziato nel 2007 (4-5 anni)
  • ha chiesto ripetutamente, senza esito, di essere ascoltato dai "giudici"
Allora la domanda che si pone il senatore, e anche il Kobra, è: ma se un tizio è sotto processo da CINQUE ANNI che senso ha una disposizione di carcerazione preventiva? Forse che in questo lasso di tempo non avrebbe avuto il tempo di scappare, reiterare il reato o inquinare le prove?

E' una domanda... Qualcuno può dire "ma il clima berlusconiano induce alla corruzione, ma la lentezza della malagiustizia, ma qui, ma là..." Va bene, ma la questione resta.

Dunque? Dunque siamo alle solite in cui, presempio (come dicono " i " intellettuali), un presidente di regione, di sinistra, tal Del Turco Ottaviano viene arrestato, si dimette, gli vengono confiscati beni, e dopo TRE anni e passa sta ancora lì in attesa di una sentenza definitiva.

Nel frattempo la regione Abruzzo è passata in al mani.

E' giusto così?