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  1. #1
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    Angry De Magistris risolve il problema rifiuti a Napoli: esportando la spazzatura in veneto

    Dal Corriere della Sera del 13 gennaio 2012_Rifiuti della Campania in Veneto
    Il governo taglia fuori la Regione

    Approvato (sotto minaccia Ue) il decreto «Salva Napoli». Il ministro: «Scelta obbligata». De Magistris ringrazia, Zaia furioso: «Vittoria dei prepotenti»

    VENEZIA — Le domeniche dei negozi. Le concessioni delle spiagge. E adesso, pure i rifiuti di Napoli. Ora, sarà anche un caso, per carità, però ogni volta che mette mano alla penna, e firma un decreto, il governo Monti finisce per far dispetto al Veneto. O meglio, alla Regione Veneto ed al suo governatore. L’ultimo, sempre nel filone «la scampi chi può», si chiama «Salva Napoli» e prevede la possibilità di trasferire al di fuori della Campania (che ancora non ha un Piano rifiuti), e fino alla fine del 2012, la spazzatura che ammorba le strade di Napoli, aggirando il sì politico delle altre Regioni perché sarà sufficiente l’accordo con le società che gestiscono gli inceneritori. Una scelta obbligata, spiega il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, che il 25 gennaio incontrerà il commissario europeo Janez Potonick, dal momento che lo Stato rischia di dover pagare altrimenti «una multa da 500 mila euro al giorno che durerà fino a quando non si risolverà l’emergenza». Gli euro, in realtà, sarebbero 516 mila ma poco cambia, la sostanza è che ormai l’Italia agisce solo sotto minaccia ed ogni due per tre deve fare i conti con un ordine dell’Unione Europea. Che non dà vie di scampo.
    In questo caso, si tratta di presentare entro domani un dossier convincente a Bruxelles. Fermi i controlli ambientali sul ciclo dei rifiuti, il decreto equipara gli scarti lavorati dagli stabilimenti di tritovagliatura ed imballaggio (gli Stir) a quelli «speciali», così che, come quest’ultimi, possano essere spediti fuori regione, cosa prima vietata. Secondo un indiscrezione apparsa ieri su Il Giornale, il provvedimento «non comporterà oneri per la finanza pubblica dal momento che i costi di queste operazioni sarebbero posti a carico della tariffa provinciale». Soddisfatto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris («Si va nella direzione giusta, ora potremo lavorare con maggior tranquillità »),meno il governatore del Veneto Luca Zaia, da sempre contrario all’arrivo della monnezza campana: «Questo decreto è un regalo al centralismo e all’inefficienza e pone una pietra tombale su ogni ipotesi di riforma federale dello Stato. Se le Regioni virtuose dovranno farsi carico, ancora una volta, delle inefficienze, degli sprechi, del disordine degli altri, non solo verrebbe meno il principio di uno Stato responsabilemala daremmo vinta ai prepotenti».
    Qualcuno penserà: sarebbe meglio attendere l’arrivo dei camion, prima di partire lancia in resta. Il punto è che alcuni termovalorizzatori veneti, in passato, già si erano detti pronti a «fare la loro parte». Parola dei tecnici, attenti alla saturazione delle linee, all’efficienza dell’impianto, al business e alle tariffe, che stridono però alle orecchie della politica, che non vuol vedere i suoi collegi elettorali ridotti a discarica di Napoli. Per dire, a Padova i rifiuti di Napoli già sono arrivati: 2.106 tonnellate, tra marzo e aprile. Ma erano «speciali» dunque nulla di strano. Anche Rovigo si era detta interessata e pure Fusina, con l’amministratore Adriano Tolomei, anche se ora il direttore Andrea Razzini frena: «Decideranno i nostri azionisti, i Comuni. Ma noi siamo piccoli, il nostro bacino è provinciale. Penso che questa nuova possibilità data dal governo verrà sfruttata soprattutto dagli impianti più grandi, alle prese con la crisi: meno consumi, meno rifiuti. E le linee, in qualche modo, si devono pur riempire».

    Allora che fine hanno fatto il buon governo di De Magistris e l'idea (grandiosa)della spazzatura napoletana esportata all'estero? ostridicolo:ostridicolo:
    Ci sarebbe da ridere, ma ho l'impressione che non sarà solo il veneto a doversi fare carico della merda prodotta dai napoletani.
    Penso che anche la Sardegna, la Sicilia e il Lazio prima o poi verranno coinvolti dal progetto mangia merda dei napoletani, se non altro perchè hanno delle aree dove scaricare la spazzatura napoletana, che in altre regioni, fortemente antropizzate, non hanno.
    E i sinistri che cosa hanno da dire sulla governance di De Magistris?
    Non è che i soldi dei contribuenti italiani per i costosi viaggi all'estero sono terminati? E la raccolta differenziata a Napoli continua a raggiungere livelli ridicoli.....
    ncav:
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  2. #2
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    Predefinito Rif: De Magistris risolve il problema rifiuti a Napoli: esportando la spazzatura in v

    Citazione Originariamente Scritto da Sardus Pater Visualizza Messaggio

    Allora che fine hanno fatto il buon governo di De Magistris e l'idea (grandiosa)della spazzatura napoletana esportata all'estero? ostridicolo:ostridicolo:
    Ci sarebbe da ridere, ma ho l'impressione che non sarà solo il veneto a doversi fare carico della merda prodotta dai napoletani.
    Penso che anche la Sardegna, la Sicilia e il Lazio prima o poi verranno coinvolti dal progetto mangia merda dei napoletani, se non altro perchè hanno delle aree dove scaricare la spazzatura napoletana, che in altre regioni, fortemente antropizzate, non hanno.
    E i sinistri che cosa hanno da dire sulla governance di De Magistris?
    Non è che i soldi dei contribuenti italiani per i costosi viaggi all'estero sono terminati? E la raccolta differenziata a Napoli continua a raggiungere livelli ridicoli.....
    ncav:
    Uahahahahah.... adesso il piano regionale della Campania lo fa de Magistris!!! ostridicolo: Lo sai che al governo della Campania c'è Caldoro e alla provincia Cesaro (e anche a Caserta e a Salerno il PDL governa le province?)

    Il Governo (pena la multa) deve dare risposte definitive all'UE anche nell'eventualità vi sia un'ulteriore emergenze IN CAMPANIA... ma prendere rifiuti da altre regioni è una decisione che devono prendere gli azionisti degli inceneritori, ossia i comuni... (pare appunto che il loro problema sia far funzionare gli impianti, non avendo più abbastanza roba da bruciare)

    In tutto questo, in provincia di Napoli c'è già un inceneritore grande quanto 3 di quelli veneti e un altro è in costruzione in provincia di Caserta

    Pochi rifiuti, impianti in rosso La Regione stoppa le discariche - Corriere del Veneto

    Pochi rifiuti, impianti in rosso
    La Regione stoppa le discariche
    A picco i conferimenti in discariche e inceneritori. Conte: «Quelli che ci sono faticano a sopravvivere». E si arruolano anche i sindaci.

    Rifiuti speciali, manca il Piano
    Più della metà smaltiti altrove

    VENEZIA — Il rovescio della medaglia del riciclo, quella che il Veneto ha appuntata al petto ormai da diversi anni, mette in fila numeri sconfortanti, conti in affanno, previsioni lacrimevoli. Gli impianti di incenerimento e le discariche arrancano perché più la gente differenzia, meno rifiuti da smaltire ci sono. E meno rifiuti si smaltiscono, meno soldi si incassano. Il che ha delle conseguenze pratiche, perché stiamo pur sempre parlando di aziende, con i loro bilanci da chiudere ed i loro dipendenti da stipendiare al 27 del mese. Per questo l’assessore all’Ambiente Maurizio Conte è deciso a dire no al rilascio di qualunque autorizzazione per l’apertura di nuovi inceneritori nel Piano rifiuti che vedrà la luce ai primi di febbraio, se si confermeranno le intenzioni (quello attuale è datato 2004). «Non ci saranno nuovi impianti perché, al momento, registriamo difficoltà a far funzionare quelli che ci sono. Di più: stiamo studiando la possibilità di convertire una parte delle linee dedicate allo smaltimento dei rifiuti urbani, oggi sottoutilizzate, per lo smaltimento dei rifiuti speciali». Quelli che, per intendersi, gli industriali di Treviso vorrebbero incenerire in due termovalorizzatori nuovi di zecca.

    La conversione potrebbe trattenere in Veneto una parte dei rifiuti speciali,specie pericolosi, che oggi vengono esportati fuori regione, all’estero. Dove? In Germania, per lo più, ma anche in Cina, per quel che riguarda i resti delle apparecchiature elettroniche, e nei Balcani, dove lo smaltimento è un po’ più nebuloso. Stiamo parlando, secondo il report 2009 dell’Arpav, di 379 mila tonnellate all’anno, anche se il direttore dell’Agenzia, Chicco Pepe, rivela: «Ormai stiamo arrivano a superare quota 500 mila tonnellate ». Rifiuti che potrebbero contribuire a saturare le linee di Fusina, Padova e Rovigo, che nei mesi scorsi hanno più volte chiesto alla Regione di poter importare rifiuti dal resto d’Italia, vedasi alla voce «Sud, Napoli», per portare a regime ed ottimizzare i loro sistemi che oggi creano diseconomie destinate a ripercuotersi sui bilanci. Resta solo da capire se il servizio eventualmente reso dagli impianti esistenti possa essere concorrenziale: il mercato dei rifiuti speciali è infatti un mercato privato, in cui le aziende si rivolgono a chi fa il prezzo migliore, sia esso veneto, lombardo o tedesco. Tra gli obiettivi del nuovo Piano regionale c’è dunque anche quello di trovare il giusto equilibrio tra domanda, offerta e prezzo del servizio. Per capire l’aria che tira, ad ogni modo, è sufficiente riflettere sull’episodio della nuova «discarica tattica» di Legnago, nel Veronese.

    La «discarica tattica» è una discarica individuata dalla Regione per fronteggiare le emergenze rifiuti che dovessero mai verificarsi in Veneto. Un’eventualità che appare assai remota, visti i numeri del riciclo che si annotano a queste latitudini, ma che pure dà la possibilità alla discarica così individuata di accogliere rifiuti anche da fuori provincia, il che altrimenti sarebbe vietato. Ebbene, per Legnago questa investitura, magari con qualche tonnellata in arrivo a stretto giro da Vicenza, sarebbe a dir poco salvifica, perché il drastico calo dei conferimenti (e dei relativi incassi di smaltimento) in questo momento ne sta mettendo a serio rischio non solo la sopravvivenza ma pure la bonifica. La Regione è intenzionata a dire sì (attende solo un parere) ma subito il sindaco del Comune dell’altra, ed al momento sola, discarica tattica del Veneto, quella di Sant’Urbano, a Padova, ha chiesto un incontro a Conte per vederci chiaro: più rifiuti a Legnago significa infatti meno rifiuti a Sant’Urbano e il suo Comune rischia di perdere così la bellezza di 10 euro a tonnellata. Pecunia non olet. Specie di questi tempi.

  3. #3
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    Angry Rif: De Magistris risolve il problema rifiuti a Napoli: esportando la spazzatura in v

    Citazione Originariamente Scritto da Maximilian Visualizza Messaggio
    Uahahahahah.... adesso il piano regionale della Campania lo fa de Magistris!!! ostridicolo: Lo sai che al governo della Campania c'è Caldoro e alla provincia Cesaro (e anche a Caserta e a Salerno il PDL governa le province?)

    Il Governo (pena la multa) deve dare risposte definitive all'UE anche nell'eventualità vi sia un'ulteriore emergenze IN CAMPANIA... ma prendere rifiuti da altre regioni è una decisione che devono prendere gli azionisti degli inceneritori, ossia i comuni... (pare appunto che il loro problema sia far funzionare gli impianti, non avendo più abbastanza roba da bruciare)

    In tutto questo, in provincia di Napoli c'è già un inceneritore grande quanto 3 di quelli veneti e un altro è in costruzione in provincia di Caserta

    Pochi rifiuti, impianti in rosso La Regione stoppa le discariche - Corriere del Veneto

    Pochi rifiuti, impianti in rosso
    La Regione stoppa le discariche
    A picco i conferimenti in discariche e inceneritori. Conte: «Quelli che ci sono faticano a sopravvivere». E si arruolano anche i sindaci.

    Rifiuti speciali, manca il Piano
    Più della metà smaltiti altrove

    VENEZIA — Il rovescio della medaglia del riciclo, quella che il Veneto ha appuntata al petto ormai da diversi anni, mette in fila numeri sconfortanti, conti in affanno, previsioni lacrimevoli. Gli impianti di incenerimento e le discariche arrancano perché più la gente differenzia, meno rifiuti da smaltire ci sono. E meno rifiuti si smaltiscono, meno soldi si incassano. Il che ha delle conseguenze pratiche, perché stiamo pur sempre parlando di aziende, con i loro bilanci da chiudere ed i loro dipendenti da stipendiare al 27 del mese. Per questo l’assessore all’Ambiente Maurizio Conte è deciso a dire no al rilascio di qualunque autorizzazione per l’apertura di nuovi inceneritori nel Piano rifiuti che vedrà la luce ai primi di febbraio, se si confermeranno le intenzioni (quello attuale è datato 2004). «Non ci saranno nuovi impianti perché, al momento, registriamo difficoltà a far funzionare quelli che ci sono. Di più: stiamo studiando la possibilità di convertire una parte delle linee dedicate allo smaltimento dei rifiuti urbani, oggi sottoutilizzate, per lo smaltimento dei rifiuti speciali». Quelli che, per intendersi, gli industriali di Treviso vorrebbero incenerire in due termovalorizzatori nuovi di zecca.

    La conversione potrebbe trattenere in Veneto una parte dei rifiuti speciali,specie pericolosi, che oggi vengono esportati fuori regione, all’estero. Dove? In Germania, per lo più, ma anche in Cina, per quel che riguarda i resti delle apparecchiature elettroniche, e nei Balcani, dove lo smaltimento è un po’ più nebuloso. Stiamo parlando, secondo il report 2009 dell’Arpav, di 379 mila tonnellate all’anno, anche se il direttore dell’Agenzia, Chicco Pepe, rivela: «Ormai stiamo arrivano a superare quota 500 mila tonnellate ». Rifiuti che potrebbero contribuire a saturare le linee di Fusina, Padova e Rovigo, che nei mesi scorsi hanno più volte chiesto alla Regione di poter importare rifiuti dal resto d’Italia, vedasi alla voce «Sud, Napoli», per portare a regime ed ottimizzare i loro sistemi che oggi creano diseconomie destinate a ripercuotersi sui bilanci. Resta solo da capire se il servizio eventualmente reso dagli impianti esistenti possa essere concorrenziale: il mercato dei rifiuti speciali è infatti un mercato privato, in cui le aziende si rivolgono a chi fa il prezzo migliore, sia esso veneto, lombardo o tedesco. Tra gli obiettivi del nuovo Piano regionale c’è dunque anche quello di trovare il giusto equilibrio tra domanda, offerta e prezzo del servizio. Per capire l’aria che tira, ad ogni modo, è sufficiente riflettere sull’episodio della nuova «discarica tattica» di Legnago, nel Veronese.

    La «discarica tattica» è una discarica individuata dalla Regione per fronteggiare le emergenze rifiuti che dovessero mai verificarsi in Veneto. Un’eventualità che appare assai remota, visti i numeri del riciclo che si annotano a queste latitudini, ma che pure dà la possibilità alla discarica così individuata di accogliere rifiuti anche da fuori provincia, il che altrimenti sarebbe vietato. Ebbene, per Legnago questa investitura, magari con qualche tonnellata in arrivo a stretto giro da Vicenza, sarebbe a dir poco salvifica, perché il drastico calo dei conferimenti (e dei relativi incassi di smaltimento) in questo momento ne sta mettendo a serio rischio non solo la sopravvivenza ma pure la bonifica. La Regione è intenzionata a dire sì (attende solo un parere) ma subito il sindaco del Comune dell’altra, ed al momento sola, discarica tattica del Veneto, quella di Sant’Urbano, a Padova, ha chiesto un incontro a Conte per vederci chiaro: più rifiuti a Legnago significa infatti meno rifiuti a Sant’Urbano e il suo Comune rischia di perdere così la bellezza di 10 euro a tonnellata. Pecunia non olet. Specie di questi tempi.
    Ma allora perchè voi sinistri avete per anni tuonato a favore della raccolta dei rifiuti, approvando una legge (legge Ronchi) che prevede una penalizzazione fiscale per i comuni non virtuosi?
    Ti ripeto per l'ennesima volta che se tutti i comuni italiani facessero come Napoli tutta l'Italia diverebbe un merdaio.
    E i napoletani devono accollarsi interamente i costi legati alla spazzatura da loro prodotta, senza se e senza ma. Tanto epr fare un esempio la multa dell'UE, se la deve pagare interamente il comune di Napoli e i napoletani (o i campani) che hanno sempre rifiutato gli impianti di smaltimento dei rifiuti.
    Ultima modifica di Sardus Pater; 15-01-12 alle 22:57
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  4. #4
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    Predefinito Rif: De Magistris risolve il problema rifiuti a Napoli: esportando la spazzatura in v

    I veneti potrebbero ricambiare mandando gli extras a Napoli, sarebbe un buon affare, anche per gli allogeni che sentirebbero meno nostalgia di casa.

  5. #5
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    Predefinito Rif: De Magistris risolve il problema rifiuti a Napoli: esportando la spazzatura in v

    i tedeschi potrebbero ricambiare mandando i tassisti italiani scrocconi in italia
    Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
    (brunik - 25/09/2011)

  6. #6
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    Predefinito Rif: De Magistris risolve il problema rifiuti a Napoli: esportando la spazzatura in v

    Citazione Originariamente Scritto da stefaboy Visualizza Messaggio
    i tedeschi potrebbero ricambiare mandando i tassisti italiani scrocconi in italia
    Ma tu hai mai lavorato in vita tua?
    Preferisco di no.

  7. #7
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    Predefinito Rif: De Magistris risolve il problema rifiuti a Napoli: esportando la spazzatura in v

    Fossi nei panni di De Magistris, mi vergognerei.

  8. #8
    de-elmettizzato.
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    Predefinito Rif: De Magistris risolve il problema rifiuti a Napoli: esportando la spazzatura in v

    Citazione Originariamente Scritto da Ivan Visualizza Messaggio
    Fossi nei panni di De Magistris, mi vergognerei.
    A spedire la monnezza per posta era capace pure una scimmia urlatrice.
    Preferisco di no.

  9. #9
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    Predefinito Rif: De Magistris risolve il problema rifiuti a Napoli: esportando la spazzatura in v

    Citazione Originariamente Scritto da Sardus Pater Visualizza Messaggio
    : «Decideranno i nostri azionisti, i Comuni. Ma noi siamo piccoli, il nostro bacino è provinciale. Penso che questa nuova possibilità data dal governo verrà sfruttata soprattutto dagli impianti più grandi, alle prese con la crisi: meno consumi, meno rifiuti. E le linee, in qualche modo, si devono pur riempire».
    In pratica da quel che si capisce gli inceneritori Veneti per colpa della crisi hanno poco da incenerire e quindi stanno fallendo e hanno chiesto a Napoli di farli lavorare.

  10. #10
    de-elmettizzato.
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    Predefinito Rif: De Magistris risolve il problema rifiuti a Napoli: esportando la spazzatura in v

    Citazione Originariamente Scritto da brunik Visualizza Messaggio
    In pratica da quel che si capisce gli inceneritori Veneti per colpa della crisi hanno poco da incenerire e quindi stanno fallendo e hanno chiesto a Napoli di farli lavorare.
    No, la verità è che Berlusconi manda tir notturni da Arcore per scaricare monnezza in mezzo alle strade de Nabbule per dar la colpa a De Magistris.
    Preferisco di no.

 

 
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