Blocco dei trasporti in Sicilia al via: durerà cinque giorni - Corriere del Mezzogiorno
La protesta promossa dal movimento «Forza d'urto» contro manovra del governo Monti e caro carburanti
PALERMO - Disagi nel palermitano e in numerose province per lo sciopero dei trasporti in Sicilia scattato a mezzanotte. Gli organizzatori lo hanno chiamato «Operazione vespri siciliani». La protesta, promossa da "Forza d'urto" - il movimento nato da Autotrasportatori Aias, Movimento dei Forconi, pescatori, imprenditori agricoli e da altre organizzazioni - durerà cinque giorni, e si concluderà alla mezzanotte di venerdì 20 gennaio. A Palermo il movimento sta creando dei blocchi al porto e nel primo tratto della A19 fino a Villabate. Proprio tra Bolognetta e Villabate un gruppo di autotrasportatori fa la spola a velocità ridotta per impedire al traffico di fluire normalmente. Rallentamenti anche allo svincolo di via Oreto dove una ventina di mezzi sono posteggiati nelle carreggiate di ingresso all'autostrada. «Chiediamo maggiori diritti per noi e per le nostre famiglie» dice Claudia Blesi, una delle mamme che ha deciso di scendere i piazza con il movimento dei forconi per assicurare un futuro migliore ai suoi figli. Tra le mamme c'è anche Rossella Accardo, che dalla scomparsa nel 2008 del figlio Stefano Martorana ed dell'ex marito in circostanze ancora misteriose, ha iniziato una battaglia «per la difesa dei diritti di tutti i siciliani taglieggiati dalle scelte del governo nazionale che penalizzano sempre la Sicilia. È una rivoluzione pacifica, non vogliamo danneggiare i siciliani, ma fare capire a tutti che devono essere trovate soluzioni a questa crisi. Staremo qui notte e giorno fino a venerdì».




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