circa 5 o 6 mesi fa, quando ancora il termine spread era sconosciuto ai più, proponevo su questo forum l'idea di un condono fiscale al fine di far respirare le piccole aziende in crisi (dopo che le grandi industrie e i grandi evasori il condono lo avevano già ottenuto e chiamato "scudo fiscale") e al fine di far respirare anche le casse dello stato con l'entrata di liquidità immediata (inferiore a quella vantata da equitalia ma quanto meno immediata e certa) e al fine di scongiurare un disastro sociale per la perdita della casa pignorata da equitalia per le famiglie povere che in questo periodo di crisi globale non erano riusciti a pagare tasse, multe, canoni rai tv e quant'altro.
Sapevo bene quale sarebbe stata la reazione di mentalità parassite che considerano il cittadino un suddito dello stato del tipo di stefaboy ma certo non mi aspettavo una reazione contraria da parte della generalità dei forumisti.
Per cui, ora, alla luce di quello che sta accadendo in sicilia dove la disperazione di una moltitudine di piccoli e poveri imprenditori tartassati sull'orlo del fallimento e con il rischio di perdere la casa pignorata da equitalia rischia di destabilizzare non solo la sicilia ma l'intero sud-italia, avete nel frattempo cambiato idea ?
Cioè dopo che nel passato sono stati concessi condoni a manetta senza alcuna ragione non è invece questo davvero il momento più giusto per concederlo un condono ?
E il fatto che invece monti abbia deciso di non concederlo con tutti i rischi connessi non fa venire qualche sospetto ???




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iaociao:
