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  1. #1
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    Predefinito Forconi contro il sistema



    Forconi contro il sistema

    di Chris Grasso

    Rivolta vera o fuoco di paglia? Ci chiediamo insomma se si stia assistendo ad un reale sentimento di rivalsa, se la Sicilia abbia finalmente deciso di dire basta, di opporsi a lunghi anni di mala gestione e di mala politica. Il dubbio resta, anche perché per cambiare lo stato delle cose non basteranno pochi presidi e tante urla verso chi governa; servirà andare oltre l'entusiasmo di un paio di giorni in piazza. I siciliani che intendono imboccare questa strada dovranno dimostrarsi capaci di fare scelte coraggiose, di dire no a certe logiche ed uscire da un sistema che ha imprigionato l'isola per decenni. Intanto però qualcosa si muove, la manifestazione organizzata dai Forconi scuote le coscienze, un ceffone in pieno viso a chi ha continuato a dormire nonostante la gravissima situazione.

    Movimento nato da un paio di anni che si professa apartitico (anche se non manca chi individua parentele con la destra estrema), gli indignati alla siciliana hanno scelto come nome e simbolo il noto strumento utilizzato per lavorare la terra. Forte la scelta degli slogan usati in questi mesi, dal "calci in culo per tutti", a "i deputati regionali sono pezzenti e devono andare tutti a casa". Adesso la scelta di scendere in piazza, di coinvolgere i cittadini in una manifestazione di quattro giorni, da lunedì 16 a venerdì 20, organizzata con lo scopo di creare una serie di disagi. L'intenzione è di bloccare la Sicilia, di isolarla, stoppando i trasporti cruciali per la regione: dai porti alle autostrade, dalle raffinerie di petrolio alle strade a scorrimento veloce.

    Nulla di violento, ma svolto con estrema decisioni e con la convinzione di protestare per qualcosa di maledettamente importante. Abbiamo intervistato telefonicamente Franco Calderone, uno dei promotori dell'iniziativa, partendo dalla madre di tutte le domande: perché?
    "Perché non ne possiamo più. Siamo nati per legittima difesa, difesa delle famiglie, delle persone e delle aziende. Lottiamo contro il sistema artefice di questo stato di degrado, contro una classe dirigente che ha preso sottogamba le nostre istanze. Nell'ultimo mese in Sicilia si sono registrati due suicidi di imprenditori che non avevano più le risorse finanziarie per mandare avanti le loro aziende. Qualcosa andava fatta".

    In poche parole la vostra non è una battaglia contro il governatore Lombardo e la sua giunta, bensì contro l'intera classe politica siciliana.
    "Non solo; anche contro quella nazionale ed europea, limitatamente ai nostri rappresentanti. Nessuno ha capito come gestire i settori cruciali per la regione: agricoltura e pesca. In Sicilia si tratta dei principali business aziendali: se si fermano tali settori, si ferma tutto e così è stato. Ragion per cui sono scesi in campo anche commercianti, artigiani e piccoli imprenditori. Abbiamo provato anche ad incontrare il presidente Raffaele Lombardo il quale, nel corso di una riunione di 15 minuti ci ha detto che non poteva fare nulla".

    In che senso, scusi? Che cosa avete chiesto?
    "Da due anni continuiamo ad inviare costantemente protocolli, istanze e quant'altro senza ricevere risposte adeguate. Ma il problema, ripeto, non è Lombardo, almeno non solo lui. Personalmente io ho anche incontrato anche altri esponenti politici, compreso l'ex ministro Romano, ma nessuno ha saputo dare risposte alle nostre richieste. Vuole che le faccia un esempio?"

    Magari…
    "Parliamo di Equitalia. Il nome inganna, non ha nulla di equo. Si tratta di una società di usura, che ha danneggiato aziende ed imprese. Noi chiediamo di bloccare le cartelle esattoriali, ma ci battiamo anche per il finanziamento delle imprese. Nulla! Nessuno ha voluto ascoltarci. Di qui la necessità di scendere in piazza, l'abbiamo fatto, ripeto, per legittima difesa. Da ieri e fino a venerdì continueremo a fare presidi per sensibilizzare l'opinione pubblica. Niente di eccessivo, ci piazziamo sulle autostrade e distribuiamo materiale informativo, in cui spieghiamo le ragioni della protesta. Fin qui la risposta è stata eccellente, tutti ci chiedono di andare avanti, di non fermarci".

    In questi due giorni però non sempre le cose sono andate lisce come l'olio. In rete circolano video in cui si evince tutta la rabbia dei manifestanti, la frustrazione e l'esasperazione di chi desidera risposte dagli amministratori e che anche per questo ha deciso di prendere parte alla protesta. Questa mattina all'alba si è registrato anche un incidente abbastanza grave sulla statale 194, all' altezza dell'ingresso sud di Lentini. A quanto pare un ambulante alla guida di un furgone non si è fermato al posto di blocco istituito dai manifestanti che hanno deciso di inseguirlo. Ne sarebbe venuta fuori una colluttazione molto animata, con l'ambulante che avrebbe deciso di estrarre un coltello e colpire al volto uno dei suoi accusatori. Quest'ultimo, trasportato all'ospedale di Lentini, se l'è cavata con 25 punti di sutura.
    "Non ne ero informato e mi dispiace che sia accaduto - commenta Calderone - noi stiamo collaborando con le forze dell'ordine e loro stanno facendo altrettanto in assoluta serenità. Premesso ciò aggiungo che la situazione è grave e l'esasperazione imperante può condurre a conseguenze gravi. La gente non riesce più a mangiare e quando si arriva a non poter sostenere le spese minime vuol dire che ci si trova dinanzi ad un problema molto grave. Parlo dei problemi di cui si sarebbero dovuti occupare tutti i nostri politici: di destra, di centro e di sinistra. Noi nasciamo come movimento trasversale che protesta in tutela del diritto di vivere e di farlo decorosamente e decentemente".

    La manifestazione è in corso, ma gli organi di stampa siciliani vi danno una visibilità praticamente pari allo zero. Non vi prendono sul serio o non siete stati bravi a coinvolgerli?
    "Oppure sono asserviti al potere. La butto lì, anche se mi auguro che non sia davvero così. Ed allora diciamo che si tratta di una distrazione. Guardi, il questore di Palermo mi ha posto l'identico quesito, ma non ho saputo rispondere. In effetti è molto strano".

    Proiettiamoci al dopo, a quello che accadrà da venerdì in poi. State pianificando altre iniziative? E' vero che intendete bloccare le pompe di benzina?
    "Le strade sono tante ed anche le possibilità di protesta. Torneremo a farci sentire, inventeremo altri interventi per farci notare. Ma al momento nulla è stato stabilito".

    In Sicilia sembra essere tornati indietro di 200 anni, si imbracciano i forconi per accendere i riflettori su un disagio che ha origini molto lontane. Per risolvere i problemi, quelli veri, servirà dell'altro, i volantini sono un inizio ma non bastano.


    Notapolitica.it - Forconi contro il sistema

  2. #2
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    Predefinito Rif: Forconi contro il sistema

    Gli autotrasportatori della regione Sicilia, per ribellarsi alle iniquità della Manovra Monti si sono riuniti nel “Movimento dei forconi” e sono entrati in sciopero, una vera e propria rivoluzione; la protesta è soprattutto contro le accise che stanno colpendo la Trinacriache per ogni 1000 euro ne paga 596 di tasse allo Stato.
    Alla rivolta pacifica ha aderito moltissima gente, nonostante tutte le città siciliane stiano risentendo dei blocchi, che hanno causato notevole rallentamento del traffico.
    Agrigento, Palermo, Caltanissetta, Gela, manifestazioni, con blocchi stradali pacifici, che non creano problemi alle forze dell’ordine, in tutte le maggiori città della regione, di cui le televisioni nazionali e la stampa non hanno fatto parola.
    Da ieri in Sicilia è rivoluzione e l’Italia non ne sa nulla, una rivoluzione contro il Governo che, secondo i manifestanti, ha ridottola Sicilia ad un vero e proprio collasso economico.
    Soltanto i giornali locali e del Mezzogiorno hanno reso nota la notizia di quello che sta accadendo in Sicilia.
    Il Movimento dei Forconi
    Il Movimento dei Forconi aveva come obiettivo quello di paralizzare la Sicilia, bloccando tutti i punti più importanti dell’isola; e così presidi di persone e Tir hanno bloccato le strade principali di tutte la maggiori città della Sicilia.
    Il movimento però doveva creare disagi non solo a livello regionale, ma a tutta Italia, per attirare l’attenzione sui gravi problemi in cuila Siciliaversa dopola Manovra Monti.
    A partecipare alla rivolta sono più di 100 mila persone, anche se per i prossimi giorni si spera in una partecipazione molto più massiccia da parte degli abitanti dell’isola; per il momento tra i manifestanti c’erano agricoltori, autotrasportatori, commercianti, artigiani e pescatori.
    La manifestazione di protesta iniziata ieri notte in Sicilia, durerà fino al 20 gennaio 2012, quindi la regione rimarrà bloccata per ben 4 giorni durante i quali, per forza di cose, le conseguenze del blocco toccheranno l’intera nazione.






    Canali mediatici oscurantisti
    La cosa che però fa porre molte domande è perché di tutto questo fermento, di tutta questa agitazione che ha fermato un’intera regione italiana non sia stata fatta parola dai servizi mediatici del nostro Paese nella giornata di ieri.
    Anzi, un totale oscuramento della notizia ha cercato di trascurare la mobilitazione che stava avvenendo in Sicilia.
    Così i protestanti si sono rivolti alla rete per divulgare il loro pensiero, facendo circolare tramite internet le ragioni della protesta, attraverso Social Network come facebook dove la notizia è rimbalzata da un profilo all’altro riuscendo in qualche modo a far prendere coscienza agli italiani di quello che sta accadendo.
    Questo ha provocati i primi accenni di una timida rivolta anche in Calabria.


    La rivolta e Forza Nuova
    Sta allargandosi a macchia d’olio l’ipotesi che la rivolta sia legata al movimento politico Forza Nuova, ritenuto il vero organizzatore della protesta.
    Gli organizzatori ufficiali della rivolta siciliana hanno smentito queste voci, dichiarando le loro manifestazioni assolutamente apartitiche; ovviamente, visto l’intolleranza che l’intera popolazione nutre verso la classe politica nazionale e regionale, sarebbe stata una mossa davvero poco saggia quella di affidare l’organizzazione del “Movimento dei forconi” ad un partito politico, la cosa avrebbe potuto frenare molte persone dall’unirsi alla protesta.
    I perché della Sicilia
    A spiegare il motivo della manifestazione e dell’indignazione della Sicilia è Giuseppe Richichi, presidente della Aias “Noi stiamo soffrendo di più rispetto al resto d’Italia perché siamo periferici. Abbiamo più volte chiesto l’intervento dello Stato in maniera da non allontanarci ulteriormente dall’Europa, ma non siamo stati ascoltati. Il nostro è uno sciopero spontaneo che non vuole produrre un eccessivo caos e che ci auguriamo vedrà l’adesione di tutti i siciliani. Ma è necessario perché ormai siamo con le spalle al muro”.
    Richichi ha poi aggiunto “Noi non vogliamo danneggiare nessuno. Ci fermiamo solo per il bene della Sicilia”.
    Invece Mariano Ferro, il leader della rivolta, ha dichiarato “Siamo perché questa terra potrebbe essere ricca e invece continuiamo tutti a soffrire. Abbiamo chiesto al governo, a tutti i governi, di ascoltarci: nulla. Adesso speriamo che con questa protesta abbiano un pizzico di attenzione nei nostri confronti”.
    Un autotrasportatore che sta partecipando alla manifestazione, Domenico De Gregorio, ha detto la sua al riguardo, spiegando «Non possiamo più fare finta di niente, il prezzo della benzina è alle stelle e i titolari delle aziende pensano a licenziamenti».
    Le accise sui carburanti stanno pesando troppo sul costo dei trasporti delle merci, e questo ovviamente, va a penalizzare le produzioni della Sicilia


    Read more: La Rivolta dei Forconi: Che Diavolo Succede in Sicilia! | La Rivolta dei Forconi: Che Diavolo Succede in Sicilia!

  3. #3
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    Predefinito Rif: Forconi contro il sistema

    e se fosse solo una commedia ad uso dei media ? che non essendo idioti danno alle manifestazioni il rilievo che meritano ...

    Come dimenticare i folli sprechi della regone Sicilia ? come dimenticare che al Nord dei poveri handiccapati sono stati costretti a ripetute visite fiscali durante l'anno or ora trascorso, perchè in Sicilia, molti, troppi, sono in pensione per falsi motivi di invalidità ?

    E qusti gentili signori, se, accidentalmente incontrano un handiccapato nordista lo trattano come un imbroglione, perchè per loro tutti gli handiccapati sono solo imbroglioni ?

    Non vi siete resi conto che una manavra del genere punta direttamente al Governo ? o meglio contro il Governo ?... ovvero, qualcuno in Sicilia vuole che si arrivi presto ad elezioni perchè solo così c'è evidentemente la speranza fondata che i privilegi dei ricchi siciliani ( che, come tutti sanno, pagano ben poche tasse) non verranno toccati dalle strette dell'attuale governo...

  4. #4
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    Predefinito Rif: Forconi contro il sistema

    Citazione Originariamente Scritto da DanielGi. Visualizza Messaggio
    e se fosse solo una commedia ad uso dei media ? che non essendo idioti danno alle manifestazioni il rilievo che meritano ...

    Come dimenticare i folli sprechi della regone Sicilia ? come dimenticare che al Nord dei poveri handiccapati sono stati costretti a ripetute visite fiscali durante l'anno or ora trascorso, perchè in Sicilia, molti, troppi, sono in pensione per falsi motivi di invalidità ?

    E qusti gentili signori, se, accidentalmente incontrano un handiccapato nordista lo trattano come un imbroglione, perchè per loro tutti gli handiccapati sono solo imbroglioni ?

    Non vi siete resi conto che una manavra del genere punta direttamente al Governo ? o meglio contro il Governo ?... ovvero, qualcuno in Sicilia vuole che si arrivi presto ad elezioni perchè solo così c'è evidentemente la speranza fondata che i privilegi dei ricchi siciliani ( che, come tutti sanno, pagano ben poche tasse) non verranno toccati dalle strette dell'attuale governo...
    Ho riflettuto sulle tue parole, però sinceramente vedo protestare semplici agricoltori ed auto-trasportatori, soprattutto contro il caro-vita ed il caro-benzina...non sottovaluto i rischi di una difesa ad oltranza dei privilegi, ma forse non è questo il caso. Spero di non sbagliarmi naturalmente.
    Per aspera ad astra

 

 

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