Ieri è stato dalla Annunziata. Anche di domenica, non manca ad una trasmissione che sia una. Lo stanno chiamando, intervistando, osannando, tutti gli uomini del Presidente (Napolitano). Il suo è il ruolo del salvatore, per procura, come tutti ben sappiamo, e lui, all'inizio, pareva conscio di un incarico per certi versi strambo, insolito quantomeno. Parlava con timidezza, incertezza, tipiche di coloro che si sentono protagonisti indiretti, prestanomi, e faceva promessa di rimanere su un tono di estrema discrezione, attento a non sbilanciare interessi molto diversi, a stare nel limite della misura massima. Pareva, all'inizio, persona scevra da esibizionismi, da vanità personali.
Poi, passando il tempo come glielo gestisce la figura preminente del suo demiurgo, prima costretto quasi, in seguito sempre più compacendosi, è divenuto sempre più vanitoso e travalicante la missione assegnatagli. Insomma Napolitano lo vuole autorevole, fino alla prepotenza; lo vuole forte, o almeno sedicente tale; lo vuole arbitro unico, senza cedimenti a compromessi che la politica, però, impone comunque. Lo accredita sui massmedia, facendolo coccolare dalle trasmisioni politicamente più viste, lo affida alle cure dei militanti che lo suggeriscono capace, modesto, misurato e "sobrio"...Deve comportarsi in modo da essere percepito come l'unico in grado di decidere, di poter decidere. Perchè Napolitano vuole essere percepito così...Il compito della magnificazione di Monti (diciamo così...) è affidato a partitini insulsi, di natura parassitaria, satellitare, di quelli che vivono di luce riflessa, tipo Terzo Polo, tipo Casini...
In tale contesto, continuare nella rinuncia di se stessi, come partito, come persone, sarebbe un lento inesorabile sciocco suicidio. Perchè, oltretutto, la disponibilità di un PDL, a subire la mortificazione del farsi da parte, mai è stata riconosciuta come atto di responsabilità, ma offesa come dimostrazione di viltà. E allora basta, Silvio, mandiamolo a casa. Con onestà. Presentiamo in Parlamento le nostre idee sulle liberalizzazioni, su quanto serva al Paese, e poi diciamo a Monti: per noi si fa così, e, se no, ce ne andiamo!
E chi vuole intendere, intenda!...




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Quali successi? Far bloccare tutt'Italia? Complimenti. Bel successo...In effetti nessuno è riuscito a fare tanto!
