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    Predefinito Genova. Il Sindaco Doria privatizza l'AMT. (in barba al suo programma elettorale)

    Amt, ok ai privati «Doria ci ha traditi»


    Genova - «Buffoni, venduti!». «Dovete andarvene tutti a casa!». Urla e strepiti. Fischi e insulti. E rabbia, tanta rabbia. Riversata a piene mani, ieri pomeriggio, dai dipendenti di Amt sul sindaco Marco Doria e quei consiglieri comunali di Pd, Sel e lista Doria che ieri, in una Sala Rossa ridotta ad un ring con contorno di “tifo” assordante, hanno approvato la delibera con le linee di indirizzo sul trasporto pubblico locale.

    Un atto che, sostanzialmente, dà via libera alla privatizzazione dell’azienda. E ad una serie di altre misure considerate indispensabili dal Comune per salvare dal fallimento l’ex municipalizzata: riduzione di personale e stipendi, aumento dei turni di guida, nuovi tagli al servizio. In cambio, Tursi mette sul piatto 5 milioni di euro per consentire alla spa comunale di tirare avanti ancora qualche mese, giusto il tempo di indire la gara pubblica volta a trovare un socio di mestiere cui vedere «quote significative» della compagine azionaria.

    Magari anche la maggioranza delle azioni sull’esempio di Torino e Firenze. La delibera su cui si è consumato lo strappo forse definitivo tra Italia dei valori è il resto della maggioranza è passata, tra le proteste violente di circa duecento autoferrotramvieri in tumulto sugli spalti, grazie ai sì di Pd, Lista Doria, Sel e Udc. Ventitrè voti a favore contro 15 contrari (i no sono quelli di Pdl, lista Musso, Cinque Stelle, Federazione della sinistra e Lega). La giornata campale si è chiusa con le minacce dei sindacati: «Doria ci ha traditi, e noi ci faremo sentire».

    Domani i lavoratori si riuniranno in assemblea per decidere nuove azioni di lotta. Facile prevedere scioperi e agitazioni a brevissimo termine, mentre è confermata la protesta dell’11 settembre. Non è bastato, a rasserenare gli animi, l’approvazione di un emendamento che impegna la giunta a sottoporre nuovamente al consiglio comunale «opportunità e modalità» della vendita ai privati.

    Quella di ieri è una data cruciale nell’era di Marco Doria, che comincia il suo mandato decisamente in salita. Prima di tutto perché segna la prima, vera contestazione contro il sindaco: il “marchese rosso” che ha vinto le primarie facendo incetta di voti alle amministrative con la sua lista civica. Ieri, però, la maggioranza uscita dalle urne è andata ancora una volta in frantumi, come già accaduto più volte su questioni anche meno importanti. Dopo il bilancio 2012, che conteneva l’aumento dell’Imu, Idv ha bocciato un’altra scelta strategica del sindaco.

    E i casiniani sono stati prontissimi a lanciare a Doria, dai banchi dell’opposizione, una ciambella di salvataggio «per senso di responsabilità». Stefano Anzalone ha sparso sale sulle ferite: «Il programma del sindaco viene stravolto ancora una volta dopo appena due mesi dal suo insediamento. Così non possiamo più andare avanti. Mi chiedo se esiste ancora il centrosinistra in questa città: è così che si tutelano i lavoratori?».

    E la sinistra, ieri, è stata bersaglio di un attacco durissimo da parte di autisti e rappresentanti sindacali. Che hanno quasi impedito di parlare a Doria e ai consiglieri di maggioranza che hanno preso via via la parola. La seduta si è trascinata per quasi due ore in un clima incandescente. Ogni regola è saltata, non solo quelle del bon ton. Una dozzina di vigili, presenti costantemente tra il pubblico (mentre polizia e carabinieri presidiavano con i blindati l’ingresso del Palazzo e via Garibaldi), hanno faticato non poco a calmare gli esagitati.

    In alcuni casi si è sfiorato lo scontro fisico. Alla fine, per timore che la situazione degenerasse, il presidente del consiglio comunale, Giorgio Guerello (Pd), ha rinunciato a imporre con la forza il silenzio in aula. Si è assistito così ad un dibattito sui generis: consiglieri e sindaco, da una parte, e maestranze dall’altra. Particolarmente contestati il capogruppo Pd ed ex assessore ai Trasporti Simone Farello, i due consiglieri di Sel Gian Piero Pastorino e Leonardo Chessa, Pierclaudio Brasesco (Lista Doria). Sel e Lista Doria hanno digerito a stento la delibera esprimendo più che altro «fiducia al sindaco».

    A differenza del Pd, che la ritiene l’unica via per salvare Amt. Applautissimi, invece, i consiglieri grillini, Paolo Putti e Andrea Boccaccio, e il capogruppo del Carroccio, Edoardo Rixi. Lega e Cinque Stelle hanno firmato un emendamento, poi respinto, che chiedeva alla giunta di far slittare ogni decisione sulla privatizzazione di Amt limitandosi solo al finanziamento straordinario.

    Stessa richiesta da parte dei sindacati. Niente da fare. «Noi - ha dichiarato Doria - ci prendiamo le nostre responsabilità. E io non mi nascondo: solo così possiamo scongiurare l’arrivo del commissario liquidatore, senza alcuna garanzia per i lavoratori». «Io e la mia famiglia ti abbiamo votato perché, al contrario di Musso, ti eri espresso contro la privatizzazione», lo ha interrotto un lavoratore. «Tante volte ho difeso il ruolo delle imprese pubbliche, ma spesso ho perso la sfida». Come dire: solo i privati possono garantire efficienza, risparmi ed investimenti.


    Amt, ok ai privati «Doria ci ha traditi» | Liguria | Genova | Il Secolo XIX


    Come sempre accade ad ogni elezione, i genovesi sono soliti bersi le balle del sindaco ex PCI di turno. In questo caso il loro ex beniamino c'ha messo solo 2 mesi a capire di essersi sbagliato:


    «Tante volte ho difeso il ruolo delle imprese pubbliche, ma spesso ho perso la sfida»
    P.S. per chi non lo sapesse per Genova durante le elezioni girava un volantino di Doriache diceva più o meno "Il trasporto pubblico deve rimanere pubblico". :gluglu:
    "Insomma se è in gamba, ti porta l'aereo così basso.. ehehehe...
    Lei dovrebbe vederlo, è uno spettacolo: un gigante come il B-52.... BHOOAAAMMM!!!!.. con i gas di scarico t'arrostisce le oche vive!!"

  2. #2
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    Predefinito Re: Genova. Il Sindaco Doria privatizza l'AMT. (in barba al suo programma elettorale)

    Finalmente la sinistra che ci piace, speriamo almeno che per il bene dei genovasi la venda tutta e non faccia privatizzazioni "alla romana" dove si conserva il controllo. Anche se credo che sarà più il secondo caso.
    Dannato Barone Rosso.

  3. #3
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    Predefinito Re: Genova. Il Sindaco Doria privatizza l'AMT. (in barba al suo programma elettorale)

    Doria non credo che l'ha fatto a cuor leggero... ma d'altronde quali altre scelte erano possibili dato che le casse comunali non sono in salute? Caro leghistello Juv qui ti arrampichi sugli specchi.
    IL BACICCIA E' BULICCIO

    Bossi, un disastro, una mente contorta e dissociata, un incidente della democrazia italiana, uno sfasciacarrozze con il quale non mi siederò mai più allo stesso tavolo.

    (Silvio Berlusconi, 1994)

  4. #4
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    Predefinito Re: Genova. Il Sindaco Doria privatizza l'AMT. (in barba al suo programma elettorale)

    Citazione Originariamente Scritto da Juv Visualizza Messaggio
    Amt, ok ai privati «Doria ci ha traditi»


    Genova - «Buffoni, venduti!». «Dovete andarvene tutti a casa!». Urla e strepiti. Fischi e insulti. E rabbia, tanta rabbia. Riversata a piene mani, ieri pomeriggio, dai dipendenti di Amt sul sindaco Marco Doria e quei consiglieri comunali di Pd, Sel e lista Doria che ieri, in una Sala Rossa ridotta ad un ring con contorno di “tifo” assordante, hanno approvato la delibera con le linee di indirizzo sul trasporto pubblico locale.

    Un atto che, sostanzialmente, dà via libera alla privatizzazione dell’azienda. E ad una serie di altre misure considerate indispensabili dal Comune per salvare dal fallimento l’ex municipalizzata: riduzione di personale e stipendi, aumento dei turni di guida, nuovi tagli al servizio. In cambio, Tursi mette sul piatto 5 milioni di euro per consentire alla spa comunale di tirare avanti ancora qualche mese, giusto il tempo di indire la gara pubblica volta a trovare un socio di mestiere cui vedere «quote significative» della compagine azionaria.

    Magari anche la maggioranza delle azioni sull’esempio di Torino e Firenze. La delibera su cui si è consumato lo strappo forse definitivo tra Italia dei valori è il resto della maggioranza è passata, tra le proteste violente di circa duecento autoferrotramvieri in tumulto sugli spalti, grazie ai sì di Pd, Lista Doria, Sel e Udc. Ventitrè voti a favore contro 15 contrari (i no sono quelli di Pdl, lista Musso, Cinque Stelle, Federazione della sinistra e Lega). La giornata campale si è chiusa con le minacce dei sindacati: «Doria ci ha traditi, e noi ci faremo sentire».

    Domani i lavoratori si riuniranno in assemblea per decidere nuove azioni di lotta. Facile prevedere scioperi e agitazioni a brevissimo termine, mentre è confermata la protesta dell’11 settembre. Non è bastato, a rasserenare gli animi, l’approvazione di un emendamento che impegna la giunta a sottoporre nuovamente al consiglio comunale «opportunità e modalità» della vendita ai privati.

    Quella di ieri è una data cruciale nell’era di Marco Doria, che comincia il suo mandato decisamente in salita. Prima di tutto perché segna la prima, vera contestazione contro il sindaco: il “marchese rosso” che ha vinto le primarie facendo incetta di voti alle amministrative con la sua lista civica. Ieri, però, la maggioranza uscita dalle urne è andata ancora una volta in frantumi, come già accaduto più volte su questioni anche meno importanti. Dopo il bilancio 2012, che conteneva l’aumento dell’Imu, Idv ha bocciato un’altra scelta strategica del sindaco.

    E i casiniani sono stati prontissimi a lanciare a Doria, dai banchi dell’opposizione, una ciambella di salvataggio «per senso di responsabilità». Stefano Anzalone ha sparso sale sulle ferite: «Il programma del sindaco viene stravolto ancora una volta dopo appena due mesi dal suo insediamento. Così non possiamo più andare avanti. Mi chiedo se esiste ancora il centrosinistra in questa città: è così che si tutelano i lavoratori?».

    E la sinistra, ieri, è stata bersaglio di un attacco durissimo da parte di autisti e rappresentanti sindacali. Che hanno quasi impedito di parlare a Doria e ai consiglieri di maggioranza che hanno preso via via la parola. La seduta si è trascinata per quasi due ore in un clima incandescente. Ogni regola è saltata, non solo quelle del bon ton. Una dozzina di vigili, presenti costantemente tra il pubblico (mentre polizia e carabinieri presidiavano con i blindati l’ingresso del Palazzo e via Garibaldi), hanno faticato non poco a calmare gli esagitati.

    In alcuni casi si è sfiorato lo scontro fisico. Alla fine, per timore che la situazione degenerasse, il presidente del consiglio comunale, Giorgio Guerello (Pd), ha rinunciato a imporre con la forza il silenzio in aula. Si è assistito così ad un dibattito sui generis: consiglieri e sindaco, da una parte, e maestranze dall’altra. Particolarmente contestati il capogruppo Pd ed ex assessore ai Trasporti Simone Farello, i due consiglieri di Sel Gian Piero Pastorino e Leonardo Chessa, Pierclaudio Brasesco (Lista Doria). Sel e Lista Doria hanno digerito a stento la delibera esprimendo più che altro «fiducia al sindaco».

    A differenza del Pd, che la ritiene l’unica via per salvare Amt. Applautissimi, invece, i consiglieri grillini, Paolo Putti e Andrea Boccaccio, e il capogruppo del Carroccio, Edoardo Rixi. Lega e Cinque Stelle hanno firmato un emendamento, poi respinto, che chiedeva alla giunta di far slittare ogni decisione sulla privatizzazione di Amt limitandosi solo al finanziamento straordinario.

    Stessa richiesta da parte dei sindacati. Niente da fare. «Noi - ha dichiarato Doria - ci prendiamo le nostre responsabilità. E io non mi nascondo: solo così possiamo scongiurare l’arrivo del commissario liquidatore, senza alcuna garanzia per i lavoratori». «Io e la mia famiglia ti abbiamo votato perché, al contrario di Musso, ti eri espresso contro la privatizzazione», lo ha interrotto un lavoratore. «Tante volte ho difeso il ruolo delle imprese pubbliche, ma spesso ho perso la sfida». Come dire: solo i privati possono garantire efficienza, risparmi ed investimenti.


    Amt, ok ai privati «Doria ci ha traditi» | Liguria | Genova | Il Secolo XIX


    Come sempre accade ad ogni elezione, i genovesi sono soliti bersi le balle del sindaco ex PCI di turno. In questo caso il loro ex beniamino c'ha messo solo 2 mesi a capire di essersi sbagliato:




    P.S. per chi non lo sapesse per Genova durante le elezioni girava un volantino di Doriache diceva più o meno "Il trasporto pubblico deve rimanere pubblico". :gluglu:
    La privatizzazione delle "utilities" locali , allo scopo di impedire che si formino grandi gruppi regionali , e il mantenimento delle grandi imprese statali (ENI , ENEL , ecc.) è uno dei capisaldi di questo governo , centralista , dirigista , statalista (e difatti....) .....
    Ci deve essere , come nella Francia del re sole , un'unica città importante , e deve avere attorno una immensa campagna (vedi Francia , dove il 40% dell'economia del paese e del PIL risiede a Parigi e nell'Ile de France , cioè il 2- 3% della superficie del paese...)
    Il disegno è quello , si tratti di Genova , piuttosto che di SEA , dove Pisapia asseconda il disegno centralista e sta svendendo l'azienda aeroportuale a Gamberale........

  5. #5
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    Predefinito Re: Genova. Il Sindaco Doria privatizza l'AMT. (in barba al suo programma elettorale)

    Citazione Originariamente Scritto da Donald Visualizza Messaggio
    La privatizzazione delle "utilities" locali , allo scopo di impedire che si formino grandi gruppi regionali , e il mantenimento delle grandi imprese statali (ENI , ENEL , ecc.) è uno dei capisaldi di questo governo , centralista , dirigista , statalista (e difatti....) .....
    Ci deve essere , come nella Francia del re sole , un'unica città importante , e deve avere attorno una immensa campagna (vedi Francia , dove il 40% dell'economia del paese e del PIL risiede a Parigi e nell'Ile de France , cioè il 2- 3% della superficie del paese...)
    Il disegno è quello , si tratti di Genova , piuttosto che di SEA , dove Pisapia asseconda il disegno centralista e sta svendendo l'azienda aeroportuale a Gamberale........
    Sei proprio un disco rotto...
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  6. #6
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    Predefinito Re: Genova. Il Sindaco Doria privatizza l'AMT. (in barba al suo programma elettorale)

    Doria ha sbagliato secondo me.

  7. #7
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    Predefinito Re: Genova. Il Sindaco Doria privatizza l'AMT. (in barba al suo programma elettorale)

    Citazione Originariamente Scritto da Andre86 Visualizza Messaggio
    Doria non credo che l'ha fatto a cuor leggero... ma d'altronde quali altre scelte erano possibili dato che le casse comunali non sono in salute? Caro leghistello Juv qui ti arrampichi sugli specchi.
    hai ragione, i conti di AMT sembrano essere un pozzo senza fondo

    Doria: «Amt, ci vogliono i privati» | Liguria | Genova | Il Secolo XIX

    Doria: "nel 2012 AMT presenta un conti che peggiorano di mese in mese e potremmo arrivare ad una liquidazione dell'azienda. L’azienda ha bisogno di investimenti fortissimi che il Comune di Genova da solo non è in grado di garantire. Il Comune deve impegnarsi nella ricerca di un partner industriale da coinvolgere nella gestione dell’azienda e a cui cedere un pacchetto significativo d’azioni"

    Messa in questo modo, non fa una grinza. AMT ha i conti in rosso, vendono una quota delle azioni per risanare il bilancio e tengono il resto per mantenerla pubblica. Ma sarà veramente così?
    Bisogna ascoltare anche la campana dei lavoratori:

    «L’esperienza dei francesi di Transdev è stata un disastro», ha spiegato Andrea Gatto (Faisa Cisal), «abbiamo cercato di convincere il sindaco a ritirare la delibera ma non c’è stato verso. Domani quindi andremo a Tursi per cercare di convincere i capigruppo dei partiti a non votarla, sarebbe un errore gravissimo».

    Il timore dei lavoratori è anche che la “quota rilevante” citata dal sindaco possa essere, in realtà, la maggioranza se non la totalità delle azioni di Amt. «Assolutamente sì - continua Gatto - l’assessore ai Trasporti Gemma Dagnino insieme al presidente dell’azienda sono andati a Firenze, dove guarda caso il sindaco Matteo Renzi ha appena venduto il 100% di Ataf a un operatore privato. Il quale come prima mossa ha individuato circa un quarto dei dipendenti come “esuberi”. A Genova significherebbe 500-600 licenziamenti.




    In pratica ci stanno dicendo che in AMT ci sono 500 lavoratori di troppo. Li devono licenziare, ma non sanno come fare e vendono ad un privato per levarsi questo peso. Se vanno a prendere lezioni da Matteo Renzi, siamo a cavallo.
    Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
    (brunik - 25/09/2011)

  8. #8
    bronsa querta
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    Predefinito Re: Genova. Il Sindaco Doria privatizza l'AMT. (in barba al suo programma elettorale)

    Citazione Originariamente Scritto da Andre86 Visualizza Messaggio
    Sei proprio un disco rotto...
    Lasciali fare, sono zombies in via di decomposizione, le ultime cazzate gli vanno concesse.

    Nel merito: Embé? Si tratterà di aprire ad investitori privati mantenendo il controllo delle società.
    Nulla di anarcoliberista. Né tanto meno contrario a quel programma, nei fatti.
    C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".

  9. #9
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    Predefinito Re: Genova. Il Sindaco Doria privatizza l'AMT. (in barba al suo programma elettorale)

    Citazione Originariamente Scritto da Garat Visualizza Messaggio
    Lasciali fare, sono zombies in via di decomposizione, le ultime cazzate gli vanno concesse.

    Nel merito: Embé? Si tratterà di aprire ad investitori privati mantenendo il controllo delle società.
    Nulla di anarcoliberista. Né tanto meno contrario a quel programma, nei fatti.
    Renzi a Firenze, quando disse così però, poi vendette il 100% ad un privato.
    Ora, io non mi son mai fidato di Renzi e infatti s'è visto il soggettone cos'è...
    Però ci possiamo fidare di Doria? Perché dalle sue parole: "i conti peggiorano di mese in mese", mi fa capire che non c'è solo un debito, ma un disavanzo di bilancio. Se c'è un disavanzo di bilancio, significa che spendono un botto in più di quello che dovrebbero ogni anno in maniera strutturale. Se si parla di esuberi, bisogna dire chiaramente che occorre licenziare gente.
    Da un sindaco comunista io mi aspetto che licenzi gli esuberi senza girarci intorno, e che si preoccupi di riqualificarli e risistemarli in un'azienda dove sono necessari. Altrimenti che cazzo di sinistra è?
    Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
    (brunik - 25/09/2011)

  10. #10
    bronsa querta
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    Predefinito Re: Genova. Il Sindaco Doria privatizza l'AMT. (in barba al suo programma elettorale)

    Citazione Originariamente Scritto da stefaboy Visualizza Messaggio
    Renzi a Firenze, quando disse così però, poi vendette il 100% ad un privato.
    Ora, io non mi son mai fidato di Renzi e infatti s'è visto il soggettone cos'è...
    Però ci possiamo fidare di Doria? Perché dalle sue parole: "i conti peggiorano di mese in mese", mi fa capire che non c'è solo un debito, ma un disavanzo di bilancio. Se c'è un disavanzo di bilancio, significa che spendono un botto in più di quello che dovrebbero ogni anno in maniera strutturale. Se si parla di esuberi, bisogna dire chiaramente che occorre licenziare gente.
    Da un sindaco comunista io mi aspetto che licenzi gli esuberi senza girarci intorno, e che si preoccupi di riqualificarli e risistemarli in un'azienda dove sono necessari. Altrimenti che cazzo di sinistra è?
    Purtroppo nelle semplificazioni sceme dei leghisti il comunista/la sinistra deve difendere a priori lo Stato, quindi anche se c'è un disavanzo non doveva cercar di rimediare.
    La cosa triste è che probabilmente molti condividono la semplificazione dello juv.
    C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".

 

 
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