Indonesia, giovane ateo rischia linciaggio e viene arrestato per blasfemia

Un trentenne indonesiano, Alexander Aan, è stato arrestato per aver scritto su Facebook “Dio non esiste”. L’uomo, un funzionario pubblico di Pulau Punjung in Sumatra, è stato messo in carcere per aver dichiarato pubblicamente il proprio ateismo e rischia il posto di lavoro. In Indonesia, dove la legislazione è orientata su canoni rigidamente islamici, la ‘blasfemia’ (e quindi anche affermare l’ateismo) è reato. Si rischiano cinque anni di carcere e la laicità, in uno dei paesi musulmani più popolosi, è ancora una chimera.*Cresce comunque, sebbene avversata, la componente dei non credenti, di recente attiva anche su internet. Forse anche la recente attenzione mediatica sul fenomeno ha fomentato la reazione degli integralisti.
Dopo la pubblicazione del post, il giovane è stato rintracciato e aggredito, rischiando di essere linciato dalla folla. Quindi è stato messo in carcere, questo venerdì. “Sospettato di blasfemia contro l’islam”, ha dichiarato il capo della polizia locale Chairul Aziz. Interrogato sulla sua posizione religiosa, l’uomo tra l’altro ha chiesto provocatoriamente agli investigatori “se Dio esiste ed è onnipotente, perché non impedisce il male che accade nel mondo”.*Aan, cresciuto come islamico, è diventato ateo: è tra l’altro amministratore di un gruppo Facebook che promuove l’ateismo.