
Originariamente Scritto da
Zorro
Ho sempre espresso la mia totale disistima per questa parte politica, quasi una fastidiosa insofferenza. Il Terzo Polo è da me considerato l'emblema della politica del nulla, del nulla pensante, del nulla significante, del solo impegnarsi a consentire apparizioni mediatiche, occupazione di cariche ed incarichi, godimento di privilegi infruttuosi (per la gente). Gli unici beneficiari del Terzo Polo sono i suoi rappresentanti, con vantaggi in proporzione al gradino gerarchico occupato nella strutturazione dei partiti che lo costituiscono.
Se si sofferma la propria attenzione sulle figure della terna più inutile del nostro contesto politico, Casini Fini e Riutelli, si può riuscire a fisicizzare e, forse, a meglio intendere il mio pensiero. I tre personaggi si adoperano per una politica di "ritorno personalistico", fingendo di contribuire a determinare tutto quanto riguardi la creazione, la gestione, il controllo, della vita pubblica. Abilissimi antichi comprimari, quando si apre il sipario per l'applauso agli interpreti principali, loro ci sono sempre, inspiegabilmente, ingiustamente, in prima fila, sempre.
Questa è una fase politica che il PDL sta vivendo alla stregua del Terzo Polo. Ma lo stesso recita un ruolo che non gli è proprio. Non sa fare, non è nato per fare il partito di supporto. E' nato per fare la testa che conduce che guida, sia di un Governo o un'Opposizione. Non può essere un supporto e, perciò, a rischio di compromettersi gravemente. Lo si vede, quando riesce a farsi svilire il ruolo di determinante responsabilità assunto con le dimissioni. Lo si soffre quando si nota un'azione governativa molto attenta alle necessità della Sinistra, sponsors ascoltati Napolitano e CGIL, completamente superficiale rispetto alle esigenze del PDL. PDL che fa la "terza gamba", gamba come un Terzo Polo, addirittura, e io me ne vergogno un poco...o anche tanto, a dir la verità.