Finchè non ci metteremo in testa che questi gravi episodi di "tentato omicidio" vadano puniti severamente non vi sarà sicurezza per le per persone deboli come : anziani e donne in particolare .
Questo governo tra le tante cose dovrà preoccuparsi anche di eliminare la delinquenza in gran parte importata nel nostro Paese in nome di una ideologia politica .
Facciamo finalmente un repulisti , altro che scarcerazioni facili , attenuanti e decurtazioni di pene !!!! In galera e basta , senza se e senza ma .hefico:
IMPRENDITRICE IN COMA DOPO LO SCIPPO:
C'È UN TESTIMONE, HA 17 ANNI
Giovedì 26 Gennaio 2012 - 14:46
MILANO - Sono gravi ma stabili le condizioni di Alessandra Galdabini, la manager della Microsys scippata ieri sera a Milano e poi caduta picchiando il volto sull'asfalto. La donna, 54 anni, è ricoverata nel reparto di Neurorianimazione del Policlinico per un grave trauma cranico e facciale e ad assisterla ci sono il marito, le tre figlie e la sorella. Proprio una delle figlie l'ha chiamata sul cellulare ieri sera preoccupata dal suo ritardo per la cena ma a rispondere è stato un poliziotto che le ha comunicato quanto accaduto. Lo scippo è avvenuto poco prima delle 19 in piazza Repubblica mentre Alessandra Galdabini stata rientrando a casa in bicicletta dal suo ufficio vicino alla Stazione Centrale. La Polizia sta cercando i due criminali che a bordo di uno scooter grigio, hanno tentato di portarle via la borsa appoggiata nel cestino della bici.
TENTATO OMICIDIO Aperta un'inchiesta per rapina e tentato omicidio sullo scippo subito ieri sera, poco prima delle 19 in piazza della Repubblica, da Alessandra Galdabini, l'imprenditrice di 54 anni che, strattonata dai due rapinatori in motorino, è caduta dalla bicicletta, finendo in coma. Il fascicolo è stato aperto dal procuratore aggiunto Alberto Nobili.
AL VAGLIO TELECAMERE VIDEOSORVEGLIANZA Sono al vaglio della Squadra Mobile di Milano filmati delle telecamere di videosorveglianza installate nella zona attorno a piazza della Repubblica che potrebbero avere ripreso la fuga dei due giovani protagonisti ieri sera nel tentativo di scippo della manager Alessandra Galdabini, ricoverata in gravi condizioni al Policlinico di Milano. Un episodio del quale gli investigatori stanno cercando di ricostruire la dinamica anche grazie ai racconti dei due testimoni che hanno assistito al tentativo di scippo. Alla donna, che aveva con sè un computer a tracolla e due borse nel cestino della bicicletta, secondo quanto è emerso dagli accertamenti, non sarebbe stato rubato nulla.
In particolare, un ragazzo di 17 anni che si trovava a bordo di un ciclomotore pochi metri dietro la bicicletta di Alessandra Galdabini, ha notato lo scooter grigio, del quale non è riuscito a memorizzare la targa, con due persone a bordo. Secondo quanto ha raccontato alla polizia, dopo aver affiancato la bicicletta vicino al semaforo all'angolo fra piazza della Repubblica e via Montesano, il passeggero avrebbe allungato la mano verso il cestino per afferrare la borsa della donna, che era appena uscita dal suo ufficio in via Antonio Da Recanati. A quel punto la ciclista è caduta, forse dopo aver perso il controllo del mezzo, e i due scippatori sono fuggiti verso via Turati senza riuscire a portare via la borsa. Il giovane si è fermato, ha cercato di soccorrere la donna, e subito ha chiamato il personale del 118. Ha assistito alla scena anche un altro testimone, una donna di 44 anni che si trovava in bicicletta sul lato della strada opposto a quello della vittima. La testimone ha dichiarato alle forze dell'ordine che le due persone a bordo dello scooter indossavano giubbotti e caschi scuri, aperti davanti. Anche lei però non è riuscita a memorizzare il numero di targa.
IMPRENDITRICE IN COMA DOPO LO SCIPPO: C'È UN TESTIMONE, HA 17 ANNI -FOTO




hefico:
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