Pagina 1 di 25 1211 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 245
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    03 Nov 2011
    Messaggi
    65
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Thumbs down Articolo 18 ha responsabilita' per disoccupazione: abolire!

    Altro ottimo editoriale di due economistoni di fama internazionale.

    Giovani e articolo 18, le verita’ scomode - Corriere della Sera

    "Nei quindici anni passati il mercato del lavoro italiano è diventato molto più flessibile: il risultato, con buona pace di chi pensa che più flessibilità significhi più disoccupazione, è che (almeno fino all’inizio della crisi, che comunque passerà) molte più persone lavorano. Il guaio è che la maggior flessibilità è stata ottenuta imponendo un costo elevato ai giovani, mentre i lavoratori più anziani continuavano ad essere protetti da contratti a tempo indeterminato. E, se occupati in imprese con più di quindici dipendenti (ecco un altro fattore di iniquità), protetti anche dall’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori che ne sancisce l’illicenziabilità per motivi economici. E se poi la loro azienda è in difficoltà li soccorre la cassa integrazione, un istituto sconosciuto alla gran maggioranza dei giovani.

    .............

    Per loro il precariato non è una breve parentesi nel percorso verso un lavoro stabile, è una «trappola»: nemmeno uno su tre riesce a passare a un contratto a tempo indeterminato. Il motivo è che, per un’impresa, passare un lavoratore dalla precarietà ad un contratto a tempo indeterminato significa renderlo illicenziabile, a causa appunto dell’articolo 18, e questo comporta un rischio troppo elevato per l’impresa stessa. Quindi i giovani rimangono precari troppo a lungo, talvolta a vita. E quando arriveranno alla pensione i pochi contributi saltuariamente versati non saranno sufficienti. Non solo, ma un’impresa non investe nella formazione di un lavoratore che dopo pochi mesi perderà: quindi la produttività dei giovani precari rimane bassa, non imparano nulla e più l’età avanza meno diventano impiegabili. È un dramma non solo per i giovani ma per la produttività del Paese. Per abbattere questo muro c’è una sola via: ELIMINARE L'ARTICOLO 18. Sbaglia chi ripete che non è una battaglia che valga la pena di combattere. È una battaglia FONDAMENTALE (enfasi mia)."

  2. #2
    Forumista storico
    Data Registrazione
    09 Feb 2005
    Messaggi
    35,527
     Likes dati
    32
     Like avuti
    2,766
    Mentioned
    20 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Rif: Articolo 18 ha responsabilita' per disoccupazione: abolire!

    l'illicenziabilita' dei lavoratori a tempo indeterminato e la conseguente schiavizzazione dei precari e' uno scandalo, ma c'e' cmq un mal costume e come quasi tutti i problemi dell'italia prima che di tipo legale o legislativo sono problemi di tipo culturale.....

    in italia dATO CHE non c'e' alcun controllo ne' fermezza il mal costume e' dilagante, chissa' cosa potrebbe accadere con la liberta' di licenziamento...

  3. #3
    radicalsocialismo.it
    Data Registrazione
    30 Nov 2009
    Località
    Milano
    Messaggi
    8,550
     Likes dati
    446
     Like avuti
    742
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Articolo 18 ha responsabilita' per disoccupazione: abolire!

    Citazione Originariamente Scritto da Airbus Visualizza Messaggio
    l'illicenziabilita' dei lavoratori a tempo indeterminato e la conseguente schiavizzazione dei precari e' uno scandalo, ma c'e' cmq un mal costume e come quasi tutti i problemi dell'italia prima che di tipo legale o legislativo sono problemi di tipo culturale.....

    in italia dATO CHE non c'e' alcun controllo ne' fermezza il mal costume e' dilagante, chissa' cosa potrebbe accadere con la liberta' di licenziamento...
    L'Italia è uno dei paesi con maggiore licenziabilità d'Europ e con meno ammortizzatori sociali come si evince da recenti studi.

    Sono palle.

    Sotto i 15 dipendenti già l'art 18 non è applicato.

    E' un regalo che occorre fare alla grande industria per cinesizzare la produzione.

    Spero si arrivi alla sommossa sociale affinchè si possa spaccare qualche culo confindustriale e svegliare dal torpore cerebrale qualche italiano liberista che ha scambiato il liberismo con il fascismo.

    m
    "GUARIREMO ANCHE IL CANCRO!" (Silvio Berlusconi - 20 marzo 2010 Piazza del Popolo, Roma) repapelle:

  4. #4
    Tutto fa brodo
    Data Registrazione
    06 Jun 2011
    Messaggi
    3,709
     Likes dati
    1,811
     Like avuti
    765
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Rif: Articolo 18 ha responsabilita' per disoccupazione: abolire!

    Corcordo con Mister Hyde
    Forza Italia per la Libertà!


  5. #5
    Me, Myself, I
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    169,097
     Likes dati
    12,191
     Like avuti
    15,310
    Mentioned
    585 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Rif: Articolo 18 ha responsabilita' per disoccupazione: abolire!

    ... se occupati in imprese con più di quindici dipendenti (ecco un altro fattore di iniquità), protetti anche dall’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori che ne sancisce l’illicenziabilità per motivi economici.
    Se la premessa è una stronzata, figuriamoci il resto.

  6. #6
    Forumista senior
    Data Registrazione
    27 May 2009
    Località
    Rubicone valley
    Messaggi
    4,220
     Likes dati
    40
     Like avuti
    275
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Articolo 18 ha responsabilita' per disoccupazione: abolire!

    scrivere sciocchezze è uno sport molto praticato nel forum.

    l'art. 18 non sancisce il fatto che non si possa licenziare. In Italia solo nel 2011 hanno perso il lavoro migliaia di persone in aziende dove esiste l'art. 18.

    L'articolo 18 tutela un principio sacrosanto che riguarda il fatto che non si possa licenziare senza giusta causa o giustificato motivo.

    Cosa c'è di sbagliato?

    Aggiungiamo che il famigerato reintegro in caso di licenziamento illecito è normalmente inutilizzato in quanto il lavoratore pernde l'indennizzo previsto pari a 15 mensilità.

    Se invece si vuole dare la possiblità di licenziare senza motivo ma solo perchè il "padrone" può farlo è meglio dirlo apertamente. In un paese di cialtroni, uniformemente distribuiti fra dipendenti e imprenditori, come il nostro pensare di creare un mondo migliore senza l'art. 18 è una follia vera e propria.
    Razzista con gli imbecilli!


    "La cosa seccante di questo mondo è che gli imbecilli sono sicuri di sé, mentre le persone intelligenti sono piene di dubbi." Bertrand Russel

  7. #7
    Gianicolo, 1849
    Data Registrazione
    02 Apr 2009
    Messaggi
    43,712
     Likes dati
    10,446
     Like avuti
    27,162
    Mentioned
    874 Post(s)
    Tagged
    11 Thread(s)

    Predefinito Rif: Articolo 18 ha responsabilita' per disoccupazione: abolire!

    Citazione Originariamente Scritto da MisterHyde Visualizza Messaggio
    Altro ottimo editoriale di due economistoni di fama internazionale.

    Giovani e articolo 18, le verita’ scomode - Corriere della Sera

    "Nei quindici anni passati il mercato del lavoro italiano è diventato molto più flessibile: il risultato, con buona pace di chi pensa che più flessibilità significhi più disoccupazione, è che (almeno fino all’inizio della crisi, che comunque passerà) molte più persone lavorano. Il guaio è che la maggior flessibilità è stata ottenuta imponendo un costo elevato ai giovani, mentre i lavoratori più anziani continuavano ad essere protetti da contratti a tempo indeterminato. E, se occupati in imprese con più di quindici dipendenti (ecco un altro fattore di iniquità), protetti anche dall’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori che ne sancisce l’illicenziabilità per motivi economici. E se poi la loro azienda è in difficoltà li soccorre la cassa integrazione, un istituto sconosciuto alla gran maggioranza dei giovani.

    .............

    Per loro il precariato non è una breve parentesi nel percorso verso un lavoro stabile, è una «trappola»: nemmeno uno su tre riesce a passare a un contratto a tempo indeterminato. Il motivo è che, per un’impresa, passare un lavoratore dalla precarietà ad un contratto a tempo indeterminato significa renderlo illicenziabile, a causa appunto dell’articolo 18, e questo comporta un rischio troppo elevato per l’impresa stessa. Quindi i giovani rimangono precari troppo a lungo, talvolta a vita. E quando arriveranno alla pensione i pochi contributi saltuariamente versati non saranno sufficienti. Non solo, ma un’impresa non investe nella formazione di un lavoratore che dopo pochi mesi perderà: quindi la produttività dei giovani precari rimane bassa, non imparano nulla e più l’età avanza meno diventano impiegabili. È un dramma non solo per i giovani ma per la produttività del Paese. Per abbattere questo muro c’è una sola via: ELIMINARE L'ARTICOLO 18. Sbaglia chi ripete che non è una battaglia che valga la pena di combattere. È una battaglia FONDAMENTALE (enfasi mia)."
    Con buona pace dei due "economisti internazionali" sono tutte cazzate.
    Anche iersera al TG hanno dato questa versione falsa come Giuda per truffare l'opinione pubblica.
    E dire che basta andarsi a leggere come stanno veramente le cose.

    In Italia si può licenziare per:
    - giusta causa (inadempienze del lavoratore, motivi disciplinari e così via (ad esempio fumare dove è propibito è motivo di licenziamento in tronco)
    - giustificato motivo (sono i motivi sotto elencati)

    Possono costituire casi di giustificato motivo oggettivo, sempre che non si rientri nella nozione di licenziamento collettivo:
    - la chiusura dell'attività produttiva
    - la soppressione del posto di lavoro
    - introduzione di nuovi macchinari che necessitano di minori interventi umani
    - affidamento di servizi ad imprese esterne

    Licenziamento - Wikipedia

    In particolare la "soppressione del posto di lavoro" si applica anche quando l'azienda deve procedere alla riduzione del personale per motivi economici, calo di commesse etc.

    L'art. 18 della Legge 300 si limita a stabilire che in mancanza del "giustificato motivo" il lavoratore licenziato deve essere reintegrato nel posto di lavoro ed indennizzato per il danno subito con cinque mensilità.
    E questo non vale per le imprese sotto i 15 dipendenti dove non c'è l'obbligo del reintegro.
    CGIL Lombardia - Statuto dei Lavoratori - legge 300 del 20 maggio 1970

    Quello che è vietato dalla legge è licenziare un lavoratore per poi assumere altri lavoratori (anche a termine) per coprire il posto di lavoro di quello licenziato. In questo caso il giudice ti condanna al reintegro e al risarcimento.

    Allora perchè tutti questi strilli sull'Art. 18? (che ripeto non è neanche applicabile sul 90% delle imprese italiane, che sono sotto i 15 dipendenti)
    Perchè il "reintegro" gli impedisce di licenziare un quarantenne a tempo indeterminato per assumere un altro con contratto precario.

    E quindi se passa l'abolizione dell'art. 18 "chiunque", su tutto l'arco della vita lavorativa, potrà essere licenziato e sostituito "con un altro che costa di meno", senza che il licenziato possa appellarsi al magistrato del lavoro per chiedere che venga verificato il giustificato motivo.

    Per cui in sostanza approdiamo non solo al precariato globale, ma pure a un sistema in cui al lavoratore dipendente è negato l'appello alla magistratura per far valere le proprie ragioni.

    Al di la delle considerazioni etiche, dal punto di vista dell'economia generale è utile il precariato globale?
    Evidentemente no, perchè:
    - causerebbe un generale calo del potere di acquisto, e quindi ancora "recessione"
    - metterebbe altri milioni di persone nella stessa condizione dei precari attuali, e quindi "economicamente incapienti", che non possono accendere un mutuo o chiedere un finanziamento, programmare su basi certe la loro vita etc.

    Un ulteriore crollo del potere di acquisto delle famiglie dei lavoratori dipendenti (privati e pubblici, l'abolizione art. 18 serve anche a licenziare liberamente i dipendenti pubblici dei comparti in corso di privatizzazione) avrebbe impatto negativo sia sulla produzione che sul commercio, accelerando recessione e miseria che già viene sparsa a piene mani.

    Vi sta bene il precariato globale? Vi sta bene essere "liberamente licenziati" per finire in mezzo alla strada? Vi sta bene regalare questo genere di futuro a figli e nipoti sicchè possano dire di aver speso la vita per ottimizzare i dividendi degli azionisti?

    Fatevi due conti e in base a questi giudicate gli argomenti degli "economisti di fama internazionale".
    Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
    Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.

  8. #8
    Moderatore
    Data Registrazione
    12 Jan 2011
    Messaggi
    61,429
     Likes dati
    56,873
     Like avuti
    34,268
    Mentioned
    505 Post(s)
    Tagged
    13 Thread(s)

    Predefinito Rif: Articolo 18 ha responsabilita' per disoccupazione: abolire!

    schiocchezze

    l'art 18 non centra nulla ed è giustissimo

  9. #9
    Forumista storico
    Data Registrazione
    24 Aug 2010
    Località
    Bellagio-lago di Como
    Messaggi
    44,359
     Likes dati
    5,285
     Like avuti
    16,450
    Mentioned
    672 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito Rif: Articolo 18 ha responsabilita' per disoccupazione: abolire!

    Eliminare l'art 18 vuol dire solo una cosa :
    Schiavizzare i dipendenti.
    Lo sappiamo perchè ci siamo passati.
    Per i giovani , forse , sembrerà una grande occasione nuova di lavoro ma l'idea cambierà appena ci si troverà i dall'altra parte e con il posto di lavoro conquistato minacciato ogni secondo della giornata .

    Togliere l'articolo 18 vuol dire licenziare i 50enni per i 30enni che , a sua volta sono licenziabili a favore dei 20enni da schiavizzare e trattar male .

    Chi ci guadagna ?
    I ricchi ,le multinazionali , che hanno un bacino di schiavi maggiori.

    E capiterà che dopo una settimana di lavoro , in attesa del meritato riposo , si chiederà di lavorare ancora , pena il licenziamento; si arriverà che, appena si varcherà quel luogo che è il tuo posto di lavoro, ci si trasformerà automaticamente in schiavi sotto scacco .

    No .
    L'art 18 non si tocca , perchè non c'è più futuro; non ci si potrà più fare progetti senza aver paura di essere licenziati per una parola di troppo e trovarsi con debiti impossibili da pagare .

    Piuttosto si trovi una forma nella quale, chi vuole essere libero di licenziare per un motivo per un altro, paghi di più , molto di più rispetto a chi assume a tempo determinato .
    DI ROSSO IN ITALIA C'E' SOLO IL VINO

    L'Italia è una razza, una storia, un orgoglio, una passione, l'Italia è una grandezza del passato.

  10. #10
    Forumista senior
    Data Registrazione
    27 May 2009
    Località
    Rubicone valley
    Messaggi
    4,220
     Likes dati
    40
     Like avuti
    275
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Articolo 18 ha responsabilita' per disoccupazione: abolire!

    Citazione Originariamente Scritto da Grifo Visualizza Messaggio
    Con buona pace dei due "economisti internazionali" sono tutte cazzate.
    Anche iersera al TG hanno dato questa versione falsa come Giuda per truffare l'opinione pubblica.
    E dire che basta andarsi a leggere come stanno veramente le cose.

    In Italia si può licenziare per:
    - giusta causa (inadempienze del lavoratore, motivi disciplinari e così via (ad esempio fumare dove è propibito è motivo di licenziamento in tronco)
    - giustificato motivo (sono i motivi sotto elencati)

    Possono costituire casi di giustificato motivo oggettivo, sempre che non si rientri nella nozione di licenziamento collettivo:
    - la chiusura dell'attività produttiva
    - la soppressione del posto di lavoro
    - introduzione di nuovi macchinari che necessitano di minori interventi umani
    - affidamento di servizi ad imprese esterne

    Licenziamento - Wikipedia

    In particolare la "soppressione del posto di lavoro" si applica anche quando l'azienda deve procedere alla riduzione del personale per motivi economici, calo di commesse etc.

    L'art. 18 della Legge 300 si limita a stabilire che in mancanza del "giustificato motivo" il lavoratore licenziato deve essere reintegrato nel posto di lavoro ed indennizzato per il danno subito con cinque mensilità.
    E questo non vale per le imprese sotto i 15 dipendenti dove non c'è l'obbligo del reintegro.
    CGIL Lombardia - Statuto dei Lavoratori - legge 300 del 20 maggio 1970

    Quello che è vietato dalla legge è licenziare un lavoratore per poi assumere altri lavoratori (anche a termine) per coprire il posto di lavoro di quello licenziato. In questo caso il giudice ti condanna al reintegro e al risarcimento.

    Allora perchè tutti questi strilli sull'Art. 18? (che ripeto non è neanche applicabile sul 90% delle imprese italiane, che sono sotto i 15 dipendenti)
    Perchè il "reintegro" gli impedisce di licenziare un quarantenne a tempo indeterminato per assumere un altro con contratto precario.

    E quindi se passa l'abolizione dell'art. 18 "chiunque", su tutto l'arco della vita lavorativa, potrà essere licenziato e sostituito "con un altro che costa di meno", senza che il licenziato possa appellarsi al magistrato del lavoro per chiedere che venga verificato il giustificato motivo.

    Per cui in sostanza approdiamo non solo al precariato globale, ma pure a un sistema in cui al lavoratore dipendente è negato l'appello alla magistratura per far valere le proprie ragioni.

    Al di la delle considerazioni etiche, dal punto di vista dell'economia generale è utile il precariato globale?
    Evidentemente no, perchè:
    - causerebbe un generale calo del potere di acquisto, e quindi ancora "recessione"
    - metterebbe altri milioni di persone nella stessa condizione dei precari attuali, e quindi "economicamente incapienti", che non possono accendere un mutuo o chiedere un finanziamento, programmare su basi certe la loro vita etc.

    Un ulteriore crollo del potere di acquisto delle famiglie dei lavoratori dipendenti (privati e pubblici, l'abolizione art. 18 serve anche a licenziare liberamente i dipendenti pubblici dei comparti in corso di privatizzazione) avrebbe impatto negativo sia sulla produzione che sul commercio, accelerando recessione e miseria che già viene sparsa a piene mani.

    Vi sta bene il precariato globale? Vi sta bene essere "liberamente licenziati" per finire in mezzo alla strada? Vi sta bene regalare questo genere di futuro a figli e nipoti sicchè possano dire di aver speso la vita per ottimizzare i dividendi degli azionisti?

    Fatevi due conti e in base a questi giudicate gli argomenti degli "economisti di fama internazionale".
    Ottimo. E' sempre un piacere avere a che fare con persone che sanno stare sui fatti e non sulle ideologie.
    Razzista con gli imbecilli!


    "La cosa seccante di questo mondo è che gli imbecilli sono sicuri di sé, mentre le persone intelligenti sono piene di dubbi." Bertrand Russel

 

 
Pagina 1 di 25 1211 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Abolire l’articolo 18
    Di Morfeo nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 27-02-12, 15:02
  2. Fini e Montezemolo contro l'articolo 18 - articolo dal mio blog
    Di StefanoCompagno nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 35
    Ultimo Messaggio: 13-04-11, 12:00
  3. Basta! chi ha ricevuto responsabilità si assuma responsabilità!
    Di codino nel forum Prima Repubblica di POL
    Risposte: 129
    Ultimo Messaggio: 17-04-10, 11:55
  4. Abolire l'articolo 139 della Costituzione
    Di Cyprien nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 110
    Ultimo Messaggio: 25-09-06, 22:06

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito