Secondo varie scuole di pensiero (?!?!? dal che si evince che la giustizia è ormai una questione opinabile) la prescrizione di reato relativa al processo Mills-Berlusconi scadrebbe:
- domani, 1 febbraio, secondo la difesa
- tra il 15 e il 17 febbraio, secondo il Tribunale
- tra il 18 e il 19 febbraio, secondo "altri" non precisati
- a maggio, data non precisata, se si guarda al capo d'imputazione
e dunque c'era tutto il tempo per ascoltare i testi che la difesa proponeva.
Niente. Probabilmente pressata dalla solita stampella serva, servile e asservita che non vede l'ora di impalare non solo metaforicamente il Tirannosauro, la procura nel timore che il processo andasse a prescrizione ha commesso l'unico errore utile all'imputato: non ammettere i testimoni della difesa.
Da qui l'istanza di ricusazione accolta dalla Prima Corte d'Appello che emetterà il suo parere fra 15 giorni.
Ora, siccome il mentore Amintore soleva spesso ripetere che "a pensar male si fa peccato ma spesso si indovina" ci vien da pensare (o sospettare) che questi Pm's non fossero proprio pressati dalla fretta (come sopra dimostrato) e che, tutto sommato, considerata la dipartita politica dell'imputatto gli si dovesse concedere una qualche scappatoia essendo anche indelicato infierire oltre.
E allora vien da chiedersi: hanno avuto troppa fretta oppure... che cosa?!?




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