

“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman


Macchè. Prima ci producevamo da soli i soldi, erano nostri, prodotti lavorando.
Adesso li abbiamo in prestito, lavoriamo sempre e comunque per pagare un debito.
Pensa se tu ogni fine mese accendi un debito col datore di lavoro, che allegria. E ogni mese devi ripagare i debiti precedenti + gli interessi.
Il debito rende schiavi, per questo la II Repubblica è tutta basata sul debito. Anche Ciampi si è pentito e si scaglia contro la finanza internazionale che "ruba il futuro ai giovani", tranne poi votarla in Senato consolato da svariate pensioni e vitalizi.
Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.


Ahh, ma pensa te, un altra che è convinta che la DC e Craxi erano solo una copertura del PCI:sofico:
Va bene che la realtà è stata dura, scoprire di essere solo dei sempliciotti abilmente incartatati da Craxi prima e dal piduista dopo è dura da digerire, ma qui state superando tutti i limiti:sofico:
“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman


“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman


Si, ma non è che mi compro i Bund o i Bond o i pezzi d'oro. Sono coerente, quello che guadagno lo reinvesto sul mio lavoro e quindi lo rimetto subito in circolo, nessuno mi deve pagare un "interesse" perchè gli ho prestato quattrini. Ho figli e nipoti a cui regalarli quando mi avanzano.
Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.


“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman




Un giorno qualcuno, probabilmente quando si saranno esauriti gli scoop su tutti i contemporanei e gli emergenti, si prenderà la briga di spulciare ordinatamente e capillarmente sul passato dei nostri amati e stimati Mattei, Agnelli, Pirelli, Ferruzzi (prima e durante Gardini), De Benedetti, Geronzi, Tronchetti Provera... devo continuare?
Senza dimenticare lo scempio a dir poco osceno che qualcuno, dalla faccia rassicurante e l'aspetto alquanto dimesso (citato come un padre della patria in tutti i testi scolastici, storici ed etici) fece dei fondi Marshall destinati alla nostra ricostruzione.
Forse si comprenderà che Berlusconi, del quale non me ne importa un tubo ammaccato, non è stato l'unico furfante italiano in un paese virtuoso, come certi vogliono far credere.
Fermo restando che la notissima frase di Balzac sull'origine di una fortuna, appare sempre più veridica, c'è ancora qualcuno disposto a carbonizzarsi una mano, sull'immacolatezza dell'origine di un grande capitale?
Ultima modifica di Hasselblad; 08-02-12 alle 16:01



