Ok, questo sembra essere diventato un forum di vivamafarka, ma notizie come queste mi sembra che abbiano una rilevanza non indifferente.
Confesso che a lasciarmi sbigottito è la prima parte dell'articolo, cioè la denuncia degli atei anti-UAAR, secondo la quale CasaPound ospiterebbe l'UAAR per una sessione di "sbattezzo" (rimozione dai registri diocesani), dando così una evidente apertura non solo a questa pratica ma anche agli atei in quanto tali.
Mi sembra che sia un atto denso di conseguenze, a cominciare dal significato da attribuire al termine "laicità dello Stato" secondo CP, per finire alla sua linea complessiva.
Lo sbattezzo a Casa Pound? Fa discutere la scelta dell'Uaar romana
(umt) A sollevare il caso è Giacomo Grippa, già coordinatore pugliese dell'Unione atei agnostici razionalisti, uno dei"diversi responsabili regionali ritenuti “eretici e dissidenti” con l’accusa di aver osato contraddire il segretario nazionale Raffaele Carcano e non essersi allineati al “pensiero unico” imposto dall’Associazione, che si è scoperta essere fortemente “gerarchica, piramidale e oligarchica”, secondo le parole di Stefano Puglisi, ex membro dell’UAAR nonché ex coordinatore del Circolo provinciale di Bari". Così l'UCCR (Unione cristiani cattolici razionali) introduce il suo intervento che ha anche circolato in Rete suscitando interessi repliche. Ma partiamo dalla sua denuncia, che contiene almeno una toppa evidente (CasaPound clericaloccidentalista? Ma se molti dirigenti festeggiano il Solstizio invece del Natale...): Ha dell'incredibile la notizia della iniziativa assunta dal circolo romano dell'Uaar (l'unione atei ed agnoatici razionalisti) per promuovere "lo sbattezzo" nella sede dei neofascisti, clerical-occidentalisti di Casa Pound. La decisione e' stata voluta da tutti i componenti con un solo voto contrario. L'Uaar, da cui sono stati defenestrati diversi, compreso lo scrivente, coordinatori di Lecce, Bari, Rimini ed una fuga di oltre 600 iscritti, accantonata l'intento fondativo con un'articolazione equiordinata, è passata ad una gestione ristretta, piramidale, quasi su un modello presidenzialista-papalino, senza limiti di mandati o incompatibilità, senza spazio per alcun dissenso o accesso agli atti relativi a conti, introiti o eredità...ancora tutta da scoprire.
Questa formazione che ancora gode dell'accredito di presidenti onorifici, non iscritti, fra cui Margheritya Hack e Giorgio Odifreddi, bussa ora a Casa Pound per raccogliere, fra i neofascisti atei, qualche nuova adesione. La cronaca leccese si è già occupata della presenza di questi estremisti, sostenuti ed accreditati da amministratori comunali e provinciali, al seguito dell'ex-sottosegretario Alfredo Mantovano, di Alleanza... Cattolica, vanno di sera a caccia di giovani di altro orientamento politico e sessuale. Ormai in Italia agli atei devoti e ai teologi istituzionali , dobbiamo annoverare gli atei fondamentalisti e fascisti?
Articolata la replica di Gianni Donaudi, scrittore e artista visivo, già collaboratore del Manifesto e di Rinascita (il quotidiano): Penso che il credere o il non credere sia trasversale. Ci furono neofascisti favorevoli al divorzio negli anni '60 e 70 (e non erano pochi, a sentire le lettere ai settimanali "ABC" o al primo "MEN"), neofascisti (sopratutto nella corrente "rautiana" negli anni 80) contrari alle centrali nucleari e favorevoli esattamente alle stesse istanze ecologiche di molti della SX, ma anche a una visione dei rapporti sessuali molto diversa da quella classica fascista o della vecchia cultura di destra in genere e piu' simile a quella libertaria. Non è quindi quello il problema. Chiunque si "evolva" non dovrebbe essere ostacolato. Altrimenti lo si rigetta nel ghetto della conservazione!!!!! Insomma è ora di smetterla con questa paranoia da anni 70 che chiunque di "destra" si distacchi dal suo "identikit" tradizionale debba per forza essere un "infiltrato" , un "provocatore" etc. Anche perché oggi a "sinistra" non c'è piu' nessun corpo solido in cui "infiltrarsi", ma solo un arcipelago di "ecce bombi" disorganizzati (e "infiltrarsi" significherebbe solo una perdita di tempo e uno spreco di energie fisiche e psicologiche ) . Oggi ben venga CHIUNQUE si opponga all' Imperialismo, al Colonialismo( anche quando questi sono mascherati da "interventi umanitari & etici") e al CAPITALISMO! Insomma, la lotta contro la destra la si fa con argomentazioni politico-sociali e non culturali. Anche loro hanno il diritto di essere laici, anticlericali, atei o di qualsiasi religione o filosofia voglino, ufologisti, ecologisti, libertari, divorzisti, di fumarsi qualche spinello, di seguire le filosofie orientali, di essere vegetariani, di curarsi con le erbe o l' idroterapia, di avere le loro componenti femministe, i loro gay, etc. In fondo, parafrasando la ricercatrice Claudia Salaris, il " 68 NON E' FORSE NATO A FIUME, NEL 1919????"
A quest'ultima riflessione si aggancia Rino Tripodi, il direttore responsabile di "LucidaMente - La Squilla on line", "libera rivista telematica mensile di cultura ed etica civile per un’Italia più bella, più libera e più giusta", un insegnante e scrittore bolognese di area radicale:
Condivido pienamente il pensiero di Donaudi. Casa Pound non può sommariamente essere liquidata come "fascista". La cultura di destra non è tutta rozza come si vuol far credere. Spesso, a un'obiettiva analisi, risulterebbero più rozze le idee "sessantottine", manichee e intolleranti, e chi le professava. E ignoranti, visto che non sanno di ABC e Men, che fecero vincere il divorzio, evitando appunto di avere la puzza al naso, e che nella Fiume dannunziana si concretizzò davvero, cinquant'anni prima, il "sesso, droga e rock'n roll". Grandi persone e intelligenti, anticonformisti, si trovano a destra e a sinistra. Basta col complesso di superiorità da "professori" e intellettuali. Uaar ottima, come sempre.