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    Predefinito Marine denunciata dal "filosofo"

    http://www.corriere.it/esteri/12_feb...0b480ae6.shtml

    Quell' odioso valzer di Marine Le Pen
    fra gli antisemiti nostalgici del Terzo reich

    La candidata alla presidenza a Vienna con i neonazi
    nel giorno della memoria e della liberazione di Auschwitz




    di BERNARD-HENRY LÉVY



    Marine Le Pen

    PARIGI - L'evento non ha suscitato lo scalpore che avrebbe dovuto. Eppure, è importante almeno quanto le recenti prestazioni televisive di François Hollande e Nicolas Sarkozy. In poche parole, Marine Le Pen - la terza nella corsa per le presidenziali, colei che tallonava gli altri e minacciava un nuovo 21 aprile 2002 (quando il candidato del Fronte nazionale riuscì a qualificarsi per il secondo turno, ndt) - ha forse demolito, in poche ore, la possibilità di arrivare al secondo turno delle elezioni.

    Cosa è accaduto? Esiste, a Vienna, una festosa e bella tradizione, unica in Europa, che è quella dei grandi balli leggendari, del genere che si svolgeva ai tempi dell'Impero austroungarico degli Asburgo. Però, fra gli oltre 500 balli che scandiscono la stagione, inaugurata ogni anno il 31 dicembre con il raffinatissimo ballo dell'Imperatore, c'è un evento che stride con il resto e rappresenta anche una vergogna per la città. È un ballo che, ogni volta, deve svolgersi sotto la protezione della polizia, tanto è vilipeso dai democratici o conservatori autentici della società austriaca e che, fra parentesi, ha forse vissuto la sua ultima edizione, poiché sembra che le autorità si siano decise a vietarlo: è il ballo delle «Burschenschaften», corporazioni studentesche nate a metà del XIX secolo, cresciute nell'odio verso la Francia napoleonica e verso gli ebrei da essa emancipati, e che uniscono, ancora oggi, gli adepti nel Paese dell'antisemitismo e del nazismo.

    Ebbene, è proprio a questo ballo che venerdì scorso la signora Le Pen era l'invitata d'onore, accompagnata da Martin Graf, capofila dell'ala dura del partito di estrema destra Fpö: è al ballo delle «Burschenschaften», un ballo della bruttezza, dell'abiezione, in cui è apparsa così fiera di esibirsi in un lungo abito nero (sic) e fra gli applausi (ri-sic) della solita compagnia di studenti invecchiati, nostalgici del III Reich, la cui appartenenza è simboleggiata dalla cicatrice che essi portano su una guancia dopo il duello che nei loro giovani anni ritengono sia stato il momento culminante della loro iniziazione.

    Perché la candidata ha commesso quello che, tenuto conto della sua strategia detta di «sdemonizzazione», può apparire solo come un errore? Come ha potuto rischiare di andare a ballare il valzer nell'unico, fra i balli viennesi, vietato, di fatto, a ebrei e giornalisti? Come, perché si è esposta al fianco dei militanti di Olympia, una delle più dure, più estremiste, più apertamente neonaziste delle «Burschenschaften»? E chi era all'origine dell'invito? Forse, la colpa è di Jean-Marie Le Pen che, quattro anni fa, era l'invitato d'onore della stessa manifestazione e sembra non sia poi così «distaccato» come si dice... Forse, sì, è il perdente compulsivo che ha appena sigillato la campagna elettorale di sua figlia con due nuove provocazioni: una, a proposito di Les intouchables (Gli intoccabili), il film che ha commosso i francesi e in cui egli non vuol vedere che la metafora di una Francia inferma salvata da immigrati subdoli e malefici; l'altra, a proposito, appunto, di questo ballo, dove pretende di aver ascoltato - deliziandoci con un grazioso gioco di parole - solo dello «Strauss senza Kahn».

    Oppure, è Marine Le Pen, da sola, che, ignorante in questa materia come in altre, avrebbe realmente confuso - di qui, il comunicato del Fronte nazionale, patetico, che ha subito risposto dopo che la vicenda è stata rivelata dalla stampa, poi dall'Uejf, Union des étudiants juifs de France, e da Sos Razzismo - il ballo dell'Opera, il Blumenball, il Kaiserball o il ballo dei Wiener Philarmoniker con i fasti kitsch e adulterati di una manifestazione neonazista... O ancora - cosa più probabile - è la verità, semplicemente la verità, quella del linguaggio, delle memorie e degli inconsci politici che, come sempre, è la legge di tutto, a essere riemersa al gran galoppo...


    Comunque, il risultato è qui. La signora Le Pen si è fatta vedere in pubblico con antisemiti accertati. È intervenuta in un luogo dove, ogni anno, si festeggiano negazionisti come John Gudenus o David Irving. Il giorno dell'anniversario della liberazione di Auschwitz, ha ballato il valzer con «studenti combattenti», samurai dai piccoli piedi, per alcuni dei quali (i membri della corporazione di Innsbruck) l'ex comandante del campo di sterminio Treblinka figura fra i loro compagni a titolo postumo. Prima di questo, la signora Le Pen ha trovato il tempo di cenare con Heinz-Christian Strache, numero uno dell'Fpö, che si è appena riavvicinato a un pangermanesimo radicale che, per qualsiasi orecchio austriaco storicamente costituito, fa rima con nazismo. E la signora Le Pen, già che c'era, ha colto l'occasione per ritrovare, nel corso di una «riunione di lavoro», i partner dell'Alleanza europea per la libertà, fondata alla fine del 2010 e che, dall'Fpö al Partito Vlaams Belang o ai nazionalisti slovacchi e ungheresi, raggruppa tutto quanto il continente conta di scalmanati dell'anti-Europa, di ossessionati dalla minaccia zigana ed ebraica, o di sostenitori di una dittatura iraniana minacciata dal «bellicismo» di Israele.

    Che una candidata alle elezioni presidenziali, cui i sondaggi accreditano dal 17 al 20 per cento dei voti, possa commettere tali oscenità non è una buona notizia per la democrazia. Ma è una notizia che ha il merito, perlomeno, di chiarificare il dibattito: la settimana scorsa dicevo che la signora Le Pen non ama la Francia; ebbene, è normale, visto che flirta con chi, da sempre, si dedica alla sua rovina e a quella dei suoi valori. (Traduzione di Daniela Maggioni)



    Bernard-Henri Lévy
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  2. #2
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    Predefinito Re: Marine denunciata dal "filosofo"

    Vabbeh Bernard Henry Levy è notoriamente il tirapiedi di Sarkozy (una specie di Emilio Fede in versione intellettualizzata) che già durante la guerra di Libia si era fatto notare per gli articoli ultraschierati e di propaganda dell'intervento di Sarkozy aggredendo giornalisticamente chiunque avesse anche solo espresso qualche perplessità

  3. #3
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    Predefinito Re: Marine denunciata dal "filosofo"

    I ''valori della Francia'' hanno rovinato la Francia.

    Verra il giorno in cui a quello che sara' rimasto dei francesi non importera' piu' nulla dell'opinione di Levy & C.
    Bisogna adattarsi al presente, anche se ci pare meglio il passato.

  4. #4
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    Predefinito Re: Marine denunciata dal "filosofo"

    Strano che abbia tardato così tanto.
    «Non ti fidar di me se il cuor ti manca».

    Identità; Comunità; Partecipazione.

  5. #5
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    Predefinito Re: Marine denunciata dal "filosofo"

    Citazione Originariamente Scritto da socialistaprussiano Visualizza Messaggio
    Quell' odioso valzer di Marine Le Pen fra gli antisemiti nostalgici del Terzo reich - Corriere della Sera

    Quell' odioso valzer di Marine Le Pen
    fra gli antisemiti nostalgici del Terzo reich

    La candidata alla presidenza a Vienna con i neonazi
    nel giorno della memoria e della liberazione di Auschwitz




    di BERNARD-HENRY LÉVY



    Marine Le Pen

    PARIGI - L'evento non ha suscitato lo scalpore che avrebbe dovuto. Eppure, è importante almeno quanto le recenti prestazioni televisive di François Hollande e Nicolas Sarkozy. In poche parole, Marine Le Pen - la terza nella corsa per le presidenziali, colei che tallonava gli altri e minacciava un nuovo 21 aprile 2002 (quando il candidato del Fronte nazionale riuscì a qualificarsi per il secondo turno, ndt) - ha forse demolito, in poche ore, la possibilità di arrivare al secondo turno delle elezioni.

    Cosa è accaduto? Esiste, a Vienna, una festosa e bella tradizione, unica in Europa, che è quella dei grandi balli leggendari, del genere che si svolgeva ai tempi dell'Impero austroungarico degli Asburgo. Però, fra gli oltre 500 balli che scandiscono la stagione, inaugurata ogni anno il 31 dicembre con il raffinatissimo ballo dell'Imperatore, c'è un evento che stride con il resto e rappresenta anche una vergogna per la città. È un ballo che, ogni volta, deve svolgersi sotto la protezione della polizia, tanto è vilipeso dai democratici o conservatori autentici della società austriaca e che, fra parentesi, ha forse vissuto la sua ultima edizione, poiché sembra che le autorità si siano decise a vietarlo: è il ballo delle «Burschenschaften», corporazioni studentesche nate a metà del XIX secolo, cresciute nell'odio verso la Francia napoleonica e verso gli ebrei da essa emancipati, e che uniscono, ancora oggi, gli adepti nel Paese dell'antisemitismo e del nazismo.

    Ebbene, è proprio a questo ballo che venerdì scorso la signora Le Pen era l'invitata d'onore, accompagnata da Martin Graf, capofila dell'ala dura del partito di estrema destra Fpö: è al ballo delle «Burschenschaften», un ballo della bruttezza, dell'abiezione, in cui è apparsa così fiera di esibirsi in un lungo abito nero (sic) e fra gli applausi (ri-sic) della solita compagnia di studenti invecchiati, nostalgici del III Reich, la cui appartenenza è simboleggiata dalla cicatrice che essi portano su una guancia dopo il duello che nei loro giovani anni ritengono sia stato il momento culminante della loro iniziazione.

    Perché la candidata ha commesso quello che, tenuto conto della sua strategia detta di «sdemonizzazione», può apparire solo come un errore? Come ha potuto rischiare di andare a ballare il valzer nell'unico, fra i balli viennesi, vietato, di fatto, a ebrei e giornalisti? Come, perché si è esposta al fianco dei militanti di Olympia, una delle più dure, più estremiste, più apertamente neonaziste delle «Burschenschaften»? E chi era all'origine dell'invito? Forse, la colpa è di Jean-Marie Le Pen che, quattro anni fa, era l'invitato d'onore della stessa manifestazione e sembra non sia poi così «distaccato» come si dice... Forse, sì, è il perdente compulsivo che ha appena sigillato la campagna elettorale di sua figlia con due nuove provocazioni: una, a proposito di Les intouchables (Gli intoccabili), il film che ha commosso i francesi e in cui egli non vuol vedere che la metafora di una Francia inferma salvata da immigrati subdoli e malefici; l'altra, a proposito, appunto, di questo ballo, dove pretende di aver ascoltato - deliziandoci con un grazioso gioco di parole - solo dello «Strauss senza Kahn».

    Oppure, è Marine Le Pen, da sola, che, ignorante in questa materia come in altre, avrebbe realmente confuso - di qui, il comunicato del Fronte nazionale, patetico, che ha subito risposto dopo che la vicenda è stata rivelata dalla stampa, poi dall'Uejf, Union des étudiants juifs de France, e da Sos Razzismo - il ballo dell'Opera, il Blumenball, il Kaiserball o il ballo dei Wiener Philarmoniker con i fasti kitsch e adulterati di una manifestazione neonazista... O ancora - cosa più probabile - è la verità, semplicemente la verità, quella del linguaggio, delle memorie e degli inconsci politici che, come sempre, è la legge di tutto, a essere riemersa al gran galoppo...


    Comunque, il risultato è qui. La signora Le Pen si è fatta vedere in pubblico con antisemiti accertati. È intervenuta in un luogo dove, ogni anno, si festeggiano negazionisti come John Gudenus o David Irving. Il giorno dell'anniversario della liberazione di Auschwitz, ha ballato il valzer con «studenti combattenti», samurai dai piccoli piedi, per alcuni dei quali (i membri della corporazione di Innsbruck) l'ex comandante del campo di sterminio Treblinka figura fra i loro compagni a titolo postumo. Prima di questo, la signora Le Pen ha trovato il tempo di cenare con Heinz-Christian Strache, numero uno dell'Fpö, che si è appena riavvicinato a un pangermanesimo radicale che, per qualsiasi orecchio austriaco storicamente costituito, fa rima con nazismo. E la signora Le Pen, già che c'era, ha colto l'occasione per ritrovare, nel corso di una «riunione di lavoro», i partner dell'Alleanza europea per la libertà, fondata alla fine del 2010 e che, dall'Fpö al Partito Vlaams Belang o ai nazionalisti slovacchi e ungheresi, raggruppa tutto quanto il continente conta di scalmanati dell'anti-Europa, di ossessionati dalla minaccia zigana ed ebraica, o di sostenitori di una dittatura iraniana minacciata dal «bellicismo» di Israele.

    Che una candidata alle elezioni presidenziali, cui i sondaggi accreditano dal 17 al 20 per cento dei voti, possa commettere tali oscenità non è una buona notizia per la democrazia. Ma è una notizia che ha il merito, perlomeno, di chiarificare il dibattito: la settimana scorsa dicevo che la signora Le Pen non ama la Francia; ebbene, è normale, visto che flirta con chi, da sempre, si dedica alla sua rovina e a quella dei suoi valori. (Traduzione di Daniela Maggioni)



    Bernard-Henri Lévy
    Una delle seghe mentali più allucinanti che abbia mai letto in vita mia. L'equazione è "andare ad un ballo = nuovo olocausto" . Io se fossi giudio mi vergognerei di essere difeso mediante simili tiritere sconclusionate.
    Preferisco di no.

  6. #6
    Les damnés de la terre
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    Predefinito Re: Marine denunciata dal "filosofo"

    Ma
    Citazione Originariamente Scritto da C@scista Visualizza Messaggio
    Vabbeh Bernard Henry Levy è notoriamente il tirapiedi di Sarkozy (una specie di Emilio Fede in versione intellettualizzata) che già durante la guerra di Libia si era fatto notare per gli articoli ultraschierati e di propaganda dell'intervento di Sarkozy aggredendo giornalisticamente chiunque avesse anche solo espresso qualche perplessità
    Ma Levy non è un radical-chic?

    Da questo libro si evince tale figura: Nemici pubblici - Houellebecq Michel, Lévy Bernard-Henri - Bompiani - Libro - Libreria Universitaria - 9788845262951

    E tra l'altro ne esce un Houellebecq di gran lunga superiore.
    Ultima modifica di Il Dandi; 02-02-12 alle 12:17

  7. #7
    "Abbi Fiducia"
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    Predefinito Re: Marine denunciata dal "filosofo"

    Si vede che a qualcuno fanno un po' impressione


  8. #8
    "Abbi Fiducia"
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    Predefinito Re: Marine denunciata dal "filosofo"

    Trovato ora


  9. #9
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    Predefinito Re: Marine denunciata dal "filosofo"

    Ah ah ah! Ah ah ah!

    BHL ancora rosica di quando, oltre 40 anni fa, lo studente Sharapovnik lo mandò all'ospedale con parecchie ossa fracassate...
    Nei fatti: prima lo confutò filosoficamente, poi lo massacrò di botte ed infine lo gettò da una finestra. L'episodio divenne noto come "la defenestrazione della Sorbona" e venne celebrato con epiche bevute da quella che Le Monde definì: "Una brutale masnada di turbolenti giovinastri, variamente assortiti [...] ex-legionari, paracadutisti, studenti di corporazioni, giocatori di rugby, ufficialetti della riserva, militanti di estrema destra, canottieri della Senna, pugili dei bassifondi [...] tutti capitanati da uno stravagante spilungone russo-svizzero, il picchiatore filosofeggiante Charles Zarapovnich [sic!]".
    L'arte di essere P.A.

  10. #10
    "Abbi Fiducia"
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    Predefinito Re: Marine denunciata dal "filosofo"


 

 
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