Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    02 Jun 2009
    Messaggi
    682
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Dal discorso secondo Paolo: sulle Correnti e sui Circoli di Rifondazione

    Dal discorso secondo Paolo: sulle Correnti e sui Circoli di Rifondazione

    Scritto da Francesco Fumarola
    Martedì 30 Giugno 2009 12:40



    Qualche giorno fa, a Roma, durante un dibattito svolto alla Festa di Liberazione, il segretario di Rifondazione Paolo Ferrero ha detto un paio di cose estremamente interessanti sullo stato del Partito. In primo luogo, la presenza delle correnti (o aree) - “conquista di libero e democratico dibattito perché prima si facevano a casa di qualcuno” - sono degenerate in “Partiti dentro il Partito” al punto che, tanto per fare un esempio eclatante, ciascuna di esse ha una Rivista mentre Rifondazione, come organizzazione, nemmeno una.

    In secondo luogo, i militanti - che sono meno degli iscritti - producono una “credibilità che è quasi individuale”, mentre la “valorizzazione della militanza diffusa” organizzata in struttura collettiva risulta carente se non, in alcuni luoghi, addirittura assente. Su tali centrali riflessioni varrebbe la pena spendere ancora qualche riga, magari aprendo un dibattito. Sulla prima questione, bisognerebbe innanzitutto chiedersi da dove parte questo processo di degenerazione correntizia. Ferrero, e noi siamo d’accordo con lui, considera responsabile la precedente maggioranza bertinottiana che, attraverso il divide et impera, volutamente spingeva le minoranze ad “autodelimitarsi per non toccare palla”, garantendosi in questa maniera il primato interno ad aeternum. Come effetto collaterale di questo desiderio di autoreferenzialità della consumata cricca di maggioranza, vi è stato un blocco nella fluidità del dibattito democratico interno al Partito ( e gli effetti più devastanti sono stati l’impossibilità di reagire velocemente, anche con violente sterzate, quando palese è diventato il fatto che il PRC si stava burocratizzando).

    Questo atteggiamento al cloroformio è stato infilato talmente sotto la pelle del Partito che, pur cambiando la segreteria, l’atteggiamento da “guerra fra bande” è rimasto ed è perdurante, fino al punto che, in assoluta coscienza, possiamo dire che oggi “Chianciano dura 365 giorni all’anno” sotto la forma di accordi, accordicchi, manovre di basso e bassissimo cabotaggio. Ogni corrente rivendica di essere stata lesa dall’altra in questo o quel frangente e tutti litigano di tutto con tutti. Si producono scorie di socialità: infatti, non sono sporadici i casi - anche eclatanti - in cui compagne/i che ricoprono cariche di dirigenza nemmeno si guardano in faccia durante i confronti. Paolo Ferrero, a nostro avviso giustamente, propone di mettere uno stop a questa prassi scorretta e velenosa. Come? La prima cosa è “spingere per la gestione unitaria del Partito”, che non significa la grande ammucchiata tra maggioranza e minoranza ma, “fissato il principio” che il Congresso si svolge una volta sola e che lì si “stabilisce la linea”, “le/i compagne/i da valorizzare non devono essere quelli scelti in base alla fedeltà a questo o quel dirigente ma sulla base delle loro capacità”. Bisogna cioè smetterla, una volta per tutte, con un “Partito fatto ad imbuto” dove si parte in tanti e si arriva in pochi. L’accoglimento di questa proposta produrrebbe l’immediato effetto di disinnescare, almeno parzialmente, quelle tendenze in atto che ambiscono alla fusione dei ceti di PRC e PdCI che, giocando sulla semantica, spacciano l’“Unità dei gruppi dirigenti di PRC e PdCI” come se fosse l’”Unità di tutte/i le/i Comuniste/i ovunque collocati”. Con le ultime elezioni abbiamo visto che i subalterni non apprezzano questi giochi di laboratorio. Inoltre, ad ulteriore conferma che è in atto una battaglia intestina, si consideri pure la recente espulsione di Marco Rizzo ad opera di Oliviero Diliberto –seppure con lati della vicenda, dell’una e dell’altra parte, ancora oscuri e da chiarire.

    Sulla seconda questione, quella relativa al modus operandi dei Circoli, la richiesta di passare dalla “militanza individuale” - spesso asservita alle richieste di questo o quel capobastone - a quella collettiva è un’esigenza non più rinviabile e riesce solo nella misura in cui il superamento delle divisioni cetali (nelle sembianze di correnti politiche degenerate di cui sopra abbiamo riferito) si rifletta dalla Direzione centrale alle periferie territoriali. In questo caso sarebbe consequenziale ritornare dai Circoli alle Sezioni. Solo se riesce questo passaggio è possibile preparare il terreno per rimettere al centro del conflitto Rifondazione. Solo se ci si oppone, “dal basso come dall’alto”, all’avvitamento in una dinamica da “congiurati”, è possibile iniziare, come Sezioni di un Partito compatto, quel programma biennale (e quindi scisso da scadenziari elettorali) tanto auspicato da Ferrero e che prevede di fare “poche cose ma fatte bene”: ad esempio, “lotta alla precarietà, alla casa, a fianco degli immigrati”.

    Un intervento, quello del compagno Ettore Davoli, suggeriva a Ferrero - in un periodo di stretta economica come è questo - di disfarsi di quei Circoli perennemente chiusi, tanto “costano uguale di quelli aperti”. E’ giusto. I Circoli vanno tenuti spalancati, ogni giorno. O sono aperti oppure semplicemente non sono. Come qualche tempo fa tornava a ricordare Dino Greco, direttore di Liberazione, la battaglia politica è quella che si fa da una riunione all’altra nelle piazze, casa per casa, azienda per azienda, e non quella che aspetta la riunione successiva. Del resto è lo stesso tipo di battaglia – pur se con contenuti opposti, che Silvio Berlusconi ha condotto dalla fine degli anni settanta, attraverso quelle sue televisioni che entravano nelle “case degli Italiani” e deformavano il comportamento e le abitudini di tutte/i. Ed è stato in questo modo, alla fine di un percorso durato quindici anni (la “discesa in campo” è del 1994), che fu creato il prodotto sociale “Papi”. Le nostre televisioni sono le Sezioni e le attività che riusciamo a svolgere dentro e fuori di esse i nostri giornali. La nostra forza è riuscire a tenerle aperte alla gente e per la gente, farne un baluardo antifascista ed anticapitalista sempre.


    Desideriamo concludere facendo una piccola proposta. Si dice che nella Federazione di Roma vi siano grosso modo mille iscritti. Secondo Ferrero “un po’ meno sono i militanti”. Sarebbe ora di mettere mano al regolamento, di modo che quando si andrà a Congresso votino i militanti, non già gli iscritti.

    Viva la Comune

  2. #2
    Comunismo e Comunità
    Data Registrazione
    11 Jun 2009
    Località
    Roma
    Messaggi
    569
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Riferimento: Dal discorso secondo Paolo: sulle Correnti e sui Circoli di Rifondazione

    Davvero interessante questo pezzo, perché mi pare che descriva appieno come stanno le cose, almeno ascoltando alcuni amici che sono dentro al partito.
    Chissà come andrà a finire...

 

 

Discussioni Simili

  1. Secondo voi sono utili le correnti in un partito?
    Di subiectus nel forum Il Seggio Elettorale
    Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 27-01-11, 13:11
  2. Le correnti interne della Lega secondo Wikipedia
    Di Dark Knight nel forum Lega
    Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 26-06-09, 00:03
  3. Le correnti interne al PDL (secondo Wikipedia)
    Di Florian nel forum Conservatorismo
    Risposte: 16
    Ultimo Messaggio: 21-06-09, 11:27
  4. per una vera rifondazione comunista: ripartire dai circoli
    Di dav76 nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 21-02-06, 11:53
  5. Le correnti estremiste di Rifondazione
    Di orkonner nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 27
    Ultimo Messaggio: 05-09-05, 19:01

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito