dal bog dell' Espresso:
Grazie a Fabio Chiusi che l’ha lanciata nel suo blog, ho seguito la favolosa esibizione su Facebook dell’ex deputato di Rifondazione Marco Rizzo, che, nell’ordine:
1) Ha «espresso dolore e presentato le proprie condoglianze al popolo nordcoreano per la morte di Kim Jong-il, guida della causa rivoluzionaria dell’ideologia Juche e del Partito, dell’esercito e del popolo della Repubblica Democratica Popolare di Corea».
2) Ha reagito alle proteste in merito di alcuni suoi lettori spiegando che «questo post serve anche ripulire il mio account dai “tifosi” di sinistra, di cui faccio sinceramente a meno. Vadano da Vendola, dal valdese o meglio nel PD». Prego notare il “ripulire” vagamente etnico, rafforzato dal dispregiativo “valdese” riferito a Ferrero.
3) Alla successiva contestazione di un altro lettore ha reagito con un pacato «l’account migliora, fuori un altro, adieu cervelli omogeneizzati al plasmon catodico».
4) Ha concluso la sua tirata digitale a favore del regime nordcoreano spiegando che «serve una battaglia ideologica durissima».
Siamo tutti al fianco del compagno Rizzo, del suo moto di ammirazione per la dittatura nordcoreana, della sua operazione di pulizia dell’account di Facebook dai falsi comunisti, della sua «battaglia ideologica durissima» e soprattutto dei 5.305 euro netti al mese di vitalizio che intasca ogni mese per condurla.
Marco Rizzo




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ostridicolo:

