Letta, Berlusconi e il Sunday Times
Nel numero in edicola venerdì scorso, L'espresso (gruppo De Benedetti) ci informava che Silvio (Berlusconi) e Gianni (Letta) sono ancora insieme, ma separati "da una invisibile cortina di sfiducia", perché il secondo - Gianni - a cena a casa di Silvio avrebbe deciso di non farsi vedere più.
La cosa, nel bailamme di questi giorni, passa inosservata: le agenzie la ignorano, gli altri giornali non la riprendono. Insomma, una voce come un'altra, manco troppo plausibile.
Ieri però, da oltre Manica, il Sunday Times - evocando beninformate, anonime e molto presunte fonti interne al governo italiano - ci ha fatto sapere che tra Gianni e Silvio qualcosa si è rotto. La prova? Che il primo declinerebbe gli inviti a cena del secondo. Apriti cielo! A cominciare dal sito on-line di Repubblica, passando per tutti gli altri, fino ad arrivare ai quotidiani di stamattina, la notizia era ormai oro colato.
Repubblica in particolare (gruppo De Benedetti) puntando al recupero, esibisce a pagina 11 la pistola fumante, a firma del corrispondente da Londra: Gianni Letta, sottosegretario e più fidato collaboratore di Silvio Berlusconi, ha preso le distanze dal premier e rifiuta i suoi inviti a cena. Sicuro? Sicurissimo, lo scrive il Sunday Times!
Resta il dubbio su quale dei colonnelli del Pd salterà su questa volta sventolando la stampa estera e accusando Berlusconi di esporre l'Italia al pubblico ludibrio. Ma il meccanismo ormai è piuttosto scoperto: i giornali del gruppo Debendetti riportano voci, fonti anonime, sospetti, sussurri di palazzo, finti virgolettati. Il giorno dopo la stampa inglese ormai specializzata, traduce (spesso male, ricordare il Signore nel senso del Padreterno scambiato per Berlusconi da Times?) ripubblica con tanto di sopracciglio alzato e il giorno dopo qui Italia tutto viene preso come Vangelo. D'altronde è la stampa anglosassone no?
http://www.loccidentale.it/articolo/...+times.0074217




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