E' tesi popolare, specialmente nei settori paleo del libertarianism, che le monarchie feudali fossero di per sè meno esose in virtà del loro policentrismo decisionale, che garantiva uno Stato più leggero.
Ebbene, dopo una interessante lettura, ho scovato un dato significativo:
I contadini boemi, ancora nel '700, si trovarono a vivere in una situazione di feudalesimo permanente. Le tasse ebbero una impennata attorno alla fine del '600, e venivano pagate al signore come proprietario terriero, al signore come feudatario, allo Stato, alla Chiesa e al Comune. Potevano essere "rateizzate" in corvees di vario tipo. A fine '600 le tasse si impennarono del 29% in pochi anni e, ancora sotto Maria Teresa d'Austria, quindi in un periodo comparativamente liberale in economia e politica, ogni contadino lavorava per conto di Chiesa e signori feudali 156 giorni all'anno.
Non così tanta differenza, insomma, rispetto a quei 5-6 mesi che tutt'oggi lo Stato italiano ci mangia in tasse. I signori feudali Boemi avevano il coraggio di far pagare una accisa speciale per il mantenimento dei cani da caccia atti a combattere i lupi ... estinti da parecchio tempo in Boemia !
Vi ricorda qualcosa ?Chissà com'erano le condizioni in paesi pure meno "illuminati" ...




Chissà com'erano le condizioni in paesi pure meno "illuminati" ...
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