il capo dei servizi segreti diventa premier

Liberamente tratto da Libero di ieri. Articolo scritto da Simona Verrazzo.

Un Putin in salsa rumena. Cambio della guida in Romania dove l'attuale capo dei servizi segreti Mihai Razvan Ungureanu è stato scelto per formare il nuovo governo di Bucarest. Il presidente Traian Basescu, gli ha conferito l'incarico dopo le dimissioni del premier Emil Boc, a seguito delle pressioni da parte del suo stesso governo e le proteste contro il piano di austerity varato dal suo governo.
Il nuovo primo ministro è uno dei politici più in vista dell'esecutivo uscente. Nato 43 anni fa a Iasi, seconda città del paese al confine con la Moldavia, ha un profilo internazionale, con studi a Oxford e la rappresentanza diplomatica a Vienna, presso il Consiglio di cooperazione regionale (l'ex patto di stabilità per l'Europa sud orientale). Una carriera coronata con la guida del Ministero degli esteri di Bucarest tra il 2004 ed il 2007, gli anni cruciali dell'entrata della Romania nell'Unione Europea.
Dopo essere stato il primo uomo della diplomazia rumena costretto a dimettersi, diventa capo del Servizio di spionaggio esterno, incarico che richiama alla memoria quello di Putin, già alla giuda del FSB, l'agenzia che sostituì il KGB dopo il crollo dell'Unione Sovietica. E anche nel passato di Ungureanu c'è stato il comunismo : ha aderito all'Unione dei giovani comunisti dal 1985 al 1989, scioltasi con la fine del regime di Nicolae ceausescu.
Il cambio alla guida dell'esecutivo rumeno arriva dopo settimane di proteste, seguite dal crollo della popolarità del partito democratico liberale di Boc, precipitato negli ultimi giorni al 12 per cento, ancora peggio del già basso 21 per cento registrato a dicembre, a causa delle mobilitazioni contro il piano voluto dal governo per fronteggiare la crisi.
Un accordo sul suo nome è stato raggiunto in un vertice fra i leader di tutti i principali partiti politici. Se il suo tentativo andrà in porto, Ungureanu traghetterà la Romania verso le elezioni politiche in programma a Novembre. L'uscita di scena del premier conservatore Boc è giunta dopo settimane di proteste e manifestazioni poplari contro le misure di risparmio adottate dal governo. Un primo piano di austerità concordato con il Fondo monetario internazionale nel 2009 e sfociato in un prestito di 20 miliardi di euro aveva costretto Bucarest a congelare le pensioni e ridurre del 25 per cento i salari del settore pubblico. Ungureanu ha dieci giorni di tempo per presentare la lista dei ministri e presentarsi al voto di fiducia del parlamento, che se dovesse bocciare per due volte consecutive il nuovo governo, si andrà a elezioni anticipate.