TEHERAN – Mancano ancora i dati ufficiali, e il fronte conservatore mantiene una salda maggioranza. Ma dalle elezioni in Iran sembra emergere un risultato molto forte: la sconfitta del presidente Mahmoud Ahmadinejad.
Secondo i risultati parziali dello spoglio dei voti delle Parlamentari, i sostenitori di Ali Khamenei avrebbero ottenuto una larga maggioranza: su 168 candidati che si sono già assicurati un seggio nel prossimo Majlis (che ne conta 290), 82 sono del Fronte Unito dei Principalisti. Solo 2 i fondamentalisti di altri gruppi, mentre vi sarebbero anche otto riformisti, tre sostenitori di Ahmadinejad della lista Paidari e 70 indipendenti non altrimenti qualificati.
Il dato è ancora più eclatante se si considera che queste cifre riguardano le province e i centri minori, dove Ahmadinejad dovrebbe trovare la maggior parte dei suoi sostenitori e dove l’affluenza alle urne è stata più alta.
Secondo il giornale ultra-conservatore “Kayhan International”, questi risultati sono un vero e proprio “schiaffo al nemico”, come già aveva commentato Khamenei in serata.
Intanto, la scelta dell’ex presidente riformista Mohammad Khatami di recarsi alle urne ha suscitato non poco sconcerto: il politico aveva posto numerose condizioni per la partecipazione del suo fronte (fra cui anche la liberazione dei due leader Mir Hossein Mussavi e Mehdi Karrubi), ma oggi è comunque andato a votare.
Ora si attendono i risultati delle consultazioni, che non dovrebbero arrivare prima di 48 ore.




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