FAZ Zone Finanziarie Autonome

Pubblicato da Domenico De Simone


Ho scritto questo articolo qualche tempo fa per cercare di riassumere in modo chiaro gli elementi principali della FAZ. Ho pensato che questo blog può dedicare la domenica alla riflessione teorica. La proposta della FAZ è contenuta nel mio libro Un'altra moneta, Malatempora 2003 , liberamente leggibile su Scribd e su Google Books, come gli altri miei libri. Su Facebook c'è un sito per costruire una FAZ virtuale .

La FAZ è la struttura reale e virtuale per la costruzione di una Economia Alternativa basata sui valori umani invece che sull'accumulazione del capitale.



Il presupposto teorico della FAZ è dato dalla considerazione che le risorse sono sempre sufficienti e .che l'economia della scarsità è frutto di una situazione contingente determinata da ragioni politiche o sociali. Questo assunto è, a sua volta il fondamento dell'economia dell'abbondanza, e si basa sulla dimostrazione che la ricchezza consiste nella organizzazione di flussi di informazione che generano opportunità e che questa organizzazione dipende dalla creatività e dal livello culturale di una società .data (cfr de Simone, Un'altra moneta, Malatempora 2003, Roma pagg. 47 e segg. E pagg 79 e segg).

La dimostrazione è stata fornita da Frank Tipler e si basa su queste considerazioni. Osserviamo, inizialmente, che il capitale di una impresa, secondo Hayek è dato dai flussi di reddito generati dall'organizzazione aziendale.

"Il dato usualmente detto "riserva di capitale", si può quindi descrivere in maniera adeguata soltanto in termini della totalità di tutti i flussi di reddito tra i quali l'esistenza di un certo capitale azionario di risorse non permanenti (insieme all'andamento previsto delle entrate) ci consente di scegliere. [...] Ciascuna delle parti costituenti tale capitale può essere usata in modi diversi e in combinazioni diverse insieme ad altre risorse permanenti, per produrre flussi temporanei di reddito. [...] Ciò che si sacrifica per ottenere un flusso di reddito di una particolare forma sono sempre le parti dei flussi di reddito potenziali di altre forme temporali che si sarebbero potute avere in alternativa. Pertanto, l'unica descrizione adeguata della "riserva di capitale" è un'enumerazione completa della gamma dei possibili flussi in uscita di diversa forma temporale .che si possono produrre con le risorse esistenti". (F. Hayek brani scelti, 1942, 1971, citato da F. Tipler, Fisica dell'immortalità, Mondandori, Mi 1994 pag. 256).

Questa considerazione rovescia l'antica visione del capitale societario come di una sommatoria di beni dotati di un proprio valore intrinseco e soprattutto indica che è la scelta di alcune forme di utilizzo delle risorse esistenti a determinare i flussi di reddito che vengono effettivamente generati.

Ora, nota Tipler che le disposizioni possibili non sono altro che le opportunità generate dall'utilizzo del patrimonio complessivo, e queste opportunità sono definibili in termini di flussi di informazioni. É possibile, quindi, definire le risorse in termini proprio di opportunità e, quindi, in termini di flussi di informazioni gestibili da un organismo. Che questo organismo sia una vita elementare, una .società, una galassia o l'intero universo non muta la natura del fenomeno. Tipler arriva alla conclusione che le risorse nell'universo sono sempre sufficienti, poiché è agevole dimostrare che la quantità di informazioni gestibili nel tempo di vita dell'organismo è necessariamente minore del totale delle informazioni disponibili, qualunque sia la velocità di gestione di tali informazioni.

"Per definizione, il numero di disposizioni possibili che si possono codificare con I bit di informazione è 2^I. Se, in accordo con Hayek, si identifica il patrimonio totale con il numero delle disposizioni possibili, si ottiene 2^I per il patrimonio della società, il quale cresce, quindi, come 2^(tempo soggettivo); si tratta di una crescita esponenziale. Poiché il tempo soggettivo va da zero a più infinito, ciò significa che il patrimonio cresce in eterno in maniera esponenziale nel tempo soggettivo." F. Tipler, Fisica dell'immortalità , Mondadori, Mi 1994 pag. 256.

La prima e più rivoluzionaria conseguenza di questo assunto è che non c'è necessità di alcuna accumulazione materiale di capitale. Il capitale necessario per lo sviluppo di una società è dato dall'insieme delle conoscenze di quella società e dalla loro organizzazione. Senza questo elemento, tutto l'oro del mondo non servirebbe a nulla e non potrebbe produrre alcunché. Questo insieme di conoscenze è costituito dalla moltiplicazione dei saperi di tutti i membri della società ed è una funzione reciproca della divisione e della specializzazione del lavoro. Infatti, l'incremento della divisione del lavoro comporta incremento delle conoscenze collettive, ma anche l'incremento di queste comportano un aumento della parcellizzazione del lavoro.

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