CASTA Province, la giunta “salva” i presidenti-onorevoli
Essere deputati e contemporaneamente presidenti di Provincia si può: ieri la Giunta per le autorizzazioni della Camera ha votato stabilendo la compatibilità di otto onorevoli.
Resteranno così deputati e presidenti di Provincia Maria Teresa Armosino (Asti-Pdl), Luigi Cesaro (Napoli-Pdl), Edmondo Cirielli (Salerno-Pdl), Antonello Iannarilli (Frosinone-Pdl), Daniele Molgora (Brescia-Lega), Antonio Pepe (Foggia-Pdl); Roberto Simonetti (Biella-Lega), Domenico Zinzi (Caserta-Udc).
Da sottolineare che quest’ultimo è anche un componente della Giunta.
Al momento del voto è uscito, ma a votare contro l’incompatibilità è stato anche il suo collega di partito, Cera.
A dire no Pdl, Lega, Udc e Popolo e Territorio.
Gli unici a pronunciarsi a favore dell’incompatibilità sono stati i deputati Pd.
Assente Roberto Commercio (Mpa), impegnato in un'altra commissione. La Giunta doveva occuparsi della questione dopo che una sentenza della Corte costituzionale aveva decretato l’incompatibilità tra deputato e sindaco, riconosciuta poi anche dall’organismo di Montecitorio. La motivazione ufficiale per la decisione è stata che il pronunciamento non riguardava i presidenti di Provincia, e dunque a essi non può essere esteso un principio riguardante i sindaci. “Era importante votare il principio – spiega Donata Lenzi (Pd) – si sono salvati con la scusa che le province verranno cancellate, quindi inutile rinunciare alla presidenza”.
Il Fatto Quotidiano




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