Discussione REFERENDUM COMUNALI negli statuti .
Vorrei invitare " gli amici " frequentatori dei vari FORUM di POLITICAINRETE, a aprire una discussione se questo fatto non di poco conto. Si parla di una occasione unica di democrazia dal basso , proprio quello che sento dire da più o meno vent'anni . Un Sindaco, pur di un Comune non di grande estensione ha " stravolto " il sistema di " potere decisionale " in favore dei cittadini. Vediamo un po cosa ne pensate voi del Partito Democratico. ..... grazie!
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Su suggerimento-ispirazione dell'amico Fabio Cavalca, il Comune di Sasselo (SV) che ha circa 1.500 abitanti, è il primo Ente locale a statuire gli strumenti per l'esercizio della democrazia diretta, in forma semplice e corretta dal punto di vista della sovranità popolare.
I referendum CHE SONO DELIBERATIVI E NON CONSULTIVI saranno possibili per qualsiasi argomento. Basterà un esiguo numero di firme per indirli, e SARANNO SENZA QUORUM.
......... omissis ... È inoltre statuito l'uso del dialetto (o lingua autoctona) nel corso dei lavori del Consiglio comunale.
Qui di seguito l'articolo relativo estrapolato dallo Statuto approvato ieri 20 Gennaio 2012:
ART.16 – USO DEL DIALETTO
1.Durante le sedute consiliari, di commissione e di giunta è consentito l’uso del dialetto sassellese.
2.Il componente degli organi collegiali indicati al 1° comma che intenda esprimersi in dialetto
dovrà assicurarsi che il dialetto stesso sia compreso da tutti gli astanti ed in particolare dall’ufficiale verbalizzante.
TITOLO II
ISTITUTI DI PARTECIPAZIONE E DIRITTI DEI CITTADINI
CAPO I
PARTECIPAZIONE E DECENTRAMENTO
ART.29 – PARTECIPAZIONE POPOLARE
1.Il Comune promuove e tutela la partecipazione dei cittadini, singoli o associati, all’amministrazione
dell’ente al fine di assicurarne il buon andamento, l’imparzialità, e la trasparenza.
2.La partecipazione popolare si esprime attraverso l’incentivazione delle forme associative e di
volontariato e il diritto dei singoli cittadini a intervenire nel procedimento amministrativo
e gli strumenti di democrazia diretta inseriti nel presente Statuto.
3.Il Consiglio Comunale predispone e approva un regolamento nel quale vengono definite le
modalità con cui i cittadini possono far valere i diritti e le prerogative previste dal presente titolo.
Omissis
CAPO III
MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE
ART. 34 - REFERENDUM
1. È prevista l’organizzazione di Referendum abrogativi, di rettifica, di conferma
e di iniziativa.
2. A richiesta di 111 cittadini-elettori sassellesi qualsiasi delibera del Consiglio
Comunale approvata in seduta pubblica deve essere sottoposta a Referendum
abrogativo o di rettifica. La richiesta di Referendum dovrà contenere l'indicazione
dell'eventuale conseguente modifica di bilancio.
3. Almeno dieci cittadini-elettori dovranno segnalare la loro determinazione a
raccogliere le firme necessarie per indire il referendum prima che intervenga l'esecutività
delle delibere non immediatamente eseguibili che intendono impugnare
davanti all'elettorato. Detta raccolta dovrà avvenire entro 30 giorni da tale segnalazione.
Nel frattempo l'eseguibilità della delibera viene sospesa e, se le firme
necessarie saranno raccolte, essa sarà rinviata alla definizione del risultato del
referendum.
4. La raccolta delle firme per indire referendum su delibere immediatamente
eseguibili dovrà avvenire entro 60 giorni dalla loro pubblicazione.
5. Sarà sottoposta a Referendum di iniziativa, una qualsiasi proposta presentata
alla Amministrazione competente ai sensi del precedente articolo 6 e respinta
dalla Amministrazione, a condizione che le firme d'appoggio all'iniziativa raggiungano
il numero previsto al precedente comma 2.
6. Il Consiglio Comunale potrà proporre una delibera alternativa all'iniziativa
proposta dai richiedenti il Referendum.
7. Ogni firmatario dovrà versare all'Amministrazione la somma di Euro 5,00
(cinque/00) a titolo di rimborso spese. Il versamento sarà cumulativo ed avverrà
contestualmente al deposito della domanda di referendum
8. La ammissibilità del referendum, della concreta possibilità di realizzare quanto
richiesto dai sottoscrittori ed il controllo della correttezza del quesito sarà verificata
dal Collegio dei probiviri di cui al successivo articolo 40 bis.
9. Dovrà essere organizzato un Referendum di conferma
- per ogni delibera che nel bilancio corrente impegni risorse per un ammontare
pari al dieci per cento delle spese obbligatorie del bilancio stesso o che impegni
risorse future per un ammontare complessivo pari alla metà delle uscite previste
dal bilancio corrente;
- ogni qualvolta il Consiglio Comunale decida di sottoporre al giudizio diretto dei
cittadini una qualsiasi delibera da esso assunta.
10. Il Referendum si terrà nella Casa Municipale o in altra sede indicata dal
Consiglio Comunale.
11. Il seggio sarà gestito direttamente e gratuitamente dai Consiglieri Comunali
e dai primi dodici firmatari della domanda di referendum, o da dipendenti comunali
cui dovrà essere riconosciuto, poi, un riposo compensativo.
12. Le urne resteranno aperte in una prima giornata di sabato, dalle ore 9.00 alle
19.00. Al termine delle operazioni, verrà effettuato lo spoglio delle schede votate e
verrà comunicato il risultato provvisorio.
13. Dopo due settimane, sempre di sabato e sempre dalle ore 9.00 alle ore
19.00, le urne saranno riaperte, per consentire ai cittadini che non abbiano ancora
votato di procedere al voto. Al termine di questa seconda giornata di votazione
sarà effettuato lo spoglio delle schede votate, ed il risultato conseguito sarà sommato
al risultato della prima giornata di votazione. Qualora il segno del risultato
complessivo della votazione non sia diverso da quello della prima giornata, il Referendum
sarà dichiarato concluso.
14. Qualora al termine della seconda giornata di votazione il segno del risultato
complessivo sia diverso da quello consolidato al termine della prima giornata,
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dopo ulteriori quattordici giorni, con le stesse modalità delle precedenti, si procederà
ad una ulteriore ed ultima terza giornata di votazione, cui potranno partecipare
i cittadini che non abbiano espresso il loro voto nelle precedenti due giornate.
Il risultato dello spoglio che seguirà, sommato ai risultati degli spogli precedenti,
darà il risultato finale del referendum.
15. Il referendum Comunale sarà sempre valido e vincolante, qualunque
sia il numero dei votanti.
Questa è la prova documentale di come una rivoluzione democratica e nonviolenta possa iniziare dai Comuni.




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