allora,il fatto è il seguente: sovente i bresciani (che tutto il mondo sa essere scrocconi) si fanno costruire dai bergamaschi (notoriamente tra i piu' abili costruttori del mondo) i parcheggi sotterranei, poi pero' non li vogliono mai pagare. Quando il parcheggio era giunto alla metà e di soldi i bresciani non ne avevano ancora cacciato nessuno i bergamaschi hanno smesso di lavorare e hanno fatto causa.

Tutto è bene quel che finisce bene: la società Milesi di Gorlago ha pignorato tutti i beni e i conti correnti del comune di Pontedilegno per un controvalore di euro 2.536.545,31 euro e i bresciani scrocconi sono ancora senza parcheggio.

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Pontedilegno è stato «congelato». Ma stavolta non è colpa del blizzard, le tempeste di neve e ghiaccio che hanno soffiato ai piedi dell'Adamello nelle scorse settimane. A essere stati «congelati», o meglio pignorati, sono stati i conti correnti del municipio. Tutta colpa di un arbitrato finito male, che ha imposto al Comune dell'alta Vallecamonica di saldare alla ditta che aveva iniziato i lavori del maxi parking sotterraneo, circa due milioni e mezzo di euro. Così, con notifica che risale allo scorso 11 gennaio, le partecipazioni, i titoli e i crediti che il Comune ha in tredici fra società e istituti di credito risultano «bloccati» per un valore di 2.536.545,31 euro. Tanto il Municipio deve all'impresa bergamasca «Milesi geom. Sergio» di Gorlago in base al lodo reso esecutivo dal Presidente del Tribunale di Roma l'estate scorsa. Ad alzare il velo sulla vicenda è stata la lista civica «Un Ponte sul futuro», che rappresenta la minoranza in Consiglio comunale e che ha preannunciato un'interrogazione urgente al sindaco. IL DEBITO riguarda i lavori per la realizzazione del parcheggio di piazzale Europa, la grande incompiuta del paese, che non solo non è mai stato condotto in porto, ma fino a oggi ha procurato solo guai finanziari alla Giunta guidata da Mario Giuseppe Bezzi. «Vogliamo che il sindaco ci spieghi - affermano i consiglieri di Un Ponte sul Futuro - come verrà saldato questo debito e quali sono le prospettive di un'opera che sembra senza fine, sia come realizzazione che come problemi. Purtroppo, la testardaggine è la caratteristica di questa amministrazione: lo ha dimostrato nel portare avanti il progetto del parcheggio di piazzale Europa, così come nel progetto di fusione con Temù. Ma intanto i conti cominciano ad essere presentati. E, purtroppo, li dobbiamo pagare tutti». LO DIMOSTREREBBE l'atto di pignoramento dell'Impresa Milesi, dopo che il Comune di Ponte di Legno non aveva provveduto al pagamento di quanto stabilito dal Tribunale di Roma neppure dopo il successivo precetto ingiuntivo. Per ora l'unica via di fuga per il Municipio è stato il ricorso in appello che avrà i suoi tempi tecnici. L'unica certezza è che il pignoramento dei beni municipali dovrà comunque garantire il pagamento degli stipendi e delle forniture. Il Comune ha fatto sapere che per spese correnti gli occorrono circa 3 milioni di euro. Ogni centesimo sopra quella cifra, quindi, verrà «bloccato» dal provvedimento notificato a gennaio. Sul piatto, tra l'altro, ci sarebbero pure le partecipazioni alle società degli impianti di risalita. L'amministrazione, però, ha chiesto che il provvedimento non riguardasse le partecipate, impegnandosi con la Tesoreria a coprire il debito. La strada giudiziaria, comunque, rimane in salita e non si annuncia di facile disbrigo. Mentre il parcheggio sotterraneo è ancora una chimera, sprofondato negli antichi laghetti glaciali che corrono sotto le belle case di piazzale Europa.