La soddisfazione della FIOM, per sentenza ricevuta..., è ridimensionata dalla decisione della FIAT di fare a meno delle prestazioni lavorative dei tre operai reintegrati. La decisione di Marchionne non è di poco conto: è in gioco la possibilità o meno di concretizzare il nuovo corso impresso alla relazioni sindacali, l'esercizio della potestà aziendale, senza condizionamento da intervento giudiziari che, di fatto, la annullerebbero.
Rimanessero così le cose, anche dopo la sentenza di Cassazione, l'aspetto, anche psicologico, del provvedimento assunto dalla FIAT, giocherebbe a favore della stessa: persistente mortificazione per gli operai, inefficacia dell'intervento sindacale, salvo, a questo punto risibile, che per una relativa migliore tutela economica per i dipendenti.
La FIOM si rende conto di questo. Chiederà sentenze più costrittorie, che, dovessero essere pronunciate, ridicolizzerebbero le aspirazioni della FIAT, la quale, evidentemente, non potrebbe adeguarsi alle nuove obbligate limitazioni.
Non è una un problema da poco, perchè è in gioco la definizione e stabilizzazione di poteri forti e contrastanti, che, invece, si dovrebbero armonizzare. Ma se il compito della mediazione è affidata ai Magistrati, dubito su una soluzione adeguata.




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