Grecia, il calvario continua: "Ulteriori sacrifici"
Papademos ai cittadini: "Chiediamo solo comprensione" VIDEO E FOTO Un Paese in ginocchio
Il premier della Grecia anticipa su Twitter: "Questa settimana dovranno essere annunciati ulteriori sacrifici". Papademos 'in ginocchio': "Non chiediamo la vostra approvazione, solo la vostra comprensione"
Grecia ed euro, uno foto simbolo (foto TmNews-Infophoto)
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Atene, 26 febbraio 2011 - La crisi in Grecia non conosce la fine. Lacrime e sangue. Ancora. Il premier Lucas Papademos sceglie Twitter per anticipare che "ulteriori sacrifici" saranno annunciati "questa settimana".
“Non chiediamo la vostra approvazione -aggiunge Papademos rivolto ai cittadini greci - solamente la vostra comprensione”.
UN PAESE IN GINOCCHIO - La Grecia è allo stremo. Le misure adottate negli ultimi mesi per venire incontro alle richieste dell'Eurozona e avere accesso ai finanziamenti Ue hanno messo il Paese in ginocchio. Tagli ai salari, scure sulle pensioni, dipendenti pubblici a casa: la tensione sociale è alle stelle, l'ultimo via libera alle misure salva-Grecia poche settimana fa ha scatenato una protesta violenta nel centro di Atene. L'ennesima.
Una vera e propria guerriglia, con lanci di moltov e bombe carta da parte dei manifestanti e la polizia a rispondere con lacrimogeni e idranti. Palazzi distrutti, fuoco e fiamme, feriti: la Capitale è stata il centro della prtoesta, con danni ingenti. E ora una nuova, si presume pesante, azione del governo che colpirà la popolazione.
AGGRAPPATI ALL'EURO - Un'austerità necessaria, indispensabile, per rimanere nell'Eurozona. Anche oggi Ghikas Hardouvelis, consigliere economico del primo ministro greco, ha ribadito l'intenzione di Atene di restare nella moneta unica. “Lasciare uscire la Grecia dall’eurozona non farebbe che portare inflazione, un calo molto consistente dei salari, la distruzione di numerose istituzioni e imprese sane, e perdite di patrimoni”, ha affermato Hardouvelis in un’intervista al settimanale To Vima.
L'euroscetticismo si fa a parole, ma alla prova dei fatti l'addio alla moneta unica diventa catastrofico. E le parole del ministro degli Interni tedesco, Hans Peter-Friedrich ieri su Der Spiegel sembravano aver reso questo spettro sempre più reale: "Non parlo di escludere la Grecia, ha dichiarato Friedrich, ma di riuscire a creare incentivi per un ritiro che non possono essere rifiutate”.
qnet,it
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Sti qui sono totalmente fuori di testa. Fermateli!




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