Il titolo è un po' forzato, ma volevo rendere l'idea senza tanti giri di parole.
In tutti i comportamenti umani c'è un lato di follia, purtroppo la realtà non è come la teoria dei giochi, i soggetti spesso non sono razionali.
Io non solo comincio a credere che i nostri politici non siano razionali, ma penso che siano dei veri pazzi da legare.
In un contesto sociale come questo, con tutto quello che sappiamo, con il "rischio" per le classi dirigenti di una rinascita in gran stile di idee comuniste e nazionalsocialiste, qualsiasi forza borghese assennata avrebbe riproposto un sistema perlomeno bipolare, tanto per dare un'apparenza di scelta al popolino. Non dico che ne sarei stato felice, anzi mi avrebbe fatto schifo: ma il loro vantaggio sarebbe stato questo oggettivamente.
Invece parlano di Grande coalizione, la mummia di Arcore improvvisamente si atteggia a uomo di Stato, la Serracchiani cinguetta con Cicchitto, Casini fa canti d'amore per tutti. Io non so se questa gente si renda conto di chi ha governato negli ultimi 20 anni in cui il Paese ha avuto crescita zero e ha avuto un declino industriale e morale innegabile.
Non so se si rende conto che mentre il loro caro Monti è al timone, non solo la disoccupazione galoppa, ma molta gente sta scappando via con i capitali, esattamente come accadeva in Grecia circa un anno fa.
Nemmeno in Grecia Papademos e Samaras hanno mai parlato di correre assieme alle elezioni, eppure qui siamo a questi livelli. Una classe dirigente fallita vuole riciclarsi con la scusa dell' "emergenza". Un vero coup d'etat da operetta, in degno stile italiano.
Se questo progetto venisse a galla, allora sì che forse si materializzerebbe il "rischio terrorismo" di cui da anni cianciano i politici che annusano l'aria che tira.




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