Sabato scorso (il 4 luglio) l'associazione Casa Pound ha tenuto una festa in Umbria (a cui erano presenti i militanti del centro italia) a Todi dal titolo preso dai versi di una poesia irlandese "Una terribile bellezza è nata" e con l'occasione ha tracciato il bilancio di un anno di attività in tutta Italia da quando Casa Pound si è trasformata in associazione politico culturale
Purtroppo anche il semplice fatto di tenere una convegno pubblico ha scatenato l'ira della sinistra anche se poi si è dimostrato che si trattava soltanto di chiacchere.
La CGIL Regionale, la Camera del Lavoro di Todi hanno infatti colto l'occasione per chiedere al Comune di ritirare il suo permesso a casaPound (una giunta di centrodestra con la partecipazione della Fiamma tricolore dopo la vittoria alle comunali del 2007)mentre veniva chiesto al prefettodi intervenire impedendo la manifestazione (regolarmente autorizzata) non si sa a quale titolo.
Ovviamente poi non sono mancate le minacce ma alla fine la manifestazione si è svolta normalmente (anche perchè il siondaco di Todi non ha fatto nessuna retromarcia e ha confermato anzi di aver concesso il patrocinio del comune a casa Pound Todi) senza che nessun estraneo si facesse vedere .
INel fare il bilancio di un a anno di attività Iannone è partito parlando dei duemila militanti della sua associazione (un dato relativamente limitato ma in fondo notevole per quella che è soltanto un'associazione) , per tracciare un quadro delle sedi su tutto il territorio nazionale delle 15 librerie e 20 pub, 8 associazioni sportive, una web radio con 25 redazioni in Italia e 10 all‘estero (www.radiobandieranera.org). E poi una web tv, Tortuga tv, che trasmette 24 ore su 24, 10 siti web ufficiali, un mensile, ’L’Occidentale’, e un trimestrale, ’Fare quadrato’.
Naturalmente un posto centrale lo ha avuto l'impegno per trasformare in legge regionale in piu regioni il mutuo sociale, il progetto per risolvere l’emergenza abitativa approdato in 5 regioni e 50 comuni, e ‘Tempo di essere madri‘, la proposta di legge per il part time a stipendio pieno alle madri o ai padri che lavorano, per la quale è stata avviata la raccolta di firme.
L’impegno più importante sul fronte della cultura, con 150 conferenze organizzate in tutta Italia, la nascita dell’ideodromo, il laboratorio di idee ad alta velocità di Cpi (www.ideodromocasapound.org), l’elaborazione del manifesto dell’estremocentroalto e la fondazione di una corrente artistica, il turbodinamismo. A Casapound Italia inoltre fanno riferimento 10 gruppi musicali, una compagnia teatrale, una galleria d’arte e un circolo di cultura cinematografica, ‘Akira’, che il 24 ottobre partirà con un Festival del Cortometraggio. Sul fronte della scuola, invece, il Blocco studentesco ha conquistato 120 rappresentanti alle Superiori e 37mila voti solo a Roma, con una media del 18% dei consensi, mentre in molti atenei è nato il Blocco Universitario. Infine, pur nella scelta di non impegnarsi direttamente nell’ultima tornata elettorale, Cpi ha guadagnato tre consiglieri circoscrizionali a Prato e un consigliere comunale a Sant’Oreste, in provincia di Roma.
“E’ stato un anno intenso, che ha portato a risultati che vanno oltre quanto sperassimo - ha sottolineato Gianluca Iannone, presidente di Cpi - A cominciare dalla capacità del Blocco studentesco di guidare la protesta contro la riforma Gelmini e di rispondere colpo su colpo alla violenta campagna scatenata sugli scontri di piazza Navona da una sinistra resa isterica dalla perdita di contatto con gli studenti. Poi la conferenza a Casapound con l’ex br Valerio Morucci, che ha messo in crisi il concetto stesso dell’antifascismo militante. Infine, l’impegno per le popolazioni terremotate d’Abruzzo con la gestione, per due mesi, del campo di Poggio Picenze. Cpi è stata la prima associazione a prestare soccorso agli aquilani, ha consegnato tonnellate di aiuti, ha avviato una raccolta di libri che a settembre porterà alla nascita di una biblioteca comunale dedicata a Ezra Pound. Tanta luce però non poteva non portare con sé qualche ombra, e sono le 40 aggressioni subite dai nostri militanti nell’ultimo anno. Una media di oltre tre al mese. Lo diciamo senza vittimismo, ma è un dato che fa riflettere. Come abbiamo fatto finora, comunque, alle provocazioni e alla violenza gratuita, rispondiamo con la politica e con la concretezza, pronti a partire per un nuovo anno tutto da giocare sul piano del ‘fare‘‘’.




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