Re: il pericolo più grande , è nelle nostre case
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Brian
Vai che tra un po' si sveglia nafplio e da' il colpo di grazia alla discussione
ti asptttiamo amco nafplio <3
Re: il pericolo più grande , è nelle nostre case
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limone
«Ho strangolato mia moglie» avrebbe detto semplicemente agli investigatori. Difficile capire se la gelosia, la paura di perdere la compagna di una vita, non si sia sommata ad un disagio psicologico che minava l'impiegato veronese. Quella dei Lucchese - Gabriella lavorava anche lei come impiegata in una ditta di abbigliamento - pareva una «famiglia modello», come hanno raccontato i vicini di casa. Non c'erano problemi economici: marito e moglie avevano la passione per i viaggi, ed erano da poco rientrati da una vacanza in Kenya. Però l'uomo non era tranquillo: temeva, probabilmente senza motivo, che la moglie avesse una storia con un altro, e questo sospetto potrebbe aver ingigantito il significato di quegli sms trovati sul telefonino di Gabriella. Una vicenda che non potrà che appesantire i dati sulle violenze in famiglia. Nei primi sei mesi del 2011 in Veneto si sono contati 1.224 i casi di violenza domestica, con un'impennata dei tentati omicidi, 23 rispetto agli 11 del 2010. I dati li ha presentati qualche giorno fa a Venezia l'Osservatorio Nazionale Violenza Domestica (Onvd):
nel Triveneto vi sono 6 casi al giorno di violenza in famiglia, un caso di omicidio ogni settimana, un intervento delle forze dell'ordine per litigi e discussioni tra coniugi ogni 3-4 ore. E poi i segni lasciati da percosse e violenze fisiche che, un giorno su due, portano uno dei componenti della coppia al pronto soccorso: quasi sempre è la donna.(Ansa)
05 marzo 2012
Strangola la moglie col foulard e si costituisce dai carabinieri - Corriere del Veneto
grazie per avere riportato la notizia; vedremo in qualche modo di aggiornare ogni giorno questa discussione con i crimini compiujti ogni giorno dai famigliari o parenti stretti
Re: il pericolo più grande , è nelle nostre case
L'unica cosa certa è che si è trattato di una vera e propria esecuzione. Un agguato in piena regola in cui questa mattina è morta un'ecuadoregna, Esmeralda Hilsa Romero Encalada, una badante di 49 anni. La donna stava camminando per strada in via Calciati a Piacenza intorno alle 7.30 quando un uomo, Rosario Costa di 56 anni, le si è avvicinato alle spalle e ha esploso un colpo. Quando Esmeralda è caduta a terra, l'uomo ha infierito sul corpo ormai esamine con altri sei colpi di calibro 9. Poi si è messo la pistola in tasca e si è diretto ai giardinetti all'angolo con via Camia, ha preso la sua bicicletta ed è scappato. Un testimone che ha assistito alla scena ha descritto agli inquirenti un uomo di bassa statura e carnagione bianca che indossava berretto e giubbotto nero. Più tardi l'uomo è stato trovato morto in una cantina in via delle Teresiane, si sarebbe sparato un colpo alla testa con la stessa pistola con cui ha ucciso la donna. Da anni abitava abitava a Piacenza, ma era originario di Gibellina, in provincia di Trapani. Muratore, lascia moglie e figli. Un epilogo che lascia supporre si tratti dell'ennesimo delitto passionale, il terzo in pochi giorni, anche se al momento gli inquirenti lasciano aperta ogni ipotesi.
Ancora sangue a Bologna dove ieri notte un uomo in preda ad un raptus si è barricato in casa e ha ferito, con un coltello da macellaio, la sorella e la madre disabile di 82 anni. L'irruzione dei carabinieri al termine di una breve trattativa ha probabilmente evitato il peggio. L'uomo, 52 anni ,sofferente di crisi depressive, è stato bloccato e disarmato mentre stava colpendo la madre, già sfregiata in precedenza alla guancia sinistra. Le due donne, portate all'ospedale Maggiore, guariranno in poche settimane mentre l'aggressore è stato portato nel carcere bolognese della Dozza e dovrà rispondere di tentato omicidio, sequestro di persona e lesioni gravissime.
TG La7 - video - 05/03/2012 : VIOLENZA CONTRO DONNE, NUOVO EPISODIO A PIACENZA: UCCIDE SUDAMERICANA E SI SUICIDA
Re: il pericolo più grande , è nelle nostre case
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Brian
...ANCHE GLI ITALIANI DELINQUONO???
che il pericolo più grande per gli italiani ,è rappresentato dai propri parenti stretti?
si ,vuol dire proprio questo ,come indicano chiaramente le continue notizie di cronaca; ha indovinato
(sbadiglio)
Re: il pericolo più grande , è nelle nostre case
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nafplio
che il pericolo più grande per gli italiani ,è rappresentato dai propri parenti stretti?
si ,vuol dire proprio questo ,come indicano chiaramente le continue notizie di cronaca; ha indovinato
(sbadiglio)
Infatti c'e' anche il film, "Parenti serpenti", evocativo atto d'accusa premonitore di quella che sarebbe stata la vera catastrofe del popolo Italiano: il parente stretto
Re: il pericolo più grande , è nelle nostre case
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Brian
Infatti c'e' anche il film, "Parenti serpenti", evocativo atto d'accusa premonitore di quella che sarebbe stata la vera catastrofe del popolo Italiano: il parente stretto
una volta c'erano i barbari, oggi i parenti stretti.
http://www.locandinebest.net/imgk/Pa...penti_1992.jpg
Re: il pericolo più grande , è nelle nostre case
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limone
L'unica cosa certa è che si è trattato di una vera e propria esecuzione. Un agguato in piena regola in cui questa mattina è morta un'ecuadoregna, Esmeralda Hilsa Romero Encalada, una badante di 49 anni. La donna stava camminando per strada in via Calciati a Piacenza intorno alle 7.30 quando un uomo, Rosario Costa di 56 anni, le si è avvicinato alle spalle e ha esploso un colpo. Quando Esmeralda è caduta a terra, l'uomo ha infierito sul corpo ormai esamine con altri sei colpi di calibro 9. Poi si è messo la pistola in tasca e si è diretto ai giardinetti all'angolo con via Camia, ha preso la sua bicicletta ed è scappato. Un testimone che ha assistito alla scena ha descritto agli inquirenti un uomo di bassa statura e carnagione bianca che indossava berretto e giubbotto nero. Più tardi l'uomo è stato trovato morto in una cantina in via delle Teresiane, si sarebbe sparato un colpo alla testa con la stessa pistola con cui ha ucciso la donna. Da anni abitava abitava a Piacenza, ma era originario di Gibellina, in provincia di Trapani. Muratore, lascia moglie e figli. Un epilogo che lascia supporre si tratti dell'ennesimo delitto passionale, il terzo in pochi giorni, anche se al momento gli inquirenti lasciano aperta ogni ipotesi.
Ma i due erano parenti stretti?
Re: il pericolo più grande , è nelle nostre case
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Brian
Ma i due erani parenti stretti?
Domanda inutile...
Ovviamente no. C'è scritto chiaro nell'articolo...
Ho inteso questa discussione come qualcosa che tratti i crimini e la violenza da parte di chi
dovrebbe rappresentare l'affetto e la protezione (quindi anche amanti oltre a padri madri fratelli ecc.), mentre poi diventano i primi "nemici".
E' la mia interpretazione del pericolo insito "nelle nostre case".
Re: il pericolo più grande , è nelle nostre case
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Originariamente Scritto da
limone
Domanda inutile...
Ovviamente no. C'è scritto chiaro nell'articolo...
Ho inteso questa discussione come qualcosa che tratti i crimini e la violenza da parte di chi
dovrebbe rappresentare l'affetto e la protezione (quindi anche amanti oltre a padri madri fratelli ecc.), mentre poi diventano i primi "nemici".
E' la mia interpretazione del pericolo insito "nelle nostre case".
Hai inteso male, l'aprithread ha parlato di parenti stretti (o almeno credo, non capisco molto bene quello che scrive)
Re: il pericolo più grande , è nelle nostre case
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limone
Domanda inutile...
Ovviamente no. C'è scritto chiaro nell'articolo...
Ho inteso questa discussione come qualcosa che tratti i crimini e la violenza da parte di chi
dovrebbe rappresentare l'affetto e la protezione (quindi anche amanti oltre a padri madri fratelli ecc.), mentre poi diventano i primi "nemici".
E' la mia interpretazione del pericolo insito "nelle nostre case".
ha interpretato bene; naturalmente ,io faccio riferimento in particolare ai parenti stretti ,ma anche a tutti coloro che ci sono in qualche modo famigliari,a cui siamo legati da conoscenza abbastanza profonda e .da affetti ,affetti che vengono meno e vengono traditi