PRIMARE L'AQUILA: CIALENTE, ''30 E LODE''. FESTUCCIA VELENOSO, ''SINDACO LOGORO''
L'AQUILA - "Ho superato l'esame con il voto di 30 e lode". Lo ha detto il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, all'indomani dei risultati delle primarie che lo hanno visto contrapposto al suo "collega" di lavoro, il medico Vittorio Festuccia di Sel.
"Ho voluto fortemente le primarie - ha aggiunto - perché ritengo importante che un sindaco uscente non si sottragga al giudizio. Tutto ciò serviva dopo questa sindacatura difficile, viste anche le critiche che si erano sollevate sulla mia presunta incapacità sulle questioni legate alla struttura tecnica di missione e commissariameti. In campagna elettorale non ho mai parlato di Sel ma di quello che ho fatto per la città e quello che intendo fare".
La competizione ha lasciato degli strascichi polemici: Festuccia ha rimproverato il sindaco di non averlo neanche chiamato per un saluto di rito.
"Credo toccasse a lui farlo, ma non mi stupisco, è nel suo stile: lui non ha tempo per le persone comuni", ha attaccato il primario di Medicina del San Salvatore, che comunque ribadisce la sua "appartenenza coerente al centrosinistra".
Ma il giudizio sul sindaco uscente e ricandidato, in vista delle amministrative del 6 e 7 maggio dice: "in generale è meglio dei suoi avversari, ma nel particolare non sarei così sicuro, è logoro".
Per Rifondazione comunista, partito che ha sostenuto Festuccia pur non aderendo al cartello delle forze promotrici delle primarie, comunque "le consultazioni non risolvono i problemi in merito ai programmi e alla composizione dell'eventuale coalizione di centrosinistra". E ancora: "La sensazione è quella di primarie un po' asfittiche e concentrate più sulla figura del sindaco in carica che sulla partecipazione ai programmi, quindi una personalizzazione che occulta i problemi".
Sel, invece, ha annunciato che l'impegno in favore del centrosinistra, anche se sottolinea che "da questa esperienza deve nascere una fase nuova della politica del centrosinistra all'Aquila e non una continuità con il passato".
CIALENTE: ''ESAME SUPERATO CON 30 E LODE''
"Ho superato l'esame con il voto di 30 e lode". Lo ha detto il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, all'indomani dei risultati delle primarie che lo hanno visto contrapposto al suo "collega" di lavoro, il medico Vittorio Festuccia di Sel.
"Ho voluto fortemente le primarie - ha aggiunto - perché ritengo importante che un sindaco uscente non si sottragga al giudizio. Tutto ciò serviva dopo questa sindacatura difficile, viste anche le critiche che si erano sollevate sulla mia presunta incapacità sulle questioni legate alla struttura tecnica di missione e commissariameti. In campagna elettorale non ho mai parlato di Sel ma di quello che ho fatto per la città e quello che intendo fare".
Cialente ha annunciato l'intenzione di avere un "incontro con la maggioranza e con l'Api "che mi sostiene per preparare un elenco delle soluzioni che abbiamo".
Sulle elezioni amministrative, Cialente non ha dubbi: "Vincere al primo turno perché la città non si può permettere di perdere altri quindici giorni per i ballottaggi".
L'auspicio per il sindaco dell'Aquila è "che le persone si esprimano decisamente per me perché devo lavorare, avere le idee chiare. Il centro sinistra ha scelto un aquilano, il centro destra - ha concluso - vede il candidato Giorgio De Matteis scelto dal presidente della Regione, Gianni Chiodi, che è di Teramo e Pierluigi Properzi, da Filippo Piccone, ovvero Celano. Il centro destra non c'è e non ha alcuna idea".
All'Aquila, dove ieri si sono tenute le primarie del centrosinistra in vista delle amministrative di di maggio (le prime elezioni dopo il sisma del 6 aprile del 2009) il candidato sindaco del Pd, Massimo Cialente, primo cittadino uscente, ha più che doppiato il suo diretto antagonista, il medico aquilano Vittorio Festuccia appoggiato da Sel e da Rifondazione che ha dato il suo apporto esterno.
Al voto hanno partecipato 5.007 persone e Cialente ha ottenuto 3.520 preferenze contro le 1.465 di Festuccia. La percentuale è stata del 70,55 per il primo cittadino (sostenuto anche dai Socialisti e dai Comunisti italiani) e del 29,45 per il suo sfidante. Vista l'affluenza significa che "la città è viva", ha commentato il parlamentare del Pd Giovanni Lolli. "Vorrei - ha aggiunto - che uno stessa partecipazione di elettori vada a votare il 18 marzo anche per le primarie del centrodestra. Sarebbe un nuovo segnale di vitalità".
Per Cialente, che ora sarà impegnato a stilare un programma congiunto con lo stesso Festuccia, le primarie erano importanti "per sottoporre il mio operato all'esame dei cittadini".
FESTUCCIA: ''CIALENTE? NON MI HA CHIAMATO, È NEL SUO STILE''
"Con Cialente non ci siamo sentiti, credo toccasse a lui farmi una telefonata. Non c'è nulla di nuovo: rientra nel suo stile. Lui non ha tempo per le persone comuni".
All'indomani della sconfitta contro il sindaco uscente dell'Aquila, Massimo Cialente, alle primarie del centrosinistra , Vittorio Festuccia si dice "sereno e tranquillo", ma non risparmia frecciate al suo avversario.
Il primario di Medicina dell'ospedale dell'Aquila, candidato da Sinistra ecologia e libertà e sostenuto anche da Rifondazione comunista si disce "dispiaciuto", ma comunque "soddisfatto del bellissimo percorso fatto e del discreto successo in termini di consenso", anche se non è stato sufficiente a fargli superare "l'apparato del Partito democratico".
"Il popolo di sinistra mi ha dato tante attestazioni di stima e incoraggiamenti - sottolinea Festuccia - ma di fronte a un elettorato 'catechizzato' dove la vecchietta di 90 anni viene accompagnata all'urna dalla badante che mette la croce al suo posto, la mia rappresentava un'impresa".
A Cialente rimprovera soprattutto "la campagna mediatica di annunci e di sovraesposizione che ha caratterizzato gli ultimi giorni prima del voto", una scelta "legittima ma non condivisibile".
L'amarezza principale, però, traspare quando si parla della lotta senza esclusione di colpi fatta anche dagli alleati di Cialente. "Ho ricevuto attacchi pesanti, volgari e gratuiti - spiega Festuccia - anche sulla mia bacheca di Facebook, se fossi stato indicato come candidato sindaco avrei avuto difficoltà a trattare con questa gente".
Per il prossimo futuro, il primario piazza molti "se" sulla strada che conduce alle amministrative: "bisogna verificare se Cialente inseguirà di più il voto centrista o se sceglierà di guardare a sinistra".
"La mia candidatura con la lista di Sel? È presto per dirlo, devo verificare se ci sono le condizioni - annuncia - Io resto coerentemente con il centrosinistra ma non so se chi ha votato me alle primarie sosterrà comunque il sindaco".
Per Festuccia, comunque, quella del 6 e 7 maggio "sarà una bella sfida", quando Cialente si misurerà con il vice presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis, con il vincitore delle primarie del centrodestra (l'urbanista Pierluigi Properzi o il segretario regionale della Destra, Luigi D'Eramo), il capogruppo dell'Italia dei valori, Angelo Mancini, più le espressioni del civismo cittadino: Vincenzo Vittorini (L'Aquila che vogliamo) ed Ettore Di Cesare (Appello per L'Aquila), tutte figure che hanno già ufficiliazzato la loro discesa in campo.
"De Matteis ha dietro le spalle un sistema più forte, di Properzi posso dire che bisogna vedere se sfonderà nella parte di società aquilana che vota centrodestra", è l'analisi politica.
Alla domande se Cialente, nonostante le asprezze di questi giorni, per Festuccia sia migliore di tutti loro, la risposta è sibillina: "in senso generale credo di sì, nello specifico penso di no, lo vedo molto logorato, questo è uno dei motivi per cui mi sono proposto come alternativa". (pi.bi.)
LE REAZIONI
PRC: "PRIMARIE NON RISOLVONO I PROBLEMI"
L'affermazione di Cialente nelle primarie di una parte del centrosinistra è un risultato prevedibile vista la sproporzione delle forze in campo. Vittorio Festuccia, indipendente, era infatti ufficialmente sostenuto solo da Sel con l'appoggio esterno di Rifondazione comunista, che non ha sottoscritto il patto di coalizione per le primarie. In tal senso il 30 per cento riportato da Festuccia va molto al di là della forza esprimibile da Sel e Rifondazione.
L'affermazione di Cialente appare netta solo senza considerare alcuni aspetti che meritano un giudizio più articolato su queste primarie.
Il primo è che queste primarie non risolvono i problemi in merito ai programmi e alla composizione dell'eventuale coalizione di centrosinistra. L'Italia dei valori è al momento fuori dalla coalizione, Rifondazione comunista sul merito dei programmi ha sollevato questioni su cui Cialente non ha dato ancora risposta. Il nostro appoggio esterno a Festuccia è stato infatti motivato dalla disponibilità dello stesso a portare dentro il dibattito i contenuti da noi proposti.
Con soli due candidati, le primarie non hanno saputo coinvolgere movimenti e comitati che potevano arricchire il confronto; una critica che fin dall'inizio Rifondazione comunista ha posto e a cui il Pd ha risposto blindandosi attorno alla candidatura di Massimo Cialente, favorendo una sterile collocazione antipartitica di alcune liste civiche.
Riguardo la partecipazione al voto, Cialente ha ottenuto circa 600 voti in più rispetto ai 2.900 che lo avevano visto vincitore cinque anni prima, quando era il candidato dei soli Ds. La sensazione è quella di primarie un po' asfittiche e concentrate più sulla figura del sindaco in carica che sulla partecipazione ai programmi, quindi una personalizzazione che occulta i problemi.
Ci auguriamo che dopo queste primarie si possa finalmente discutere del merito dei programmi, rintracciando in essi l'unica strada che possa unire il centrosinistra per battere una destra, che nello specifico aquilano ha dimostrato tutta la sua subalternità al modello predatorio e spettacolare berlusconiano.
SEL: "DA OGGI IMPEGNATI PER VITTORIA CENTROSINISTRA"
Le elezioni primarie per la scelta del candidato sindaco dell'Aquila hanno visto una grande partecipazione grazie anche alla determinazione di Sel a percorrere la strada della democrazia e dell'unità del centrosinistra e alla generosità di Vittorio Festuccia che ha deciso di dare voce a chi in questi anni non ha condiviso l'operato dell'amministrazione ma non vuole rinunciare all'idea che dal confronto di diverse visioni della realtà possa nascere una sintesi più capace di interpretare i bisogni dei cittadini.
Da questa esperienza deve nascere una fase nuova della politica del centrosinistra all'Aquila e non, come molti oggi sostengono, una continuità con il passato, perché sarà difficile vincere la partita decisiva delle elezioni di maggio se non proviamo a ricostruire la frammentazione del mondo progressista della città.
Noi ci impegneremo per questo obiettivo e sosterremo con lealtà gli impegni presi unitariamente nel Manifesto per le primarie e in particolare: la fine dei commissariamenti con il ripristino dei poteri ordinari alle istituzioni; una strumentazione urbanistica ispirata ai principi della 'crescita zero' del consumo di suolo e di territorio e la rivalorizzazione dei centri storici; un piano organico per la buona occupazione; esercizio di pratiche di democrazia deliberativa; la centralità e la difesa dei beni comuni; la sostenibilità sociale e ambientale della ricostruzione; L'Aquila occasione di crescita e sviluppo per l'Abruzzo e l'Italia.
MANTINI (UDC): "COMPLIMENTI A CIALENTE, ALL'AQUILA FORMULA MONTI"
"Rallegramenti a Massimo Cialente per il successo nelle primarie ed un consiglio: ora non sia divisivo, meno di quattromila voti non bastano per governare la sfida storica della ricostruzione".
Ad affermarlo è l'onorevole Udc Pierluigi Mantini.
"All’Aquila occorre creare le stesse condizioni che sostengono il governo Monti, più cultura tecnica e una vasta alleanza tra moderati e riformisti. In questo senso giudico la proposta civica e centrista di Giorgio De Matteis e le necessita degli aquilani che vogliono ritrovare speranza e futuro".
"Sarebbe invece inconcepibile un ritorno alla vecchia politica, destra contro sinistra, conflittualità e piccoli interessi".
"Stiamo lavorando con il governo Monti ad una nuova filosofia della ricostruzione e la campagna elettorale che si apre deve essere in sintonia con questo impegno perché L’Aquila è una grande questione nazionale".
MELILLA (SEL): "RISULTATO FESTUCCIA OTTIMO"
Nonostante la sconfitta è ottimista il coordinatore regionale di Sel, Gianni Melilla, che giudica il risultato ottenuto da Vittorio Festuccia alle primarie di coalizione dell'Aquila "ottimo".
"È stata un'ottima scelta che ha comportato un ottimo risultato - spiega ad AbruzzoWeb Melilla - In condizioni di evidente sproporzione è stato raggiunto un traguardo insperato. Cialente è sindaco uscente, esponente del Pd e di un'alleanza solida ma nonostante questo Festuccia ha ottenuto il 30 per cento, un risultato che va al di là di quella che è l'effettiva rappresentanza e rappresentatività del nostro partito in questo momento all'Aquila".
Sel e Festuccia "adesso sono a disposizione del centrosinsitra alle amministrative ma contiamo che le istanze del nostro candidato siano ascoltate con attenzione dal candidato sindaco Cialente".
"La straordinaria partecipazione di cittadini alle primarie dell'Aquila e di San Salvo - ha aggiunto l'ex consigliere regionale in una nota - è il risultato più importante per il centrosinistra abruzzese. Le vittorie di Massimo Cialente e Domenico Di Stefano ci impegnano ad un lavoro convinto per il loro successo alle elezioni comunali del 6 maggio".
"Sel ha appoggiato candidati che ottengono risultati importanti: Festuccia all'Aquila ottiene il 30 per cento dei consensi e Mariotti a San Salvo il 20 per cento.Vogliamo ringraziarli in modo particolare per il lavoro generoso che hanno svolto in queste settimane e naturalmente ci congratuliamo con loro e con chi ha vinto le primarie. Questi consensi vanno ora messi al servizio della coalizione passando alla predisposizione dei programmi amministrativi e delle liste dei candidati per l'elezione dei consigli comunali.
Domani Martedi 6 marzo 2012 alle ore 17,30 Sel Abruzzo ha organizzato una importante assemblea regionale a Ortona (Chieti) presso l'Auditorium Eden a cui parteciperà l'onorevole Claudio Fava della presidenza nazionale di Sel, in preparazione delle prossime elezioni amministrative del 6 maggio. (g.a.)
LOLLI (PD): "BELLISSIMA GIORNATA DI DEMOCRAZIA"
"Bellissima giornata di partecipazione e di democrazia. Bellissima vittoria di Massimo Cialente. Ora tutti insieme per vincere le prossime elezioni".
A scriverlo, sulla sua pagina facebook, è l'onorevole del Pd Giovanni Lolli.
"Grazie a Vittorio Festuccia, a tutti i volontari che hanno lavorato instacabilmente fino all'ultimo, grazie a tutti coloro che hanno partecipato e contribuito per far riuscire al meglio questo importante appuntamento".
PAOLUCCI (PD): "ORA VINCERE LE AMMINISTRATIVE"
"La vittoria schiacciante di Massimo Cialente alle primarie dell'Aquila è la vittoria dei cittadini del nostro capoluogo, che credono che una ricostruzione economica e sociale della città è possibile con l'affidabilità, la testardaggine, il coraggio del sindaco uscente che ha saputo dare voce ai cittadini nei mesi dell'emergenza. È una vittoria di ampio respiro, popolare e partecipata, che deve spingere tutti, ora, a lavorare insieme per la vittoria alle elezioni".
Lo afferma il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci. "Forte di questo solido mandato popolare, Cialente ora potra' concentrarsi sulla partita decisiva, contando anche sulla mobilitazione di Festuccia e dei suoi sostenitori che vanno ringraziati. La vittoria di Massimo Cialente all'Aquila, per la sua portata simbolica e numerica - rileva Paolucci - assume anche una valenza nazionale per il Partito Democratico, che vince le primarie con un distacco consistente in una delle citta' italiane piu' importanti fra quelle chiamate al voto in primavera".
" Di questo occorre dare merito al carisma di Cialente, ai dirigenti ed alla base del Pd aquilano. Ora - sottolinea il segretario del Pd abruzzese - occorre lavorare per concretizzare il risultato nelle elezioni".
IRITALE (PD): "VITTORIA DELLA SQUADRA"
"Massimo Cialente ha stravinto le primarie (appuntamento molto partecipato e apprezzato dagli aquilani) per la scelta del candidato a sindaco per le prossime elezioni amministrative".
Ad affermarlo è il segretario comunale del Pd, Francesco Iritale.
"I 3.500 voti ottenuti sono il frutto di un lavoro di squadra, di una rete di amministratori, dirigenti di partito, esponenti della società civile e cittadini che, coordinati dal Sindaco, in questi anni hanno sostenuto l’azione di governo del centro sinistra e con abnegazione si sono spesi in questa prima fase di campagna elettorale".
"Oggi sostenere Cialente significa difendere gli interessi della città contro un centro destra diviso, rissoso e guidato da politici di altri territori dell’Abruzzo".
"Cogliamo l’occasione per ringraziare innanzitutto tutti i cittadini che hanno votato contribuendo a fare della giornata di ieri un bel momento di democrazia, e tutti i militanti e dirigenti del PD e delle altre forze che hanno sostenuto Cialente per il preziosissimo lavoro svolto".
CARDUCCI (MOVIMENTO PER L'AQUILA): ''UNA VITTORIA DI PIRRO''
“Cialente 30 e lode ovvero la vittoria di Pirro”.
Questo il commento del coordinatore del Movimento per L'Aquila, Piero Carducci, dopo le primarie del centrosinistra che hanno re-incoronato il sindaco uscente.
"In tutte le città italiane dove si sono svolte le primarie del centrosinistra - scrive in una nota - i votanti sono aumentati: solo all’Aquila sono diminuiti, quasi della metà. Eppure la 'macchina della propaganda' del Pd ha fatto passare il messaggio di una straordinaria affermazione di Cialente".
"Non è utile, per i seguaci del cialentismo - ha aggiunto - chiedersi che fine abbia fatto la metà dei circa 9 mila elettori delle primarie del 2007; del perché non siano andati a votare nonostante l’inderogabile necessità di rinascita della città; del perché, rispetto alle precedenti consultazioni, il cartello di appoggio del candidato sindaco del centrosinistra si sia vistosamente ridotto".
Carducci afferma che "l’Idv salta le primarie del 'Cialente 30 e lode' e si presenta da solo al primo turno con Angelo Mancini, e molti degli scontenti della giunta Cialente si sono ritrovati nel progetto 'Appello per L’Aquila' con Ettore Di Cesare".
"Cialente - aggiunge - ha perso per strada pure i movimenti civici e i moderati che nel 2007 lo avevano sostenuto, oggi alla ricerca di una 'casa comune' e di una seria alternativa alla sua cronica incapacità di governare e alla sua esasperata litigiosità".
Secondo Carducci, "in altri momenti, a ridosso delle consultazioni comunali, i sindaci uscenti facevano asfaltare le strade e aggiustare le fontane. Oggi Cialente, nel peggior stile da Prima Repubblica - attacca - a un mese dalle elezioni presenta piani di ricostruzione inesistenti, piani della mobilità vuoti, annuncia improbabili piani regolatori... Ma in questi cinque anni, si chiede l’aquilano normale, cosa ha concluso? Ha lavorato solo in previsione delle elezioni 2012?".
"Le primarie in tono minore - per l'esponente Mpl - sono servite in verità solo a legittimare la candidatura di Cialente, mal digerita dal Pd (che non dimentichiamo per buona parte voleva Lolli) e dalla stessa coalizione di centro sinistra. Cialente si gloria della vittoria di Pirro, ovvero di una vittoria che viene celebrata sulle macerie politiche della sua ex maggioranza e sulle macerie vere della città diruta, dove la ricostruzione non parte soprattutto per la litigiosità e le responsabilità politiche del sindaco uscente".
"E basti pensare alla incredibile vicenda del Piano di Ricostruzione, altro che 'Cialente 30 e lode'", conclude.
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