
Originariamente Scritto da
salvo.gerli
Kabul, blitz della Folgore contro gli insorti talebani
Usa: "Battaglia infernale"
Kabul - Parà italiani e militari afhani all'offensiva contro i talebani, in Afghanistan. È terminata nella notte, nella valle di Musahi, la vasta operazione congiunta che ha consentito di mettere guori combattimento un gruppo di "insorti" responsabile di una serie di ripetuti attacchi nei confronti degli uomini della Folgore.
Secondo quanto riferito dal comando del contingente italiano a Kabul, nell’operazione, cominciata alle 4 di ieri notte sono stati impegnati circa 600 militari tra paracadutisti del 186/mo reggimento della Folgore e soldati dell’esercito afghano.
Oltre alla cattura del gruppo di insorti, sono state sequestrate anche numerose armi portatili. Un secondo gruppo di insorti è riuscito a sganciarsi all'inizio dell'offensiva abbandonando le sue posizioni nell’area e cercando rifugio in una provincia confinante.
L’operazione, che mirava al consolidamento della sicurezza nell’area sotto il controllo dei paracadutisti italiani e dell’Esercito afghano, ha avuto pieno successo ed è stata accolta con favore dalla popolazione e dai locali capi villaggio.
Americani all'attacco: "Battaglia infernale"
Anche l'esercito americano è impegnato da alcune ore in violenti combattimenti contro i talebani nella provincia di Helmand, nel sud: lo ha confermato il generale Larry Nicholson, comandante del corpo dei Marines, all’indomani dell’inizio dell’operazione "Khanjar" (Colpo di spada), contro i talebani. L’incursione, a cui partecipano 4.000 soldati Usa e 650 afgani, mira a liberare la provincia dai guerriglieri, che nella zona sono numerosi, bene armati e lautamente finanziati dai proventi dell’oppio.
I soldati americani sono "impegnati in una battaglia infernale nel sud" della provincia di Helmand, ha dichiarato il generale Nicholson ai uomini dispiegati nella zona di Garmser.
Questi soldati "dovranno affrontare sfide molto dure", ha aggiunto l’alto ufficiale. Fonti militari hanno fatto sapere che un marine è morto e altri sono rimasti feriti.
Altri militari schierati nell’area, invece, hanno incontrato "una flebile resistenza", ha sottolineato ancora Nicholson senza ulteriori precisazioni.
"Una base ostile situata a sud di Garmser è stata distrutta ieri. Ma ciò non vuol dire che il nemico sia fuggito", ha commentato.
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