
Originariamente Scritto da
Zorro
Abbiamo ormai consolidata la pessima propensione a condannare al primo accenno di indagine, specialmente se i coinvolti sono personaggi politici "nemici". Così, i giornali di oggi, con più o meno evidenza, secondo proprio stile, titolano alla Lega attribuendole la patente di "ladrona".
Sono da accogliere con molta cautela, quindi, giudizi severi, beffardi, espressi con il compiacimento di chi pare particolarmente godere di scandali, di personaggi da esporre al pubblico ludibrio. Colpevoli di reati di corruzione non sono certamente da tutelare, ma spiace vederli oggetto di tanta malvolenza, che nulla ha a che fare con la giusta esigenza di predicare e praticare moralità.
Unico giornale che fuoriesce dalle prevedibili testate, sempre quelle in tali casi, è proprio l'Organo ufficiale della lega: La Padania.
La Padania sconcerta, o almeno sorprende, perchè sulla "faccenda", tace. Semplicemente, tace. Può essere una scelta di riservatezza, di sobrietà di partito e di giornale. Certo è una scelta insolita, un modo di essere inconsueto, per certi versi strano.
Insomma, ci sono accuse gravissime, infamanti, decisamente lesive della dignità di uomini importanti della Lega, uomini che avrebbero versato alla casse del Partito buona parte dei tristi proventi, e il giornale tace...
Smentite, parole sdegnate, reazioni rabbiose, atteggiamenti vittimistici, tutto sarebbe stato ricondotto a "normali" reazioni, per nulla significative, per nulla riduttive delle pesanti accuse e conseguenti velocissime condanne. E' vero, ma l'assoluta indifferenza può anche suggerire una certa resa, il non sapere cosa seriamente contrapporre, lo scuotimento della classica coda di paglia...
Alla fine, una silenziosa confessione?...