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    Predefinito In corso la più potente tempesta solare degli ultimi 5 anni. Terremoti in arrivo.

    È in corso la più grande tempesta solare degli ultimi cinque anni - Corriere.it
    Il prossimo anno l'attività del Sole raggiungerà il picco del ciclo undecennale
    È in corso la più grande tempesta
    solare degli ultimi cinque anni

    Possibili effetti sulle telecomunicazioni, il traffico aereo e le linee elettriche nelle zone polari

    MILANO - La più grande tempesta solare degli ultimi cinque anni è arrivata sulla Terra giovedì mattina. «Per ora si sono verificate solo alcune interruzioni nelle telecomunicazioni a onde corte, ma si potrebbero registrare problemi ben più rilevanti alle telecomunicazioni satellitari e interruzioni ai sistemi Gps», riporta Mauro Messerotti, esperto di fisica solare e relazioni Sole-Terra dell'Inaf-Osservatorio astronomico di Trieste. I primi effetti sul campo magnetico terrestre erano attesi fra le 7 e le 11 ora italiana. Rob Steenburg, dello Space Weather Prediction Center degli Stati Uniti, ha reso noto però che ancora non è stato notato alcun effetto rilevante né sulla Terra né sul satellite che controlla questi eventi.

    EFFETTI - Tra gli effetti più spettacolari ci sono sicuramente aurore polari di eccezionale bellezza e intensità visibile anche a latitudini medie (ma la Luna piena ne rende difficile la visione), oltre ai già citati possibili problemi nelle telecomunicazioni satellitari e a terra, nei sistemi Gps, tanto che le compagnie aeree potrebbero modificare le proprie rotte polari. Possibili problemi anche per gli astronauti della Stazione spaziale internazionale, che potrebbero dover rifugiarsi nelle zone dell'Iss maggiormente schermate contro le radiazioni.

    ERUZIONE - Le eruzioni sul Sole all'inizio della settimana sono state due, fa sapere la Nasa - che ha classificato l'eruzione solare nella categoria X5.4, inferiore a quella del 9 agosto dello scorso anno, che fu catalogata X6.9 - e si sono espanse fino a formare due enormi bolle. Le particelle cariche viaggiano alla velocità di 6,4 milioni di chilometri all'ora e «ci colpiranno sul naso», ha spiegato Joe Kunches, scienziato della National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa) di Boulder, in Colorado. Sul nostro pianeta la tempesta è iniziata subito dopo la mezzanotte del 7 marzo.

    TRE FASI - La tempesta in atto - più potente di quella del 24 gennaio scorso - è composta di tre fasi, aggiunge Kunches. Nella prima le due eruzioni solari che si sono mosse quasi alla velocità della luce hanno raggiunto la Terra martedì sera; nella seconda - che può durare giorni - la radiazione solare ha raggiunto il campo magnetico della Terra mercoledì, con possibili conseguenze sul traffico aereo e i satelliti; nella terza la nube di plasma ha raggiunto la Terra giovedì mattina e può interessare le reti elettriche, i satelliti, i Gps più sofisticati (non quelli impiegati nelle auto).



    Un'eruzione solare in falsi colori (Afp/Nasa)
    CICLO - La tempesta in corso fa parte del normale ciclo undicennale del Sole, che dovrebbe raggiungere il suo picco il prossimo anno. Nel 2002, anno dell'ultimo picco, ci furono alcuni problemi nelle telecomunicazioni, ma nel frattempo si sono moltiplicati gli apparati tecnologici e la loro maggiore sofisticazione potrebbe essere interessata. Nel 1989, anno del picco precedente, il sistema elettrico del Quebec andò in panne e circa 6 milioni di persone restarono senza energia elettrica.

    Redazione Online
    8 marzo 2012 | 16:07
    © RIPRODUZIONE RISERVATA
    Ultima modifica di Avanguardia; 09-03-12 alle 00:21

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  2. #2
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    Predefinito Re: In corso la più potente tempesta solare degli ultimi 5 anni. Terremoti in arrivo.

    L' anno, scorso in questi stessi giorni di marzo, la Terra veniva investita da una potente esplosione solare. Pochi giorni dopo, l' 11, avenne il famoso terremoto in Giappone. Seguendo attività sismica e attività solare, ho notato che quando è intensa l' attività solare, si intensifica l' attività sismica e quella vulcanica.
    Inserirò materiale sulla correlazione tra attività solare e terremoti.

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    Predefinito Re: In corso la più potente tempesta solare degli ultimi 5 anni. Terremoti in arrivo.

    https://www.google.it/url?q=http://w...z2ZUplR74ptwsg
    L'attività solare influenza i terremoti

    Già da una prima lettura ho trovato estremamente stimolante la ricerca pubblicata nel 1988 su " Il Nuovo Cimento", firmata da due ricercatori italiani, Mazzarella e Palumbo, sul legame che intercorre fra l'attività solare e gli eventi sismici terrestri. Questo studio, pur non trattando di luci sismiche, ha l'incontrastato valore di stimolare e aiutare a comprendere l'enigma delle EQLs. Prima di trarre delle conclusioni vediamo a quali risultati pervennero i due ricercatori.
    L'idea alla base di questo contributo è di scoprire se vi sia un legame fra l'attività solare (macchie) e alcuni terremoti avvenuti sulla Terra; nella fattispecie in quelli accaduti nel nostro paese. Per verificare questa ipotesi e trovare il meccanismo fisico che esplica a tale funzione, vengono analizzati statisticamente il numero di terremoti avvenuti in Italia dal 1833 al 1980 e l'andamento del numero delle macchie solari nel medesimo periodo (come ben sapete le macchie solari sono aree nella superficie del Sole con una temperatura inferiore rispetto alla media, 4500°K contro i 6000°K circa, dovute alla comparsa di forti campi magnetici che bloccano l'attivita convettiva nella zona e la loro presenza, oltre ad essere un indice dell'attività solare, determina l'insorgere di anomalie magnetiche sulla Terra). Per ottenere un gruppo di dati omogenei dal catalogo dei terremoti italiani, i due ricercatori hanno preso solo quelli con valore superiore al VII grado della scala MCS (250 casi). Inoltre occorreva eliminare, da questo nuovo insieme, tutti quei terremoti che risultavano scosse di assestamento; da quest'ultima operazione rimasero 161 eventi sismici che coprono un arco di tempo che va dal 1833 al 1980. Dal confronto di queste due famiglie di dati emerse una correlazione fra l'andamento delle macchie solari ed i grandi terremoti registrati in Italia.
    L'andamento dei 161 eventi sismici presenta una ciclicità di circa 11 anni, che riflette il ciclo undecennale delle macchie solari. Pertanto, a mano a mano che aumenta il numero delle macchie, aumenta la frequenza con cui avvengono i terremoti; giungendo ad un massimo dopo 5,5 anni che rappresenta la parte centrale del ciclo undecennale del Sole. Questo non significa necessariamente che con un’intensa attività solare si generino dei terremoti, devono altresì sussistere contemporaneamente ben precise condizioni fisiche nella litosfera perchè ciò accada. L’analisi statistica mostra l'esistenza di una particolare modulazione temporale degli eventi tellurici che segue, entro certi limiti, l'andamento delle macchie sul Sole. Il meccanismo fisico che lega questi due fenomeni, all’apparenza indipendenti, è rappresentato dalla magnetostrizione. Questo effetto si esplica con una variazione in lunghezza della struttura cristallina quando risulta immersa in un campo magnetico. Il processo magnetostrittivo, da non confondersi con quello piezoelettrico (la magnetostrizione agisce su materiali ferromagnetici, mentre l’azione piezoelettrica agisce su materiali dielettrici, come il quarzo), determina la comparsa di deformazioni crostali che, aumentando lo stato di stress eventualmente presente nella litosfera, può stimolare la comparsa delle scosse.
    I fatti evidenziati da questa ricerca, congiuntamente all’accertata influenza del Sole sulle caratteristiche elettriche della nostra atmosfera, possono rappresentare la risposta all'irrisolta questione del perchè per diversi terremoti, avvenuti anche nella stessa località e con la medesima intensità, solo per alcuni comparvero le luci sismiche. La spiegazione potrebbe appunto risiedere nel livello di attività della nostra stella che, attraverso i processi precedentemente evidenziati, influenza gli eventi geofisici facendo comparire queste incredibili luci durante le varie fasi del terremoto. Procedendo in questa analisi speculativa, potrebbe sussistere un celato legame fra fenomeni che hanno luogo sul Sole e particolari eventi luminosi terrestri. L'azione magnetostrittiva esercitata dal Sole potrebbe indurre deformazioni crostali senza necessariamente provocare il terremoto, ma di intensità tale da permettere la fuoriuscita (attraverso crepe e fratture), di quei particolari gas imprigionati nel sottosuolo responsabili da secoli di quelle luci che gli osservatori, di volta in volta, hanno riportato come Ignis Fatuus o Will-o'-the-Wisp; spesso notati vicino al suolo e non sempre legati alla natura paludosa del terreno. Sarebbe interessante una ricerca mirata ad evidenziare un'eventuale correlazione fra questi due fenomeni anche se, devo ammettere, questo tipo di analisi diventerebbe ardua vista la scarsità di osservazioni accurate (ed attendibili), raccolte al riguardo di questi intriganti fenomeni luminosi [53].
    Ultima modifica di Avanguardia; 09-03-12 alle 00:58

  4. #4
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    Predefinito Re: In corso la più potente tempesta solare degli ultimi 5 anni. Terremoti in arrivo.

    Guardate bene i grafici.
    https://www.google.it/url?q=http://l...Uxnz0ozql_1_Sw

    E qui, in particolare, guardate cosa successe prima del famoso terremoto in Giappone l' anno scorso:
    https://www.google.it/url?q=http://i...yte7dD0ysMYV4Q
    Ultima modifica di Avanguardia; 09-03-12 alle 01:01

  5. #5
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    Predefinito Re: In corso la più potente tempesta solare degli ultimi 5 anni. Terremoti in arrivo.

    Vi riporto i collegameti poichè non riesco a copia-incollare i grafici, che sono importanti.

    https://www.google.it/url?q=http://d...WzzKr_vYAsUqCQ

  6. #6
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    Predefinito Re: In corso la più potente tempesta solare degli ultimi 5 anni. Terremoti in arrivo.

    2 giorni prima del terremoto in Cina del 13 giugno 2008
    https://www.google.it/url?q=http://w...bFn50ODHlTcQNQ

  7. #7
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    Predefinito Re: In corso la più potente tempesta solare degli ultimi 5 anni. Terremoti in arrivo.

    Qui è sui terremoti che c' erano stati in Italia tra gennaio e settembre.
    https://www.google.it/url?q=http://w...aH0GSnKCT2x0WQ
    I terremoti di oggi in pianura Padana sono stati provocati dalla tempesta solare in atto?


    Che l’attività solare influenzi in modo diretto l’evoluzione sismica sul nostro pianeta, è ormai comprovato. Non è chiaro con che modalità ciò avvenga, dove si verificano i terremoti e quanto possono essere intensi, anche se su questo ci sono numerosi studi anche approfondite con teorie interessantissime.
    Fatto sta che ieri pomeriggio e ieri sera in moltissimi, anche su facebook, avevano segnalato possibili “grandi rischi sismici” alla luce di un’anomala attività solare legata alla violenta eruzione di massa coronale di cui abbiamo già parlato. Oltre alle spettacolari aurore boreali e ai possibili disagi per le telecomunicazioni, le tempeste solari possono anche provocare dei terremoti ed è solo un caso se stavolta è accaduto in Italia, ma ogni qual volta il sole ha delle turbolenze, in qualche regione della notra Terra avvengono dei movimenti tellurici non indifferenti.

    Stamattina una scossa di terremoto ha fatto tremare il nord Italia da Torino a Venezia, poco dopo le 9 del mattino ed esattamente alle 09:06. L’epicentro del sisma, di magnitudo 4,9 richter, è stato tra i comuni emiliani di Castelnovo di Sotto, Brescello e Poviglio, nel Reggiano, ma la scossa è stata avvertita in tutto il centro-nord.
    Edifici evacuati nel capoluogo lombardo ma anche fino in in Versilia, dove a scopo precauzionale gli studenti di alcune scuole di Viareggio, Camaiore e Pietrasanta sono stati fatti uscire dagli edifici.
    A Milano alcuni istituti scolastici sono stati evacuati temporaneamente a scopo precauzionale. Il terremoto è stato avvertito anche a Genova: migliaia le telefonate al centralino dei vigili del fuoco del capoluogo ligure. La terra ha tremato anche nel padovano e a Venezia.

    Nella notte, poco prima dell’una, a tremare era stata Verona: una scossa di magnitudo 4,2 richter era stata avvertita tra i comuni di Negrar, Marano di Valpolicella, Grezzano e San Pietro in Cariano, seguita da altre 6 scosse minori nella stessa area. Anche qui ci sono stati dei lievi danni.

    I vigili del fuoco sono pronti a intervenire nelle zone del nord Italia interessate dallo sciame sismico “in caso la situazione lo richiedesse: tutte le sezioni operative sono state allertate e verifiche sono in corso“. Lo ha detto il portavoce dei Vigili del fuoco, Luca Cari, sottolineando che “al momento la situazione e’ tranquilla” e anche se “c’e’ molta confusione, perche’ la gente e’ ovviamente impaurita, ma non e’ stato registrato alcun danno a cose o persone“. Il presidente della Regione, Roberto Formigoni ha assicurato che il terremoto di stamane non ha provocato danni in Lombardia. La protezione civile è stata subito allertata e si è attivata, contribuendo anche a rassicurare la popolazione. Il governatore ha raccontato di aver avvertito la scossa. “Ero nel mio ufficio al 35esimo piano” di Palazzo Lombardia e ha spiegato che nella sede vi sono stati momenti di agitazione, vista l’intensità della scossa.

    Ma a prescindere dalle notizie di cronaca, a cui stiamo dedicando grande spazio del nostro giornale nella giornata odierna, che correlazione possiamo trovare tra le macchie solari, l’attività della principale stella dell’universo e i terremoti del nostro pianeta?

    Secondo alcuni studi, l’andamento dei terremoti presenta una ciclicità di circa 11 anni, che riflette il ciclo undecennale delle macchie solari. Pertanto, a mano a mano che aumenta il numero delle macchie, aumenta la frequenza con cui avvengono i terremoti, giungendo ad un massimo dopo 5,5 anni, che rappresenta la parte centrale del ciclo undecennale del Sole. Questo non significa necessariamente che con un’intensa attività solare si generino dei terremoti perchè devono sussistere contemporaneamente ben precise condizioni fisiche nella litosfera perchè ciò accada.
    Si spiegherebbero così le “luci sismiche” avvistate di recente nei più violenti terremoti degli ultimi anni in Cina, o anche nel 1908 nello Stretto di Messina. La spiegazione potrebbe appunto risiedere nel livello di attività della nostra stella che, attraverso i processi già descritti nell’articolo sulle tempeste solari, quando spieghiamo come si formano le aurore boreali, influenza gli eventi geofisici facendo comparire queste incredibili luci durante le varie fasi del terremoto.

    Dopotutto nessuno può ancora essere in grado di trarre delle conclusioni su queste ipotesi; siamo convinti, però, che questa dev’essere la nuova frontiera di studi e approfondimenti scientifici sulle cause dei terremoti. Perchè, a maggior ragione dopo l’evento di oggi nel nord Italia, se riuscissimo a capire di più sui collegamenti tra tempeste solari e attività sismica, potremmo arrivare davvero a prevedere i terremoti in tempo utile per tutelare quantomeno le vite umane.
    Ultima modifica di Avanguardia; 09-03-12 alle 01:10

  8. #8
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    Predefinito Re: In corso la più potente tempesta solare degli ultimi 5 anni. Terremoti in arrivo.

    Attività solare e terremoti – Lavori in corso - Rosalia Stellacci
    “Queste ricerche ci permettono di suggerire delle influenze dei cicli di 11 e 22 anni dell’attività solare sull’attività tettonica della Terra espressa dai vulcani e dai terremoti. In particolare durante il periodo crescente di 11 di attività solare, l’attività sismica e vulcanica aumenta nelle zone di compressione della Terra, ma durante i periodi di decrescita della attività solare, l’attività sismica e vulcanica aumenta nelle zone di rilascio.

    La rilevazione della ciclicità nell’attività vulcanica e sismica e della sua correlazione con la attività solare e altri processi cosmici è di grande importanza per capire le interazioni di differenti fattori cosmici e geodinamici e la creazione di un singolo sistema concettuale di interazione tra la Terra e il Cosmo. “

    Khain V.E., **Khalilov E.N. Moscow State University named after M.V.Lomonosov,
    International Academy of Science H&E (Austria, Innsbruck)

    L’idea che l’attività sismica terrestre sia collegata ed influenzata dall’attività solare, non è nuova nella storia, ma è stata già affrontata nel passato da almeno due ricercatori vicini a noi. Il primo è Rudolf Falb, nato in Austria nel 1838 e morto a Berlino nel 1903, il secondo è l’italiano Raffaele Bendandi, nato a Faenza nel 1893 e vissuto fino al 1979 .

    Nel 1868 Falb fondò il magazine Sirius e iniziò ad esporre la sua teoria del “lunisolar flood” o “inondazione lunisolare”, pubblicata nel 1869. Il punto centrale di questa ipotesi afferma che i terremoti sono causati dalla forza delle maree agenti sulla crosta terrestre sulla lava sotterranea e sulla sua risalita attraverso i vulcani. La forza di questi eventi può essere prevista dalla posizione relativa tra il sole e la luna. Successivamente Falb estese la sua ipotesi per includere il suo metodo nelle previsioni metereologiche a lungo termine. L’ipotesi di Falb guadagnò estrema popolarità, quando le sue previsioni furono confermate dal terremoto di Belluno nel 1873 e dall’eruzione dell’Etna nel 1874. Tuttavia, la sua teoria non fu mai accettata dalla comunità scientifica a causa della insufficiente specificità e precisione delle previsioni. Nonostante l’opposizione degli ambienti scientifici, Falb influenzò molto l’opinione della gente riguardo ai fenomeni sismici tanto da essere inserito in due delle maggiori enciclopedie tedesche: la Brockhaus Enzyklopädie e la Meyers Konversations-Lexikon. Fu pubblicato un articolo sul suo lavoro sul Magazine londinese Murray’s Magazine replicato successivamente sul New York Times.

    Bendandi si occupò similmente del fenomeno delle variazioni di inclinazione del terreno e degli effetti dei moti planetari sui movimenti della crosta terrestre. Strettamente legato a questi fu lo studio della migrazione della posizione del polo. La soluzione dell’enigma del ciclo undecennale solare costituì uno dei suoi maggiori argomenti, insieme a quello delle stelle variabili. Ma l’opera di questo scienziato non si ferma qui. Dopo la seconda guerra mondiale, attraverso una bussola e dei radio ricevitori su onda corta, ma probabilmente anche prima attraverso degli strumenti per la ricetrasmissione radio-telegrafica, realizzò osservazioni sistematiche delle interferenze elettromagnetiche che accompagnavano le tempeste solari e qualche volta sembravano essere associate ai terremoti.

    Benché il lavoro di questi due ricercatori non sia mai stato preso in seria considerazione dalla comunità scientifica, degli studi recenti stanno confermando una certa correlazione tra l’attività sismica terrestre e il moto dei corpi celesti e, soprattutto, con il ciclo undecennale dell’attività solare.

    Nell’agosto 2009 è entrato in funzione il Global Network for the Forecasting of Earthquakes (GNFE). Si tratta di una organizzazione internazionale costituita sulla base dello Statutes and International Agreement – ICEF (International Cooperation for Earthquakes Forecasting).

    Esso si basa su una nuova tecnologia per la previsione dei terremoti e usa delle stazioni di ATROPATENA che costituiscono un network internazionale. La prima ATROPATENA è entrata in funzione a Baku (Azerbaijan) dal 2007 e ha registrato variazioni della gravità in corrispondenza di terremoti con una affidabilità del 90%.

    A questo sistema è stata riconosciuto il brevetto PCT. Esso trasmette continuamente informazioni ad un data base centrale negli USA.

    Sono membri del GNFE : International Academy of Science H&E (Austria, Innsbruck), Scientific Research Institute of Forecasting and Studying of Earthquakes (Baku, Azerbaijan), World Organization for Scientific Cooperation (WOSCO, UK, Londra), Pakistan, Azerbaijan, Indonesia, Turchia, Eurasia Industry Corporation (UK, Londra), SETAC Ltd. (Turchia, Istanbul).

    L’Ucraina è un membro associato.



    Che cos’è una ATROPATENA?

    E’ un sistema di sensori isolato e chiuso, che usa il principio fisico dell’equilibro di Cavendish , dove due raggi della bilancia (invece di uno) sono tenuti perpendicolari l’uno all’altro. Tra due piccoli pesi, disposti alle estremità dei due raggi, sono posti grossi pesi egualmente spaziati.



    In aggiunta c’è un terzo sensore appeso ad una leva elastica con la possibilità di spostamenti verticali durante i cambiamenti dei valori relativi di accelerazione della gravità Δg.

    Le variazionidi Δg sono osservate in dipendenza di un ciclo lunisolare e delle anomalie gravitazionali, che possono essere causate da cambiamenti di densità nella massa delle rocce sotto lo strumento come risultato di un cambiamento nelle condizioni di stress a cui sono sottoposte.

    Come si vede nello schema, sui bracci della bilancia con i pesi 2 e sulla leva del sensore verticale 4, ci sono degli specchi sottili sui quali sono diretti tre fasci laser.

    Dopo essere stati riflessi dagli specchi, i fasci colpiscono la matrice ottica 6 e 7, sulla quale i segnali ottici dei laser sono trasformati in segnali elettrici e trasmessi ad un convertitore analogico-digitale. Successivamente i segnali digitali sono convertiti in un dato memorizzato in un calcolatore. Il software per questa operazione, scritto dal Scientific-Reasearch Institute of Prognosis and Studing the Earthquakes (SRIPSE), automaticamente registra le informazioni nella forma di file separati per un periodo determinato dall’operatore.

    L’intero sistema è posto all’interno di uno speciale corpo di vetro isolato 1, dove è stato creato il vuoto spinto e una temperatura costante.

    Per escludere gli effetti della meccanica e per un migliore isolamento termico, il corpo di vetro è inserito in un corpo di plastica trasparente, che consente di osservare dall’esterno il sistema.



    Tutti gli elementi del sistema sono costruiti di materiali non metallici per escludere l’influenza di campi magnetici e delle radiazioni elettromagnetiche sui componenti.

    Questo strumento ha finora registrato numerosi segnali che presentano una forte correlazione con forti terremoti in differenti regioni della terra ed esso sarà utile a studiare gli effetti della attività solare sull’attività sismica nel prossimo massimo di attività solare previsto per gli anni compresi tra il 2012 e il 2015.

    A questo proposito è veramente molto interessante l’articolo:

    ABOUT POSSIBLE INFLUENCE OF SOLAR ACTIVITY UPON SEISMIC AND VOLCANIC ACTIVITIES: LONG-TERM FORECAST

    (CIRCA UNA POSSIBILE INFLUENZA DELL’ATTIVITA’ SOLARE SULL’ATTIVITA’ SISMICA E VULCANICA: PREVISIONI A LUNGO TERMINE)

    pubblicato nel 2008 nel Vol.3. 2007/2008 del Transactions of the International Academy of Science H & E., da parte di studiosi della Moscow State University e della International Academy of Science H&E nel quale si afferma, attraverso l’analisi dei dati disponibili dal 1850 ad oggi sull’attività solare e l’attività sismica, di aver trovato una forte correlazione tra i due fenomeni. L’articolo completo può essere letto cliccando qui.

    Cito una parte dell’articolo, in cui gli autori affermano ( i grafici ai quali si riferiscono possono essere visti qui ):

    “ Tutti i grafici mostrano un ciclo di attività con un periodo di 11-12 anni. Come mostrato nel grafico, il massimo dell’attività solare cade nel 2013. Quindi, il massimo dell’attività vulcanica e sismica cadrà tra il 2013 e il 2015.

    […] Nella figura 3 è mostrato il grafico che caratterizza il movimento del polo geomagnetico. Come si può osservare alla fine degli anni 90la velocità di spostamento del polo geomagnetico è aumentato di un fattore cinque rispetto al 1980. Questo effetto può testimoniare i considerevoli cambiamenti nei processi energetici del cuore della Terra, che formano il campo geomagnetico del nostro pianeta. Indubbiamente, questo fatto potrebbe indicare l’inizio del prossimo ciclo di attivazione della attività endogena della Terra “



    Per concludere, vorrei precisare, che il sistema ha segnalato in data 9 Marzo, l’arrivo di un forte terremoto in territorio Giapponese con una confidenza pari al 90% , la previsione è stata segnalata a tutti gli stati membri del GNFE. Qui di seguito sono mostrati i dati relativi all’anomalia gravitazionale registrata da una stazione Indonesiana.
    Ultima modifica di Avanguardia; 09-03-12 alle 01:16

  9. #9
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    Predefinito Re: In corso la più potente tempesta solare degli ultimi 5 anni. Terremoti in arrivo.

    In inglese:
    Global Network for the Forecasting of Earthquakes

    E sempre in inglese, questo studio in inglese, formato pdf:
    http://khalilov.biz/pdf/About%20poss...vities%203.pdf
    Ultima modifica di Avanguardia; 09-03-12 alle 01:18

  10. #10
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    Predefinito Re: In corso la più potente tempesta solare degli ultimi 5 anni. Terremoti in arrivo.

    https://www.google.it/url?q=http://w...9a2ARNXlsxwoEQ
    Il recente aumento dell'attività sismica, sia in Italia che nel resto del Mondo, può avere legami con la violenta tempesta solare che pochi giorni fa ha investito la Terra, generando stupende Aurore Boreali?

    Nessuna certezza sino ad ora ci permette di dire con sicurezza che la risposta è si, ma molti studi effettuati in passato mostrano una possibile correlazione tra l'incremento dell'attività sismica nei luoghi più sensibili ed intensi episodi di tempeste solari.

    Materiali cambiano il volume - E' ormai scientificamente provato che i brillamenti solari provochino dei “solemoti” ovvero delle increspature della superficie solare, paragonate ai nostri terremoti ma sul Sole. Le tempeste solari generate da questi brillamenti, secondo alcuni studi, sarebbero in grado di deformare il campo magnetico terrestre schiacciandolo nelle regione d'impatto ed allungandolo in quelle opposte. Ci sono studi che evidenziano come le tempeste solari interferiscono con il campo magnetico terrestre determinandone delle improvvise anomalie che a loro volta andrebbero ad influenzare le caratteristiche di alcuni materiale “sensibili” quali i ferromagnetici con un processo noto come magnetostrizione. Esso provocherebbe un variazione del volume di questi materiali che quindi andrebbero a favorire lo sviluppo di ulteriori tensioni nei materiali della crosta e laddove queste tensioni sono già rilevanti, parliamo naturalmente delle linee di faglia principali che attraversano il pianeta, i terremoti possono essere favoriti.

    Oceani più pesanti - Altri studi evidenziano un incremento del campo magnetico della magnetosfera durante le tempeste solari che andrebbe a spingere verso la ionosfera ed a sua volta sulla superficie terreste. A causa delle proprietà elettromagnetiche degli Oceani, essi diventerebbero così più pesanti premendo con maggior forza lungo il confine orientale ed occidentale della Placca del Pacifico, in particolar modo lungo il confine occidentale nella regione a sud delle Isole del Pacifico. Evidenti sono stati in passati i terremoti che si sono generati lungo la faglia che va dalla Grecia alla Placca del pacifico in seguito a tempeste solari di una certa entità.

    Cicli del sole - Secondo altri studi l’andamento dei terremoti presenta una ciclicità di circa 11 anni, che riflette il ciclo delle macchie solari. Pertanto, a mano a mano che aumenta il numero delle macchie, aumenta la frequenza con cui avvengono i terremoti, giungendo ad un massimo dopo 5,5 anni, che rappresenta la parte centrale del ciclo undecennale del Sole. Questo non significa necessariamente che con un’intensa attività solare si generino dei terremoti perché devono sussistere contemporaneamente ben precise condizioni fisiche nella litosfera perché ciò accada.

    Come vedete numerose sono le teorie, ma dire quale siano quelle veritiere e quelle no ancora resta un mistero che spero possa essere risolto in un futuro breve, chissà magari dandoci una mano a capire quando questi fenomeni possano verificarsi.

 

 
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