Re: Un mondo senza denaro
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Theremin
E vabbè, fosse anche così nessuno potrà mai entrare nella testa di quei pionieri agricoltori per capire per quale motivo abbiano deciso di mettersi a zappare, quindi, siccome è accaduto, possiamo tranquillamente assumere che quella fosse la loro preferenza. Preferenze individuali (a meno che l'eventuale DVCE dell'epoca non abbia obbligato tutti a zappare) la cui somma ci appare come un fenomeno di massa.
Lo vedi che sei tu a spiegare tutti i fatti mediante petizioni di principio: È accaduto, dunque deve essere conforme alle leggi che secondo me ordinano l'universo. È molto probabile che piccoli ducetti dell'epoca abbiano obbligato gli altri a zappare. La cosa non mi stupirebbe affatto. E forse, dico forse, non è un caso che dove esisteva l'agricoltura sono nate le elite guerriere e le forme statali centrali.
Re: Un mondo senza denaro
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Gian_Maria
...
Meglio allora che a decidere cosa e come produrre sia una minoranza privilegiata come se si fosse in un enorme allevamento di polli (polli = lavoratori/cittadini)?
Phileas non poteva risponderti meglio, ma su questo ribadisco SI (ma i polli non c'entrano).
Per i due motivi che ho gia' spiegato:
2. In nessun sistema, neppure in quello socialista, a prendere decisioni economiche sono tutti... e' sempre e comunque una minoranza di persone. Tu vuoi solo sostituire i capitalisti con dei burocrati che fanno promesse elettorali ... o con il volere di qualche minoranza interessata, dato che il voto universale su ogni dettaglio di qualsiasi bene economico, dai fiammiferi, alle raffinerie, dai biberon... agli aerei e' qualcosa di assurdo ed impensabile ... oltreche' dai riusltati certamente irrazionali, per via dell'assenza del parametro PREZZO. Affermare che a decidere sarebbe il popolo e' roba senza significato, e se solo facessi un banale esempio pratico (come ho cercato di fare io), te ne accorgeresti.
2. Che sia la minoranza capitalista a gestire i mezzi di produzione non solo e' giusto ... e' anche meglio. E' giusto perche' i capitalisti non hanno tolto nulla a nessuno: la proprieta privata si acquisce senza aggressione su altri. Inoltre il capitalismo non e' come la nobilta' ... ognuno puo' diventare un capitalista (ammesso che non si possa gia' consideare chiunque come tale, dato che anche il piu' povero ha un capitale che puo' investire e far fruttare: se stesso).
Ed e' meglio perche' il loro capitale e' il frutto delle scelte di chi glielo ha fornito... cioe' di chi ha comprato la merce che loro proponevano. In altre parole i capitalisti dispongono del capitale perche' la gente glielo ha dato... dimostrando di preferire che fossero loro a possedere i mezzi di produzione... proprio perche' si sono dimostrati piu' bravi ad usarli per la soddisfazione dei loro bisogni.
Re: Un mondo senza denaro
[QUOTE=Patto;2899317]Visto che non sei un antropologo la cosa non do
Re: Un mondo senza denaro
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Patto
Lo vedi che sei tu a spiegare tutti i fatti mediante petizioni di principio: È accaduto, dunque deve essere conforme alle leggi che secondo me ordinano l'universo. È molto probabile che piccoli ducetti dell'epoca abbiano obbligato gli altri a zappare. La cosa non mi stupirebbe affatto. E forse, dico forse, non è un caso che dove esisteva l'agricoltura sono nate le elite guerriere e le forme statali centrali.
Ma infatti ho scritto "a meno che non esistesse il ducetto"
Re: Un mondo senza denaro
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Phileas
Ma è perchè capisco qualcosa di statistica che la storia che proponi non sta in piedi
E bada che non ritengo che necessariamente l'umanità si muuova sistematicamente verso il "progresso"
Ti spiacerebbe approfondire? Quali sono le tue considerazioni statistiche?
Re: Un mondo senza denaro
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Originariamente Scritto da
Theremin
Ma infatti ho scritto "a meno che non esistesse il ducetto"
Pensavo fossi sarcastico.
Re: Un mondo senza denaro
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Patto
Ti spiacerebbe approfondire? Quali sono le tue considerazioni statistiche?
Non riesco a capire come dalla comparazione di alcuni scheletri si possa inferire necessariamente che il diverso standard di vita dei relativi umani fosse determinatio dall'essere agricoltore o cacciatore
Re: Un mondo senza denaro
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Originariamente Scritto da
Phileas
Non riesco a capire come dalla comparazione di alcuni scheletri si possa inferire necessariamente che il diverso standard di vita dei relativi umani fosse determinatio dall'essere agricoltore o cacciatore
Non credo si basino solo sugli scheletri. Esistono ancora oggi società di cacciatori e raccoglitori, forse hanno sviluppato modelli basandosi sulle società contemporanee (o esistenti uno o due secoli fa) per poi applicarli ai dati antropologici (scheletrici, ecc.) dei periodi passati. Ma è una mia supposizione, non sono molto ferrato in questo campo. Gli scheletri poi non sono così pochi, è da più di un secolo che gli antropologi studiano la materia.
Re: Un mondo senza denaro
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Originariamente Scritto da
Patto
Non credo si basino solo sugli scheletri. Esistono ancora oggi società di cacciatori e raccoglitori, forse hanno sviluppato modelli basandosi sulle società contemporanee (o esistenti uno o due secoli fa) per poi applicarli ai dati antropologici (scheletrici, ecc.) dei periodi passati. Ma è una mia supposizione, non sono molto ferrato in questo campo. Gli scheletri poi non sono così pochi, è da più di un secolo che gli antropologi studiano la materia.
Mahh....sembravi l'esperto antropologo adesso dici che sono supposizioni
Mi sa che è una teoria (un po' farlocca) con altre concorrenti
Re: Un mondo senza denaro
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Originariamente Scritto da
Phileas
E' necessario perchè altrimenti non puoi capire se hai distrutto piu' risorse di quanti beni finali hai prodotto
Ma certo che si può, ma cosa t’inventi? Comunque è inevitabile distruggere più risorse di quanti beni finali si producono (gli scarti di produzione ci sono sempre).