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Discussione: EUROGENDFOR.

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    Predefinito EUROGENDFOR.

    Domenica 25 Marzo 2012 10:25 Eurogendfor. Superpolizia europea "modello Monti"
    di Redazione Contropiano


    La ratifica di Camera e Senato è avvenuta all’unanimità. Praticamente stiamo per finire nelle mani di una superpolizia dai poteri pressoché illimitati.
    Che sulla carta è europea, ma che nei fatti è sotto la supervisione statunitense. Tanto è vero che la sede centrale si trova a Vicenza, la città di Camp Ederle. Due articoli che ne parlano diffusamente.

    Alzi la mano chi sa cos'è il trattato di Velsen. Domanda retorica: nessuno. Eppure in questa piccola città olandese è stato posto in calce un tassello decisivo nel mosaico del nuovo ordine europeo e mondiale. Una tappa del processo di smantellamento della sovranità nazionale, portato avanti di nascosto, nel silenzio tipico dei ladri e delle canaglie.

    Il Trattato Eurogendfor venne firmato a Velsen il 18 ottobre 2007 da Francia, Spagna, Paesi Bassi, Portogallo e Italia. L’acronimo sta per Forza di Gendarmeria Europea (EGF): in sostanza è la futura polizia militare d’Europa. E non solo. Per capire esattamente che cos’è, leggiamone qualche passo. I compiti: «condurre missioni di sicurezza e ordine pubblico; monitorare, svolgere consulenza, guidare e supervisionare le forze di polizia locali nello svolgimento delle loro ordinarie mansioni, ivi comprese l’attività di indagine penale; assolvere a compiti di sorveglianza pubblica, gestione del traffico, controllo delle frontiere e attività generale d’intelligence; svolgere attività investigativa in campo penale, individuare i reati, rintracciare i colpevoli e tradurli davanti alle autorità giudiziarie competenti; proteggere le persone e i beni e mantenere l’ordine in caso di disordini pubblici» (art. 4). Il raggio d’azione: «EUROGENDFOR potrà essere messa a disposizione dell’Unione Europea (UE), delle Nazioni Unite (ONU), dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), dell’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) e di altre organizzazioni internazionali o coalizioni specifiche» (art. 5). La sede e la cabina di comando: «la forza di polizia multinazionale a statuto militare composta dal Quartier Generale permanente multinazionale, modulare e proiettabile con sede a Vicenza (Italia). Il ruolo e la struttura del QG permanente, nonché il suo coinvolgimento nelle operazioni saranno approvati dal CIMIN – ovvero - l’Alto Comitato Interministeriale. Costituisce l’organo decisionale che governa EUROGENDFOR» (art. 3).

    Ricapitolando: la Gendarmeria europea assume tutte le funzioni delle normali forze dell’ordine (carabinieri e polizia), indagini e arresti compresi; la Nato, cioè gli Stati Uniti, avranno voce in capitolo nella sua gestione operativa; il nuovo corpo risponde esclusivamente a un comitato interministeriale, composto dai ministri degli Esteri e della Difesa dei paesi firmatari. In pratica, significa che avremo per le strade poliziotti veri e propri, che non si limitano a missioni militari, sottoposti alla supervisione di un’organizzazione sovranazionale in mano a una potenza extraeuropea cioè gli Usa, e che, come se non bastasse, è svincolata dal controllo del governo e del parlamento nazionali.

    Ma non è finita. L’EGF gode di una totale immunità: inviolabili locali, beni e archivi (art. 21 e 22); le comunicazioni non possono essere intercettate (art. 23); i danni a proprietà o persone non possono essere indennizzati (art. 28); i gendarmi non possono essere messi sotto inchiesta dalla giustizia dei paesi ospitanti (art. 29). Come si evince chiaramente, una serie di privilegi inconcepibili in uno Stato di diritto.

    Il 14 maggio 2010 la Camera dei Deputati della Repubblica Italiana ratifica l’accordo. Presenti 443, votanti 442, astenuti 1. Hanno votato sì 442: tutti, nessuno escluso. Poco dopo anche il Senato dà il via libera, anche qui all’unanimità. Il 12 giugno il Trattato di Velsen entra in vigore in Italia. La legge di ratifica n° 84 riguarda direttamente l’Arma dei Carabinieri, che verrà assorbita nella Polizia di Stato, e questa degradata a polizia locale di secondo livello. Come ha fatto notare il giornalista che ha scovato la notizia, il freelance Gianni Lannes (uno con due coglioni così, che per le sue inchieste ora gira con la scorta), non soltanto è una vergogna constatare che i nostri parlamentari sanciscano una palese espropriazione di sovranità senza aver neppure letto i 47 articoli che la attestano, ma anche che sia passata inosservata un’anomalia clamorosa. Il quartiere generale europeo è insediato a Vicenza nella caserma dei carabinieri “Chinotto” fin dal 2006. La ratifica è dell’anno scorso. E a Vicenza da decenni ha sede Camp Ederle, a cui nel 2013 si affiancherà la seconda base statunitense al Dal Molin che è una sede dell’Africom, il comando americano per il quadrante mediterraneo-africano.

    La deduzione è quasi ovvia: aver scelto proprio Vicenza sta a significare che la Gestapo europea dipende, e alla luce del sole, dal Pentagono. Ogni 25 Aprile i patetici onanisti della memoria si scannano sul fascismo e sull’antifascismo, mentre oggi serve un’altra Liberazione: da questa Europa e dal suo padrone, gli Stati Uniti.

    Alessio Mannino HOMEPAGE - Il ribelle.com - RadioAlzoZero.net - Dir. Resp.le Valerio Lo Monaco - Fondatore Massimo Fini 28.02.2011



    La strana polizia europea

    Lunedì 02 Maggio 2011 23:00

    di Alessandro Iacuelli

    Si chiama Eurogendfor. Una sigla, solo una sigla apparentemente innocua, che però in italiano diventa "Gendarmeria europea". Proprio in questi giorni, circondata da uno strano silenzio della stampa, è in discussione presso le commissioni Esteri e Difesa della Camera dei Deputati la proposta di legge di ratifica del trattato, datato 18 ottobre 2007, che istituisce questa strana gendarmeria: una forza militare sub-europea indipendente.

    Andando a scavare nella documentazione dell'Unione Europea risulta difficile scovare genesi e obiettivi di questo organismo. Sulla carta è nato il 18 ottobre 2007, con il Trattato di Velsen, anche questo poco o nulla pubblicizzato presso i cittadini europei. Ne fanno parte non tutti i Paesi UE, ma solo quelli dotati di una polizia militare: Francia, Spagna, Portogallo, Olanda e Italia. Secondo il Trattato, si tratta di una sorta di super-polizia sovranazionale a disposizione dell’UE, dell’OSCE, della NATO o di altre organizzazioni internazionali o coalizioni specifiche.

    Una forza pre-organizzata, robusta e rapidamente schierabile, composta esclusivamente da elementi delle forze di polizia con status militare, al fine di svolgere tutti i compiti di polizia nell'ambito delle operazioni di gestione delle crisi. Dal 17 dicembre 2008, fa parte a pieno titolo di Eurogendfor anche la Gendarmeria romena, portando quindi a sei il totale degli Stati membri.

    Eurogendfor può contare su una forza di 800 "gendarmi" mobilitabile in 30 giorni, più una riserva di altri 1.500; il tutto gestito da due organi centrali, uno politico e uno tecnico. Il primo è il comitato interdipartimentale di alto livello, chiamato CIMIN, acronimo di Comité Inter Ministériel de haut Niveau, composto dai rappresentanti dei ministeri degli Esteri e della Difesa aderente al trattato. L’altro è il Quartier generale permanente (PHQ), composto da 16 ufficiali e 14 sottufficiali (di cui rispettivamente 6 e 5 italiani). I sei incarichi principali (comandante, vicecomandante, capo di stato maggiore e sottocapi per operazioni, pianificazione e logistica) sono ripartiti a rotazione biennale tra le varie nazionalità, secondo gli usuali criteri per la composizione delle forze multinazionali.

    Non si tratta quindi di un vero corpo armato europeo, un inizio di esercito unico europeo, nel qual caso si collocherebbe alle dipendenze di Commissione e Parlamento Europeo, ma di un semplice corpo armato sovra-nazionale che, in quanto tale, gode di piena autonomia. Non risponde delle proprie azioni a nessun Parlamento nazionale, né al parlamento europeo. Dunque, a chi risponde?

    La sede del Quartier generale di Eurogendfor è in Italia, precisamente nella Caserma Chinotto a a Vicenza, dopo un lungo e silenzioso negoziato con la solita Francia. Ma a cosa serve, e soprattutto perché tanto silenzio? Non lo sappiamo per certo, ma la circostanza del silenzio mediatico pone determinati e seri interrogativi, soprattutto in considerazione del fatto che alcuni articoli del trattato prevedono una totale immunità giudiziaria a livello nazionale ed internazionale.

    Non solo. L'articolo 21 del trattato di Velsen prevede infatti l'inviolabilità dei locali, degli edifici e degli archivi di Eurogendfor. L'articolo 22 immunizza le proprietà ed i capitali di Eurogendfor da provvedimenti esecutivi dell'autorità giudiziaria dei singoli stati nazionali. L'articolo 23 prevede che tutte le comunicazioni degli ufficiali di Eurogendfor non possano essere intercettate.

    L'articolo 28 prevede che i Paesi firmatari rinuncino a chiedere un indennizzo per danni procurati alle proprietà nel corso della preparazione o esecuzione delle operazioni. L'articolo 29 prevede infine che gli appartenenti ad Eurogendfor non potranno subire procedimenti a loro carico a seguito di una sentenza emanata contro di loro, sia nello Stato ospitante che nel ricevente, in tutti quei casi collegati all’adempimento del loro servizio.

    Queste sono le inquietanti protezioni di cui la struttura si è dotata. Ma che compiti avrebbe? Nel trattato di Velsen c'è un'intera sezione intitolata "Missions and tasks", in cui si apprende che Eurogendfor potrà operare "anche in sostituzione delle forze di polizia aventi status civile", in tutte le fasi di gestione di una crisi e che il proprio personale potrà essere sottoposto all'autorità civile o sotto comando militare.

    Vastissimi sono i compiti che il trattato affida a Eurogendfor: tra le altre cose garantire la pubblica sicurezza e l’ordine pubblico, eseguire compiti di polizia giudiziaria (anche se non si capisce per conto di quale Autorità Giudiziaria, controllo, consulenza e supervisione della polizia locale, compreso il lavoro di indagine penale, dirigere la pubblica sorveglianza, operare come polizia di frontiera, acquisire informazioni e svolgere operazioni di intelligence.

    Forse il vero scopo di Eurogendfor è proprio in questo ultimo punto: con tutte le immunità e le protezioni di cui si è dotata, la struttura somiglia più a un servizio di spionaggio interno ed esterno, che ad uno di polizia. E’ stata progettata una sorta di struttura militare sovranazionale che potrà operare in qualsiasi parte del mondo, sostituirsi alle forze di Polizia locali, agire nella più totale libertà e che, al termine dell’ingaggio, dovrà rispondere delle sue azioni al solo comitato interno. Pertanto, non sembra una Polizia, ma qualcosa di simile al KGB sovietico, alla Stasi della DDR, all'OVRA di Mussolini, alla Gestapo di Hitler.

    In Italia, i relatori del provvedimento di ratifica sono gli onorevoli Filippo Ascierto e Gennaro Malgieri, entrambi del PDL, che assicurano che i chiarimenti del caso potranno essere dati in Aula, a Montecitorio, precisando che questa squadra speciale di polizia militare extra-nazionale risponderà solo ai ministri degli Esteri e della Difesa degli Stati membri. Cosa alquanto pericolosa, perché dietro vi è celato il potere, dato ad ogni Paese firmatario, di espropriare i propri parlamenti dalle decisioni sull’impiego delle proprie truppe. E consente di farlo in piena legalità.

    In pratica, è un altro pezzo di democrazia che va via, che toglie potere ai parlamenti regolarmente eletti. L'opinione pubblica non lo sa, perché i mezzi d'informazione tacciono. Sappiamo infatti tutto sulle liberta sessuali del Premier, ma poco su quelle civili di noi tutti. Quando la democrazia va in deficit, l’informazione si adegua?

  2. #2
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    Predefinito Re: EUROGENDFOR.

    Mai visto un articolo tanto ridicolo.
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  3. #3
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    Predefinito Re: EUROGENDFOR.

    Io non lo trovo tanto ridicolo.E ancora meno ridicolo l'hanno trovato quelli del blog Forze di Polizia, del Cocer CC e diversi conoscenti che fanno parte dell'arma..

    Alcuni di loro ovviamente in pubblico preferiscono far finta di nulla (al punto da non voler neppure leggere le informative riguardanti la Eurogendorf e la futura "riorganizzazione" dell'Arma) , altri invece sono molto preoccupati, infine c'è una discreta percentuale di incazzati.

    Ma "ridicola" questa cosa non la trova proprio nessuno.

    Sai chi è il "kapò" della sezione italiana?
    Risposta: il Tenente Colonnello Giovanni Truglio (Battaglione Tuscania).
    Ti dice niente il nome Ilaria Alpi (che stava indagando anche su di lui) e i fatti del G8 nei quali guardacaso è stato coinvolto prima che la sua posizione fosse provvidenzialmente stralciata ?

    E le inchieste sul sopracitato graduato proditoriamente soffiate alla magistratura e archiviate a Roma, inerenti presunte sevizie alla popolazione civile in Somalia denunciate da alcuni suoi colleghi di pari grado, pure quelle ti sembrano ridicole?
    Carabinieri che però erano di pari grado finchè la sua carriera, nonostante le controverse vicende di cui era stato protagonista (o forse proprio grazie a quelle ?) non ha avuto una impennata che non ha precedenti nella storia dell'Arma.

    Tutto questo non è affatto ridicolo, ma semplicemente inquietante.
    E le lo dice uno che non è certo di sinistra o nemico per partito preso dei CC...

    E se ancora tutto questo ti sembrasse tanto ridicolo, ti preannuncio che il Tenente Colonnello Truglio, sta per diventare generale (fonte certa).
    Ultima modifica di Coriolano; 26-03-12 alle 19:11

  4. #4
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    Predefinito Re: EUROGENDFOR.

    L'EURGENDFOR è una forza di proiezione multinazionale, stile MSU, per compiti di peace keeping (= occupazioe) e di peace building (= transizione). Serve come braccio armato permanente proiettabile in situazioni dove la UE, la NATO o l'ONU ritengano desiderabile il ripristino dell'ordine più immediato possibile. MSU permanente, integrata, europea. Chissà come mai il comando è al CoESPU di Vicenza, è l'evoluzione diretta dello strumento delle MSU, in cui i Carabba hanno praticità e versatilità che risalgono fino agli inizi del XX secolo. Si dice che potrà essere "schierata in ogni parte del mondo" e grazie tante, anche le MSU lo sono. È una forza di missione extra-UE, non sostituisce nulla (l'UE non riesce a regolamentare nemmeno le televisioni), riguarda le forze di Polizia ad ordinamento militare (CC, Gendarmeria, GNR, Guardia Civil, Gendarmeria rumena) e si basa sul concetto di MSU. Niente "Eurosbirri", quindi.
    Imperialismo tanto, e perfezionato, supermeganazigestapo all'europea no.
    Vogliamo guardare al singolo articolo? I compiti stabiliti dall’art. 4 sembrano essere tassativi e non possono essere ulteriormente ampliati. Se le deduce che la Gendarmeria Europea è una Forza le cui operazioni devono essere inquadrate in una più ampia operazione a supporto della pace (Peace Support Operation, PSO) condotta da un’organizzazione internazionale o da una coalizione ad hoc. Particolarmente utili dovrebbero essere i compiti della Gendarmeria come struttura di supporto alle missioni civili, per provvedere ad esempio alla sicurezza della missione. Ma le funzioni della Gendarmeria devono essere apprezzate anche nel campo del post-conflict peace building, cioè quando si tratti di ricostruire il tessuto istituzionale di uno stato a lungo oggetto di una guerra civile o addirittura in preda all’anarchia.
    Preme comunque sottolineare come la Gendarmeria Europea non possa essere impiegata per una missione completamente autonoma, ma la sua funzione sia piuttosto di supporto ad una missione di più ampio respiro. In altri termini, come si deduce dalla stessa lettera del Trattato di Velsen (art. 1), la missione della Gendarmeria Europea consiste nell’ ”eseguire tutti i compiti di polizia previsti nell’ambito delle operazioni di gestione delle crisi”.
    Ultima modifica di Defender; 28-03-12 alle 20:46
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  5. #5
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    Predefinito Re: EUROGENDFOR.

    Continua a credere alle favole, sei padronissimo di farlo.

    Poi però non venire a piangere quando ti accorgi che è stato solo un bel sogno. Avremo altro a cui pensare, allora.

  6. #6
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    Predefinito Re: EUROGENDFOR.

    Qui si tratta di vedere se una cosa è prevista oppure no.
    Allo stato attuale quell'articolo non è inesatto, è disinformante.
    Se però a te piace credere alle volute di fumo perché hanno i colori dell'apocalisse, prego, ma è una fortezza Bastiani che non verrà assalita da nessun tartaro. Non c'è certo bisogno di utilizzare quei mezzucci per provvedere in modo repressivo e coordinato.
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  7. #7
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    Predefinito Re: EUROGENDFOR.

    Giusto ieri mattina ho incontrato per motivi di lavoro un maresciallo e un neo maresciallo del CC ...peccato che entrambi non la pensassero come te.

    Mentre io rispetto la tua opinione ma resto della mia idea, peraltro supportata da riscontri abbastanza evidenti (sito Eurogendorf e relative dichiarazioni di intenti, come se non bastassero il suo organigramma e i CV dei suoi comandanti, oltre al parere di diversi "addetti ai lavori" con i quali ho spesso occasione di scanbiare opinioni in proposito)
    è curioso come tu invece ti dia tanto da fare per confutare la pericolosità della Eurogendorf.

    Hai qualche motivo particolare per farlo, caro Defender?



    P.S. Anche a quelli che nel 2009 preannunciavano l'assalto degli Illuminati (leggi Bilderberg, Trilaterale, Monti, Draghi, Schulz, Van Rumpuy e compagnia bella) alla sovranità nazionale ed economica degli stati europei, avete detto che si trattava di fandonie.
    Allora mettiamola così, quando tra un pò ci sarà qualcuno che si metterà a tirare ai Sette Nani con un calibro 12, non è il caso di preoccuparsi.
    In fondo si tratta solamente di personaggi da favola, no?
    Ultima modifica di Coriolano; 01-04-12 alle 17:47

 

 

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