Il Popolo delle Libertà attraversa un momento difficile, e quasi ogni giorno ve lo documentiamo. I problemi interni al partito, e la divisione tra gli ex di Forza Italia e gli ex di Alleanza Nazionale, si riflettono anche nel movimento giovanile del partito guidato da Giorgia Meloni e da Annagrazia Calabria. La Giovane Italia, infatti, è stata proprio oggi la rappresentazione pratica di quella che ormai è la guerra interna al PdL: una spaccatura totale tra “gli ex”.
Andiamo con ordine. Angela Merkel oggi è arrivata in visita in Italia, e per l’occasione alcuni ex An dirigenti della Giovane Italia hanno rilasciato dichiarazioni che impegnavano l’intero movimento in una serie di manifestazioni contro la Cancelliera. Vediamone qualcuna.
Maurizio Guccini, presidente provinciale della Giovane Italia: “Aderiamo con entusiasmo alla manifestazione di protesta contro Angela Merkel che si terrà alle 16,30 a piazza dei Lombardi. Un movimento giovanile che si rispetti ha l’obbligo di essere coerente, portando nelle strade, nelle piazze, fra la gente, le battaglie che lo hanno sempre contraddistinto, evitando di rinchiudersi in torri eburnee fatte di comunicati stampa e posizioni personalistiche o peggio ancora opportuniste, lontane dal comune sentire del popolo del centrodestra. Essere giovani anagraficamente non serve a nulla se non si è liberi di esserlo dentro”.
Una dichiarazione molto forte. Ma è solo l’inizio. Ecco Chiara Colosimo, consigliere regionale del PdL e presidente regionale del movimento nel Lazio: “Aderiamo alla manifestazione. Saremo in piazza per ricordare che la nostra Nazione non ha padroni e che agli interessi economici bisogna anteporre la difesa del bene comune dei popoli europei, troppo spesso soggiogati dalla finanza internazionale e dalle scelte del fantasmagorico duo Merkel-Sarkozy. La meglio gioventù non tace, scende in piazza e questo pomeriggio urlerà il suo feroce sdegno contro le oligarchie tecno finanziarie. L’Europa che sogniamo e che vogliamo costruire è quella dei Popoli,non dei padroni”.
Continuiamo con Michele Pigliucci, dirigente nazionale del movimento, che parla di visita “sgradita” e che ricorda “quelle alle colonie”: “La Signora Merkel viene in Italia a controllare che il governo fantoccio imposto ribaltando la volontà popolare con il ricatto del debito abbia fatto ‘i compiti a casa, come già dichiarato da Monti. Noi non abbiamo compiti a casa da fare, non abbiamo da rendere conto di un debito che è frutto del signoraggio bancario e il cui peso non deve ricadere sulle spalle dei cittadini”. Questa sembra più una dichiarazione di Beppe Grillo, ma vi assicuriamo che è autentica.
Tutto era nato, il giorno prima, con una nota congiunta di Marco Perissa e Augusta Montaruli, rispettivamente segretario del consiglio nazionale della Giovane Italia e dirigente nazionale, che annunciavano: “Giovane Italia scenderà in piazza per ricordare alla signora Merkel che il popolo italiano non accetta sottomissioni da parte di chi preferisce ricatti e prevaricazioni alla tutela della libertà dei Popoli Europei“. La nota si chiude così: “Il duo Merkozy ha ormai stabilito il predominio in Europa, arrivando a determinare la politica monetaria della Banca centrale Europea“.
Questo è il manifesto preparato dalla Giovane Italia regione Calabria:
Insomma, da queste dichiarazioni – riportate dalle agenzie – e riprese anche dal sito ufficiale del movimento (che stranamente riporta solo le tesi degli ex An), la Giovane Italia sembra realmente impegnata in manifestazioni contro la Merkel. Ma è questa la linea ufficiale? Tutte queste dichiarazioni nate dopo la nota Perissa-Montaruli, vicini alla Meloni, non sono tuttavia la linea ufficiale del movimento. In giornata, infatti, è uscita una nota della coordinatrice nazionale, Annagrazia Calabria, che sconfessa di fatto le tesi anti-Merkel:
“I giovani del PdL scendono in piazza contro i tiranni, come il siriano Assad o l’iraniano Ahmadinejad, ma non certo contro la Cancelliera tedesca, con la quale possiamo anche ritrovarci a fare braccio di ferro in Europa, ma che è pur sempre una nostra “sorella” della famiglia popolare europea”.
Manifestare in piazza, conclude la Calabria, risulterebbe “solo una propaganda facinorosa“.
Nel pomeriggio si sono levate altre voci contro la “presunta” manifestazione. Alessandro Colorio, coordinatore regionale del Lazio di Giovane Italia, smentisce “categoricamente ogni adesione” e poi lancia una offensiva molto forte contro gli anti-Merkel: “Siamo stufi di sopportare coloro che stanno nel partito quando ci sono le elezioni, ma che prendono posizioni populistiche e demagogiche, che nulla hanno a che vedere con la linea di Giovane Italia e del Popolo della Libertà, semplicemente per cavalcare un ipotetico malcontento popolare. A questo punto ci chiediamo in quale partito siano queste persone“.
Arriva anche una nota di Cristiano Parmegiani, Coordinatore di Giovane Italia della provincia di Roma, che smentisce presunte adesioni alla manifestazione. E precisa: “quella decisione è stata presa a titolo personale, senza condivisione alcuna con il sottoscritto e con tutti i ragazzi della provincia di Roma”.
Maria Tripodi, dirigente nazionale del movimento, risponde direttamente a Pigliucci: “Le dichiarazioni precedentemente rilasciate dal mio collega Michele Pigliucci, riguardo ad una contestazione alla cancelliera tedesca, sono a titolo individuale e non certo a nome dei giovani del Popolo della Liberta”.
“Qualsiasi contestazione di piazza per la visita della Cancelliera tedesca Angela Merkel, specialmente se proveniente da ambienti che sostengono la maggioranza del governo Monti, risulta pretestuosa. I cittadini sono stanchi della demagogia populista, ci vuole più serietà. Bisogna garantire stabilità politica, non fare manifestazioni velleitarie. La crisi non si risolve con gli slogan, ma con delle proposte fattive: noi giovani di centro-destra, da tutta Europa, chiediamo ricette alla crisi incentrate sull’occupazione giovanile, quali ad esempio semplificazione burocratica ed accesso al credito per i giovani imprenditori. Queste sono alcune delle soluzioni che ci aspettiamo da chi governa l’Europa, con Monti e Merkel in prima linea. Il resto è solo propaganda provinciale“. È l’opinione di Carlo De Romanis, Responsabile Esteri dei Giovani del Pdl.
Durissimo anche Giancarlo Miele, consigliere regionale del Lazio e presidente della Direzione Nazionale: “grave è la divisione che la manifestazione contro Angela Merkel sta producendo all’interno del movimento giovanile, con inevitabili ripercussioni nel Partito Popolare Europeo. Andare in piazza è sempre molto facile e può anche dare qualche momentanea soddisfazione a qualche aspirante leader, ma il compito della Giovane Italia non può essere questo. La Giovane Italia è parte integrante e ascoltata di un partito di Governo e dobbiamo assumerci con coerenza la responsabilità delle scelte politiche del Popolo della Libertà. Chi non le condivide faccia una seria riflessione e ne tragga le conseguenze»
L’invito di Miele ai “dissidenti” è chiarissimo. Insomma, la differenza tra le due fazioni è abissale. Da una parte gli ex di Forza Italia, che ricordano che è doveroso scendere in piazza contro i dittatori come Assad, e rifiutano di farlo per la Merkel (pur criticandola quando e se necessario). Dall’altra parte gli ex di An, che parlano di “Merkozy“, di “signoreggio bancario“, di una “visita sgradita” che ricorda “quelle alle colonie”. Posizioni, quelle degli ex di An, straordinariamente vicine, anche per stile, a quelle di Francesco Storace de La Destra, che proprio oggi invitava i romani a prendere “a pomodori la Merkel”.
La manifestazione, poi, è stata realmente organizzata a Roma a Largo dei Lombardi. “Cara Merkel, l’Italia non prende ordini”, è lo striscione esposto durante la protesta insieme a numerosi tricolori e bandiere greche e ungheresi. A quanto ci risulta erano presenti soltanto qualche decina di giovani. Un po’ poche per giustificare tutte quelle dichiarazioni.
In tutto questo non è nota la posizione del Presidente del movimento, Giorgia Meloni. Un silenzio che, come la spaccatura, fa tanto rumore.
martedì 13 marzo 2012 ore 20:12
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Arriva la Merkel e si spacca la Giovane Italia: è guerra aperta tra ex Forza Italia ed ex An - DAW blog/NEWS.com
Pur nell'ottica filo-forzaitalia del blog, l'articolo evidenzia un tema rilevante: c'è vera intesa tra gli ex-Azione Giovani, che pregiano di storpiature oscene il nome della Coordinatrice Nazionale, e gli ex-Forza Italia Giovani?
E soprattutto, c'è una generazione esclusivamente Giovane Italia? :gluglu:





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