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ISA, AL DIRETTORE 800 MILA EURO PER 5 PRATICHE ALL’ANNO | L'Indipendenza

di GIORGIO CALABRESE



L’ISA è L’ISTITUTO SVILUPPO AGROALIMENTARE, UNA SPA CONTROLLATA DAL MINISTERO DELL’AGRICOLTURA DOVE IL DIRETTORE GENERALE PERCEPISCE 800 MILA EURO L’ANNO, DOVE LA LEGA NORD HA PIAZZATO IL PRESIDENTE E OGNI DIPENDENTE COSTA 160 MILA EURO


Altro che il capo della Polizia Manganelli che, come abbiamo saputo qualche giorno fa, guadagna oltre 600 mila euro all’anno e risulta il dirigente pubblico più pagato, al netto detto dei doppi e tripli e quadrupli eccetera incarichi. C’è un signore che dirige un istituto sempre nell’orbita del sistema pubblico che percepisce la bellezza di 800 mila euro all’anno. E chi sarà mai, una sorta di super governatore dello Stato del quale manco conosciamo l’esistenza? No, si tratta del direttore dell’ISA. E che cos’è l’ISA, forse l’equivalente italico della CIA? Macché, l’ISA è esattamente l’Istituto sviluppo agroalimentare, una spa con socio unico, il Ministero dell’Agricoltura. Col fatto che è una società per azioni ha carattere privatistico e quindi non ha vincoli di trattamento ai suoi dirigenti. E non ha nemmeno pudore.

State a sentire cosa ha dichiarato l’altro giorno il capogruppo alla Camera dell’Italia dei Valori, Massimo Donadi, intervenendo in Aula (dal resoconto stenografico): “l’Istituto Sviluppo Agroalimentare è una società che dovrebbe erogare finanziamenti nel settore agroalimentare. Da quando esiste (fu voluta nel 2005 dall’allora ministro Gianni Alemanno, che ne fece una sorta di serbatoio elettorale, n.d.r.) ne ha erogati in tutto 26, in compenso ha 4 dirigenti e un direttore generale che percepisce 800 mila euro e i 36 dipendenti che hanno fatto in media una pratica di finanziamento a testa ogni cinque anni, costano alla società più di 160 mila euro l’uno, l’uno! E’ questa l’Italia che avete in mente?”.

Donadi ovviamente si rivolgeva in maniera critica al governo, reo di non essere intervenuto sulla selva di società sostanzialmente pubbliche, controllate dallo Stato o dagli enti locali, che operano in questo regime e sperperano decine e decine di miliardi di euro.

Torniamo così all’Isa e vediamo chi è il direttore generale che guadagna, secondo la dichiarazione di Donadi, 800 mila euro l’anno. E’ il dottor Walter Bellantonio (nella foto), che, si legge nel curriculum sul sito ISA - Istituto Sviluppo Agroalimentare S.p.A. Finanziamenti per l, si è “laureato con lode in Scienze Economiche e Bancarie a Siena, ha conseguito il Master in Business Administration presso la Scuola di Amministrazione Aziendale dell’Università di Torino. Ha iniziato il suo percorso professionale nella Direzione Finanziaria di Montedison S.p.A., ha seguito numerose operazioni di finanza straordinaria Mergers & Acquisitions in Italia e all’estero ed ha ricoperto, negli ultimi dieci anni, il ruolo di Amministratore Delegato e Direttore Generale in primarie aziende alimentari e finanziarie italiane”.

Ma l’Isa negli ambienti politici è conosciuta anche per un altro aspetto. A presiederla è Nicola Cecconato (foto sotto), un commercialista di Treviso con attività anche a Milano e Roma, voluto in questa carica dalla Lega Nord. E fin qui nulla di particolarmente strano. Se non fosse che questo signore, come raccontato alcuni mesi fa da una trasmissione di Rai Tre (Report di Milena Gabanelli) è un collezionista record di incarichi nelle società pubbliche: si parlava allora di almeno una dozzina fra consigli di amministrazione e collegi sindacali. Sarebbe curioso di conoscere il suo compenso all’Isa.

E siccome all’Isa l’attività è troppo frenetica, non bastavano un presidente e un direttore generale, ci voleva anche un amministratore delegato, Annalisa Vessella, napoletana, Annalisa Vessella , che ha iniziato il suo “percorso professionale nella pubblica amministrazione nel 1998, come Segretario comunale. Esperta in diritto amministrativo, marketing territoriale e sviluppo locale, negli ultimi anni ha assunto ruoli direttivi in enti pubblici ed amministrazioni locali”. Nemmeno lei percepirà due bruscolini. E poi c’è un vice presidente, Giampaolo Chirichelli, e un consigliere d’amministrazione che nel sito ufficiale risulta on.le Decio Terrana, molto probabilmente un parlamentare trombato. Entrambi si disturberanno per quanto? Sarebbe interessante saperlo.

Dall’ultimo bilancio pubblicato, quello del 2010, risulta che l’Isa ha effettuato quattro, diconsi quattro operazioni di erogazione di finanziamenti agevolati. In compenso mantiene riccamente una piccola schiera di dirigenti e di dipendenti, piazzati in eleganti sedi, perché ha nei suoi forzieri alcune centinaia di milioni di euro che il ministro Alemanno diede in dotazione al momento della nascita, avendo scorporato il settore agroalimentare dall’allora Sviluppo Italia. Siccome non bastava un carrozzone, se n’è creato un altro molto elegante e molto appetito, che con gli interessi che percepisce sul patrimonio liquido può permettersi un super direttore da 800 mila euro all’anno e tutti gli altri annessi e connessi.