Milano - La Maturità continua a far parte degli incubi ricorrenti di chi ci è passato. Terrorizza quanti vi sono ormai prossimi. Gli esami si avvicinano con il loro strascico di verdetti, ansie e timori. Per tendere una mano agli esaminandi, la redazione della Voce d'Italia ha chiesto una serie di consigli allo psicologo Alessandro Meluzzi. La regola di base sembra riecheggiare la solita antifona: “saranno premiati solo i meritevoli”.
Professor Meluzzi, cosa consiglia agli studenti per affrontare serenamente la temuta Maturità?
Cercare per quanto possibile di pensare all'esame come una prova qualsiasi. D'altronde, è solo avendo studiato che si acquisisce questa serenità. L'impegno (è chiaro, non quello dell'ultima ora ) è la chiave per superare al meglio qualsiasi prova.
La fatidica “notte prima degli esami”, come viverla senza farsi prendere dal panico?
Il mio consiglio agli studenti è quello di trascorrere la serata in compagnia degli amici, di svagarsi, insomma. Distogliendo il pensiero da questo “chiodo fisso”, sarà più semplice rilassarsi, per arrivare “carichi” nei momenti in cui ci si dovrà esprimere al massimo. Quindi, sì al divertimento, ma evitando di tirar tardi. Il riposo è una componente fondamentale.
Come propone ai ragazzi di sconfiggere l'ansia?
Pregare. Rivolgersi ad un'entità superiore può aiutare ad infondere una maggior tranquillità.
E per quelli che si professano atei?
In certi momenti – mi creda – pregano tutti e la differenza tra atei, agnostici e credenti, si assottiglia.
http://www.voceditalia.it/articolo.a...e%20gli%20atei'




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hefico: :gluglu:
(anche se temo che l'interpretazione della sua frase non sia quella a cui aveva pensato lui pronunciandola...essendo Meluzzi un cattolico).