
Originariamente Scritto da
Edmond Dantés
Ma entriamo nel merito della discussione sulla correttezza della grafia di "qual'è".
La disputa ruota intorno alla definizione di
"qual" che, secondo la "dottrina" dominante odierna (figlia del sessantotto) costituisce un
troncamento mentre la "vecchia guardia" tenace nel mantenere le regole della grammatica italiana circoscritte nei sacri limiti della liturgia tradizionale, sostiene la tesi della
elisione.
Vediamo cosa dice la crusca.

P. Matteucci
"Ancorché la grafia «qual’è» non abbia mai ammazzato nessuno –anche perché non comporta alcun cambiamento di pronuncia-, essa deve considerarsi (ed è a tutt’oggi considerata) errata perché «qual» è un troncamento (o apocope) di «quale», non un’elisione."
Accademia della Crusca
Vediamo cosa dice invece controparte.
Franco Fochi - scrittore e studioso linguista.
"Dice il Fochi che per quale « il troncamento è cosa del tutto finita, che appartiene alla storia, e non più all'uso della parola ». Egli prosegue citando il qual maraviglia di Brunetto Latini a Dante, che oggi più nessuno direbbe; e osserva che qual resta soltanto nel detto scherzosamente solenne Tal morì qual visse, in una o due espressioni come per la qual cosa. Ricordate le combinazioni con certo – in certo qual modo, un certo qual garbo, una certa qual mansione – egli insiste: « Ma ecco che qui mansione, di tre sillabe, preferisce la forma intera: "una certa quale mansione". E l'effetto aumenta con l'allungarsi del nome: "un certo quale spiritello", "una certa quale condiscendenza", ecc. ».Insomma, secondo il Fochi, essendo il qual tronco una cosa storicamente morta, c'è solo il quale da elidere; perciò, apostrofo."
Grammatica italiana - Qual è o Qual'è?
Ovviamente, legato come sono alle radici antiche imbevute della cristallina acqua degli insegnamenti del passato, propendo per questa seconda opinione, la quale, benchè oggi sia soggiogata dalle "virtù" del disfacimento della identità linguistico-letteraria provocata dalle incursioni di quegli insegnanti-attila figli del'68, risplende fulgidamente delle verità della logica.