

"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


*L'uomo è una macchina guasta..un coacervo di perversioni e di paure.. un esperimento fallito dell'esistenza..
Qualche uomo è riuscito bene dallo stampino di Dio..qualche illuminato..Buddha..Osho..Gurdjieff..ma la massa è una poltiglia di cattiveria..egoismo e stupidità..
*Chi arriva a capire questo può ancora liberarsi..diventare umano..uscire da quel secchio di dolore in cui vive assieme ad altri disgraziati..e ciò è l'iniziazione..capire quanto siamo miserabili per aspirare a migliorarci..togliere il fango che ci orba la vista ..vedere le cose come sono e non come la nostra degenerazione ce le mostra..
Non esiste altra strada degna di essere percorso se non questa..uscire dall'incubo..e i Maestri ci indicano la strada..ma solo per chi può capire in che guaio è messo..che gli altri si meritano di rimanere schiavi delle proprie moleste illusioni..
Ultima modifica di testadiprazzo; 22-03-12 alle 12:10
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


L'ego pone se stesso al centro di tutto..e il forum per me è toccare con mano l'esclusione..la solitudine..la distanza tra me e gli altri..e abituarmi all'incomprensione senza dolermi più di tanto..
*Poi..quando ascolto l'esistere.. mi ritrovo..e capisco che volenti o nolenti gli altri sono solo illusione..e che tutto è dentro di noi..ma vincere la speranza che non sia vero è una fatica disumana..
Ultima modifica di testadiprazzo; 22-03-12 alle 12:18
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


Chi mi dice come faccio a non far apparire questi maledetti asterischi avrà la mia eterna gratitudine..
Non vanno via neppure a cancellarli..qualcuno rimane sempre..
Ultima modifica di testadiprazzo; 22-03-12 alle 12:20
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)




A volte accade che un uomo, allorchè ogni sua speranza (potere, successo, amore) s’infrange, preferisca cassare l’intera sua realtà e dimenticarsi di sé, facendo nascere un nugolo di “altri” irreali e vicarianti. Questa, che a lui appare come la maniera migliore per sopravviversi, è in realtà la via maestra per la sua perdizione. Vive in un incubo costante obnubilando la propria coscienza in alcool, farmaci, insonnie, impotenze, menzogne. Soffoca artificialmente il grido che sale dal di dentro mascherandolo, deviandolo, polverizzandolo, sublimandolo, trasformandolo. E mentre disprezza sé stesso difende sé stesso chiudendosi in una impenetrabile fortezza.
Nessun gesto “inconsulto” è ammesso, perché “potrebbe aprirsi una breccia”.Come un certo linguaggio è rivelatore!.Nessuna “breccia” potrebbe essere tollerata, pena la stabilità della macchinosa costruzione e il pericolo inaccettabile di “ricordarsi di sé, ripercorrere sé”.
Il ricordo di sé, la vista di sé sono terrifici. In quello specchio ci sono dolore, fallimento, resa, disprezzo, mancata accettazione, insostenibilità alla visione di qualcuno tanto diverso da quello voluto e sperato. In quello specchio vi è la delusione abissale di sé in confronto agl’ideali che animano il profondo, c’è l’antieroe che ha dovuto omologarsi a un destino mortificante perché ogni speranza si era smarrita.
Accettare sé stessi è il lavoro più improbo. Credere che non tutti ti disprezzino è la fede più difficile. Spaccare quello specchio e gettarne via i frammenti è la meta più ardua.
Ma è di qui che si ricostruisce l’uomo. Che deve nascere prima dell’iniziato. E senza il quale nessun iniziato può esistere.
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)




*Veramente quando ogni speranza si spense di trovare con le mie forze l'arte di vivere bene..mi venne una febbre celebrale..e ricordai che anni prima avevo visto un tipo con una collana dove c'era l'effige di un Maestro..e questo tipo aveva una faccia intelligente..
*Andai in libreria e comprai i libri di Osho..anzi..unlibro..La comprensione suprema....la mia vita cambiò...non dormii tre notti..e mi resi conto di avere trovato quello che avevo sempre cercato..
Lessi tutti i libri in Italiano..poi quelli in Inglese e poi andai all'Ashram a fare le tecniche di meditazione..
Quel libro fu per me l'Iniziazione..fu l'upaguru..venni sottoposto a una trasmissione spirituale che modificò per sempre la mia vita..
Non parlo poi della mia ricerca culturale..di Guenon..non parlo della mia Via..della donna che finalmente trovai..tutte cose che saranno tema di un mio futuro libro..
*Volevo dire..che se sei pronto al messaggio..il Maestro arriva..e quando arriva la tua vita ha un significato..ma se non sei pronto..allora può succedere che se sei un uomo mediocre ti butti nella cattiveria..contro te stesso o gli altri...essere pronto significa aver compreso che nella vita c'è qualcosa di buono..percepire che il buono è vicino a noi ma ci sfugge...e il Maestro arriva ad indicarti la Via.
*Una persona mediocre si contenta del suo arrivismo..della sua cattiveria..ma un uomo nobile..un possibile iniziato non può vivere condividendo la cattiveria degli altri..la cattiveria lo uccide..e allora si ritira nella Montagna..dove cerca ma non trova..anche se questo fallimento lo rende pronto a ricevere il messaggio..
Tu sei quello..tat tvam asi ..
Ultima modifica di testadiprazzo; 22-03-12 alle 19:54
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


Salvatore tvam asi


Ultima modifica di testadiprazzo; 22-03-12 alle 20:01
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)